Formula 1

Formula 1, presentazione Gp Olanda

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Dopo 36 anni la Formula 1 torna in Olanda, e più precisamente sul circuito di Zandvoort per la 13° prova del Mondiale 2021.

Una pista storica, che dopo 36 anni torna in Formula 1. Il Circus a pochi giorni dalla figuraccia di Spa torna subito in pista sbarcando in Olanda, e più precisamente a Zandvoort con l’obiettivo di mettersi alle spalle un weekend assolutamente da dimenticare. Se sul profilo della sicurezza, ben ha fatto il Direttore di gara Michael Masi a non far disputare il Gp del Belgio per via della pioggia continua e in alcuni frangenti piuttosto intensa che rendeva la pista difficile da affrontare in condizioni normali per l’impossibilità da parte delle monoposto di restare in pista, così come per la difficoltà da parte delle gomme full wet di far evacuare la notevole quantità d’acqua presente sul tracciato, dall’altra però non è piaciuta a nessuno la scelta di omologare ugualmente la gara, facendo fare alle monoposto solamente i due-tre giri necessari dietro alla Safety Car per ottenere il punteggio iridato (seppur dimezzato), mancando così di rispetto a quegli spettatori presenti sul circuito che avevano pagato piuttosto profumatamente un biglietto per assistere sotto la pioggia a uno spettacolo quale il Gp del Belgio, di fatto mai andato in scena, e che avrebbero meritato come minimo un rimborso del biglietto. Cosa impossibile, vista la disputa di quei due-tre giri dietro la Safety Car. Una scelta, condannata nelle ore successive da campioni del calibro di Sebastian Vettel e di Lewis Hamilton (che su Instagram ha definito la corsa di domenica una farsa, auspicando un rimborso del biglietto per i fan, vero cuore del Circus), che ha portato nei giorni successivi l’organizzatrice e Direttrice Generale del circuito di Spa-Francorschamps, Vanessa Maes, a valutare assieme alla FOM ogni possibile ipotesi in merito all’eventuale risarcimento dei biglietti, con la stessa FOM che via Twitter ha tenuto a far presente che più avanti appena possibile non esiterà a fornire ulteriori dettagli in merito.

Intanto, però, come si dice in questi casi (e in questo frangente ancora più amaramente) “The show must go on”, e così, come sopra indicato, il Circus torna a Zandvoort per il Gp d’Olanda, per una gara che avrà un sapore speciale sopratutto per Max Verstappen, che per la prima volta potrà godere l’emozione di correre una gara di Formula 1 a casa sua, con l’amore e l’affetto di milioni di tifosi orange, pronti ad assiepare le tribune del circuito per sostenere il giovane talento della Red Bull nella lotta al titolo iridato contro Lewis Hamilton, con solamente tre punti a dividere i due contendenti al titolo iridato.
Una pista, quella di Zandvoort, diversa da quella che nel 1985 ospitò quella che fino ad oggi è stata l’ultima edizione del Gp d’Olanda valida per il Mondiale di Formula 1 (vinta da Niki Lauda su McLaren-TAG Porsche in quella che è stata l’ultima vittoria del campione austriaco in Formula 1), e che Verstappen ha avuto modo di scoprire il 4 Marzo 2020 quando ha effettuato a bordo della RB8 del 2012 i primi giri del rinnovato circuito olandese, come possiamo vedere dall'immagine sotto riportata.


Inevitabile, quindi, non pensare alla Red Bull numero 33 del giovane talento olandese come favorita nella gara di casa, ma Mercedes e Lewis Hamilton non staranno certamente a guardare, con il team campione del mondo intenzionato a vincere in casa del rivale.

Da capire, in questo scenario, quale potrà essere il ruolo della Ferrari, sopratutto pensando alla lotta per il terzo posto nel Campionato Costruttori con la McLaren. Limitandoci alle caratteristiche tecniche della pista, sulla carta la SF 21 dovrebbe essere maggiormente competitiva rispetto a Spa, viste le numerose curve che caratterizzano il tracciato e la contemporanea assenza di rettilinei particolarmente lunghi (ad eccezione di quello del traguardo). Una cosa, comunque, è certa: vista la difficoltà ad effettuare sorpassi in pista a Zandvoort, decisiva sarà senza ombra di dubbio la qualifica, per cercare di partire il più avanti possibile in griglia. Una qualifica che la Ferrari (e in particolare i due piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr) non dovrà sbagliare per nessun motivo al mondo.

Per quanto riguarda, infine, le condizioni meteo (divenute importanti dopo quanto avvenuto in Belgio), venerdì e sabato dovrebbero essere sulla carta asciutti. Possibilità di pioggia domenica per la gara, ma secondo le informazioni attualmente disponibili, l’intensità dovrebbe essere decisamente minore rispetto a quella vista domenica scorsa a Spa-Francorschamps.

L'albo d’oro

Con quella in programma domenica saranno 31 le edizioni del Gp d’Olanda valide per il Mondiale di Formula 1. Nelle precedenti trenta edizioni si è sempre corso a Zandvoort: nel 1952 e nel 1953, nel 1955, dal 1958 al 1971 e dal 1973 al 1985.

Scorrendo l'albo d'oro del Gp d’Olanda, per quanto riguarda i poleman in testa troviamo Renè Arnoux (3), seguito a quota 2 da Alberto Ascari, Graham Hill, Jochen Rindt, Ronnie Peterson, Niki Lauda, Mario Andretti, Alain Prost e Nelson Piquet.

Per quanto riguarda i piloti plurivittoriosi, troviamo Jim Clark in testa con 4 vittorie (1962, 1963 e 1965 con Lotus-Climax, 1967 con Lotus-Ford), seguito a quota 3 da Jackie Stewart (1968 e 1969 con Matra motorizzata Ford, 1973 con Tyrrell motorizzata anch’essa Ford), e Niki Lauda (1974 e 1977 con Ferrari, 1985 con McLaren motorizzata TAG Porsche).
Con due vittorie troviamo Alberto Ascari (1952 e 1953 con Ferrari), Jack Brabham (1960 con Cooper-Climax, 1966 con Brabham-Repco), James Hunt (1975 con la Hesketh-Ford, 1976 con la McLaren-Ford), e Alain Prost (1981 con Renault, 1984 con la McLaren motorizzata TAG Porsche).

Assetto e caratteristiche tecniche della pista

Un circuito rinnovato rispetto a quello dove si corse fino al 1985, pur mantenendo l’impostazione vecchio stile (curve strette e veloci, con numerosi cambi di elevazione) che lo avevano contraddistinto negli anni. Questa la scommessa a cui Jarno Staffelli e la Dromo hanno provato a rispondere nel restaurare il circuito olandese di Zandvoort, inaugurato nel 1948.
Come possiamo vedere dal giro perlustrativo compiuto nelle scorse ore dalla Safety Car, se la curva 1 (la Tarzanbocht) oggi risulta più vicina alla linea di partenza rispetto al 1985, le maggiori novità riguardano senza ombra di dubbio la curva 3 (dedicata all’ex Direttore del circuito John Hugenholtz) e la curva 14 (dedicata al pilota olandese Arye Luyendyk, viene percorsa a tutto gas, generando forze superiori ai 4G) che sono diventate sopraelevate, presentando un banking di 19 gradi, il doppio di Indianapolis.

Una scelta, quella della creazione di ben due curve sopraelevate, richiesta alla Dromo in base a un’idea del track manager Niek Oude Luttikhuis con l’obiettivo di avere un rettilineo che potesse agevolare i sorpassi (da sempre molto complicati a Zandvoort), non potendo per forza di cose prolungare il rettilineo principale.
Importante da sottolineare è il fatto che se da una parte le curve 3 e 14 potranno essere affrontate con velocità maggiore rispetto al precedente layout usato fino al 1985 essendo divenute sopraelevate, dall’altra però dovranno anche essere affrontate con molta cautela dai piloti, perché le curve con un banking piuttosto importante possono al contempo stressare maggiormente le gomme, rischiando di deteriorarle anticipatamente.
Una delle insidie maggiori della pista di Zandvoort (situata nei pressi dell’omonima cittadina, che rappresenta un’importante stazione balneare sulla costa olandese del Mare del Nord) riguarda sicuramente la sabbia, che viene trasportata in pista dal vento, con il serio rischio di peggiorare fortemente il grip.
Per quanto riguarda l’assetto, è importante cercare un compromesso che tenga conto delle curve sopraelevate (che richiedono un carico aerodinamico alto) senza per questo perdere di efficacia in rettilineo. Per questo motivo l’ipotesi di un carico aerodinamico medio-alto è quella senza ombra di dubbio più credibile.

Gomme Pirelli in Olanda

Per via delle caratteristiche della pista sopra specificate, e non avendo dati significativi su cui far riferimento, Pirelli ha deciso di portare a Zandvort i tre compound più duri a disposizione C1, C2 e C3.
Nella fattispecie, per ogni pilota verranno messi a disposizione 8 set di gomme morbide C3, 3 set di gomme medie C2, e 2 set di gomme dure C1.
Per quanto riguarda infine le pressioni di gonfiaggio, saranno di 22.0 psi sull’anteriore, e di 21.5 psi al posteriore.

Copertura televisiva su Sky e TV8

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (Venerdì 3 Settembre alle 11:30 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 4 Settembre alle 12 la FP3), qualifiche (Sabato 4 Settembre dalle 15 alle 16) e gara (Domenica 5 Settembre alle 15) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente Sabato 4 Settembre a partire dalle 18:30 (con prequalifiche a partire dalle 18 circa), e Domenica 5 Settembre con inizio a partire dalle 18 (con pregara a partire dalle ore 16:30 circa).