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Formula 1, presentazione Gp Turchia© Getty Images

Formula 1, presentazione Gp Turchia

La Formula 1 approda all’Istanbul Park per il Gp di Turchia, sedicesima prova del Mondiale 2021.

Un campionato sempre più appassionante, che entra ora nella sua fase più calda. A sette gare dalla conclusione, a infiammare il Mondiale di Formula 1 che approda questo fine settimana in Turchia è (e non potrebbe essere altrimenti) la lotta per il titolo iridato che vede come protagonisti Lewis Hamilton e Max Verstappen. Dopo la vittoria rocambolesca ottenuta nel corso degli ultimi giri in Russia grazie all’arrivo della pioggia, l’eptacampione del mondo della Mercedes è tornato in testa alla classifica con due punti di vantaggio sul giovane talento olandese della Red Bull, ma al contempo deve affrontare l’incognita relativa al quarto motore stagionale, indispensabile per poter concludere la stagione, che costringerà Hamilton a partire dal fondo dello schieramento. Diventa così fondamentale per il campione inglese individuare quale possa essere la pista giusta per subire la penalizzazione (cause di forza maggiore permettendo): se inizialmente si era parlato proprio di questo fine settimana in Turchia, nelle ultime ore in casa Mercedes starebbe emergendo la possibilità di montare ad Hamilton la quarta power unit stagionale o nel weekend del 5-7 Novembre in Messico, o nel weekend del 12-14 Novembre in Brasile su piste che sulla carta dovrebbero essere più congegnali alla Red Bull.
Per quanto riguarda invece la gara in programma questo fine settimana all’Istanbul Park difficile capire chi possa essere il favorito: sulla carta Mercedes e Red Bull sembrano quasi partire alla pari. A far pendere la bilancia da una parte o dall’altra a questo punto potrà essere quasi sicuramente o il miglior set up raggiunto rispetto alla squadra avversaria sfruttando le prove libere, o la miglior strategia.

Chi sicuramente dovrà giocoforza sostituire la propria power unit questo fine settimana sarà Carlos Sainz Jr: come già anticipato dal Team Principal Mattia Binotto al termine della precedente gara in Russia, le indicazioni arrivate dalla monoposto di Charles Leclerc sono state molto positive, cosicchè anche il pilota spagnolo pur partendo dal fondo dello schieramento per via dell'utilizzo della quarta power unit stagionale potrà usufruire a partire da questa gara del nuovo motore, in un weekend che vedrà l’assenza di Mattia Binotto (a Maranello per concentrarsi sul lavoro di sviluppo della monoposto 2022), che seguirà comunque tramite il Remote Garage tutte le sessioni e la gara in costante contatto con la squadra, che questo weekend sarà quindi guidata dal Ds Laurent Mekies.

La protesta Red Bull e la regolarità del plenum del motore Mercedes

Una vera e propria guerra, non solo dentro ma anche fuori dalla pista. La rivalità tra Mercedes e Red Bull mai come quest’anno per via della maggiore competitività della scuderia di Milton Keynes sembra aver raggiunto dei livelli sempre più alti: dal passaggio di diversi motoristi Mercedes alla Red Bull Powertrains (la struttura della scuderia di Milton Keynes che si occuperà fattivamente di produrre dal 2023 la power unit Honda congelata all’inizio della prossima stagione) alle proteste reciproche in merito alla flessibilità dell’ala anteriore/posteriore; passando per i contatti in pista tra Hamilton e Verstappen occorsi a Silverstone e a Monza.
Nelle scorse settimane a questi episodi si è aggiunta una nuova vicenda che ha visto sul banco degli imputati la power unit Mercedes, con la Red Bull che ha inviato una lettera di chiarimento regolamentare alla Federazione chiedendo se l’aumento di circa una ventina di cavalli fatto registrare dalla power unit del team tedesco a partire dal Gp di Gran Bretagna in fase di accelerazione fosse o meno regolare, ipotizzando l’esistenza di un possibile escamotage atto a raffreddare l’aria destinata al plenum del motore, andando così a violare l’articolo 5.6.8 del Regolamento tecnico secondo cui l’aria destinata al plenum deve essere superiore sulla media del giro di circa dieci gradi rispetto alla temperatura ambiente.

Nei giorni scorsi la Federazione ha risposto alla Red Bull sostenendo che i sensori disposti sul plenum del motore della Mercedes non ha trovato nulla di irregolare, per cui la power unit tedesca è da considerarsi regolare a tutti gli effetti.

Red Bull: livrea speciale ed estensione dell’accordo con Honda

A circa un anno di distanza dall’annuncio della Honda di lasciare al termine della stagione 2021 il mondo della Formula 1 per proiettarsi verso un futuro più ecologico con l’abbattimento totale dei prodotti legati al carbonio entro il 2050, nel corso della giornata odierna Red Bull e il motorista nipponico hanno ufficialmente annunciato l’estensione della propria partnership per i prossimi anni anche in ambiti esterni alla massima serie motoristica. L’occasione è stata la presentazione della livrea speciale (ispirata alla Honda RA272, la prima monoposto di produzione nipponica a conquistare un Gp di Formula 1, per la precisione il Gp del Messico disputato il 24 Ottobre 1965 presso l’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico e vinto dal pilota americano Richie Ginther) con cui Red Bull scenderà in pista questo fine settimana. Una livrea pensata inizialmente per il Gp del Giappone, sostituito poi nello stesso slot temporale dal Gp di Turchia. Contestualmente alla livrea Red Bull, la presenza sul retro dell’ala posteriore della scritta Arigato in giapponese rivolta alla Honda sia sulla Red Bull che sull’Alpha Tauri.
Se sul fronte power unit sarà Honda ad assemblare il motore 2022 destinato a Red Bull e Alpha Tauri, dal 2023 sarà la nuova struttura Red Bull Powertrains Limited a produrre e a curare la manutenzione dei motori destinati alle squadre del gruppo Red Bull, potendo contare sul prezioso supporto dei tecnici della sede londinese della Honda, i quali si trasferiranno nella sede Red Bull di Milton Keynes agli ordini dell’ex tecnico Mercedes Ben Hodgkinson.

Previsto inoltre un impegno comune Red Bull e Honda nella formazione dei giovani piloti nipponici da portare ai massimi livelli (sull’onda di quanto avvenuto con l’attuale pilota AlphaTauri, Yuki Tsunoda, approdato quest’anno in Formula 1), così come in altre discipline del motorsport e a livello di marketing.

Istanbul Park: alla ricerca del maggior grip dell’asfalto

Scarsissima aderenza in pista, con l’impossibilità di non scivolare, quasi come se l’asfalto fosse bagnato. Questo lo scenario che lo scorso anno si presentò in Turchia ai piloti dopo la scelta (rivelatasi errata da parte degli organizzatori) di riasfaltare il tracciato di Istanbul Park (uno dei circuiti realizzati da Hermann Tilke più amati ed apprezzati da piloti ed appassionati) poco prima dello svolgimento della gara, ignorando così i consigli della Dromo di Jarno Staffelli, che aveva caldamente sconsigliato di riasfaltare la pista. Una situazione, andata poi a peggiorare con la pioggia, caduta sopratutto tra il sabato e la domenica.
Dopo quel brutto episodio di un anno fa gli organizzatori della gara turca sono corsi (com’era lecito immaginare) subito ai ripari, e così in vista dell’edizione di quest’anno l’asfalto (che si presenterà più stabile per via del naturale invecchiamento del manto stradale) è stato trattato con acqua ad alta pressione al fine di garantire il maggior grip possibile. In tal senso, decisive saranno le prime sessioni di prove libere in programma nella giornata di venerdì per appurare l’effettivo miglioramento.

L’albo d’oro

Con quella in programma domenica saranno 9 le edizioni del Gp di Turchia valide per il Mondiale di Formula 1. Nelle otto edizioni finora svolte, il pilota ad avere ottenuto il maggior numero di pole position è Felipe Massa (3), seguito a quota 2 da Sebastian Vettel, e a quota 1 da Kimi Raikkonen, da Mark Webber e da Lance Stroll.
Per quanto riguarda, invece, i piloti plurivittoriosi, anche in questo caso troviamo in testa Felipe Massa con ben 3 vittorie (2006, 2007 e 2008 con Ferrari), seguito da Lewis Hamilton con due successi (2010 con McLaren, e 2020 con Mercedes). Con una vittoria ciascuno troviamo Kimi Raikkonen (2005 con McLaren), Jenson Button (2009 con Brown Gp), e Sebastian Vettel (2011 con Red Bull).
Da segnalare, infine, che quella ottenuta nel 2006 da Felipe Massa all’Istanbul Park è stata la prima vittoria in carriera del pilota brasiliano nella massima serie motoristica.

Assetto della monoposto e gomme Pirelli in Turchia

Una pista molto esigente sugli pneumatici in fatto di trazione, deportanza e carichi laterali: così si presenta l’Istanbul Park. La pista, lunga 5538 metri da percorrere 58 volte, è costituita da 14 curve (8 a sinistra e 6 a destra) oltre a 4 rettilinei, da percorrere in senso antiorario.
Apprezzata dai piloti è la curva 1 che ricorda molto la parte iniziale dell’Eau Rouge a Spa-Francorschamps. Particolarmente impegnativa è la curva 8, un curvone lungo a sinistra che prevede ben quattro diversi punti di corda.
Per quanto riguarda il carico aerodinamico, fondamentale è trovare un buon equilibrio tra i quattro rettilinei e le curve di medio-alta velocità: per questo motivo un carico alto potrebbe rappresentare un corretto compromesso.
Per quanto riguarda le gomme, Pirelli a differenza dello scorso anno (dove aveva scelto le mescole C1, C2 e C3) ha optato per le mescole C2, C3 e C4. La scelta di uno step più morbido rispetto al 2020 è legata in primis ai dati raccolti lo scorso anno. Inoltre, alla luce della maturazione dell’asfalto, sottoposto come già detto a un lavoro di ripulitura con un processo di getti d’acqua ad alta pressione, la pista dovrebbe presentare un maggiore grip che dovrebbe ben esaltarsi con le mescole di uno step più morbido selezionate per quest’anno da Pirelli.
Per quanto riguarda, infine, l’allocazione, Pirelli metterà a disposizione di ciascun pilota 8 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3 e 2 set di gomme dure C2.

Copertura televisiva su Sky e TV8

Il Gp di Turchia verrà trasmesso in diretta esclusiva sui canali Sky, e in differita in chiaro su TV8.
Andando nello specifico, prove libere (Venerdì 8 Ottobre alle 10:30 e alle 14 FP1 e FP2; Sabato 9 Ottobre alle 11 la FP3), qualifiche (Sabato 9 Ottobre dalle 14 alle 15) e gara (Domenica 10 Ottobre alle 14) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente sabato a partire dalle 18:30 (prequalifiche a partire dalle 18) e domenica con inizio a partire dalle 18 (pregara a partire dalle 16:30).

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