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F1 Turchia: la pole di Bottas e la seconda fila di Leclerc© Getty Images

F1 Turchia: la pole di Bottas e la seconda fila di Leclerc

Nonostante Hamilton sia stato il più veloce sarà il pilota finlandese a partire davanti a tutti, seguito da Verstappen e da un ottimo Leclerc, con l’eptacampione inglese della Mercedes undicesimo a causa della sostituzione del motore endotermico.

Una pole ad appannaggio della Mercedes. Nonostante Lewis Hamilton sia stato il più veloce al termine delle Qualifiche del Gp di Turchia (con il giro record di 1’22”868), a partire domani pomeriggio davanti a tutti sarà l’altra Freccia d’argento guidata da Valtteri Bottas (a quota 18 pole al pari di Kimi Raikkonen e di Renè Arnoux), con il campione inglese che partirà undicesimo per via della sostituzione del motore endotermico (il quarto stagionale) sulla sua Mercedes numero 44. Fondamentale per Bottas era restare davanti alla Red Bull di Max Verstappen, e così alla fine è stato anche grazie a un assetto rivelatosi essere piuttosto efficace per la monoposto tedesca, con l’anteriore della W12 apparso molto ben bilanciato ed equilibrato, a differenza del retrotreno, apparso piuttosto instabile sopratutto con Hamilton.
Gli occhi di tutti sono ora rivolti alla partenza, con Bottas chiamato a mantenere la leadership della gara e a scappare subito via, al fine di acquisire il maggior distacco possibile nei confronti della Red Bull e di vincere la gara su una pista dove la Mercedes in questi giorni si è fatta decisamente preferire rispetto alla scuderia di Milton Keynes sia sul giro secco che nella simulazione del passo gara.
Chi invece è chiamato a una dura gara di rimonta è ovviamente Hamilton, che potrà contare sul motore nuovo, e che dovrà cercare di perdere il minor numero di punti possibili nei confronti della Red Bull di Max Verstappen.

Red Bull: una gara d’attacco per Verstappen

Una gara da vincere, per cercare di guadagnare)il maggior numero di punti possibili sulla Mercedes di Lewis Hamilton, alle prese con la penalità di dieci posizioni in griglia legata alla sostituzione del motore endotermico. Questo l’obiettivo della Red Bull e del sopra raffigurato Max Verstappen (terzo al termine delle qualifiche, secondo domani in griglia) in Turchia in un fine settimana che ha visto la scuderia di Milton Keynes scendere in pista con una livrea celebrativa ispirata alla RA272, la prima monoposto Honda a conquistare una gara di Formula 1 (il Gp del Messico 1965 con l’americano Richie Ginther)). Da un punto di vista tecnico se alla vigilia delle prime prove libere Mercedes e Red Bull venivano date alle pari all’Istanbul Park, le indicazioni raccolte nel corso delle tre sessioni di prove libere e delle qualifiche odierne ci mostrano una Red Bull competitiva, ma mai in grado di superare la Mercedes. Una situazione, questa, di cui è ben consapevole lo stesso Verstappen, il quale nelle consuete interviste post qualifica pur riconoscendo il passo in avanti fatto dalla squadra nella rilevazione del miglior assetto rispetto alla giornata di ieri, ha al contempo chiaramente ammesso che allo stato attuale sarà difficile tenersi alle spalle Hamilton. In attesa che arrivino poi piste come il circuito Hermanos Rodriguez di Città del Messico e Interlagos in Brasile, chiaramente favorevoli alla scuderia di Milton Keynes.
Per un Verstappen che domani partirà secondo, da segnalare anche il sesto posto in griglia del compagno di squadra Sergio Perez: un risultato deludente (se paragonato a quello del giovane talento olandese compagno di squadra) legato sopratutto all’errata scelta delle gomme commessa con il team.

Ferrari: la seconda fila di Leclerc e l’importanza di Sainz

Portarsi a 69 millesimi da Verstappen con di fatto l’unico tentativo a disposizione con gomme nuove in Q3. Basta questo dato più di qualunque altro per far capire la forza della Ferrari e di Charles Leclerc in Turchia. Approdata all’Istanbul Park con la sensazione di dover fare una gara di difesa nei confronti della McLaren, la Ferrari SF21 fin dalla prima sessione di prove libere ha evidenziato una discreta competitività in condizioni di pista asciutta sia sul giro secco che nella simulazione passo gara grazie alla bontà del nuovo motore introdotto due settimane fa in Russia. Non devono quindi stupire le incoraggianti prestazioni conseguite nel corso delle tre sessioni di prove libere da Charles Leclerc, concretizzatesi oggi pomeriggio con il quarto posto (terzo domani in griglia per la penalità occorsa a Hamilton) al termine di una qualifica per nulla facile per il giovane pilota monegasco a causa di un asfalto non del tutto asciutto e con temperature più fresche rispetto a quelle di ieri, che avevano portato la Rossa in Q2 a rischiare seriamente l’eliminazione, mentre stava cercando il tempo con gomme medie.

Decisivo è così diventato il contributo del compagno di squadra Carlos Sainz Jr (che da questa gara monta anche lui la nuova power unit Ferrari): costretto a partire dal fondo dello schieramento per la sostituzione di tutte le componenti del motore, Carlos si era limitato a prendere parte alla Q1, riuscendo con il nono tempo a eliminare la McLaren di Daniel Ricciardo (apparso piuttosto deludente), sedicesimo. Una volta però che con gomme medie in Q2 la Rossa di Charles Leclerc ha rischiato seriamente di venir eliminata per la difficoltà a mandare correttamente in temperatura la gomma su pista ancora un po' bagnata, la scuderia di Maranello ha deciso di mandare in pista Carlos Sainz Jr, in modo da poter offrire al pilota monegasco la scia della monoposto gemella guidata dallo spagnolo. Una scelta alla fine rivelatasi vincente, perché ha così consentito a Leclerc di approdare in Q3 con il settimo tempo, e poi, con gomme soft, provare a conquistare il miglior risultato possibile (la seconda fila). Obiettivo poi concretizzatosi.
Per Sainz invece, partendo domani dal fondo della griglia, l’obiettivo sarà quello di guadagnare il maggior numero di punti possibili in ottica terzo posto del Mondiale Costruttori, approfittando di una McLaren apparsa piuttosto sotto tono a Istanbul (come si evince dall’ottavo posto di Lando Norris, domani settimo in griglia).

Alpha Tauri: Gasly quarto, Tsunoda nono

Una vera e propria boccata d’ossigeno. Dopo le ultime gare non particolarmente soddisfacenti in termini di punti raccolti, l’Alpha Tauri torna in Turchia ad affacciarsi con entrambe le monoposto in top 10 con Pierre Gasly quarto e Yuki Tsunoda nono, considerando già la posizione guadagnata da entrambi per via della sostituzione del motore endotermico da parte di Hamilton. Già in FP3 avevamo visto su pista bagnata e con temperature fresche un’Alpha Tauri decisamente più competitiva, al punto da chiudere in testa la sessione con Pierre Gasly. Nel corso delle qualifiche il pilota francese ha dimostrato una volta di più tutto il suo talento sul giro secco, conquistando una posizione assolutamente impensabile alla vigilia. Ora l’auspicio di Gasly è quello di disputare una gara possibilmente normale, che gli possa consentire una volta per tutte di combattere o per un podio, o (più concretamente) per le posizioni immediatamente inferiori.
Qualifica positiva (come detto) anche per Yuki Tsunoda, che di fatto sarà l’unico pilota della top 10 a partire con gomme soft (rispetto alle medie scelte dagli altri): l’importante per il giapponese sarà prepararsi al meglio per cercare di sfruttare al massimo il miglior scatto al via che le gomme soft sono capaci di garantire rispetto a quelle medie.

Alpine: Alonso quinto, Ocon dodicesimo

Una qualifica thrilling. Se da una parte il circuito dell’Istanbul Park ci ha mostrato un Fernando Alonso in piena forma capace di fare la differenza rispetto al più giovane compagno di squadra Esteban Ocon (dodicesimo e mai sui tempi del più esperto pilota asturiano), nel corso del pomeriggio il quinto posto di Alonso ha rischiato molto seriamente di trasformarsi in un decimo. Il motivo è da cercarsi in un possibile mancato rispetto in Q1 della doppia bandiera gialla, che ha spinto i commissari a convocare il pilota asturiano per avere tutti i chiarimenti del caso. Dopo aver ascoltato il pilota ed esaminato la telemetria messa a disposizione dall’Alpine, la Direzione Gara ha riconosciuto l’effettivo rallentamento di Alonso in regime di bandiere gialle, constatando che nel giro successivo con pista tornata pulita il pilota asturiano è stato più veloce di ben tre secondi e mezzo, decidendo quindi di non comminare alcuna punizione.

Le qualifiche degli altri

Giornata in chiaroscuro in casa Aston Martin: se Lance Stroll riesce a passare in Q3 qualificandosi in nona posizione (ottava domani in griglia), Sebastian Vettel viene eliminato in Q2 con l’undicesimo tempo (partirà domani decimo in griglia) perché al momento di compiere l’ultimo giro lanciato è finito con una delle gomme in una zona di asfalto ancora bagnata in curva 1, perdendo tempo. Giornata complicata in casa Williams, con George Russell che avrebbe potuto conquistare il passaggio in Q3, ma che invece chiude al 13° posto per essere andato lungo nell'affrontare l'ultima curva.

Nota di merito, infine, per Mick Schumacher, capace di portare la Haas in Q2 (così come era già avvenuto in Francia), sfruttando la sua guida sul bagnato, chiudendo in quattordicesima posizione. Visto che il compagno di squadra Mazepin ha chiuso in ultima posizione, non si può non apprezzare la prestazione del giovane figlio d’arte tedesco, sopratutto se teniamo conto del livello di competitività della sua monoposto. L’augurio, forte e sincero, è che nel 2022 la Haas possa assicurare sia a Mick che a Mazepin una macchina che possa consentire di mostrare tutto il loro reale potenziale.

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