Formula 1

F1 Monza: Ricciardo, McLaren e il ritorno alla vittoria

© Getty Images

Il pilota italo-australiano e il team di Woking conquistano il Gp d’Italia nel giorno in cui Hamilton e Verstappen sono protagonisti di un nuovo incidente.

Una gara emozionante, piena di colpi di scena. Il Gran Premio d’Italia non poteva festeggiare meglio i suoi 100 anni di vita (la prima edizione venne infatti disputata il 4 Settembre 1921 a Montichiari (provincia di Brescia) su delle strade normalmente adibite alla circolazione stradale, prima del trasferimento l’anno successivo nel neonato circuito di Monza), e ad aggiudicarselo a sorpresa è stata la McLaren con Daniel Ricciardo davanti al compagno di squadra Lando Norris, al termine di una corsa che verrà ricordata per l’incidente nel corso del 27° Giro tra i due sfidanti per il titolo mondiale Lewis Hamilton e Max Verstappen. Gradino più basso del podio per Valtteri Bottas (autore di un’ottima gara di rimonta), seguito dalla Ferrari di Charles Leclerc, quarto. A sandwich tra i due piloti della Rossa (Carlos Sainz Jr è infatti arrivato sesto) troviamo Sergio Perez, quinto e autore nel complesso di una buona gara, rovinata però dal taglio di chicane all’altezza della Variante della Roggia in occasione del sorpasso ai danni di Leclerc, che, associato alla mancata restituzione della posizione al pilota monegasco della Ferrari, ha spinto la Direzione Gara a comminare cinque secondi di penalità al pilota messicano della Red Bull.

Ricciardo-Norris, inaspettata doppietta McLaren a Monza

Un risultato a dir poco inaspettato alla vigilia. Alzi la mano chi avrebbe potuto anche solo immaginare una vittoria della McLaren a Monza, e per di più con il pilota che nelle scorse gare era apparso seriamente in difficoltà al volante della monoposto del team di Woking. Invece, alla fine a conquistare il Gp d’Italia è stato proprio Daniel Ricciardo (ottava vittoria in carriera), che non solo torna a conquistare una gara di Formula 1 dopo tre anni (l’ultima vittoria era stata il Gp di Monaco 2018) su una pista che lui ama molto come quella di Monza, ma sopratutto riporta la McLaren sul gradino più alto del podio dopo ben nove anni (l’ultima vittoria era stata il 25 Novembre 2012 in Brasile con al volante Jenson Button).

Una vittoria, quella di Ricciardo, conquistata sostanzialmente al via, quando il pilota australiano di origini italiane supera con una certa facilità il poleman Verstappen, prendendo così la testa della corsa,e lasciandola solamente in occasione dell’unica sosta. Per il resto Ricciardo è sembrato essere quello dei giorni migliori guidando in maniera impeccabile un’ottima McLaren estremamente competitiva sui rettilinei (un po' meno nell’ingresso in curva, dove era maggiormente preferibile la Red Bull di Verstappen) riuscendo così a costruirsi un vantaggio nei confronti della Red Bull di Max Verstappen (costretto poi al ritiro nel corso del 27° Giro per via dell’incidente con Lewis Hamilton). Una volta salito Lando Norris in seconda posizione alle spalle di Ricciardo, la McLaren è stata molto attenta nel gestire la fame di vittoria del giovane talento inglese, preferendo mantenere inalterate le posizioni e premurandosi di portare a casa una doppietta dal sapore preziosissimo, che mancava dal 13 Giugno 2010, giorno del Gp del Canada che venne vinto all’epoca da Jenson Button davanti a Lewis Hamilton, allora nelle fila del team di Woking. Sotto questo aspetto è stato bravissimo Ricciardo a saper gestire correttamente gomme e benzina, accelerando quando era necessario, e gestendo il tutto quando la situazione lo richiedeva, riuscendo persino a far segnare il giro più veloce (1’24”812) addirittura nel corso dell’ultima tornata.

Un risultato eccezionale, quello McLaren, indubbiamente agevolato dal doppio ritiro di Hamilton e di Verstappen, ma determinato anche dall’ottimo lavoro di Zak Brown e del Team Principal Andreas Seidl, e reso possibile grazie all’ottima MCL35M disegnata da James Key e dotata della power unit Mercedes.

Tornando a Ricciardo (vincitore anche del Driver Of The Day), non c’è dubbio sul fatto che il pilota australiano esca sicuramente rafforzato al termine del weekend di Monza. Se sarà in grado dopo una prima parte di stagione piuttosto deludente di poter lottare per la leadership interna con il più giovane e talentuoso Lando Norris (autore di una buona gara di sostanza anche sul circuito brianzolo) saranno solo le prossime gare a dirlo.

L’incidente Hamilton-Verstappen

L’episodio che ha di fatto deciso l’esito del Gp d’Italia di Formula 1, e che non mancherà di far discutere gli appassionati. Dopo l’incidente al via del Gp di Gran Bretagna, anche a Monza Lewis Hamilton (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull) sono venuti a contatto, ritirandosi entrambi.

Il primo contatto a dire il vero era avvenuto al via con Hamilton (autore di un’ottima partenza che lo aveva portato a superare la McLaren di Lando Norris) pronto ad andare all’attacco della Red Bull di Max Verstappen all’altezza della Variante della Roggia, e con il giovane pilota olandese pronto a difendersi, mandando Lewis fuori pista. Qui è venuta fuori l’esperienza dell’eptacampione del mondo inglese, che per evitare ogni contatto con Verstappen ha preferito tagliare la chicane tornando in pista in quarta posizione alle spalle di Lando Norris, superato poi all’altezza della Variante della Roggia nel corso del 24° Giro, che vede anche Verstappen tornare ai box per il cambio gomme, che durerà ben 11.1 secondi per via di un problema nel fissaggio della gomma anteriore destra.

Sul finire del 26° Giro è Hamilton a fermarsi ai box per il cambio gomme (da dure a medie), ma anche in casa Mercedes la sosta sarà piuttosto lunga (4.5 secondi per via di un problema con la gomma posteriore sinistra). Il campione inglese torna così in pista nello stesso frangente in cui sta arrivando Verstappen alle spalle di Lando Norris, Il pilota olandese prova in tutti i modi a superare Hamilton affrontando la chicane della Prima Variante ruota a ruota con Lewis, saltando però sui salsicciotti, e perdendo di fatto la direzionalità della sua RB16B, che, con le ruote anteriori sollevate, ha travolto la Mercedes W12 del campione inglese, con la ruota posteriore destra che ha finito con il toccare il casco di Hamilton, per poi appoggiare il muso sulla sabbia e il retrotreno sulla gomma anteriore sinistra della Mercedes.

Una scena a dir poco agghiacciante, al pari di quelle diffuse sui social dalla Mercedes, che ci mostrano l’airbox della W12 di Hamilton distrutto, e che ci fanno capire quanto oggi il tanto bistrattato Halo abbia salvato la vita al campione inglese.

La Direzione Gara dopo aver convocato entrambi i piloti ed aver visionato le immagini dell’incidente, ha deciso di comminare a Max Verstappen tre posizioni di penalità in griglia da scontare nella prossima gara in programma tra due settimane in Russia, nonchè due punti di penalità sulla Superlicenza.

Bottas, terzo posto a Monza

Una gara assolutamente perfetta. Tra i protagonisti in positivo del Gp d’Italia non possiamo non inserire Valtteri Bottas, partito dal fondo con la sua Mercedes per aver montato la quarta power unit stagionale, e risalito fino al terzo posto finale, approfittando anche della penalità inflitta alla Red Bull di Sergio Perez, punito come sopra scritto dalla Direzione gara per aver superato la Ferrari di Charles Leclerc nel corso del 32° Giro tagliando la chicane della Variante della Roggia senza restituire poi la posizione al pilota monegasco della Ferrari.

Ferrari, quarta e sesta con Leclerc e Sainz

Una gara tutto sommato positiva. Su una pista sulla carta ostica alla SF21 per via dei lunghi rettilinei, la Ferrari conquista un preziosissimo quarto posto con Charles Leclerc (sopra raffigurato) e una buona sesta posizione con Carlos Sainz Jr. Il pilota monegasco dopo il problema di salute accusato nella giornata di ieri al termine della seconda sessione di libere, oggi ha disputato una gara perfetta al volante della sua Rossa riuscendo nei limiti del possibile a tenere il contatto con i primi e a chiudere a 7”309 dal vincitore Daniel Ricciardo, risultando il migliore nel secondo settore, e provando a limitare i danni nel primo e nel terzo settore, in cui la potenza del motore è a dir poco basilare.
Nella buona performance del pilota monegasco in gara può aver dato un contributo determinante anche il recupero della power unit 3, sostituita temporaneamente nella giornata di ieri dopo aver rilevato alcuni problemi all’altezza del freno motore, e rimontata questa mattina a tempo di record, dopo averla portata in fabbrica a Maranello, ricontrollata e riparata.

Al sesto posto, come detto, troviamo la Ferrari di Carlos Sainz Jr. Il pilota spagnolo dopo esser stato protagonista al via di un contatto ai danni dell’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi (che a sua volta aveva tagliato la chicane della Variante della Roggia, ricevendo così una penalità di cinque secondi oltre al danno della gara da ricostruire per via del contatto con Sainz, chiudendo in tredicesima posizione, nonostante in più occasioni abbia girato con tempi simili a quelli del gruppo di testa) e ad aver disputato una prima parte di gara sottotono, con il pit stop e il passaggio alle gomme dure è sembrato quasi tornare a nuova vita, disputando una seconda parte di gara molto positiva, girando sui tempi (se non in alcuni giri anche meglio) di Charles Leclerc. Una gara, presumibilmente condizionata sia dai problemi di sovrasterzo che lo spagnolo ha accusato nel corso del weekend all’ingresso della Variante Ascari, sia dall’incidente accusato nel corso della FP2 di ieri, che lo ha privato di una simulazione gara presumibilmente più probante.

La gara degli altri

Scorrendo l’ordine di arrivo, da registrare all’interno della top 10 il buon settimo posto dell’Aston Martin di Lance Stroll (con Sebastian Vettel dodicesimo), così come l’ottavo e il decimo posto delle Alpine di Fernando Alonso e di Esteban Ocon. Ancora a punti la Williams con George Russell, con il 23enne pilota di King’s Lynn che regala al team di Grove un preziosissimo nono posto, con il compagno di squadra Nicholas Latifi undicesimo, a conferma della tutto sommato buona performance della Williams a Monza.
Giornata da dimenticare, infine, in casa AlphaTauri: se Yuki Tsunoda non ha potuto neanche iniziare la gara per delle anomalie al sistema frenante, il vincitore dell’edizione 2020 del Gp d’Italia Pierre Gasly è stato anch’esso costretto al ritiro dopo cinque giri per via di un problema tecnico (forse all’acceleratore) già accusato dal pilota francese nel corso del giro di schieramento in griglia.

Le Classifiche iridate

Andando ad osservare la Classifica Piloti, Verstappen resta in testa con 226.5 punti, seguito da Hamilton a quota 221.5 In terza posizione troviamo Valtteri Bottas con 141 punti, seguito da Norris (132), Perez (118), Leclerc (104), Sainz (97.5), Ricciardo (83), Gasly (66), e Alonso (50).

In Classifica Costruttori la Mercedes resta in testa con 362.5 punti, seguita dalla Red Bull a quota 344.5 punti. La McLaren sale al terzo posto con 215 punti, seguita dalla Ferrari, a quota 201.5 punti. In quinta posizione troviamo l’Alpine con 95 punti, seguita dall’Alpha Tauri a quota 84, da Aston Martin (59), Williams (22), e Alfa Romeo (3).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 26 Settembre, con il Gp di Russia, con diretta esclusiva su Sky, e differita pomeridiana in chiaro su TV8.