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F1, Gp San Paolo: Hamilton e la rimonta di un vero campione© Getty Images

F1, Gp San Paolo: Hamilton e la rimonta di un vero campione

L’eptacampione del mondo della Mercedes conquista il Gp di San Paolo (dopo esser partito in decima posizione) davanti a Verstappen e a Bottas, e riduce a 14 punti il distacco dal pilota olandese.

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Non bisogna mai mollare. Questo il mantra che Lewis Hamilton ha ripetuto sia al termine della Sprint Qualifying, sia al termine della gara odierna, che ha visto l’eptacampione del mondo della Mercedes compiere un’autentica impresa, andando a vincere il Gp di San Paolo davanti alla Red Bull di Max Verstappen e al compagno di squadra Valtteri Bottas nonostante nella giornata di ieri Lewis fosse stato costretto a partire dal fondo dello schieramento per via dell’irregolarità dell’ala posteriore riscontrata sulla sua Mercedes (20 posizioni di penalità), e nella giornata di oggi avesse scontato altre cinque posizioni di penalità per la sostituzione del motore endotermico (il quinto stagionale). 25 posizioni, dunque, da scontare prima della conclusione della gara odierna, che Hamilton ha saputo azzerare mettendo in campo tutto il suo immenso talento, riuscendo così come vedremo a riaprire il duello per il titolo mondiale nei confronti di Max Verstappen grazie alla vittoria odierna. Giù dal podio troviamo Sergio Perez (Red Bull) quarto davanti alle Ferrari di Charles Leclerc (quinto) e Carlos Sainz Jr sesto, al termine di una gara in cui la Rossa, pur non brillando nei confronti di Mercedes e Red Bull, riesce comunque a guadagnare punti preziosi sulla McLaren nella lotta per il terzo posto del titolo costruttori.

Hamilton e il capolavoro di Interlagos

Una delle vittorie più belle. Lewis Hamilton nel Paese del suo idolo (l’indimenticabile Ayrton Senna) regala ai tifosi brasiliani e a tutti gli appassionati di Formula 1 una vera e propria perla da conservare negli annali del Circus. Già la rimonta avvenuta ieri nel corso della Sprint Qualifying dal ventesimo posto iniziale (in virtù dell’irregolarità all’ala posteriore riscontrata sulla sua Mercedes W12) fino al quinto posto finale aveva a dir poco entusiasmato il pubblico di casa, ma addirittura andare a vincere nella giornata odierna partendo dalla decima posizione (per via dell’utilizzo del quinto motore endotermico stagionale) con ben 10 secondi di vantaggio dopo esser stato per molti giri nei tubi di scappamento della Red Bull di Max Verstappen è la dimostrazione che a Interlagos Hamilton e la Mercedes a sorpresa erano nettamente più competitivi, nonostante sulla carta quella brasiliana fosse nettamente una pista a favore della Red Bull. Una dimostrazione, questa, che in una stagione così appassionante ed emozionante come quella corrente in cui anche un capello può fare davvero la differenza, anche fare un semplice pronostico può diventare molto difficile.

Dopo aver superato ben quattro piloti al via risalendo nel corso del primo giro già al sesto posto, Hamilton tra il secondo e il quinto giro è risalito fino al terzo posto sorpassando le due Ferrari di Sainz e di Leclerc e la Mercedes gemella del compagno di squadra Valtteri Bottas, andando così a caccia della Red Bull di Sergio Perez, superato poi nel corso del 19° giro dopo che nella tornata precedente il campione inglese aveva provato a sorpassare il pilota messicano della Red Bull, che aveva a sua volta risorpassato Hamilton all’altezza della Descida do lago, entusiasmando il pubblico presente. Una volta superato Perez, per Hamilton è iniziata la vera e propria caccia a Verstappen. Se con le gomme medie il ritmo dei due piloti sostanzialmente era equivalente, con il passaggio alla gomma dura ancora una volta si è visto l’ottimo feeling della Mercedes W12 con la mescola in questione, con Hamilton arrivato in poco tempo a un distacco nei confronti di Verstappen inferiore al secondo senza di fatto riuscire a superarlo rischiando anche il surriscaldamento delle gomme, in quanto la RB16B riusciva brillantemente a difendersi nel secondo settore, mentre nel primo e nel terzo era la Mercedes a farsi prediligere.

Dopo aver effettuato sia Hamilton che Verstappen la seconda sosta e montato le gomme dure (nonostante Hamilton volesse la gomma media), il campione inglese della Mercedes ha cominciato nuovamente a riavvicinarsi a Verstappen, tentando nel corso del 48° Giro (come possiamo vedere dalle immagini raffigurate nel tweet sopra pubblicato) un primo sorpasso all’esterno della Descida do lago, al quale il pilota olandese ha saputo rispondere brillantemente allungando la staccata, portando entrambi fuoripista, e rientrando con posizioni invariate.

A questo punto Hamilton ha preferito studiare una volta di più il proprio avversario, affondando definitivamente il colpo del sorpasso nel corso del 58° giro. Un sorpasso preparato in curva 1, e portato a piena conclusione prima di curva 4, con Verstappen che ha provato a difendersi invano ondeggiando due volte in rettilineo (contro la sola volta prevista dal Regolamento), prendendosi una bandiera bianco-nera di richiamo da parte dei commissari. Passato in testa, Hamilton ha cominciato a dare il suo ritmo, e in ben 13 giri ha concluso la sua gara aggiudicandosi il Gp di San Paolo con 10”496 su Verstappen, che nel finale si è difeso dal ritorno di Valtteri Bottas, classificatosi terzo con un ritardo di 13”576 da Hamilton, a dimostrazione che a Interlagos la Mercedes era davvero molto competitiva, e dando il suo prezioso contributo in una giornata che ha visto Sergio Perez chiudere al quarto posto, staccato di 39”940 da Hamilton, ed autore del giro più veloce.

Una gara, quella di Hamilton (nominato Driver Of The Day del Gp di San Paolo dagli appassionati di Formula 1 di tutto il mondo), che di fatto consente all’eptacampione del mondo di portare a 14 i punti di distacco da Verstappen in Classifica Piloti a tre gare dal termine con il vantaggio di poter contare sul motore endotermico nuovo punzonato oggi, e alla Mercedes di aumentare nuovamente il vantaggio sulla Red Bull in Classifica Costruttori portandolo a 11 punti.

Ferrari: Leclerc quinto, Sainz sesto

Un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Se la Ferrari nell’arco del weekend non è riuscita ad avvicinarsi alle prestazioni di Mercedes e Red Bull subendo con Charles Leclerc (quinto) e Carlos Sainz Jr (sesto) un distacco rispettivamente di 49”517 e di 51”820 dal vincitore Hamilton evitando il doppiaggio, dall’altra però conquista altri 17 punti nei confronti della McLaren (decima con Lando Norris, mentre Ricciardo è stato costretto al ritiro) che sicuramente l’aiutano non poco nella lotta per il terzo posto della Classifica Costruttori.

Se nella giornata di ieri Leclerc nella Sprint Qualifying era apparso piuttosto sotto tono, nel corso della gara odierna il pilota monegasco è tornato ad essere quello dei giorni migliori disputando una buona corsa con tanto di sorpasso durante il primo giro al proprio compagno di squadra, cercando poi di gestire al meglio le gomme fino al traguardo. Parzialmente positiva, invece la gara di Sainz: se è vero che al via il pilota spagnolo finisce con l’entrare in contatto con la McLaren dell’ex compagno di squadra Lando Norris, e dopo poche curve alla S do Senna subisce il sorpasso da parte di Leclerc non riuscendo a controsorpassarlo alla Descida do lago, è altrettanto vero però che superata quella prima fase piuttosto complessa Sainz ha tenuto sostanzialmente un buon ritmo, riuscendo anche a gestire piuttosto bene le gomme, senza però riuscire a trovare il sorpasso nei confronti di Charles.

La gara degli altri

Scorrendo l’ordine di arrivo del Gp di San Paolo, ancora una volta deve essere sottolineata la gara di Pierre Gasly (AlphaTauri), protagonista tra il 60° e il 63° Giro di un doppio attacco nei confronti delle Alpine di Ocon prima e di Alonso poi risalendo fino al settimo posto finale, dinanzi proprio alle monoposto francesi.

Detto di Lando Norris (McLaren) decimo la cui gara giocoforza è stata condizionata dal contatto al via con la Ferrari di Carlos Sainz Jr con relativa foratura e pit stop ad essa collegato, troviamo fuori dalla zona punti in undicesima e dodicesima posizione Sebastian Vettel (Aston Martin) e Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), con i due ex piloti della Ferrari autori tutto sommato di una buona corsa, il cui risultato però è stato giocoforza condizionato dalla competitività delle monoposto utilizzate, con Antonio Giovinazzi (alle ultime gare in Alfa Romeo e purtroppo anche in Formula 1) solamente quattordicesimo.

Le Classifiche iridate

In Classifica Piloti Max Verstappen resta in testa, ma vede scendere a 14 i punti di vantaggio su Hamilton: 332.5 i punti dell’olandese contro i 318.5 del campione del mondo uscente. In terza posizione troviamo Valtteri Bottas con 203 punti, seguito da Perez (178), Norris (151), Leclerc (148), Sainz (139.5), Ricciardo (105), Gasly (92), e Alonso (62).

In Classifica Costruttori la Mercedes resta in testa con 521.5 punti, seguita dalla Red Bull a quota 510.5 punti. In terza posizione troviamo la Ferrari con 287.5 punti, seguita da McLaren (256), Alpine e Alpha Tauri (112), Aston Martin (68), Williams (23), e Alfa Romeo (11).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 21 Novembre, con il Gp del Qatar, con diretta esclusiva su Sky, e differita pomeridiana in chiaro su TV8.

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