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F1, Sprint Qualifying Silverstone: vittoria e pole per Verstappen© Getty Images

F1, Sprint Qualifying Silverstone: vittoria e pole per Verstappen

Il pilota olandese vincendo la Sprint Qualifying conquista la pole position del Gp di Gran Bretagna davanti a Hamilton. Ferrari 4° con Leclerc.

Un format da rivedere. C’era grande attesa a Silverstone per la prima Sprint Qualifying della storia del Circus, la prima gara sprint fortemente voluta da Liberty Media per avvicinare i più giovani al mondo della Formula 1, ma se il buongiorno si vede dal mattino, la sensazione è che su questo format sperimentale ci sarà ancora parecchio da lavorare. Se normalmente le qualifiche del sabato pomeriggio sono solite regalare grande spettacolo in pista (come si è visto chiaramente nella sessione di qualifica anticipata al tardo pomeriggio di ieri, la più appassionante dell’intera stagione), la Sprint Qualifying di oggi ha chiaramente evidenziato una mancanza di intensità, a cominciare dalla conquista della pole position. Se nel weekend di gara tradizionale la pole viene conquistata nel Q3 finale dal pilota autore del giro più veloce, nella Sprint Qualifying di oggi la pole è stata ottenuta di fatto dopo pochi secondi dallo spegnimento dei semafori, con Max Verstappen (Red Bull) che con una buona partenza è riuscito a sopravanzare Lewis Hamilton (Mercedes), senza peraltro essere il pilota più veloce in pista (cosa costantemente riuscita ad Hamilton nel corso della gara sprint, facendo segnare nel finale addirittura il giro più veloce con il tempo di 1’29”937). Un vero e proprio sfregio alla storia della Formula 1, ma anche e sopratutto nei confronti di chi ha semplicemente fatto quello che lo stesso Circus chiede fin dalla sua nascita ai suoi partecipanti: essere i più veloci.
La sensazione, quindi, che emerge al termine della Sprint Qualifying odierna è quella di uno spettacolo artefatto, finto che se eccettuiamo l’ottima partenza di Fernando Alonso con la sua Alpine (capace di superare al via ben sei macchine) non ha dato nulla di più rispetto all’avvincente sessione di qualifica di ieri, che aveva visto Hamilton ottenere il giro più veloce con pieno merito, grazie a una Mercedes apparsa in forma migliore rispetto alla Red Bull su una pista indubbiamente congegnale alle caratteristiche tecniche della W12. Alla fine, però, tutto questo non conta nulla. Non conta nulla esser stati i più veloci, perché per l’incomprensibile regolamento della Sprint Qualifying conta aver vinto una gara sprint per essere considerati i più veloci, senza aver ottenuto una migliore prestazione cronometrica. Una vera e propria astrusità di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Verstappen-Hamilton: è lotta Red Bull-Mercedes per la vittoria del Gp di Gran Bretagna

Alla fine, dunque, a conquistare la pole position del Gp di Gran Bretagna, decima prova del Mondiale 2021, è stata la Red Bull di Max Verstappen. Decisiva per il pilota olandese è stata la scelta di scaldare al massimo le gomme (anche troppo, visto e considerato che poco prima del semaforo verde dal disco anteriore sinistro dei freni della Red Bull numero 33 si erano persino intravviste le fiamme), ma al via della gara Verstappen è riuscito con una certa facilità a sopravvanzare Hamilton, in difficoltà a causa dell’eccessivo pattinamento delle gomme, e costretto a chiudere secondo nonostante come sopra scritto il campione inglese della Mercedes fosse di gran lunga il più veloce. Una situazione, questa, che se oggi in Sprint Qualifying ha indubbiamente penalizzato l’eptacampione del mondo inglese, domani nella gara effettiva potrebbe sicuramente favorirlo: nel corso della Sprint Qualifying a parità di mescola (media) si è infatti visto sulla Red Bull un blistering sulla gomma anteriore destra piuttosto pronunciato rispetto a quello visto sulla Mercedes. Ecco, quindi, perché in ottica gara Hamilton può sicuramente essere considerato come favorito rispetto a Verstappen, su una pista che negli anni è stata un’autentica roccaforte per la Mercedes, e su cui la W12 sembra essere decisamente più a suo agio rispetto alle ultime gare. Mercedes avrà inoltre il vantaggio di poter utilizzare la strategia a due punte per poter battere Max Verstappen e la Red Bull, potendo contare sul prezioso supporto di Valtteri Bottas, che oggi in Sprint Qualifying ha sostanzialmente ribadito la terza posizione conseguita ieri in qualifica. Il pilota finlandese a differenza del compagno di squadra Hamilton e di Verstappen (partiti con gomme medie)al via era partito con la gomma soft per tentare di sopravanzare il pilota olandese della Red Bull, riuscendo addirittura per un istante a sfiorare il sorpasso ai danni del proprio caposquadra. Alla fine, però, Bottas ha preferito non superare Hamilton, consentendogli così di poter provare (invano) ad attaccare Verstappen.

Se Hamilton potrà dunque contare sul supporto di Valtteri Bottas, altrettanto non potrà fare Verstappen con Sergio Perez: il pilota messicano, dopo aver perso alcune posizioni al via, nel corso del sesto giro ha perso il controllo della sua RB16B quando era in settima posizione (alle spalle dell’Alpine di Fernando Alonso e della McLaren di Lando Norris), rientrando al 18° posto. Perez ha incominciato a recuperare alcune posizioni, ma sul finale della Sprint Qualifying il team gli ha chiesto di ritirare la monoposto. Una strategia che se da una parte lo farà partire ultimo, dall’altra consentirà alla Red Bull di aggirare la regola del parco chiuso, potendo così lavorare in piena libertà sulla monoposto del pilota messicano.

Ferrari: Leclerc 4°, Sainz 10°

Una Sprint Qualifying in chiaro scuro. Se la Ferrari può guardare con maggiore fiducia alla gara di domani in seguito all’ottimo passo gara evidenziato da Charles Leclerc (sopra raffigurato in occasione della FP2 odierna) che ribadisce la qualifica di ieri confermando il quarto posto, dall’altra purtroppo vede Carlos Sainz Jr chiudere in undicesima posizione (decima in seguito alla penalità di Russell), dopo essersi qualificato ieri in nona posizione, in seguito al contatto nel corso del primo giro con la Williams di George Russell, che ha spinto fuori pista con una ruotata all’altezza delle Brooklands il pilota spagnolo della Ferrari. A Russell è stata poi comminata in serata una penalità di tre posizioni da scontare in griglia di partenza (dalla nona posizione ottenuta al termine della Sprint Qualifying scende fino al 12° posto), assieme alla perdita di un punto sulla Superlicenza.
Peraltro al termine della Sprint Qualifying Sainz è stato poi convocato dai commissari sia in merito al contatto con Russell, sia per essere rientrato in curva 7 in maniera non sicura, sia per non aver rispettato le indicazioni del Direttore di Gara (al pari di Sebastian Vettel (Aston Martin) e di Nikita Mazepin (Haas) in merito alla prova di partenza effettuata al termine della FP2. In merito al rientro in pista in maniera non sicura, in serata il pilota spagnolo della Ferrari è stato assolto dai commissari. Per quanto riguarda invece il mancato rispetto delle indicazioni del Direttore di Gara per quanto riguarda le prove di partenza al termine della FP2, Sainz, Vettel e Mazepin hanno ricevuto un Warning da parte dei commissari.

Tornando però a Leclerc, la Ferrari ha evidenziato nella Sprint Qualifying un passo gara migliore di quello che era lecito attendersi e che alla luce della gara di domani (con temperature previste in aumento) può sicuramente rappresentare una iniezione di fiducia, visto anche il ritmo tenuto dalla McLaren di Lando Norris (inferiore a quello della Rossa numero 16), e che potrebbe persino portare il giovane pilota monegasco a lottare per il podio con la Mercedes di Valtteri Bottas. Uno scenario impensabile negli scorsi appuntamenti, ma che a Silverstone sembra essere possibile.

Alonso, sei posizioni guadagnate al via della Sprint Qualifying

Una partenza assolutamente da ricordare. Tra i pochi protagonisti della Sprint Qualifying odierna, un cenno lo merita sicuramente Fernando Alonso, giunto settimo sul traguardo e qualificatosi undicesimo nella giornata di ieri. Forte delle gomme soft, al via il pilota asturiano con la sua Alpine era riuscito a superare ben sei monoposto, risalendo addirittura fino al quinto posto. Con la comparsa del blistering, le gomme morbide hanno cominciato a perdere prestazione, con Alonso superato dalle McLaren di Lando Norris (giunto quinto, e staccato di quasi 13 secondi dalla Ferrari di Leclerc) e di Daniel Ricciardo (giunto sesto) tra il settimo e il nono giro. Resta però nel complesso una bellissima prova da parte del pilota originario di Oviedo, che nel finale della Sprint Qualifying è riuscito a tenersi alle spalle l’Aston Martin di Sebastian Vettel, ottavo.

La Classifica piloti aggiornata dopo la Sprint Qualifying

In virtù del Regolamento della Sprint Qualifying che assegna tre punti al primo classificato, due al secondo classificato, e un punto al terzo classificato, Verstappen porta a 33 i punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Questa, nella fattispecie, la Classifica Piloti aggiornata dopo la Sprint Qualifying: Verstappen 185 punti, Hamilton (152), Perez (104), Norris (101), Bottas (93), Leclerc (62), Sainz (60), Ricciardo (40), Gasly (39) e Vettel (30).

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