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La Formula 1 e la mancata sostituzione del Gp di Russia© Getty Images

La Formula 1 e la mancata sostituzione del Gp di Russia

Liberty Media ha ufficializzato che il Gp di Russia non verrà sostituito da altre gare. Le corse valide per il Mondiale 2022 di Formula 1 restano così ventidue

Una decisione a sorpresa, presa probabilmente tenendo conto del difficile momento economico attuale. Con un comunicato piuttosto scarno diffuso nel primo pomeriggio di Mercoledì 18 Maggio Liberty Media ha annunciato sul sito ufficiale della Formula 1 che il Gp di Russia (inizialmente in programma il prossimo 25 Settembre sul circuito di Sochi, e successivamente cancellato in seguito all’invasione russa dell’Ucraina) non verrà sostituito da alcuna gara. Questo fa si, pertanto, che per il terzo anno consecutivo salta il progetto di Liberty Media volto ad assicurare agli appassionati un calendario di 23 gare, con il Mondiale 2022 di Formula 1 che a questo punto sarà costituito da 22 corse.

La cancellazione e la mancata sostituzione del Gp di Russia

Tristezza e shock. Queste le sensazioni avvertite nella mattinata dello scorso 24 Febbraio all’interno del paddock della Formula 1 alla notizia dell’invasione russa in Ucraina. Fin dalle ore successive le squadre nelle riunioni occorse con Liberty Media (e con il Ceo della Formula 1 Stefano Domenicali) manifestano la loro netta contrarietà nel disputare regolarmente la corsa del 25 Settembre in Russia, al punto che nella giornata successiva (25 Febbraio) un comunicato diffuso in mattinata dalla FOM rende molto ben chiara la situazione in essere.
“Il Campionato del mondo di Formula 1 FIA fa tappa in tutto il mondo con l’obiettivo di unire i popoli. Stiamo osservando gli sviluppi in Ucraina con tristezza e shock e speriamo in una soluzione rapida e pacifica della situazione attuale. Giovedì sera la Formula 1, la FIA e le squadre hanno discusso della posizione del nostro sport e la conclusione, inclusa l'opinione di tutte le parti interessate, è che è impossibile tenere il Gran Premio di Russia nelle circostanze attuali”.

Se inizialmente (a fronte delle voci che vogliono sempre più l’annullamento della gara per il 2022) il promoter del Gp di Russia Ano Rosgonski afferma che la gara è solamente rimandata, il 3 Marzo Liberty Media annuncia la cancellazione del Gp di Russia (che avrebbe visto dal 2023 lo spostamento della gara da Sochi a San Pietroburgo), nonché la rescissione dell’accordo con il promoter Rosgonski.
In quel frangente, peraltro, Domenicali manifesta l’intenzione da parte di Liberty Media di garantire un Mondiale di F1 a 23 tappe, sostenendo che non sarebbe stato un problema sostituire la gara di Sochi. Dichiarazioni che, lette ora, sembrano in contraddizione con quanto annunciato oggi dalla società proprietaria della Formula 1. Cosa è cambiato in questi due mesi, ma sopratutto: cosa ha spinto Liberty Media a rinunciare alla 23° gara stagionale?

In questi mesi di silenzio, le ipotesi in merito alla possibile gara sostitutiva da svolgersi nello slot inizialmente programmato per Sochi (25 Settembre 2022) non sono mancate. Nelle settimane immediatamente successive all’annullamento del Gp di Russia, era filtrata l’ipotesi di una gara in Qatar, nonostante a Doha siano al momento impegnati nella preparazione dei prossimi Mondiali di Calcio (in programma dal 21 Novembre al 18 Dicembre prossimi). Il timore per l’eccessivo caldo che le squadre avrebbero trovato a fine Settembre ha spinto il Circus a scartare questa ipotesi, confermando così l’approdo a tempo pieno del Qatar nella massima serie motoristica (dopo la parentesi del 2021) a partire dal prossimo anno fino al 2032.

Nel fine settimana del Gp d’Australia (8-10 Aprile) ha poi cominciato a girare l’ipotesi di una doppia gara a Singapore, con il circuito di Marina Bay che oltre alla gara già prevista per il 2 Ottobre avrebbe così ospitato anche quella eventualmente prevista per il 25 Settembre, da svolgersi in un orario anticipato rispetto alla notturna del 2 Ottobre.

Nelle settimane successive erano poi sbucate altre ipotesi, che volevano per il 25 Settembre una possibile gara o in Germania sul circuito di Hockenheim, o in Portogallo sul circuito di Portimao, fino ad arrivare negli ultimi giorni alla possibilità di un ritorno del Gp di Malesia sul circuito di Sepang. Ipotesi quest’ultima che sembrava aver acquisito maggiori possibilità, ma che alla fine è stata definitivamente bocciata al pari delle altre ipotesi sopra formulate.

Cosa ha spinto, quindi, la Formula 1 a rimanere su 22 gare, decidendo così di non sostituire il Gp di Russia con altre corse? Dobbiamo partire da un presupposto: la gara di Sochi in programma originariamente il 25 Settembre prima del suo definitivo annullamento avrebbe aperto una tripletta di gare che avrebbe poi visto il Circus correre a Singapore (2 Ottobre) e Giappone (9 Ottobre). Per questa serie di motivi, era impensabile ipotizzare una gara europea nello slot del 25 Settembre, vista l’impossibilità poi in pochissimi giorni di poter arrivare regolarmente in Asia.

Impensabile, poi, ipotizzare un anticipo di una eventuale gara europea dal 25 al 18 Settembre, visto che dal 29 Agosto all’11 Settembre la Formula 1 sarà impegnata con un’altra tripletta, che la vedrà correre in Belgio (29 Agosto), Olanda (4 Settembre) e Italia sul circuito di Monza (11 Settembre). Forse l’ipotesi di una doppia gara a Singapore il 25 Settembre e il 2 Ottobre in orari differenti sarebbe potuta essere un’opzione da prendere in considerazione, ma per tutta una serie di motivi non è stato fatto. Non è da escludere che il promoter del Gp di Singapore non sia stato disponibile ad ospitare una doppia gara (con inevitabile aumento di costi per una doppia gara da inserire in calendario rispetto alla singola corsa), così come non sia stato possibile trovare un accordo con il promoter del Gp della Malesia per un eventuale ritorno del Circus sul circuito di Sepang. Non è neanche da escludere l’ipotesi che le squadre di fronte all’ennesimo tour de force per via degli aumenti legati ai costi di spedizione del materiale logistico generati dalla guerra in Ucraina si siano opposte, costringendo così Liberty Media a desistere.

Una cosa è comunque certa: dopo il Gp d’Italia (11 Settembre) passeranno così tre settimane prima della successiva gara di Singapore (2 Ottobre) in cui le squadre potranno preparare molto bene il rush finale che le vedrà disputare ben sei gare in un mese e mezzo, prima della conclusione anticipata (prevista per il 20 Novembre ad Abu Dhabi), voluta per non sovrapporre lo spettacolo della Formula 1 alle emozioni che i Mondiali di Calcio sono soliti regalare agli appassionati di tutto il mondo.

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