Formula 1

Kimi Raikkonen e l'addio alla Formula 1

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Il pilota finlandese ha annunciato su Instagram che quella attualmente in corso sarà la sua ultima stagione nella massima serie motoristica.

Una notizia che serpeggiava già nell’aria da diverso tempo, e che nella giornata di ieri, Mercoledì 1° Settembre, ha trovato la sua conferma definitiva. Quella attualmente in corso sarà l’ultima stagione di Kimi Raikkonen in Formula 1. A darne notizia è stato lo stesso pilota finlandese con un post sul proprio profilo Instagram.
“Questo è. Questa sarà la mia ultima stagione in Formula 1. Questa è una decisione che ho preso lo scorso inverno. Non è stata una decisione facile, ma dopo questa stagione è tempo per nuove cose. Anche se la stagione è ancora in corso, desidero ringraziare la mia famiglia, tutte le mie squadre, ogni persona coinvolta nella mia carriera agonistica, e specialmente tutti voi, grandi fans, che mi avete tifato per tutto questo tempo. La Formula 1 potrebbe finire per me, ma c’è molto più nella vita che voglio sperimentare e godere. Ci vediamo in giro dopo tutto questo. Cordiali saluti. Kimi”.

344 gare (di cui 341 partenze), 21 vittorie, 18 pole position, 46 giri veloci, 1 titolo mondiale vinto. Questi i numeri in Formula 1 di Kimi Raikkonen, l’ultimo pilota ad essersi aggiudicato il titolo mondiale con la Ferrari nel 2007.

La carriera di Kimi Raikkonen in Formula 1 

Kimi Raikkonen debutta in Formula 1 al volante della Sauber nel 2001. Decisivo fu il test organizzato il 12 Settembre 2000 sul circuito del Mugello, quando il pilota finlandese allora poco più che ventenne impressionò tutti ottenendo dei tempi molto più veloci di quelli di Enrique Bernoldi, destinato a debuttare al volante della scuderia di Hinwil l’anno successivo. Un risultato a dir poco incredibile, se consideriamo che solo fino all’anno prima Raikkonen aveva guidato solamente dei kart e che in quell’anno affrontato al volante di una monoposto in Formula Renault aveva conseguito 18 vittorie su 23 gare. Risultati, questi, che non solo spinsero Peter Sauber a dare una chance a quel giovane pilota finlandese invitandolo alla sessione di test del Mugello, ma ancor più alla luce degli ottimi tempi fatti registrare sulla pista di proprietà della Ferrari (con Michael Schumacher, presente a quella sessione, che rimase a dir poco impressionato dalle prestazioni di Kimi) a promuoverlo nel team di Formula 1 al posto di Bernoldi, non esitando ad andare contro il parere dello sponsor Red Bull e di Helmut Marko, il quale avrebbe voluto su quella che era all’epoca soprannominata la “Ferrarina” per via della motorizzazione messa a disposizione dalla scuderia di Maranello il pilota brasiliano.

Kimi debutta così nel 2001 in Formula 1, inizialmente con una Superlicenza valida solamente per sei gare, ma il fatto di andare già a punti nel corso della prima gara di campionato in Australia con un preziosissimo sesto posto (e con il primo punticino mondiale), spingerà poi la Federazione a concedergli definitivamente la Superlicenza. Al termine di quella prima stagione Raikkonen conquisterà nove punti (oltre al sesto posto all’esordio in Australia, da registrare anche due quarti posti in Austria e in Canada, e un quinto posto in Gran Bretagna), concludendo in più occasioni davanti al compagno di squadra, Nick Heidfeld, al secondo anno di Formula 1. Le prestazioni di Raikkonen impressionano non poco i top team, al punto che la McLaren (e in particolare Ron Dennis) penserà senza alcuna esitazione a lui per sostituire il due volte campione del mondo Mika Hakkinen, che a fine stagione avrebbe salutato il Circus.

Raikkonen gareggia per il team di Woking dal 2002 al 2006 ottenendo nel 2002 i primi podi in carriera (secondo posto in Francia, tre terzi posti in Australia, Gp d’Europa al Nürburgring e in Giappone), ottenendo nel 2003 la prima vittoria in carriera nel Gp della Malesia, in un’annata che lo vedrà lottare per il titolo contro la Ferrari di Michael Schumacher, classificandosi al secondo posto finale.
Anche nel 2005 Kimi lotta per il titolo mondiale questa volta contro la Renault di Fernando Alonso arrivando anche in questo caso secondo: nonostante le sette vittorie stagionali (Spagna, Monaco, Canada, Ungheria, Turchia, Belgio e Giappone), la conquista del titolo è ad appannaggio dello spagnolo per via dei problemi di affidabilità al propulsore Mercedes, che spingeranno il finlandese a delle gare di rimonta.

Dal 2007 al 2009 Raikkonen approda in Ferrari: se la prima annata in Rosso è foriera di successi con ben sei vittorie ( Australia,Francia, Gran Bretagna, Belgio, Cina e Brasile), due secondi posti (Ungheria e Turchia), e ben quattro terzi posti (Malesia, Bahrain, Italia e Giappone) che consentiranno a Kimi di laurearsi Campione del Mondo con la scuderia di Maranello, non altrettanto sarà nel 2008 (con le vittorie di Malesia e Spagna alternate a prestazioni sottotono) che vedranno il finlandese fare da gregario al compagno di squadra Felipe Massa, aiutando però la scuderia di Maranello grazie ai tre terzi posti finali in Giappone, Cina e Brasile a conquistare il titolo Costruttori.
Nel 2009 è invece la F60 a mal adattarsi al nuovo Regolamento tecnico, con Raikkonen che riuscirà ad ottenere come miglior risultato la vittoria nel Gp del Belgio, oltre a conquistare un secondo posto in Ungheria e tre terzi posti a Monaco, nel Gp d’Europa a Valencia, e nel Gp d’Italia a Monza.

Dopo aver disputato le stagioni 2010 e 2011 del Mondiale Rally al volante della Citroen, nel 2012 Raikkonen torna in Formula 1 al volante della Lotus, per cui guiderà anche la stagione successiva. In quel biennio in Lotus si ricordano le vittorie nel Gp di Abu Dhabi (2012) e Australia (2013), nonché numerosi piazzamenti a podio.

Dal 2014 al 2018 Raikkonen torna in Ferrari: se la prima annata si rivelerà piuttosto complicata per via della scarsa competitività della SF14-T che mal si adatta sopratutto sull’anteriore allo stile di guida del pilota finlandese, con l’approdo in Rosso dell’amico Sebastian Vettel le cose andranno progressivamente migliorando. Se nel 2015 Kimi ottiene un secondo posto in Bahrain e due terzi posti a Singapore e ad Abu Dhabi, nel 2016 saranno quattro i podi stagionali: due secondi posti in Bahrain e in Spagna, e due terzi posti in Russia e Austria, con una monoposto, la SF16-H, un po' meno competitiva di quella della stagione precedente.
Il 2017 vede Raikkonen conquistare due secondi posti a Monaco e in Ungheria e ben cinque terzi posti in Russia, Gran Bretagna, Usa, Messico e Brasile, ma è nel 2018 in quello che sarà il suo ultimo anno in Ferrari che Kimi tornerà alla vittoria conquistando il Gp degli Usa ad Austin davanti alla Red Bull di Max Verstappen e alla Mercedes di Lewis Hamilton.

Al termine di quella stagione oltre alla vittoria nel Gp degli Usa, Kimi avrà conquistato tre secondi posti in Azerbaijan, Austria e Italia e ben otto terzi posti in Australia, Cina, Francia, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Messico e Brasile.

Tornato a Hinwill nel team Sauber (dal 2019 Alfa Romeo Racing) lì dove aveva preso il via la sua lunga carriera in Formula 1, Raikkonen otterrà come miglior risultato il quarto posto nel Gp del Brasile nel 2019. Se agli inizi della sua avventura in Alfa Romeo (2019) Kimi andrà regolarmente a punti in otto delle prime dodici gare, alla luce di un evidente crollo prestazionale della propria monoposto i piazzamenti a fine gara diventeranno sempre più anonimi.
Nel 2020 la sua Alfa Romeo si rivelerà essere poco competitiva, con Raikkonen che riuscirà a ottenere due noni posti nel Gp della Toscana-Ferrari 1000 al Mugello, e nel Gp dell’Emilia Romagna ad Imola.
Quest’anno, infine, allo stato attuale sono due i punti conseguiti da Raikkonen in campionato in virtù dei due decimi posti conseguiti in Azerbaijan e in Ungheria.

Le reazioni all'annuncio del ritiro di Kimi Raikkonen a fine stagione

Diversi i post usciti sui social una volta che è stata ufficializzata la notizia del ritiro a fine stagione da parte di Kimi Raikkonen.
Prima ancora dei post, ovviamente, non poteva mancare il comunicato dell’Alfa Romeo, con il Team Principal Frederic Vasseur che non ha mancato di ringraziare Kimi Raikkonen per il prezioso supporto che negli anni ha saputo garantire alla squadra. “Non c'è nessun pilota là fuori come Kimi Räikkönen. La sua presenza, il suo carisma e il suo atteggiamento unico, uniti all'abilità innata che ha permesso a questa squadra di dargli una possibilità nel 2001, lo hanno reso una leggenda del nostro sport in un modo che numeri e statistiche faticano a trasmettere. È stato un piacere lavorare con lui in questi anni e credo di parlare a nome di tutti in Alfa Romeo Racing ORLEN, dall'officina di Hinwil al garage qui a Zandvoort, quando dico che un pilota come Kimi ha scritto delle indelebili pagine della storia della nostra squadra e del nostro sport”.

Anche il suo attuale compagno di squadra in Alfa Romeo, Antonio Giovinazzi, non ha esitato a ringraziare Kimi Raikkonen definendolo un Maestro. “Nella storia della F1 lasci un segno che pochi altri piloti possono dire di aver lasciato. Il privilegio di essere stato tuo compagno di squadra è qualcosa di cui sarò sempre grato. Grazie Maestro”.

Il Campione del mondo 2016 Nico Rosberg non ha esitato su Twitter a riprendere un video in cui Raikkonen spiegava di aver rinunciato nel 2014 (anno in cui vennero introdotti per i piloti i numeri personalizzati) al numero 6 a beneficio del 7 per consentire proprio a Nico di poter usare lo stesso numero con suo padre Keke si era laureato Campione del Mondo con la Williams nel 1982, accompagnandolo con queste parole. “Questo è un gesto che non dimenticherò mai. Grazie, Kimi. Una leggenda assoluta del nostro sport... tutto il meglio per quello che verrà dopo. Goditi il tempo con la tua famiglia!”

Anche la Ferrari (che già lo scorso anno aveva donato a Raikkonen la SF71-H con cui il finlandese aveva ottenuto la sua ultima vittoria in Formula 1 con la scuderia di Maranello nel 2018 nel Gp degli Usa ad Austin) non ha mancato di celebrare il suo ex pilota, pubblicando le immagini della vittoria in Brasile nel 2007, che assicurò a Kimi la conquista del titolo piloti. "Quanti bei ricordi insieme, Kimi! Godiamoci il resto della stagione".

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Così come su Instagram anche Marc Genè ha voluto ricordare il suo rapporto in Ferrari con il pilota finlandese. "È stato un grande piacere e onore lavorare con te presso la Scuderia Ferrari, Kimi Raikkonen.Sarà un privilegio vederti correre nel resto di questa stagione di F1. Ci mancherai, Kimi". 

Su Twitter il Presidente FIA Jean Todt ha voluto rendere omaggio in queste ore a Kimi Raikkonen, ricordando gli anni in Ferrari in cui avevano lavorato insieme. "Kimi, grazie per tutto quello che hai fatto in F1 come pilota. Mi è piaciuto molto lavorare con te durante i nostri anni in Scuderia Ferrari. Non sei solo un grande campione, ma anche un esempio di lealtà e di integrità. Ti auguro tutto il meglio per il futuro".

Un pilota, Raikkonen, soprannominato Iceman, per via del suo essere di poche parole, che nell’arco della sua carriera ha saputo mostrare tutto il suo talento, oltre a un’incredibile precisione nella messa a punto della monoposto, di cui sapeva trovare piuttosto repentinamente il giusto assetto. Un pilota, Kimi, che, siamo certi, mancherà non poco all’intera Formula 1.