Formula 1

F1 Monaco: Leclerc in pole, timore per il cambio

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Il pilota monegasco conquista l’ottava pole in carriera, ma un incidente alla chicane delle Piscine rischia di retrocederlo al sesto posto.

Una pole... con il botto. La Ferrari torna a riassaporare l’ebbrezza dello stare davanti a tutti con Charles Leclerc che sulle strade per lui familiari del Principato conquista la pole position del Gp di Monaco, quinta prova del Mondiale 2021 di Formula 1, con il tempo di 1’10”346, ottenuto nel corso del primo run in Q3. Un risultato emozionante che conferma sostanzialmente l’eccellente stato di forma della SF21 su una pista dove aerodinamica e trazione sono fondamentali nell’affrontare le anguste stradine di Montecarlo. Eppure in casa Ferrari non c’è molta voglia di festeggiare: a spaventare è infatti il botto riportato da Leclerc nel corso dell’ultimo tentativo in Q3, con la sua SF21 andata ad impattare contro le barriere della seconda chicane delle Piscine, e con la Direzione gara costretta a esporre la bandiera rossa, vanificando così gli sforzi del compagno di squadra Carlos Sainz e di Max Verstappen (Red Bull) che proprio in quell’ultimo tentativo stavano entrambi migliorando le proprie prestazioni cronometriche. Nell’impatto, infatti, oltre a sterzo e sospensione anteriore, si è infatti danneggiata la ruota posteriore destra, per cui c’è il timore che nell’impatto (anche con la stessa ruota) possa essersi andato a danneggiare anche il cambio (sostituito giusto nella seconda libera del giovedì dopo che nella FP1 Charles era stato costretto dopo pochi minuti a concludere anticipatamente la sessione per un problema proprio al suddetto componente). Essendo già al secondo cambio stagionale, Leclerc in caso di nuova sostituzione sarebbe costretto a scontare una penalità di cinque posizioni in griglia, per cui partirebbe dal sesto posto su una pista come quella di Montecarlo dove sorpassare è a dir poco impossibile.
Una volta che i commissari di pista hanno riportato la Rossa ai box del Cavallino, in casa Ferrari è iniziata un’attenta analisi volta a verificare il reale stato del cambio, il quale da una prima analisi non avrebbe riportato danni gravi. La scuderia di Maranello si riserva però ulteriori verifiche domenica mattina, quando a poche ore dalla gara verrà deciso se utilizzare o meno questo componente in vista del Gp di Monaco.

A conferma dell’ottima forma della Rossa a Montecarlo è necessario sottolineare anche la performance di Carlos Sainz Jr, che scatterà domani in griglia dalla quarta posizione, ma che fin dalla giornata di giovedì ha impressionato tutti per la facilità nel conseguire i tempi più veloci, a conferma non solo del feeling del pilota spagnolo con il circuito monegasco, ma anche e sopratutto del perfetto bilanciamento e comportamento della SF-21 lungo le viuzze del Principato. Sainz avrebbe potuto tranquillamente lottare per la pole, o comunque per la prima fila: alla fine è stata decisiva la bandiera rossa esposta in seguito all’incidente di Leclerc alla seconda chicane delle Piscine, che ha finito per penalizzarlo.

Verstappen secondo e deluso

Chi sicuramente non ha mancato di manifestare via radio la propria delusione per l’esposizione della bandiera rossa in seguito all’incidente di Leclerc è stato Max Verstappen, dato per molti come favorito per la gara per via delle caratteristiche tecniche della sua Red Bull, che in passato aveva fatto dell’aerodinamica e della trazione i suoi punti forti. Nella fattispecie, dopo aver faticato nella giornata di giovedì, il pilota olandese è sembrato essere molto più competitivo nella giornata odierna grazie a un deciso perfezionamento del set-up della propria macchina che lo ha portato in FP3 a conquistare il miglior tempo davanti alle Ferrari, e in qualifica a lottare con Leclerc sul filo dei millesimi. Nel corso dell’ultimo tentativo nel Q3 finale Verstappen aveva ottenuto addirittura il parziale record nel primo settore e quasi sicuramente avrebbe conquistato persino la pole position, se il pilota monegasco della Ferrari non avesse compiuto il già citato errore alla seconda chicane delle Piscine, che ha spinto poi i commissari a poco meno di un minuto dal termine a esporre la bandiera rossa, mettendo di fatto fine alle qualifiche. Se oggi il pilota olandese si vede costretto a mangiare un boccone amaro, ci sono pochi dubbi come sopra scritto sul fatto che in gara possa essere considerato il favorito numero 1 per la vittoria. Cosa che sicuramente non potrà essere il suo compagno di squadra, Sergio Perez, nono in griglia, ed autore dell’ennesimo weekend deludente, se rapportato alle prestazioni di Verstappen. Un vero e proprio peccato, perché Perez rappresenta senza ombra di dubbio uno dei piloti più validi in Formula 1, ma la sensazione è che non riesca ancora a sentire come sua la RB16B.

Mercedes agrodolce a Monaco

Chi è apparsa in seria difficoltà nella giornata odierna è stata senza ombra di dubbio la Mercedes, in virtù di un set-up non del tutto perfetto, e con in più il pesante handicap del non riuscire a mandare perfettamente in temperature le gomme. Difficoltà viste in piccola parte nelle due sessioni di libere del giovedì, e ribadite sostanzialmente nella giornata odierna che peraltro a causa della pioggia caduta nella notte tra venerdì e sabato ha visto una netta diminuzione della temperatura dell’asfalto, passata dai 52° di giovedì ai 21 di questa mattina. In questo scenario il team campione del mondo non ha esitato poco prima delle qualifiche a cambiare il set-up per quanto riguarda sospensioni e freni anteriori al fine di velocizzare il raggiungimento della corretta finestra di esercizio sulle gomme Pirelli, con Valtteri Bottas (sopra raffigurato) che alla fine è riuscito a conquistare un preziosissimo terzo posto in griglia, finendo davanti per soli 10 millesimi al ferrarista Carlos Sainz Jr.
Non altrettanto bene è andata a Lewis Hamilton, settimo e in seria difficoltà nel trovare la giusta finestra di esercizio delle gomme. Nelle consuete interviste post qualifica l’eptacampione del mondo non ha esitato ad ammettere che la monoposto si comportava molto meglio nella giornata di giovedì e che le modifiche apportate in extremis prima delle qualifiche per far funzionare meglio le gomme non sono andate nella direzione sperata, e che oltre a parlare a porte chiuse degli errori fatti questo weekend, ora la cosa più importante sarà quella di imparare dagli errori in modo da potersi presentare più competitivo in vista della prossima gara che si terrà a Baku il 6 Giugno.

L’exploit di Giovinazzi

La vera sorpresa di giornata. Tra i risultati che hanno maggiormente impressionato nel corso delle qualifiche del Gp di Monaco non possiamo non sottolineare l’ottima performance di Antonio Giovinazzi, capace di accedere alla Q3 a differenza del suo compagno di squadra (il più esperto Kimi Raikkonen, 14° in Q2), e di conquistare un preziosissimo decimo posto in griglia, andando così a confermare quanto di buono si era già visto nelle libere.
A questo punto, però, per il pilota di Martina Franca occorre anche in gara una prestazione di valore, in modo tale da consentire all’Alfa Romeo di conquistare i primi punti in Classifica Costruttori.

Le qualifiche degli altri

Andando ad analizzare più in generale le qualifiche del Gp di Monaco diverse sono state le sorprese , a cominciare dalla McLaren di Lando Norris, che conferma quanto di buono fatto finora conquistando un preziosissimo quinto posto in griglia. Non altrettanto bene è andata al compagno di squadra Daniel Ricciardo, dodicesimo e apparso ancora un po' in difficoltà nell’adattamento alla nuova scuderia.

Qualifiche agrodolci in Alpha Tauri: se Tsunoda paga la sua inesperienza su una pista come quella di Monaco dove un errore lo si paga a carissimo prezzo venendo eliminato in Q1 con il sedicesimo posto, molto bene si è invece comportato Pierre Gasly, sesto a oltre mezzo secondo dalla vetta.

Segnali di ripresa per Sebastian Vettel, che, su una pista dove il pilota conta tantissimo, riesce a portare la sua Aston Martin in ottava posizione, con Lance Stroll solamente tredicesimo.

Momento difficile per Fernando Alonso, eliminato in Q1 con il 17° tempo. Se è vero che l'Alpine A521 è una monoposto dalla quale era lecito aspettarsi di più, è altrettanto vero che con la stessa macchina Esteban Ocon è stato in grado di conquistare l’undicesimo posto in griglia, a conferma non solo della ritrovata competitività del pilota francese, ma anche del momento piuttosto complesso che il pilota asturiano sta vivendo una volta rientrato in Formula 1.

Impressionante, infine, ancora una volta la grande forza di George Russell: pur non apprezzando particolarmente i circuiti cittadini, il 23enne pilota di King’s Lynn è riuscito con una Williams apparsa ancora oggi in evidente difficoltà in fatto di carico aerodinamico a salire fino al quindicesimo posto, con il compagno di squadra Latifi in diciottesima posizione in griglia. Un’ulteriore conferma del talento inglese, capace di fare la differenza sopratutto sul giro secco, e che sogna di poter finalmente approdare in Mercedes. Bottas permettendo.