Formula 1

Michael Schumacher e il debutto in Formula 1

© LA T Images

Il 25 Agosto 1991 Michael Schumacher debutta in Formula 1 al volante della Jordan nel Gp del Belgio per sostituire il belga Bertrand Gachot

Un circuito capace di scrivere le fasi più emozionanti della carriera di una leggenda della Formula 1, ancora oggi amata e apprezzata dai tifosi di tutto il mondo. Quando pensiamo al legame speciale tra il circuito belga di Spa-Francorschamps e Michael Schumacher non possiamo non pensare a questo: è su questa celebre pista che il campione di Kerpen ottenne la sua prima vittoria in Formula 1 il 30 Agosto 1992 al volante della Benetton. Come non ricordare poi, la vittoria conseguita nel 1995 ottenuta dopo essersi qualificato in sedicesima posizione con il muletto (che a sua volta accusava un problema al cambio), o le due vittorie ottenute con la Ferrari nel 1996 dopo un bellissimo sorpasso ai danni di Villeneuve appena rientrato in pista dopo il pit stop, e nel 1997 sfruttando le sue incredibili doti di guida sul bagnato?
Vero, a Spa Schumacher ha avuto anche alcune delusioni (vedi la squalifica conseguita nel 1994 al termine del Gp vinto a causa dell’eccessivo consumo del fondo sulla sua Benetton, o il ritiro avvenuto nel 1998 dopo aver speronato incolpevolmente la McLaren di David Coulthard a causa della scarsissima visibilità in pista), ma anche la gioia del settimo titolo iridato il 29 Agosto 2004 (il quinto consecutivo con la Ferrari) in un’epoca in cui nessuno avrebbe mai immaginato che quel record sarebbe stato poi eguagliato sedici anni dopo da Lewis Hamilton.

Un rapporto speciale, quello tra Michael Schumacher e il circuito belga di Spa-Francorscamps, legato anche ad un ulteriore elemento che merita di essere approfondito: proprio a Spa, infatti, esattamente trent’anni fa (nell’Agosto 1991) partì la carriera del campione di Kerpen nella massima serie motoristica con il primo Gp disputato al volante della Jordan.

Il debutto di Michael Schumacher a Spa-Francorschamps

Nel Mondiale 1991 di Formula 1 i piloti titolari della Jordan sono Andrea De Cesaris e il belga Bertrand Gachot. Proprio quest'ultimo, nel dicembre 1990, era stato protagonista in occasione di un incidente stradale di una lite con un tassista londinese, e, per difendersi, gli aveva spruzzato negli occhi uno spray urticante acquistato in Germania ma ritenuto illegale in Inghilterra. Il tassista aveva ovviamente denunciato Gachot, e il pilota era stato convocato in tribunale ad agosto, durante la pausa estiva. Visto il comportamento a dir poco indisponente e il mancato pagamento delle imposte relative al proprio lavoro, il giudice decise di condannare Gachot a un anno e mezzo di carcere. La notizia fece ovviamente il giro del paddock, con tutti i piloti del Circus che firmarono un documento in cui veniva richiesto il rilascio del pilota belga per il Gp, ma il giudice fu irremovibile.
La Jordan si ritrovò così costretta a sostituire Gachot, ma con chi?
La Mercedes propose così al patron della scuderia, l'irlandese Eddie Jordan, di far correre la gara a un giovanissimo pilota tedesco proveniente dal proprio Junior Team, e impegnato assieme a Heinz Harald Frentzen e a Wendlinger nel campionato Prototipi: Michael Schumacher.

Lo stesso pilota tedesco per farsi ingaggiare, raccontò addirittura a Eddie Jordan, di conoscere benissimo il circuito belga di Spa-Francorschamps, e di come fosse la sua pista di casa. Michael conosceva benissimo il circuito come appassionato, da spettatore, ma in realtà non aveva mai gareggiato come pilota, in quanto l’anno prima, nel 1990, a correre nel mondiale Prototipi era stato Wendlinger. Jordan si lasciò convincere dalla bugia raccontata da Schumi, o forse dai soldi offertigli sia dalla Mercedes che da Peter Sauber (all’epoca responsabile per la scuderia di Stoccarda dei team che avevano vinto nel 1989 sia il mondiale Endurance che la 24 Ore di Le Mans) per far correre il giovane pilota tedesco. Jordan, dunque, assunse per quella gara il pilota tedesco, senza però offrirgli un vero e proprio contratto. Sarà una scelta, questa, che, come vedremo, gli costerà molto cara.

Il 23 Agosto 1991, Schumi fece il suo esordio in Formula 1, al volante della Jordan 191 progettata da Gary Anderson in occasione delle prime prove libere. Già in qualifica il futuro sette volte campione del mondo di Kerpen impressionò gli addetti ai lavori, in quanto nonostante avesse sbagliato il giro veloce, si qualificò al settimo posto, recuperando addirittura 1 secondo e due decimi nel terzo settore, e poi nel warm up della domenica mattina aveva fatto segnare il terzo tempo.

Tutto sembrava presagire una discreta gara d’esordio per il giovane pilota tedesco, purtroppo non sarà così. La prima gara di Schumacher in Formula 1 durerà solamente pochi metri a causa dei consueti problemi di affidabilità della Jordan 191, con Michael costretto a parcheggiare la propria monoposto a bordo pista all’altezza della Source.

In seguito infatti all’ottima partenza, il pilota tedesco, probabilmente per la troppa foga, aveva bruciato la frizione scattando da fermo. Nonostante quell’inconveniente tecnico, i tempi di Schumacher avevano impressionato i vari addetti ai lavori, tra i quali il Team Principal della Benetton, Flavio Briatore, il quale, scoperta la notizia del contratto per una sola gara fatto firmare da Jordan a Schumacher, riuscì non solo a portare il pilota tedesco in Benetton, ma addirittura a farlo esordire con il nuovo team già dalla gara successiva a Monza.
Nacque così tra Schumacher e Briatore un sodalizio che vide il pilota tedesco vincere un anno dopo, proprio a Spa, sulla Benetton, la sua prima gara in Formula 1, a lottare nel 1993 con Prost e Senna per il titolo mondiale (che poi avrebbe vinto nel 1994 e nel 1995), per poi passare alla Ferrari nel 1996, con cui poi avrebbe vinto dal 2000 al 2004 i rimanenti 5 titoli mondiali e portato alla scuderia di Maranello anche 6 titoli costruttori consecutivi dal 1999 al 2004.

Mick Schumacher e il rapporto con Spa-Francorschamps

Un legame, quello tra il circuito di Spa-Francorschamps e la famiglia Schumacher, rimasto indissolubile fino ai giorni nostri, e che vedrà questo fine settimana Mick Schumacher disputare il suo primo Gp del Belgio nella massima serie motoristica. Per il secondogenito di Michael sarà un momento davvero speciale: sono ancora negli occhi, infatti, le immagini del 2017 quando, a bordo della Benetton B194 (con cui il padre vinse il Mondiale nel 1994) il giovane Mick effettuò alcuni giri di pista a Spa. Ora, su quella stessa pista che vide suo padre debuttare in un Gp della massima serie motoristica a bordo della Jordan 191 (provata di recente per effettuare alcuni giri, ripresi per uno speciale di Sky Sports Uk dedicato al debutto del padre Michael in Formula 1) tocca a Mick provare a scrivere la prima pagina di un libro che, speriamo, nei prossimi anni possa raccontare le stesse gesta e le stesse emozioni che Michael Schumacher ha saputo regalare agli appassionati del Circus di tutto il mondo.