Formula 1

F1 Belgio: Verstappen in pole, Russell secondo

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In una qualifica condizionata dalla pioggia il pilota olandese della Red Bull conquista la sesta pole stagionale, davanti al giovane talento della Williams

Una qualifica all’insegna delle emozioni, condizionata giocoforza dalla pioggia. Il circuito di Spa-Francorschamps conferma una volta di più la sua nomea di Università della massima serie motoristica per via dei trabocchetti e delle difficoltà che caratterizzano gli oltre sette Km della pista situata tra le montagne delle Ardenne: se a conquistare la pole position (la sesta stagionale) del Gp del Belgio (dodicesima prova del Mondiale 2021 di Formula 1) è Max Verstappen su Red Bull, impressionante è stata la prestazione di George Russell, che riporta in seconda posizione e in prima fila la Williams dopo quasi quattro anni (l’ultima volta era stato Lance Stroll in occasione del Gp d’Italia 2017), ribadendo così una volta di più la sua candidatura al volante della seconda Mercedes al fianco di Lewis Hamilton, qualificatosi terzo.

La qualifica odierna verrà però ricordata anche per il bruttissimo incidente che ha visto protagonista il giovane talento della McLaren, Lando Norris, andato a impattare a 298 Km/h contro le barriere a Eau Rouge, e uscito con un forte dolore al braccio sinistro, così come per la prestazione piuttosto opaca della Ferrari, che vedrà partire in griglia Leclerc 11° e Sainz 13° (partirà 12° per via delle cinque posizioni di penalità inflitte al pilota Mercedes Valtteri Bottas per aver innescato al via della precedente gara in Ungheria un incidente dopo aver preso in pieno la McLaren di Lando Norris).

L’incidente di Norris e il grande altruismo di Sebastian Vettel

Un momento di grande paura, rientrato per fortuna in serata. Ha destato grande preoccupazione negli appassionati il violento incidente che all’inizio della Q3 ha visto come protagonista il 21enne talento inglese della McLaren, Lando Norris, andato a impattare contro le barriere a Eau Rouge a 298 Km/h. Un incidente originato in parte dal cospicuo aumento della pioggia, che aveva reso il primo settore della pista di Spa a dir poco impraticabile, ma in parte anche dalla mancata decisione del Direttore di Gara Michael Masi di interrompere la Q3 dopo che il pilota tedesco dell’Aston Martin, l’ex ferrarista Sebastian Vettel, aveva denunciato via radio la pericolosità della pista per via delle cattive condizioni meteo, sostenendo che con queste condizioni sarebbe stato seriamente rischioso continuare a girare. Dinanzi alla mancanza di decisioni da parte della Federazione, la Q3 era continuata regolarmente, ma pochi istanti dopo ecco il violento impatto all’Eau Rouge da parte del 21enne pilota McLaren, preceduto da un controllo al limite di Russell (Williams) al Redillon, sempre per via dell’eccessiva quantità di acqua presente in pista.

Solo a questo punto la Direzione gara ha esposto la bandiera rossa fermando la sessione, ma la preoccupazione di tutti era ovviamente per Lando Norris, con Sebastian Vettel (autore di un’ottima qualifica con la sua Aston Martin, che lo ha visto chiudere in quinta posizione) che non ha esitato via radio a prendersela con la Direzione gara per non aver interrotto prima il Q3, e a fermare la sua monoposto vicino alla McLaren distrutta del pilota inglese per vedere se stava bene. Una volta accertate le condizioni di salute del giovane Norris, Vettel è potuto così tornare ai box.

Norris è riuscito a scendere dalla sua monoposto, ma fin da subito ha avvertito un forte dolore al gomito sinistro (probabilmente per via della botta contro la scocca al momento dell’impatto contro le barriere): da qui la decisione di portare il pilota prima al centro medico per verificare se tutto fosse a posto, e poi trasferirlo in un ospedale vicino per fare delle radiografie al gomito.
Per fortuna l’esito degli esami è stato positivo, per cui i medici hanno autorizzato Norris a prendere parte alla gara di domani.

Restando in casa McLaren, buona la qualifica di Daniel Ricciardo, che chiude in quarta posizione, anche se il pilota australiano di origini italiane nel corso del weekend ha confermato una volta di più le sue difficoltà nell’approcciarsi alla guida della monoposto del team di Woking rispetto al più giovane compagno di squadra, al terzo anno in McLaren.

Red Bull: Verstappen in pole, Perez settimo

Una configurazione rischiosa per via delle cattive condizioni meteo che alla fine ha prontamente pagato. Sarà dunque Max Verstappen su Red Bull a partire davanti a tutti al via del Gp del Belgio al termine di una sessione di qualifiche che il pilota olandese ha voluto a tutti i costi fare sua, e che solamente Lando Norris sarebbe stato in grado di impensierire. Da qui la decisione di andare in pista con una configurazione aerodinamica scarica (anche se meno estrema rispetto a quella vista nelle due sessioni di prove libere del venerdì) che potesse consentire alla RB16B (molto a suo agio sul secondo settore) di ottenere la massima prestazione possibile anche nel primo e terzo settore, sostanzialmente di velocità. Una soluzione che avrebbe potuto pagare molto su pista asciutta, ma che su pista bagnata poteva originare non pochi rischi, che Verstappen ha saputo brillantemente evitare con una guida attenta e sicura, riuscendo così ad essere l’unico in Q3 ad ottenere una prestazione cronometrica sotto i due minuti (1’59”765), di ben 321 millesimi più veloce rispetto alla Williams di George Russell, autentica sorpresa della giornata.

Restando in casa Red Bull, se Verstappen conquista la sesta pole stagionale, un po' sottotono è stata la qualifica del fresco riconfermato Sergio Perez, settimo, dal quale era lecito aspettarsi qualcosa di più, visto anche il quasi secondo di svantaggio incassato nei confronti dell’Alpha Tauri di Pierre Gasly (sesto), autore di una buona qualifica e di un weekend di gara che lo ha sempre visto nelle prime posizioni per quanto concerne le varie sessioni di prove libere.

Russell e la prima fila ritrovata in Williams

L’eroe di giornata. Non ci sono altri modi per definire George Russell, autore di una bellissima qualifica a bordo della Williams che lo ha portato su pista bagnata addirittura fino al secondo posto finale. Un’ulteriore conferma delle sue doti velocistiche che lo hanno portato a conquistare la sua seconda prima fila in carriera (dopo quella conquistata lo scorso Dicembre nel Gp del Sakhir a bordo della Mercedes, chiamato d’urgenza a sostituire Lewis Hamilton) con una monoposto tecnicamente inferiore a Mercedes e Red Bull, sfruttando tutto il suo talento e la sua capacità di saper ottimizzare al massimo il giro secco in qualifica. Inevitabile l’entusiasmo della Williams per un risultato che riporta il Team di Grove dopo quattro anni in prima fila (l’ultima volta era stata in occasione del Gp d’Italia 2017, quando Lance Stroll (originariamente quarto) partì secondo al fianco del poleman Hamilton approfittando della penalità inflitta ai piloti Red Bull Max Verstappen (secondo) e Daniel Ricciardo (terzo) per aver sostituito il motore Renault, dotato di nuovi aggiornamenti pensati per la gara di Monza), e che avvicina il giovane Russell forse definitivamente alla Mercedes per il prossimo anno, in attesa di comunicazioni ufficiali.

Mercedes: Hamilton terzo, Bottas ottavo (tredicesimo per la penalità inflitta in Ungheria)

Una qualifica in chiaroscuro. Sulla pista di Spa-Francorschamps che l’ha vista trionfare quattro volte nelle ultime sei edizioni la Mercedes non convince del tutto, dimostrandosi la migliore del lotto in condizioni di pista asciutta, ma al contempo evidenziando a sorpresa qualche difficoltà di troppo su pista bagnata, evidenziata dalla qualifica piuttosto anonima di Valtteri Bottas, chiusa in ottava posizione a 2”737 dalla Red Bull di Max Verstappen, con il finlandese che partirà però tredicesimo per via delle cinque posizioni di penalità inflitte dalla Direzione Gara per aver causato uno dei due incidenti che hanno caratterizzato le prime fasi della precedente corsa in Ungheria.

Molto migliore in tal senso la qualifica di Lewis Hamilton, che come sempre ha dato tutto se stesso sul giro secco e su pista bagnata ottenendo un tempo più veloce di un secondo rispetto a tutti nel primo tentiativo in Q3, salvo poi doversi arrendere dinanzi al repentino miglioramento della pista che ha portato Russell prima e Verstappen poi a superarlo. Il terzo posto oggi era il risultato migliore possibile sul giro secco per la sua Mercedes W12 in queste condizioni di pista bagnata, con l’obiettivo in gara di fare ancora meglio. Quanto meglio sarà la pista e il meteo a decretarlo.

Ferrari eliminate in Q2 in Belgio

Una giornata assolutamente da dimenticare. Se a Imola sotto la pioggia la Ferrari si era tutto sommato ben comportata con Leclerc quarto e Sainz quinto, la pioggia caduta oggi sul circuito di Spa-Francorschamps ha finito con il mettere ancora più in difficoltà una Rossa un po' sottotono, con Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr fuori dalla top 10 rispettivamente in undicesima e tredicesima posizione, ma che partiranno decimo e dodicesimo per via della penalità di cinque posizioni in griglia inflitta come sopra detto a Valtteri Bottas. Se dopo aver ben impressionato nel corso della FP1, in FP2 e in FP3 la scuderia di Maranello aveva evidenziato delle difficoltà piuttosto evidenti per via di un set-up non del tutto perfetto, alcune modifiche di assetto messe a punto prima dell’avvio delle qualifiche avevano fatto sperare in un’inversione di tendenza che purtroppo non si è vista. Una situazione che ben è stata analizzata dal Ds Laurent Mekies che, nel commentare la qualifica odierna ha ammesso che il risultato è stato inferiore al consueto livello evidenziato dalla SF21 in un weekend molti difficile per la squadra, in cui non è stato possibile mostrare il potenziale della vettura né sull’asciutto, né sul bagnato, sebbene la situazione sia leggermente migliorata. Alla luce del fatto che la gara di domani si prospetta piuttosto dura visto che si disputerà con condizioni meteo simili a quelle odierne, sarà fondamentale in casa Ferrari lavorare con calma e sfruttare al meglio ogni opportunità che si dovesse presentare, al fine di limitare il più possibile i danni nella lotta per il terzo posto in Classifica Costruttori, e in particolare nei confronti della McLaren.