Formula 1

Verstappen e il cinquantesimo podio in Formula 1

© Getty Images

Il pilota olandese vince il Gp d’Austria e porta a 32 i punti di vantaggio su Hamilton, 4° dietro al compagno di squadra Bottas e a Norris (McLaren).

Una superiorità schiacciante, intravvista nelle gare precedenti ma mai arrivata al livello odierno, e che sembra sempre più indirizzare la lotta per il titolo iridato. Max Verstappen festeggia il suo cinquantesimo podio in carriera in Formula 1 aggiudicandosi il Gp d’Austria dinanzi a un festosissima marea di tifosi orange (accorsi dall’Olanda per incitarlo) ribadendo una volta di più tutta la forza della Red Bull sulla pista di casa, nel giorno in cui Lando Norris conquista un preziosissimo terzo posto per la McLaren (che avrebbe potuto essere un secondo posto, se i commissari non lo avessero punito per aver lasciato troppo poco spazio alla Red Bull di Sergio Perez nel corso del quarto giro), e la Mercedes porta sul podio Valtteri Bottas grazie al secondo posto, ma non Lewis Hamilton, classificatosi quarto a causa di un problema al fondo della monoposto occorso per essere andato eccessivamente sui cordoli.

Per alcune ore il risultato del Gp d’Austria è rimasto sub iudice in seguito alla decisione da parte della Direzione Gara di convocare ben otto piloti (i ferraristi Sainz e Leclerc, Perez (Red Bull), Ricciardo (McLaren) Giovinazzi (Alfa Romeo), Gasly (Alpha Tauri), Latifi (Williams) e Mazepin (Haas)), rei di non aver rispettato la doppia bandiera gialla in seguito all’incidente occorso nel finale di gara tra l’Aston Martin di Sebastian Vettel e l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen. In serata la Direzione gara ha deciso di sanzionare solamente Latifi e Mazepin con 30 secondi di penalità e 3 punti sottratti dalla Superlicenza per entrambi, assolvendo gli altri piloti coinvolti.

Il dominio di Verstappen al Red Bull Ring

Una vera e propria prova di forza. Se già la scorsa settimana nel Gp di Stiria Max Verstappen e la Red Bull avevano impressionato per l’evidente superiorità nei confronti della Mercedes W12 di Lewis Hamilton, quest’oggi sempre al Red Bull Ring la RB16B guidata dal campione olandese ha semplicemente dominato, imponendo un ritmo impossibile da sostenere per qualsiasi altro pilota. Vero, tra il Gp di Stiria di una settimana fa e il Gp d’Austria odierno sono cambiate le temperature (molto più calde quelle registrate in queste ore) e le gomme portate da Pirelli (C3, C4 e C5, mescole più morbide di uno step rispetto alle C2, C3 e C4 usate nella gara precedente), ma questo non basta per spiegare l’ennesima prova di forza da parte della scuderia di Milton Keynes su un circuito che evidentemente ben si sposa con le caratteristiche tecniche della RB16B. Probabilmente il merito va suddiviso tra l’evidente crescita prestazionale della power unit Honda associato all’ottimo bilanciamento della monoposto suggellato dalla pregevole stabilità del retrotreno, fatto sta che la RB16B nelle mani di Max Verstappen è sembrata essere una macchina a dir poco perfetta, che il giovane pilota olandese ha saputo guidare con grande maestria, riuscendo a gestire il proprio vantaggio in maniera pressochè perfetta, non esitando nel finale di gara ad effettuare per sicurezza una seconda sosta e a tornare con una certa tranquillità davanti a tutti, compiendo anche il giro più veloce (1’06”200). Ora Verstappen e la Red Bull sono attesi all’esame di Silverstone, pista che negli anni ha sostanzialmente rappresentato una vera e propria roccaforte Mercedes, che non a caso dovrebbe poter portare in pista degli aggiornamenti volti a ridurre fortemente il gap dalla scuderia di Milton Keynes. Non ci stupiremmo, però, se anche sulla storica pista inglese la RB16B fosse competitiva, con Verstappen in lotta per la vittoria con Lewis Hamilton.

Mercedes: le difficoltà di Hamilton e il secondo posto di Bottas

Una gara assolutamente da dimenticare. Se già nel Gp di Stiria si erano viste le difficoltà della Mercedes nell’affrontare il circuito del Red Bull Ring, il Gp d’Austria anziché risolvere i problemi ha finito con l’amplificarli ulteriormente, con una W12 apparsa chiaramente in difficoltà, con un retrotreno a dir poco instabile, e sopratutto mai al livello della Red Bull di Max Verstappen. Lewis Hamilton come sempre ha provato a dare il massimo, ma fin dai primissimi giri dopo il faticoso sorpasso ai danni della McLaren di Lando Norris (con l’eptacampione del mondo che non ha esitato a elogiare via radio il giovane connazionale) era chiaro che oggi le frecce d’argento ben poco avrebbero potuto fare contro lo strapotere tecnico della scuderia di Milton Keynes. Lo stesso campione del mondo inglese in seguito a un violento passaggio sui cordoli che ha portato a un danneggiamento del fondo e alla perdita di circa 30 punti di carico aerodinamico con un evidente innalzamento dei tempi di oltre mezzo secondo è stato costretto lasciar strada al compagno di squadra Valtteri Bottas, autore di una gara regolare che lo ha visto concludere in seconda posizione ma mai in battaglia con la Red Bull, andando così a conquistare dei punti più che altro utili per la Classifica Costruttori.

McLaren: il terzo posto di Lando Norris

Una McLaren vicina alla Mercedes che avrebbe addirittura potuto conquistare il secondo posto. Alzi la mano chi avrebbe pronosticato alla vigilia delle prove libere una performance di questo tipo per il team di Woking, dopo il Gp della Stiria della scorsa settimana che aveva visto Norris chiudere in quinta posizione, con Ricciardo 13°. Invece, il team di Woking dopo aver conquistato la prima fila con il secondo tempo, anche oggi in gara ha brillato grazie al talento del 21enne pilota di Bristol, che alla fine avrebbe addirittura potuto concludere in seconda posizione davanti a Valtteri Bottas se nelle primissime fasi di gara non fosse stato sanzionato dalla Direzione Gara con 5 secondi di penalità per aver indirizzato nel corso del quarto giro la Red Bull di Perez verso la ghiaia, mentre il pilota messicano tentava di superarlo. Alla fine Lando Norris conclude in terza posizione (con il compagno di squadra Ricciardo settimo), ma la sensazione è che sulle piste di medio-alta velocità anche la McLaren (da quest’anno tornata a montare power unit Mercedes) possa essere in grado di dire la sua, lottando per il podio con Mercedes e Red Bull.

Ferrari: quinto posto per Sainz, ottavo per Leclerc

Una buona corsa dopo una qualifica piuttosto deludente. La strategia di puntare tutto sulla gara, sacrificando la prestazione sul giro secco pur di evitare la partenza con la gomma soft giova alla Ferrari che chiude con entrambi i piloti in top 10, con Carlos Sainz quinto e Charles Leclerc ottavo. Un risultato, quello del pilota monegasco (autore di ottimi sorpassi in pista), che avrebbe potuto essere migliore se nelle ultime fasi di gara in ben due occasioni Leclerc non fosse stato spinto verso la ghiaia da parte della Red Bull di Sergio Perez, punito con dieci secondi di penalità ed autore di una gara nervosa dopo esser stato a sua volta spinto sulla ghiaia, come detto, nelle prime fasi dalla McLaren di Lando Norris.
Tornando però alle Ferrari, decisiva è stata la mossa al via di differenziare le strategie dei due piloti, con Leclerc partito con gomme medie (e destinato nell’ultimo stint di gara a montare le gomme dure), e Sainz partito con le gomme dure, con la possibilità nell’ultima parte di gara di passare alle gomme medie. Alla fine, grazie all’ottima gestione della gomma hard da parte dello spagnolo nel primo stint di corsa, è stato proprio Sainz a beneficiare maggiormente della strategia studiata dalla scuderia di Maranello, arrivando nel finale di gara a superare la McLaren di Ricciardo per il sesto posto (divenuto poi quinto in virtù della doppia penalizzazione ad opera di Perez), dopo aver usufruito dell'ordine di scuderia a suo beneficio, con Leclerc che non ha esitato a spostarsi per dare modo al pilota spagnolo con gomme più prestazionali di tentare il sorpasso ai danni della McLaren del pilota australiano.

La Ferrari chiude così la doppia gara sul circuito del Red Bull Ring perdendo tra Gp di Stiria e Gp d’Austria solamente tre punti dalla McLaren, ma il lavoro da fare è ancora tanto, e certamente la prossima gara di Silverstone su un circuito sulla carta proibitivo per la Rossa potrà sicuramente essere un test probante per valutare gli eventuali passi avanti della SF21.

L’incidente tra Vettel e Raikkonen e le successive convocazioni della Direzione Gara

Una gara, il Gp d’Austria, che come dicevamo all’inizio per quasi tutto il pomeriggio è rimasta con il risultato sub iudice, ufficializzato poi in serata con le decisioni della Direzione gara. Una situazione dovuta principalmente al contatto che nell’ultimo giro ha visto protagonisti gli ex compagni di squadra in Ferrari Sebastian Vettel (Aston Martin) e Kimi Raikkonen (Alfa Romeo), con il finlandese ritenuto responsabile dell’incidente, e per questo sanzionato sia con 20 secondi di penalità sull’ordine di arrivo finale, sia con 3 punti detratti dalla Superlicenza. Proprio il contatto tra Vettel e Raikkonen aveva spinto la Direzione Gara ad esporre nel secondo settore una doppia bandiera gialla, e nel dopogara a convocare ben 8 piloti (i ferraristi Sainz e Leclerc, Perez (Red Bull), Ricciardo (McLaren) Giovinazzi (Alfa Romeo), Gasly (Alpha Tauri), Latifi (Williams) e Mazepin (Haas)), rei di non averla rispettata.

Solamente in serata la Direzione Gara dopo aver ascoltato i piloti e osservato con attenzione le immagini ha deciso di sanzionare Latifi e Mazepin infliggendo 30 secondi di penalità e 3 punti sottratti dalla Superlicenza per entrambi in quanto non avrebbero rallentato abbastanza, assolvendo invece gli altri piloti.

Le Classifiche iridate

Andando ad osservare la Classifica Piloti, Verstappen rafforza la sua leadership con 182 punti, seguito da Hamilton a quota 150. In terza posizione troviamo Sergio Perez a quota 104, seguito da Norris (101), Bottas (92), Leclerc (62), Sainz (60), Ricciardo (40), Gasly (39) e Vettel (30).

In Classifica Costruttori la Red Bull è sempre in testa con 286 punti, seguita da Mercedes a quota 242. La McLaren resta in terza posizione con 141 punti, seguita da Ferrari (122), AlphaTauri (48), Aston Martin (44), Alpine (32) e Alfa Romeo (2).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 18 Luglio, con il Gp di Gran Bretagna, con diretta tv su Sky e differita pomeridiana su TV8.