Formula 1

Verstappen e la prima pole Red Bull in Stiria

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Il pilota olandese regala alla Red Bull non solo la terza pole stagionale, ma anche e sopratutto la prima sul circuito di casa

Una pole position di fatto mai messa in discussione. Max Verstappen dopo esser stato il più veloce nelle due sessioni di libere corse ieri dimostra una volta di più tutta la sua forza conquistando la pole position del Gp di Stiria, ottava prova del Mondiale 2021 di Formula 1, la prima di due tappe consecutive che si correranno tra questo e il prossimo fine settimana a Spielberg, sul circuito del Red Bull Ring. Una pole dal sapore particolare, quella conseguita oggi da Verstappen, perché si tratta della prima ottenuta dalla Red Bull sul proprio circuito di casa: dal 2014 ad oggi, considerando sia il Gp d’Austria che il Gp di Stiria corsi entrambi su questa pista, a conseguire la pole position erano stati principalmente piloti Mercedes (Hamilton nel biennio 2015-2016 nel Gp d’Austria e nel 2020 nel Gp di Stiria, Bottas nel 2017,2018 e 2020 nel Gp d’Austria), ad eccezione del 2014 e del 2019 quando a partire davanti a tutti furono rispettivamente Felipe Massa su Williams motorizzata Mercedes e Charles Leclerc su Ferrari. Mai prima d’ora, dunque, la Red Bull era riuscita a partire davanti a tutti nella sua gara di casa; tabù infranto oggi grazie all’ennesima perla del giovane talento olandese, che ha ribadito una volta di più in pista il potenziale della RB16B e della power unit Honda risultando alla fine l’unico pilota a scendere sotto il muro del minuto e 4 secondi, ottenendo il tempo di 1’03”841. Ben 194 millesimi più veloce della Mercedes di Valtteri Bottas (che per via del testacoda conseguito nel corso della FP2 di ieri pomeriggio partirà, come vedremo in quinta posizione), 226 millesimi più veloce del rivale iridato Lewis Hamilton (1'04"067), giunto terzo ma che per via della penalità inflitta a Bottas, partirà a fianco di Verstappen.

Restando in casa Red Bull, da segnalare anche il quinto posto di Perez (1'04"168, partirà quarto per via della penalizzazione di Bottas): un risultato parzialmente deludente se consideriamo la pole di Verstappen, ma d’altra parte il pilota messicano non è mai stato uomo di qualifiche, abituato a dare il massimo in gara. Non ci stupiremmo, quindi, se sfruttando anche il fatto di essere l’unico nei primi 5 con gomme morbide Perez avesse impostato una gara di attacco volta a guadagnare posizioni, con l’obiettivo di rendere la vita più difficile non solo a Hamilton ma anche e sopratutto a Valtteri Bottas.

Una gara, quella della Stiria, che si preannuncia quindi a favore della Red Bull (decisamente più competitiva in rettilineo rispetto alla Mercedes come già intravvisto nella precedente gara in Francia in seguito all’introduzione del secondo motore stagionale) alla luce anche dell’ottimo passo gara visto nel corso delle libere, ma anche delle discrete performance della power unit Honda, confermate anche dai buoni risultati dello junior team Alpha Tauri, che ha visto oggi entrambi i piloti in top 10 con Pierre Gasly sesto (1'04"236, partirà quinto per la penalità di Bottas) e Yuki Tsunoda ottavo (retrocesso nel tardo pomeriggio in undicesima posizione per aver ostacolato il pilota finlandese della Mercedes). Decisivo potrebbe però essere il meteo, con possibili temporali previsti in gara, con il serio rischio che le quotazioni di Hamilton e della Mercedes possano repentinamente risalire. Verstappen permettendo.

Mercedes: le possibilità di Hamilton e la penalità inflitta a Bottas

Un momento non semplice, in cui per la prima volta dopo anni di dominio si avverte che c’è qualcosa da recuperare. La Mercedes vista al Red Bull Ring dimostra di non essere più quella squadra dominante che per anni ha fatto il bello e il cattivo tempo nel Circus, evidenziando incredibilmente una minore velocità in rettilineo nei confronti della Red Bull RB16B di Max Verstappen.
Da qui la scelta di Hamilton in Q3 di provare a compiere ben tre tentativi con gomma nuova al fine di riuscire a poter lottare per la pole position. Obiettivo, questo, alla fine non concretizzatosi per via di un errore nel corso dell’ultimo giro lanciato, con il campione inglese della Mercedes che alla fine ha preferito abortire il tentativo, qualificandosi in terza posizione.
Eppure sarà proprio l’eptacampione inglese della Mercedes a partire a fianco di Verstappen in prima fila, a causa della penalità comminata al termine della FP2 (3 posizioni di penalità in griglia e 2 punti sulla patente) al compagno di squadra Valtteri Bottas, che mentre stava effettuando una prova di ripartenza con la seconda marcia dopo un pit stop ha finito con il perdere la propria monoposto andando in testacoda e rischiando così di colpire alcuni meccanici McLaren. Per fortuna non è successo nulla, ma la Direzione Gara ha ritenuto opportuno punire il pilota finlandese perché per Regolamento non è possibile effettuare prove di ripartenza dalla piazzola dove si effettuano le soste.
Un vero e proprio peccato, perché Bottas aveva dimostrato una volta di più di avere un ottimo feeling con il Red Bull Ring, che lo aveva visto vincere il Gp d’Austria con la Mercedes nel 2017 e nel 2020, e che lo ha visto oggi in qualifica più a suo agio sulla W12 rispetto a Hamilton.

McLaren: la conferma di Norris e la delusione di Ricciardo

A soli 53 millesimi da Lewis Hamilton. Tra le sorprese positive delle Qualifiche del Gp di Stiria non possiamo non citare la McLaren, e in particolare Lando Norris (sopra raffigurato), che conferma una volta di più anche in terra austriaca la sua crescita all’interno del team di Woking conseguendo un quarto posto (1'04"120) che diventerà domani in griglia di partenza terzo per via della penalità inflitta a Bottas. Su quella pista che un anno fa gli regalò il suo primo podio in carriera, il 21enne talento di Bristol (forte di una monoposto che ben si sposa con la power unit Mercedes) in più occasioni ha ottenuto il parziale record nel primo settore lottando ad armi pari con Verstappen, riuscendo poi a gestire la situazione nei due settori rimanenti. Per Norris, quindi, la possibilità seria di poter lottare quantomeno per il terzo gradino del podio, o comunque per consolidare il terzo posto della McLaren in Classifica Costruttori nel giorno in cui il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo conferma una volta di più le sue difficoltà al volante della McLaren MCL35M. Un vero e proprio peccato, perché nelle due libere del venerdì Ricciardo si era molto ben comportato, salvo poi fare un passo indietro nelle qualifiche odierne, quasi come se in qualche modo il pilota australiano di origini italiane non avesse ancora ben capito come tirare fuori il massimo potenziale dalla sua monoposto, che richiede uno stile di guida indubbiamente diverso dalla Renault (attuale Alpine) che Ricciardo guidava lo scorso anno.

Ferrari: Leclerc settimo, Sainz dodicesimo

Rinunciare a qualcosa in qualifica per essere maggiormente competitivi in gara. Questa la strategia Ferrari in vista del Gp della Stiria. Vien però da chiedersi se alla fine il gioco valga davvero la candela, visto e considerato che sul circuito del Red Bull Ring non è proprio semplicissimo sorpassare, e che per domenica peraltro c’è un forte rischio pioggia, con ulteriori difficoltà nella gestione delle gomme che, come abbiamo visto nella scorsa gara in Francia, la Ferrari ha dimostrato di consumare piuttosto rapidamente per via dei cerchioni che non sarebbero in grado di smaltire il calore in eccesso. Se a questo aggiungiamo le difficoltà accusate dalla Rossa con il DRS aperto, come denunciato da Charles Leclerc (sopra raffigurato) durante un’intervista rilasciata a Sky nel postqualifiche, si capisce come quella del Red Bull Ring non si preannuncia una gara semplice sia per il monegasco (qualificatosi settimo con il tempo di 1'04"472) sia per Carlos Sainz Jr (dodicesimo ed eliminato in Q2 con il tempo di 1'04"800). Per entrambi l’auspicio è che il Gp di Stiria si possa correre su pista asciutta, in modo tale da poter valutare il lavoro svolto durante le libere, che aveva portato la Rossa ad evidenziare un discreto passo gara.

Le qualifiche degli altri

Una qualifica in chiaro scuro. Alpine, Aston Martin, Williams e Alfa Romeo sono state protagoniste di una sessione di qualifica che ha visto delle differenze piuttosto evidenti tra i propri piloti.
Clamoroso è senza ombra di dubbio il caso dell’Alpine, che molto bene si era comportata con entrambi i piloti nel corso delle varie sessioni di libere, e che poi, in qualifica ha visto Fernando Alonso conquistare un preziosissimo nono posto con una A521 apparsa piuttosto competitiva sul circuito del Red Bull Ring, e con Esteban Ocon addirittura eliminato in Q1 con il 17° tempo.

Altrettanto clamorosa è stata in Q1 l’eliminazione in casa Williams di Nicholas Latifi in un fine settimana in cui il team di Grove ha evidenziato un interessante passo in avanti sotto il profilo delle prestazioni: se nel primo tentativo il pilota canadese aveva fatto segnare un incredibile nono tempo, la rapida evoluzione della pista sul finire del Q1 ha fatto si purtroppo che Latifi venisse eliminato con il sedicesimo tempo per soli 33 millesimi. A tenere alta la bandiera della Williams è stato invece George Russell, che nel Q2 per soli 8 millesimi ha mancato l’accesso alla top 10 chiudendo undicesimo, ma in virtù della penalizzazione di Tsunoda, il giovane talento inglese partirà dalla decima posizione.

Qualifiche in chiaro scuro anche per l’Aston Martin: se da una parte il team guidato in pista dal Team Principal Ottmar Szafnauer riesce a portare in top 10 Lance Stroll (qualificato in decima posizione, partirà nono per via della penalizzazione di Tsunoda), dall’altra, purtroppo, vede l’eliminazione in Q2 di Sebastian Vettel, il cui tempo viene cancellato per essere andato troppo largo in curva 10.

Da registrare, infine, il 15° posto dell’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, il quale ancora una volta è riuscito a qualificare la sua monoposto in Q2, facendo così meglio del suo compagno di squadra, il più esperto Kimi Raikkonen, eliminato in Q1 con il 18° tempo.