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Formula 1, presentazione Gp Messico© Getty Images

Formula 1, presentazione Gp Messico

La Formula 1 torna dopo un anno di assenza causa pandemia in Messico per la 18° prova del Mondiale 2021.

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Conquistare la prima doppietta stagionale. È questo l’obiettivo della Red Bull alla vigilia del Gp del Messico (18° prova del Mondiale 2021) che torna in Formula 1 dopo un anno di assenza per via delle restrizioni negli spostamenti legati alla pandemia. In una stagione che ha visto l’unica doppietta ad opera della McLaren a Monza in occasione del Gp d’Italia, ecco quindi che la Red Bull potendo sfruttare le maggiori dimensioni del turbo Honda rispetto a quello Mercedes potrebbe avere un grossissimo vantaggio sul circuito di Città del Messico dedicato ai fratelli Rodriguez, che, si trova ad un’altitudine di 2300 metri sul livello del mare, accusando quindi rispetto al team campione del mondo uscente minori disagi relativi all’aria rarefatta, generati come vedremo più avanti dalla minore capacità di raffreddamento del motore. Se a questo poi aggiungiamo che quella in programma domenica sarà la prima gara di Sergio Perez davanti al suo pubblico con i colori della Red Bull (e per la prima volta a bordo di una monoposto potenzialmente candidata alla vittoria della gara) ecco perché da parte di Checo (che correrà con un casco speciale sotto raffigurato con i colori della bandiera messicana) ci aspettiamo un grandissimo contributo in questa gara a beneficio del compagno di squadra Max Verstappen nella corsa al titolo mondiale.

Con la Mercedes che sulla carta dovrebbe essere maggiormente in difficoltà rispetto a quella vista in Turchia o ad Austin, da seguire con grande attenzione sarà anche la gara della Ferrari, che sul circuito di Città del Messico potrebbe fare davvero molto bene. Vero, Red Bull e Mercedes forse potrebbero avere qualcosina di più, ma viste le caratteristiche della pista, sopratutto nel secondo e nel terzo settore la Rossa sia con Charles Leclerc che con Carlos Sainz Jr potrebbe emergere in maniera significativa alla luce della buona trazione di cui gode la SF-21, oltre a conquistare dei punti importantissimi nella lotta per il terzo posto del Titolo Costruttori, completando così il sorpasso ai danni della McLaren. Importante, però, come nelle ultime gare, sarà il verdetto della pista, capace di confermare o addirittura ribaltare i pronostici della vigilia, come successo in Turchia con la vittoria di Valtteri Bottas, o negli Usa con la vittoria della Red Bull di Max Verstappen.

Da ricordare, infine, che la tappa messicana sarà la prima di un back to back to back che vedrà poi la prossima settimana (12-14 Novembre) il Circus tornare in Brasile, per poi la settimana successiva (19-21 Novembre) approdare per la prima volta in Qatar sul circuito di Losail, che gli appassionati di motorsport ben conoscono per aver ospitato dal 2004 ad oggi la tappa inaugurale del Motomondiale. Tre tappe decisive che se non decideranno il Mondiale da un punto di vista prettamente aritmetico (salvo clamorosi colpi di scena) a favore di Hamilton o di Verstappen, indubbiamente potranno dargli una direzione ben precisa.

L'albo d’oro

Quella in programma domenica sarà la 21° edizione del Gp del Messico valida per il Mondiale di Formula 1. Nelle venti edizioni finora disputate (1963-1970, 1986-1992, 2015-2019) si è sempre corso sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez.
Andando ad osservare l'albo d'oro di questa gara, il pilota ad aver ottenuto il maggior numero di pole position (4) è Jim Clark, seguito da Ayrton Senna (3) e Nigel Mansell (2). Per quanto riguarda piloti attualmente impegnati nel Mondiale di Formula 1, troviamo tutti con una pole ciascuno Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo e Charles Leclerc.
Per quanto riguarda i piloti plurivittoriosi, in testa con due vittorie ciascuno troviamo Jim Clark (1963 e 1967 con Lotus), Nigel Mansell (1987 e 1992 con Williams), Alain Prost (1988 con McLaren-Honda e 1990 con Ferrari), Max Verstappen (2017 e 2018 con Red Bull motorizzata Renault) e Lewis Hamilton (2016 e 2019 con Mercedes).

Caratteristiche della pista ed assetto monoposto

Il circuito intitolato ai fratelli Rodriguez si trova ad un'altitudine di 2300 metri sul livello del mare, e proprio l'elevata altitudine rappresenta se vogliamo un problema non indifferente per le attuali power unit per via della minore capacità di raffreddamento legata all'aria meno densa, motivo per il quale le squadre in vista di questo appuntamento sono solite utilizzare la carrozzeria con il maggior numero di aperture in modo tale da poter far arrivare la maggior quantità di aria possibile al motore, per evitare dei possibili problemi di affidabilità.
Un altro componente che rischia di soffrire non poco a causa del minor raffreddamento è rappresentato dai freni, in particolare quelli posteriori. In questo caso una delle possibili soluzioni è quella di aprire delle feritoie nei cestelli dei freni, in modo da far fuoriuscire l'aria calda dagli stessi.
L'altitudine rappresenta anche il motivo per cui le squadre negli ultimi anni hanno scelto per il circuito messicano un assetto con alto carico aerodinamico simil Montecarlo, con il quale è comunque possibile raggiungere sul rettilineo che dal via porta alla prima curva delle velocità altissime paragonabili a quelle di Monza.

Andando ad osservare la pista (riadattata nel 2015 da Hermann Tilke in occasione del ritorno in calendario della Formula 1), merita particolare attenzione la partenza. Contrariamente alla buona parte dei circuiti presenti in calendario, non c'è subito dopo pochi metri la prima curva. Al via, infatti, le monoposto percorrono un rettilineo di 948 metri solo al termine del quale si trova la prima curva. Decisivo diventa così lo scatto con cui riesci ad arrivare più rapidamente degli altri da 0 a 340 Km/h in quel tratto di pista.
Altro punto della pista estremamente affascinante sono le curve 13-14-15 che portano i piloti nello Stadio del Baseball, con il circuito che all'altezza della curva 15 passa addirittura nel mezzo delle tribune dando un colpo d'occhio assolutamente unico e spettacolare, prima di affrontare tra curva 16 e curva 17 in piena velocità la Peraltada, che nel precedente layout del circuito si presentava come una sorta di sopraelevata che veniva affrontata nella sua interezza, a differenza di oggi, dove, per motivi di sicurezza, viene affrontata solo l'ultima parte.
Tre le zone in cui potrà essere usato il DRS: oltre le due originarie comprese tra curva 17 e curva 1 sul lungo rettilineo principale, e tra curva 3 e curva 4 sfruttando il secondo rettifilo, nel 2019 è stata aggiunta una terza zona DRS (confermata anche quest'anno) tra curva 11 e curva 12 poco prima di entrare nello Stadio.

Gomme Pirelli in Messico

Per quanto riguarda le gomme, Pirelli ha confermato la stessa scelta adoperata nel 2019 portando a Città del Messico le mescole C2, C3 e C4, considerando le caratteristiche della pista (due settori finali stretti e tortuosi, e al contempo il sopracitato lungo rettilineo di partenza di 948 metri) che richiedono di avere una buona trazione, ma anche una buona capacità di frenata. Una versatilità di condizioni, questa, in cui le mescole selezionate da Pirelli hanno dimostrato di saper rispondere piuttosto egregiamente.
Per quanto riguarda l’allocazione delle gomme, anche in Messico sarà quella tradizionale: per questo motivo, quindi, ogni pilota avrà a disposizione 8 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3 e 2 set di gomme dure C2.

Copertura televisiva su Sky e TV8

Il Gp del Messico verrà trasmesso in esclusiva pay sui canali Sky, e in differita in chiaro su TV8.
Andando nello specifico, FP1 (Venerdì 5 Novembre alle 18:30) e gara (Domenica 7 Novembre alle 20) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
FP2 (Venerdì 5 Novembre alle 22), FP3 (Sabato 6 Novembre alle 18) e le Qualifiche (Sabato 6 Novembre dalle 21 alle 22) verranno trasmesse in diretta esclusiva via satellite e fibra su SKY SPORT F1 HD.

Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre). Le qualifiche verranno trasmesse Sabato 6 Novembre a partire dalle 23:15 (prequalifiche a partire dalle 22:45), mentre la gara verrà trasmessa Domenica 7 Novembre con inizio alle ore 23 (pregara a partire dalle 22:45).

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