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Formula 1, presentazione Gp Olanda© @AlpineF1Team

Formula 1, presentazione Gp Olanda

La Formula 1 dopo la pausa estiva riparte dall’Olanda (e più precisamente dal circuito di Zandvoort) per la tredicesima prova del Mondiale 2023

Una ripartenza speciale. Dopo la pausa estiva, la Formula 1 torna in pista e lo fa sbarcando in Olanda, sul circuito di Zandvoort, in vista poi di approdare il prossimo weekend a Monza per il Gp d’Italia.
Tornando però alla stretta attualità, pur non essendo un circuito sulla carta favorevole alle caratteristiche della Red Bull RB19 trattandosi di una pista da medio-alto carico, è evidente a tutti come a Zandvoort Max Verstappen parta chiaramente come favorito, potendo contare sul prezioso e fondamentale supporto dei tifosi Orange. Nel corso della consueta conferenza stampa del giovedì Verstappen non ha nascosto l’emozione di vedere attraverso l’abitacolo della sua monoposto tutta la gente vestita di arancione sugli spalti, il rapporto speciale che ha con la pista di Zandvoort, ponendosi come obiettivo principale per domenica la vittoria (che in Olanda sarebbe ancora più speciale). Il due volte campione del mondo non si è mostrato particolarmente interessato al record di vittorie consecutive (9, stabilito nel 2013 da Sebastian Vettel, che Max eguaglierebbe in caso di vittoria domenica), in quanto assieme alla squadra ci tiene a mettere in pista la macchina migliore per poter vincere anche in Olanda.
Restando in casa Red Bull, piuttosto fiducioso è apparso Sergio Perez, il quale intende confermare quanto di buono visto in Belgio, con una buona qualifica e un buon ritmo gara (necessario almeno per arrivare secondo, data per scontata la vittoria del compagno di squadra Verstappen).

Zandvoort sarà anche un interessante esame in chiave Ferrari: se sulla carta le piste da alto carico come Monaco e Hungaroring avrebbero dovuto esaltare le caratteristiche tecniche della SF-23, la realtà dei fatti ci ha invece mostrato una Rossa in difficoltà su questo genere di piste, capace invece di ben figurare (pur se staccata da Red Bull) su una pista da basso carico come Spa-Francorschamps (e come sarà il prossimo weekend Monza), ben comportandosi nei tratti più veloci. Ecco, quindi, perché il weekend del Gp d’Olanda sarà l’occasione per la scuderia di Maranello (e per i due piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr) per capire se nelle precedenti gare di Monaco e Ungheria a limitare le performance della Rossa in gara è stato un assetto non del tutto corretto, o se invece la monoposto contrariamente alle simulazioni tende a soffrire maggiormente sulle piste a medio-alto carico. L’obiettivo a cui mirano sia Leclerc che Sainz (con quest’ultimo che, come vedremo più avanti, verrà sostituito nella FP1 da Robert Schwartzman) in Olanda è quindi quello di migliorare la costanza della SF-23. In particolare Sainz auspica di potersi classificare nella top 5 dopo aver ottenuto a Zandvoort nel 2021 un settimo posto, e nel 2022 un ottavo posto.

Zandvoort sarà anche l’occasione per la McLaren di mettersi alle spalle il weekend negativo di Spa: se è vero che sulla carta il circuito non dovrebbe favorire il team guidato da Andrea Stella, è altrettanto vero, però, che in Ungheria Lando Norris ha conquistato un preziosissimo secondo posto (con Piastri quinto, ma che avrebbe meritato anche lui di salire sul podio) grazie alla bontà degli aggiornamenti introdotti tra Austria e Gran Bretagna, per cui non è da escludere una buona performance da parte del team di Woking, così come è lecito ipotizzare una buona prestazione anche da parte dell’Aston Martin, alla ricerca di un’inversione di tendenza dopo le ultime gare in cui è apparsa un po' sottotono. Se la prima parte di stagione aveva visto Alonso conquistare ben sei podi nelle prime otto gare, con gli aggiornamenti introdotti prima in Canada e poi a Silverstone, l’AMR23 è sembrata quasi fare un passo indietro piuttosto che uno avanti, con Alonso che però nell’ultima gara in Belgio è sembrato quasi rinfrancato, come se la squadra avesse effettivamente capito dove avesse sbagliato con il pacchetto di aggiornamenti introdotto nelle suddette gare precedenti.
Non è un caso, quindi, che a Zandvoort il team di proprietà di Lawrence Stroll abbia portato un nuovo pacchetto di aggiornamenti, con l’obiettivo di invertire la tendenza rispetto alle ultime quattro gare, su una pista che sulla carta dovrebbe essere favorevole all’AMR-23, con l’obiettivo, quindi, di riportare Fernando Alonso sul podio.

Chi a Zandvoort dovrebbe ben figurare sulla carta è Mercedes: non solo nel 2021 conquistò un doppio podio con Hamilton secondo e Bottas terzo, ma anche lo scorso anno conquistò un secondo posto con Russell e un quarto posto con Hamilton. Anche quest’anno la Mercedes ha dimostrato di trovarsi piuttosto bene sulle piste a medio-alto carico, motivo per il quale data per scontata la superiorità della Red Bull di Verstappen, l’obiettivo di Hamilton e Russell è chiaramente quello di salire sul podio con l’obiettivo di consolidare il secondo posto in Classifica Costruttori.

Un cenno, infine, alle condizioni meteo: se nei giorni scorsi era filtrata la possibilità di pioggia nella giornata di venerdì (per le prove libere) e di domenica mattina, con la giornata di sabato (FP3 e qualifiche) e la domenica pomeriggio (la gara) all’insegna del cielo nuvoloso, gli ultimissimi aggiornamenti meteo avrebbero rimescolato le carte. Allo stato attuale, infatti, la giornata del venerdì sarebbe la migliore meteorologicamente parlando, con un cielo poco nuvoloso in occasione della FP1, e con una possibile pioggerellina in occasione della FP2.
Nella giornata di sabato le ultime previsioni darebbero possibilità di precipitazioni in occasione della FP3, mentre le qualifiche dovrebbero essere su pista asciutta, ma con molto vento, mentre per la gara di domenica sarebbe prevista pioggia, seppur di modesta entità.

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