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Formula 1, presentazione Gp San Paolo© Getty Images

Formula 1, presentazione Gp San Paolo

La Formula 1 torna sul circuito brasiliano di Interlagos per la diciannovesima prova del Mondiale 2021.

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Un duello appassionante per il titolo mondiale che, a quattro gare dal termine, sembra aver preso una direzione ben precisa. Non c’è il tempo per la Formula 1 di rifiatare dopo la vittoria di Max Verstappen in Messico, che il Circus è nuovamente pronto a scendere in pista in Brasile per la prima edizione del Gp di San Paolo (nuova denominazione del Gp del Brasile per via del contributo a dir poco decisivo dato dal governo locale per mantenere la corsa a Interlagos), all’interno di un back to back to back, che, dopo aver visto la Formula 1 scendere in pista lo scorso fine settimana in Messico e questo fine settimana come detto in Brasile, vedrà il prossimo weekend il Circus approdare in Qatar.
L’attenzione di tutti, alla vigilia di questa tappa brasiliana è proiettata giocoforza al nuovo appuntamento del duello iridato tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, con l’eptacampione del mondo inglese che si approccia a questa gara con qualche preoccupazione di troppo. È notizia di queste ore, infatti, che sulla quarta power unit montata sulla monoposto di Hamilton in Turchia e destinata a durare fino all’ultima gara di campionato ad Abu Dhabi è stata trovata una perdita nella pompa di pressione dell’acqua, il che comporterebbe l’utilizzo di un nuovo motore endotermico, con cinque posizioni di penalità da scontare in griglia nella gara di domenica.

Alla luce di questo episodio, è impossibile non indicare nella Red Bull e in Max Verstappen i probabili favoriti, con la scuderia di Milton Keynes che proverà a centrare la doppietta mancata domenica in Messico potendo contare su un Sergio Perez che nel finale di stagione sta dimostrando di essere una pedina fondamentale al fianco del pilota olandese. Il tutto, ovviamente senza sottovalutare la Mercedes e la voglia di rivalsa di Hamilton. A maggior ragione, se, come sembra, ci sarà questa penalità da scontare, senza dimenticarci Valtteri Bottas, desideroso di mettersi alle spalle la gara terrificante di una settimana fa dopo la pole brillantemente conquistata.

Dietro a Red Bull e Mercedes, in lotta per il terzo posto nel Mondiale Costruttori ci sono Ferrari e McLaren, accomunate in queste ore da un disagio dovuto al maltempo, con il materiale necessario per la disputa della gara bloccato in aeroporto a Miami. Per fortuna, però, nel corso del pomeriggio italiano il materiale è finalmente arrivato a Interlagos, con i due team che potranno così lavorare tutta la notte (senza coprifuoco, abolito per questa sera per cause di forza maggiore) per poter allestire al meglio le monoposto in vista della prima sessione di prove libere ma anche delle Qualifiche, in programma domani, 12 Novembre.

Per quanto riguarda la Ferrari, assodato che Red Bull e Mercedes difficilmente saranno raggiungibili, l’obiettivo primario per questa gara sarà quello di guadagnare il maggior numero di punti possibili nei confronti della McLaren, ma anche quello di poter testare una volta di più la nuova power unit grazie ai rettilinei e alle curve da percorrere in piena accelerazione, che caratterizzano il primo e il terzo settore.

Sprint Qualifying, come cambia il weekend di gara

Quello in programma questo fine settimana a Interlagos sarà il terzo e ultimo Gp stagionale che vedrà l’utilizzo della Sprint Qualifying dopo l’esordio avvenuto lo scorso Luglio a Silverstone in occasione del Gp di Gran Bretagna, e la seconda gara Sprint a Monza in occasione del Gp d’Italia.
Rispetto al weekend di gara tradizionale, il format con la Sprint Qualifying prevede nella giornata di Venerdì 12 Novembre la disputa di una sola sessione di prove libere (dalle 16:30 alle 17:30 ora italiana) atta a simulare la qualifica, che si svolgerà lo stesso giorno, dalle 20 alle 21 ora italiana. Chi avrà ottenuto il miglior tempo al termine delle qualifiche (disputate utilizzando a differenza del format tradizionale solo e unicamente gomme soft in Q1, Q2 e Q3) verrà eletto King Of The Speed, ricevendo come premio il consueto ruotino Pirelli che nel format tradizionale del weekend viene assegnato il sabato al pilota che ottiene la pole position. La griglia di partenza ottenuta al termine delle Qualifiche sarà quella al via della Sprint Qualifying del sabato pomeriggio.

Sabato 13 Novembre dalle 16 alle 17 ora italiana si svolgerà la seconda sessione di Prove libere, in cui i piloti potranno simulare il passo gara, e di fatto propedeutica in vista della Sprint Qualifying, che si svolgerà nello stesso giorno dalle 20:30 alle 21 ora italiana sulla durata di 100 Km (24 giri nel caso di Interlagos), e che determinerà la griglia di partenza della gara di domenica. Massima libertà nella scelta delle gomme, non è obbligatorio fare una sosta per il cambio gomme (sarà a discrezione del team e/o del pilota). Solamente i primi tre classificati riceveranno dei punti per la Classifica Piloti: al vincitore spetteranno 3 punti, al secondo classificato 2, e infine al terzo classificato 1.

L’ordine di arrivo della Sprint Qualifying (per ulteriori info vi rimandiamo all'approfondimento realizzato lo scorso Luglio in vista dell’esordio in Gran Bretagna), come già detto, decreterà la griglia di partenza del Gp di San Paolo vero e proprio che si correrà Domenica 14 Novembre con inizio alle 18 ora italiana. Le squadre potranno scegliere liberamente la mescola con cui disputare il primo stint di gara, ma dovranno tassativamente utilizzare nell’arco del Gran Premio due mescole differenti.

Albo d’oro della Formula 1 in Brasile

Quella in programma domenica sarà la prima edizione del Gp di San Paolo in programma sul circuito di Interlagos, ma nell’arco di 72 anni di storia del Circus, la Formula 1 ha corso in Brasile ben 47 gare valide per il Mondiale. Due i circuiti che hanno ospitato in passato il Gp del Brasile: Jacaparegua (1978, 1981-1989) e Interlagos (1973-1977, 1979-1980, 1990-2019).
Nelle 47 edizioni disputate con la denominazione Gp del Brasile il pilota ad aver ottenuto il maggior numero di pole position è Ayrton Senna (6), seguito a quota 3 da Mika Hakkinen, Rubens Barrichello, Felipe Massa e Lewis Hamilton. Tra i piloti attualmente in attività oltre ad Hamilton con due pole position troviamo Sebastian Vettel, mentre a quota 1 troviamo Fernando Alonso, Valtteri Bottas e Max Verstappen

Il pilota ad aver vinto il maggior numero di edizioni (6) del Gp del Brasile è Alain Prost (5 vittorie a Jacarepagua con Renault (1982) e McLaren (1984-1985, 1987-1988) e 1 a Interlagos nel 1990 con Ferrari), seguito da Michael Schumacher (4 a Interlagos; 2 con Benetton nel 1994 e nel 1995, 2 con Ferrari nel 2000 e nel 2002) e da Carlos Reutemann (3 di cui 1 a Interlagos nel 1977 con Ferrari, e 2 a Jacarepagua nel 1978 con Ferrari e nel 1981 con Williams). Tra i piloti attualmente in attività troviamo con 3 vittorie Sebastian Vettel (2010 e 2013 con Red Bull-Renault, 2017 con Ferrari), seguito a quota 2 da Lewis Hamilton (2016 e 2018 con Mercedes) e con una vittoria Max Verstappen (2019 con Red Bull-Honda)

Dal 2004 ad oggi in più occasioni il Gp del Brasile ha assegnato il titolo mondiale: se fino al 2003 la gara veniva disputata tra Marzo e Aprile, a partire dal 2004 la gara è stata spostata tra Ottobre e Novembre per evitare il rischio di piogge torrenziali.
Cinque, dunque, i piloti che si sono laureati Campioni del Mondo ad Interlagos: Alonso (2005 e 2006), Raikkonen (2007), Hamilton (2008), Button (2009), Vettel (2012).

Caratteristiche del tracciato ed assetto della monoposto

Il Gp di San Paolo si corre sul circuito di Interlagos (4309 metri da ripetere per 71 volte), situato nell'omonimo quartiere di San Paolo. La pista ha ospitato dal 1990 al 2019 il Gp del Brasile.
Seppur in altura, il circuito è situato tra due laghi artificiali, il Guarapiranga e il Billings: da qui il nome Interlagos. Lungo il tracciato più volte nel corso degli anni si sono presentati dei dossi, al punto da costringere nel 2016 gli organizzatori a riasfaltare la pista: è molto probabile che l'origine di questi dossi sia da addebitare proprio alla natura del terreno così fragile tra i due laghi.

Nonostante l'altitudine ridotta (786 metri contro i 2300 metri sul livello del mare registrati in Messico), non c'è dubbio come l'aria rarefatta rappresenti anche in questa gara un problema non indifferente per le attuali power unit per via della minor capacità di raffreddamento.
Passando ad esaminare le caratteristiche della pista, dopo la staccata piuttosto significativa presente in curva 1 (dove i piloti nel corso della gara arriveranno a toccare i 335 Km/h, e che al via può diventare piuttosto decisiva per effettuare dei sorpassi, vedi Vettel-Bottas nel 2017) i piloti tra la curva 2 e la 3 affrontano un rapido cambio di direzione sinistra-destra-sinistra, al termine del quale si snoda un rettilineo che porterà le monoposto a toccare anche in questo caso i 335 Km/h. Importante in questo primo settore poter contare su una buona trazione, ma anche su una buona velocità di punta in rettilineo grazie alla potenza della power unit utilizzata. Si entra così nel secondo settore, costituito dalle curve 4-11, in cui la trazione e un buon carico aerodinamico risultano a dir poco basilari nell'affrontare le curve lente presenti in questa porzione di pista. Nell'ultimo tratto di pista, caratterizzato dalle curve 12-15, è fondamentale poter contare sulla trazione nell'uscire dalla curva 13 (la Juncao) e sulla massima potenza della propria power unit in modo tale da poter affrontare in piena velocità l'allungo che porta le monoposto fino al traguardo.

Tenuto conto delle caratteristiche sopra descritte, è possibile ipotizzare per Interlagos un assetto da medio-alto carico aerodinamico.

Gomme Pirelli a Interlagos

Pirelli ha previsto per il Gp di San Paolo le mescole C2, C3 e C4. Una scelta, questa, di uno step più morbida rispetto a quella fatta nel 2019 (quando vennero scelte le mescole C1, C2 e C3), in quanto due anni fa la mescola C1 venne scarsamente utilizzata dai piloti.
Per via della Sprint Qualifying (l’ultima stagionale) cambia l’allocazione delle gomme: per il Gp di San Paolo saranno 12 i set messi a disposizione da Pirelli, cosicchè ciascun pilota potrà contare su sei set di gomme morbide C4, quattro set di gomme medie C3 e due set di gomme dure C2.

Copertura televisiva su Sky e TV8

Il Gp di San Paolo verrà trasmesso in diretta esclusiva pay sui canali Sky, e in differita in chiaro su TV8.
Andando nello specifico, FP1 (Venerdì 12 Novembre alle 16:30), Sprint Qualifying (Sabato 13 Novembre alle 20:30) e gara (Domenica 14 Novembre alle 18) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Qualifiche (Venerdì 12 Novembre alle 20) e FP2 (Sabato 13 Novembre alle 16) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD.

Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre): nella fattispecie Sabato 13 Novembre verrà trasmessa a partire dalle 22 la Sprint Qualifying (con pre Sprint Qualifying dalle 21:30), mentre Domenica 14 Novembre verrà trasmessa la gara a partire dalle 21:30 (pregara a partire dalle 20).

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