Formula 1

F1, Gp Francia: Verstappen e la vittoria in volata su Hamilton

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Il pilota olandese della Red Bull conquista il Gp di Francia e rafforza la propria leadership in classifica. Ferrari fuori dalla zona punti.

Battere la Mercedes in quella che nel 2018 e nel 2019 era una sua roccaforte. La vittoria di Max Verstappen (Red Bull) al termine del Gp di Francia corso oggi sul circuito di Le Castellet davanti alla Mercedes W12 di Lewis Hamilton ha un sapore diverso rispetto ad altri successi conseguiti dal giovane talento olandese, ma sopratutto certifica una volta di più il deciso passo in avanti della Red Bull rispetto alla Mercedes, con una monoposto (la RB16B) apparsa mai come oggi in forma non solo nel terzo settore (quello più tortuoso), ma anche e sopratutto in rettilineo grazie (come vedremo) alla nuova power unit Honda. Se la Mercedes è stata in grado di lottare per la vittoria fino al penultimo giro di una gara che sembrava sua e di fatto persa per una strategia rivelatasi tutt’altro che eccezionale, dove ringraziare un campione che anche oggi ha dimostrato tutto il suo valore in pista: Lewis Hamilton.

Hamilton-Verstappen: più forti degli errori e delle strategie

Due autentici campioni, destinati ad infiammare ancora di più il Mondiale 2021. Tra le immagini chiave del Gp di Francia non possiamo non inserire il duello in pista tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, con il primo che sulla pista di Le Castellet ha ribadito una volta di più tutto il suo valore, e con il giovane talento olandese che ha dimostrato la maturità raggiunta in questi anni non lasciandosi abbattere dall’errore commesso al via tra curva 1 e curva 2 che lo aveva privato della leadership della gara, e che nonostante i problemi alla radio è riuscito con gomme più fresche dopo la seconda sosta a dare il via a una rimonta che lo ha portato a due giri dal termine a superare l’eptacampione inglese della Mercedes, ribadendo una volta di più che in questo momento la Red Bull è di gran lunga la monoposto più veloce del lotto. Se già la pole conseguita sabato aveva ben impressionato, altrettanto convincente è stato il comportamento della RB16B sia nel terzo settore (quello più tortuoso), sia in rettilineo grazie al fatto di aver montato in questa gara una nuova power unit, che presenta un erogazione della componente ibrida molto più costante rispetto al passato, e che si traduce in una maggiore potenza. Dimostrazione, questa, del massimo sforzo da parte della Honda nel fornire a Red Bull una power unit fortemente competitiva rispetto a Mercedes prima di lasciare il Circus a fine anno.

Da un punto di vista strategico, decisiva (e non priva di rischi) è stata la scelta della Red Bull di richiamare Verstappen per una seconda sosta, dopo che le gomme dure montate in occasione del primo pit stop avevano evidenziato un graining maggiore del previsto a causa della mancanza di aderenza della pista, dovuta alla pioggia caduta sia nella nottata, sia nelle prime ore del giorno, che avevano tolto quel riporto di gomma depositato nei giorni precedenti, rendendo così Le Castellet una pista sostanzialmente green. Così facendo, grazie alla seconda sosta, Verstappen ha potuto mettere a punto la sua rimonta (premiata dagli appassionati con il Driver Of The Day) superando Hamilton (che a differenza dell’olandese aveva preferito rimanere in pista dopo la prima sosta) nel finale con gomme più fresche rispetto al campione inglese nonostante la presenza di graining sull’anteriore.

Se la strategia Red Bull alla fine ha funzionato, non altrettanto è avvenuto per quella Mercedes, con Hamilton richiamato troppo anticipatamente per la prima e unica sosta nel corso del 20° Giro, quando grazie all’ottima gestione avrebbe potuto effettuare ancora diverse tornate con gomme medie, potendo così contare sul finale su una gomma più fresca. Cosa che alla fine è chiaramente mancata a Lewis, il quale avrebbe potuto probabilmente giocare meglio le proprie chance di vittoria nel duello con Verstappen nel corso delle ultime tornate.

Perez-Bottas: il duello delle seconde punte tra Red Bull e Mercedes vinto dal messicano

In un campionato come quello 2021 che si preannuncia piuttosto aperto e combattuto tra Mercedes e Red Bull, oltre al duello per la testa del Mondiale Piloti tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, diventa fondamentale da parte delle due squadre conquistare il maggior numero di punti possibili nella Classifica Costruttori, grazie al prezioso contributo fornito dalle seconde guide, rispettivamente Valtteri Bottas per la Mercedes e Sergio Perez per la Red Bull. Dopo le prime gare di inevitabile ambientamento, già a Monaco e poi a Baku si è vista la grande forza del pilota messicano della scuderia di Milton Keynes, in difficoltà in qualifica, ma eccellente sul passo gara. Tendenza che anche oggi a Le Castellet si è vista ampiamente. Se Bottas dopo aver brillato nelle prove libere ed essersi ben comportato in qualifica con il terzo tempo in gara all’atto pratico non è stato in grado di ostacolare Verstappen facendosi passare piuttosto facilmente anche grazie a un errore, Perez è stato autore di una corsa assolutamente positiva, premiata dal terzo posto finale. Se è vero che nei primi 10-15 giri il pilota messicano ha sostanzialmente sofferto il forte vento che rendeva la macchina inguidabile, una volta calmatosi il vento e con una pista andata a migliorarsi, Perez ha potuto finalmente mostrare tutto il suo potenziale andando alla caccia di Bottas, superato poi nelle fasi finali, grazie anche alla sopracitata strategia Red Bull.
Un podio, quello di Perez, fondamentale ovviamente per la Classifica Costruttori, con Red Bull che può così guardare la Mercedes dall’alto verso il basso, forte dei suoi 37 punti di vantaggio.

La gara degli altri

Una brutta battuta d’arresto, che deve servire da lezione, ma anche da ulteriore stimolo. Partendo dal commento rilasciato a fine gara dal Team Principal Mattia Binotto, non si può non rimanere colpiti dalla deludente prestazione della Ferrari in Francia, con Carlos Sainz Jr (sopra raffigurato) e Charles Leclerc fuori dalla zona punti, rispettivamente 11° e 16°. Per carità, si sapeva che il circuito di Le Castellet per via delle sue curve a medio-alta velocità mal si sarebbe adattato alle caratteristiche tecniche della SF-21, più a suo agio su curve a medio-bassa velocità. Nessuno, però, si sarebbe mai immaginato una giornata così deludente, a maggior ragione dopo il quinto posto in qualifica conseguito nel pomeriggio di ieri da Carlos Sainz Jr.
Ancora una volta, purtroppo, a fare la differenza è stato il passo gara (nonostante nella FP2 del venerdì Sainz si fosse tutto sommato ben comportato), e in particolar modo l’eccessivo consumo degli pneumatici, già visto nella scorsa gara di Baku, ed emerso in tutta la sua drammaticità oggi a Le Castellet, con il graining presumibilmente acuito rispetto alla giornata di venerdì per via della pioggia caduta nelle scorse ore, che ha finito con il togliere quella patina di gomma sulla pista, rendendola di fatto green. Non è quindi un caso che nel post gara sia Sainz che Leclerc abbiano segnalato che dopo i primi 3-4 giri con gomma nuova, sulla stessa cominciava fin da subito a comparire un forte degrado, indipendentemente dalla mescola montata.

Chi ne ha quindi approfittato è stata la McLaren che su una pista veloce come quella di Le Castellet è tornata a far paura con Lando Norris quinto e un convincente Daniel Ricciardo sesto, per lunghi tratti di gara davanti al giovane talento inglese. Un risultato, quello odierno, che consente al team di Woking motorizzato Mercedes in virtù dei 18 punti guadagnati di tornare al terzo posto in Classifica Costruttori con 16 punti di vantaggio proprio sulla Ferrari.

Positive anche le gare di Pierre Gasly, settimo con l’Alpha Tauri, e di Fernando Alonso, ottavo con l’Alpine, con il campione asturiano che nel finale di gara è arrivato vicinissimo a Ricciardo e a Gasly che lo precedevano. Con 1-2 giri in più, probabilmente Alonso avrebbe potuto chiudere la sua gara in una posizione migliore.
Chiude la zona punti l’Aston Martin, che con Sebastian Vettel e Lance Stroll conquista rispettivamente il nono e il decimo posto. Fondamentale è stata la strategia che ha consentito ad entrambi i piloti partendo con le gomme dure di poter allungare al massimo il primo stint di gara, riservandosi per l’ultima parte di corsa uno stint con una gomma più morbida e più fresca, atta a recuperare posizioni nel finale.

Le Classifiche iridate

Andando ad osservare la Classifica Piloti, Verstappen rafforza la sua leadership con 131 punti, seguito da Hamilton a quota 119. In terza posizione troviamo Sergio Perez a quota 84, seguito da Norris (76), Bottas (59), Leclerc (52), Sainz (42), Gasly (37), Ricciardo (34) e Vettel (30).

In Classifica Costruttori la Red Bull è sempre in testa con 215 punti, seguita da Mercedes a quota 178. La McLaren torna in terza posizione con 110 punti, seguiti da Ferrari (94), AlphaTauri (45), Aston Martin (40), Alpine (29) e Alfa Romeo (2).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica prossima, 27 Giugno, con il Gp della Stiria, con diretta tv su Sky e differita pomeridiana su TV8.