Formula 1

F1, Sprint Qualifying Monza: vince Bottas, ma in pole è Verstappen!

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Il pilota finlandese della Mercedes conquista la Sprint Qualifying, ma per via della sostituzione del motore partirà in fondo alla griglia.

Essere il più veloce sia nelle Qualifiche del venerdì, sia nella Sprint Qualifying corsa nella giornata odierna, e partire alla fine in fondo allo schieramento del Gp d’Italia di Formula 1 in programma domani (Domenica 12 Settembre). Questo quanto occorso al pilota finlandese della Mercedes, Valtteri Bottas, che, se da una parte ribadisce una volta di più il suo buon feeling con il circuito di Monza risultando più veloce sia sul giro secco, che nella gara sprint rispetto al suo compagno di squadra (l’eptacampione del mondo Lewis Hamilton), dall’altra dovrà partire domani in gara in fondo alla griglia per via della sostituzione del motore. Il tutto nel giorno in cui Lewis Hamilton conferma le sue difficoltà nell’approcciarsi alla Sprint Qualifying sbagliando incredibilmente la partenza, regalando così a sorpresa delle chance alla Red Bull di Max Verstappen, che mai avrebbe immaginato di partire dalla pole su una pista sulla carta nettamente più favorevole alla Mercedes. Buono il comportamento della McLaren, che qualifica Ricciardo in prima fila (secondo posto) per via dell’arretramento di Bottas in fondo allo schieramento e Lando Norris (terzo) in seconda fila, con la Ferrari che si difende riuscendo a conquistare con Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr una terza fila a dir poco miracolosa visti i problemi accusati da entrambi i piloti del Cavallino nella mattinata odierna.

La penalizzazione di Bottas e l’errore in partenza di Hamilton: il rimpianto Mercedes a Monza

Essere i più veloci senza di fatto poterlo concretizzare al via della gara. Questo il grande rimpianto che al momento si sta vivendo in casa Mercedes al termine della Sprint Qualifying. Se com’era lecito immaginare alla vigilia la W12 ha dimostrato di essere nettamente la monoposto più performante sia sul giro secco che sul passo gara, domani al via della gara nessuna Freccia d’argento sarà in pole position al via del Gp d’Italia, su una pista come quella di Monza dove è basilare avere delle ottime velocità di punta. Se per quanto riguarda Valtteri Bottas, sin dalla sostituzione della power unit e il conseguente utilizzo del quarto motore stagionale (resosi necessario alla luce di alcuni dati sospetti emersi dalla telemetria al termine della FP1) era ben chiaro a tutti che il finlandese sarebbe dovuto partire in fondo allo schieramento, nessuno si sarebbe mai potuto immaginare una partenza a dir poco pessima da parte di Lewis Hamilton, che, dopo aver sbagliato la partenza nella prima Sprint Qualifying a Silverstone regalando di fatto la pole position a Max Verstappen, questo pomeriggio al via della seconda Sprint Qualifying stagionale a Monza ha finito con lo sbagliare nuovamente.

Decisivo, questa volta, lo stacco della frizione al via, che ha portato il campione inglese a far pattinare troppo le gomme, e a farsi risucchiare dalla Red Bull del pilota olandese, dalle McLaren di Daniel Ricciardo e di Lando Norris, e in parte anche dall’Alpha Tauri di Pierre Gasly, andato però ad impattare dopo poche curve contro le barriere all’altezza della Curva Grande dopo aver toccato in Prima Variante la McLaren di Ricciardo, con l’alettone anteriore ormai danneggiato finito sotto la monoposto, impedendo così al pilota francese di poterla controllare.

Se nel caso di Bottas si prospetta una dura rimonta dal fondo dello schieramento potendo però contare su una monoposto aerodinamicamente scarica e quindi con una buona velocità di punta, per Hamilton (che ha scelto una configurazione aerodinamica più carica) non si prospetta una rimonta facilissima, visto e considerato che per mettersi a caccia di Max Verstappen dovrà provare a superare le McLaren di Norris e di Ricciardo, che, come si è visto nella Sprint Qualifying odierna, hanno dimostrato di avere un’ottima velocità di punta, proprio grazie alla power unit Mercedes, ma anche un buon assetto, risultando così difficili da attaccare.

La pole insperata di Red Bull

Partire davanti a tutti su una pista sulla carta sfavorevole alla tua monoposto. Non poteva capitare regalo migliore di questo a Max Verstappen e alla Red Bull sul circuito di Monza, sulla carta chiaramente più congegnale alla W12 che alla RB16B. Invece, grazie da una parte alla sostituzione della power unit sulla monoposto di Bottas e dall’altra alla brutta partenza di Hamilton in Sprint Qualifying, è stato proprio il pilota olandese a conquistare la pole position del Gp d’Italia, regalando così alla Red Bull una pole che mancava dal 2013, quando all’epoca a partire davanti a tutti era stato Sebastian Vettel, fortemente avviato a conquistare il suo quarto titolo piloti consecutivo. Se al termine della Sprint Qualifying Hamilton ha indicato proprio Verstappen come probabile vincitore della gara, il pilota olandese ha preso le distanze, sostenendo che non sarà facile vincere a Monza, in quanto la Red Bull non è la macchina più veloce, che indubbiamente partire in pole può essere una buona posizione di partenza, e infine che nel team c’è fiducia sul passo gara, sebbene non sia all’altezza di quello Mercedes.

Se Verstappen al via della gara proverà a sfruttare al massimo l’occasione a disposizione, non altrettanto si può dire per Sergio Perez, protagonista di un bel duello con l’Aston Martin di Lance Stroll, ma autore anche oggi di una prestazione piuttosto opaca che lo ha visto chiudere al termine della Sprint Qualifying in nona posizione alle spalle dell’Alfa Romeo di un sorprendente Antonio Giovinazzi.

Monza e la conferma McLaren

Una pista fortemente congegnale alla McLaren e alla power unit Mercedes. Il circuito di Monza ha confermato com’era lecito immaginarsi alla vigilia di essere una pista che ben si adatta alle caratteristiche della MCL35M, con Daniel Ricciardo e Lando Norris perfettamente a proprio agio sul circuito brianzolo, con l’italo-australiano apparso quello dei giorni migliori su una pista come quella di Monza che ama molto, e con il giovane talento inglese abile a tenersi alle spalle Hamilton, potendo contare sull’ottima velocità di punta della sua McLaren motorizzata Mercedes.
Domani in gara sfruttando l’arretramento di Valtteri Bottas in fondo allo schieramento causa cambio motore, Ricciardo partirà in seconda posizione al fianco di Verstappen in prima fila (non capitava dal Gp del Messico 2018, quando i due erano compagni di squadra in Red Bull), mentre Norris partirà in terza posizione al fianco di Hamilton in seconda fila. Un’occasione unica per cercare di fare il maggior numero di punti possibili ai danni della Ferrari, che con McLaren lotta per il terzo posto della Classifica Costruttori.

Ferrari: la difficile giornata di Leclerc e di Sainz

Una giornata piuttosto complicata in quello che è il Gp di casa. Che il circuito di Monza per via dei suoi lunghi rettilinei non fosse la pista più congegnale per la SF21 era noto e risaputo, per cui il sesto e il settimo posto (quinto e sesto domani in griglia alla luce dell’arretramento di Bottas) conseguiti al termine della Sprint Qualifying possono essere accolti in casa Ferrari come una buonissima notizia. Sopratutto alla luce della dura giornata odierna, che ha visto Carlos Sainz Jr andare a impattare contro le barriere all’altezza della Variante Ascari nel corso della FP2 odierna per via del sovrasterzo che ha fatto perdere il controllo della monoposto al pilota madrileno (che domani potrebbe accusare dolore al collo per via del violento impatto. Fondamentale è stato l’aiuto del collare Hans), con i meccanici pronti a riparare repentinamente la Rossa numero 55.

Giornata difficile anche per Charles Leclerc, che di prima mattina aveva visto montare sulla sua monoposto la power unit numero 1 (quella di inizio stagione, con più chilometraggio sulle spalle) per via dei problemi emersi nella Qualifica di ieri al freno motore della power unit numero 3, e che sul finire della FP2 è stato costretto a chiudere anticipatamente la sessione per una indisposizione fisica.
Come ha dichiarato il pilota monegasco ai microfoni di Sky, l’obiettivo sarà quello di sfruttare un’occasione al via se ci sarà, senza però prendersi troppi rischi, perché in questo momento della stagione la priorità deve essere riservata ai punti da conquistare per il terzo posto per il titolo costruttori. A maggior ragione in una gara che la Ferrari sarà chiamata a giocare in difesa, con Mercedes, Red Bull e McLaren apparse chiaramente più in forma a Monza.

Alfa Romeo e un talento di nome Giovinazzi

La voglia di rispondere in pista alle voci di mercato (che lo vogliono fuori squadra a beneficio del cinese Zhou). Antonio Giovinazzi una volta di più conferma tutto il suo talento fornendo l’ennesima prestazione di valore nel corso della Sprint Qualifying corsa oggi a Monza, chiudendo con la sua Alfa Romeo numero 99 in ottava posizione (partirà settimo domani in griglia) davanti alla Red Bull di Sergio Perez, e con un passo gara non troppo lontano da quello della Ferrari. Come ha dichiarato il 27enne pilota di Martina Franca, la gara di domani sarà lunga, diversa dalla Sprint Qualifying odierna, con strategia e pit stop che saranno determinanti, con l’auspicio di riuscire a tenere il passo delle monoposto davanti.

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