Formula 1

Alonso, Alpine e il giro di pista a Le Mans

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Per la prima volta nella storia della 24 Ore di Le Mans una monoposto di F1 (la R.S. 18) ha completato un giro di pista sul Circuit de la Sarthe.

Una pagina di storia, sia per la 24 Ore di Le Mans, sia per la Formula 1. Mai prima d’ora era successo che una monoposto della massima serie motoristica effettuasse un giro di pista non solo sul celebre Circuit de la Sarthe, ma sopratutto in un weekend della 24 Ore di Le Mans. Alonso e l’Alpine (grazie a una Renault R.S.18 del 2018) ci sono riusciti, regalando Sabato 21 Agosto dei momenti storici ed emozionanti al pubblico seduto in tribuna per assistere a una delle gare di durata più celebri al mondo del campionato WEC.

Il giro di pista di Fernando Alonso e la parata delle vetture Alpine

Un’ora e mezzo prima che la 24 Ore di Le Mans prendesse il via, Fernando Alonso è dunque sceso in pista a bordo della Renault R.S.18 (con i colori della livrea 2021 dell’Alpine) dinanzi a 50.000 spettatori presenti in tribuna per effettuare un vero e proprio giro di pista, caratterizzato anche da un bloccaggio nell’approcciare la esse Dunlop, come possiamo vedere dal filmato pubblicato sui social del Campionato WEC, e ripreso anche dai social della Formula 1.

L’esibizione del campione asturiano è stata la ciliegina della torta di una parata che ha visto scendere in pista dietro alla monoposto di Formula 1 numerose vetture del marchio Alpine (di proprietà del gruppo Renault), alla luce della decisione della squadra francese di partecipare tra il 2023 e il 2024 alla 24 Ore di Le Mans nella categoria Hypercar.
Le vetture Alpine scese in pista oltre alla Renault R.S.18 del 2018 guidata da Fernando Alonso (con livrea Alpine 2021) sono state la A110 GT4 (vettura vincitrice della GT4 International Cup 2018) con al volante il fresco vincitore del Gp d’Ungheria di Formula 1 Esteban Ocon, la A470 LMP2 guidata dal vincitore della 24 Ore di Le Mans 2018 e 2019 nella categoria LMP2 Pierre Thiriet, la A110 Rally guidata dal vincitore della Coppia FIA destinata alle vetture R-GT e due ruote motrici al Rally di Montecarlo 2021 Manu Guigou, e infine alcune Alpine A110 stradali guidate tra gli altri da Nicholas Longuet (pilota del team Alpine E Sports), da Lilou Wadoux (pilota attualmente secondo classificato nella 2021 Alpine Elf Europa Cup) e dal CEO del gruppo Laurent Rossi.

Alonso e le due vittorie a Le Mans

Un ritorno speciale su una pista che in passato gli ha riservato diverse soddisfazioni. Tra i protagonisti della sfilata di vetture Alpine un posto speciale, come detto, lo ha occupato Fernando Alonso, sceso in pista al volante della R.S.18 guidata nel 2018 da Nico Hulkenberg e da Carlos Sainz Jr. Un circuito, quello de la Sarthe, che il pilota asturiano conosce molto bene: proprio su questa pista, infatti, Alonso conquistò nel 2018 e nel 2019 la 24 Ore di Le Mans con la Toyota TS050 Hybrid nella categoria LMP1 assieme ad altri due ex piloti di Formula 1 del calibro di Sebastien Buemi (dal 2009 al 2011 in Toro Rosso) e di Kazuki Nakajima (dal 2007 al 2009 in Williams).

Se nel 2018 il pilota asturiano assicurò un contributo a dir poco determinante per la vittoria azzerando nel turno di guida notturna gli oltre due minuti e mezzo di gap accumulati da Sebastien Buemi nei confronti della Toyota gemella di Jose Maria Lopez, nel 2019 la sfida per la vittoria tra la Toyota numero 7 del trio Lopez-Kobayashi-Conway e quella numero 8 del trio Alonso-Nakajima-Buemi è stata molto intensa. Se a causa di una foratura di una gomma l’equipaggio di Lopez si è visto costretto a tornare ai box per cambiare le gomme dando così strada libera a Nakajima (al volante della Toyota dopo che nel turno in notturna Alonso dopo esser stato in testa si era dovuto fermare ai box per sostituire parte dell’avantreno), il pilota giapponese è stato anch’esso costretto al rientro ai box per fare rifornimento.

Una nuova sosta della Toyota di Lopez ha portato Nakajima nuovamente in testa, e il pilota giapponese ex Williams a quel punto è stato davvero bravo nel controllare la rimonta disperata di Lopez,e a tagliare per primo il traguardo a bordo della Toyota numero 8, consentendo così anche a Buemi e ad Alonso di poter celebrare la seconda vttoria consecutiva nella 24 Ore di Le Mans 2019.

Peraltro proprio Alonso potrebbe partecipare nuovamente in futuro alle 24 Ore di Le Mans: in una recente intervista rilasciata a Motorsport.com, il CEO Alpine Laurent Rossi ha infatti dichiarato che nel caso in cui Alpine si impegnasse nelle gare di endurance avere Alonso all’interno della propria squadra sarebbe la soluzione ideale. Una conferma non solo del grande valore di ambasciatore attualmente ricoperto da Alonso in Alpine, ma anche e sopratutto del grande valore come pilota, che l’asturiano sta ribadendo anche in questo anno di rientro in Formula 1.