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F1, Presentazione Gp Spagna© Getty Images

F1, Presentazione Gp Spagna

Primo back to back della stagione in Formula 1: dopo Portimao è subito la volta di Barcellona per il Gp di Spagna, quarta prova del Mondiale 2021.

Una pista conosciuta piuttosto bene da team e piloti, che in più occasioni in passato ha ospitato i test precampionato. A pochi giorni dalla vittoria di Hamilton sul circuito portoghese di Portimao, la Formula 1 è pronta a tornare in pista per il primo back to back stagionale, e lo fa in Spagna, a Barcellona sul circuito catalano del Montmelò, ritenuto dagli addetti ai lavori una vera e propria cartina di tornasole per verificare la bontà tecnica di una monoposto, per via delle caratteristiche dei tre settori che costituiscono la pista, che si presenta peraltro rinnovata in Curva 10 (come possiamo vedere dalla foto di apertura) con un diverso profilo della stessa atto ad aumentarne la sicurezza, con una curva leggermente più larga rispetto alla precedente, con un’area di fuga più grande e uno spazio di frenata ridotto associato a una velocità di ingresso curva più elevata. Una modifica quella di Curva 10 che ha portato a un allungamento del giro quantificato da Pirelli di circa 20 metri.

Per quanto riguarda i temi della gara, non c’è dubbio che anche a Barcellona l’attenzione sarà ancora una volta tutta focalizzata sul duello al vertice tra Lewis Hamilton (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull), con il pilota inglese chiamato a confermarsi su una pista dove vince costantemente dal 2017, e con il giovane talento olandese chiamato a dare una risposta su quella stessa pista che lo vide conquistare nel 2016 la sua prima vittoria in Formula 1 appena approdato in Red Bull. Lo stesso Verstappen dovrà però fare molta attenzione ai track limits, che fino a qui lo hanno privato di una quasi certa vittoria in Bahrain, di una pole position e del punto aggiuntivo del giro più veloce proprio lo scorso fine settimana a Portimao. Ecco, quindi, che sarà fondamentale per Verstappen tenere molto alta l’attenzione in un momento in cui i rapporti tra Mercedes e Red Bull sono andati progressivamente peggiorando alla luce del recente ingaggio da parte della scuderia di Milton Keynes del motorista Ben Hodgkinson e di altri suoi cinque colleghi, tutti provenienti da Mercedes, per allestire così la divisione Red Bull Powertrains, che avrà il compito di gestire il motore Honda una volta che a fine stagione il motorista nipponico avrà salutato la Formula 1.

Tornando però ai temi della gara, l’appuntamento di Barcellona che arriva subito dopo la tappa di Portimao potrà sicuramente fornire delle valide indicazioni anche in merito alla reale competitività della Ferrari. Se tutto sommato Bahrain e Imola avevano promosso la SF21, la gara portoghese ci ha invece mostrato un passo indietro da parte della scuderia di Maranello. Ecco, quindi, perché la gara del Montmelò potrebbe sicuramente darci delle indicazioni molto più attendibili.

La battaglia Aston Martin- FIA

Una battaglia in solitaria. Come un novello Don Chisciotte contro i mulini a vento, anche l’Aston Martin (ex Racing Point) a partire dal weekend di Imola ha deciso di portare avanti una propria guerra personale contro la FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), e nella fattispecie contro le modifiche regolamentari adottate quest’anno (votate dalla quasi totalità delle squadre) e assolutamente necessarie per poter continuare ad usare le mescole 2019 Pirelli. Come ben sappiamo, per evitare problemi di sicurezza, la Federazione ha deciso per quest’anno di ridurre del 10% il carico aerodinamico andando a detta del Team Principal Aston Martin Ottmar Szafnauer a penalizzare quelle squadre che presentano sulla propria monoposto un assetto Rake basso (Mercedes e Aston Martin). Se la Mercedes è riuscita a trovare il bandolo della matassa grazie a una serie di modifiche e correttivi atti a ritrovare una cospicua parte della competitività perduta potendo anche contare sull’eccellente stato di forma di Lewis Hamilton, non altrettanto è avvenuto con il team di Lawrence Stroll che, non sviluppando autonomamente la propria monoposto (a differenza ad esempio della McLaren o della Williams, tanto per restare all’interno dei team motorizzati Mercedes), ha finito per pagare a durissimo prezzo le nuove modifiche regolamentari racimolando solamente cinque punti nelle prime due gare, e chiudendo a Portimao in 13° e 14° posizione con Sebastian Vettel davanti a Lance Stroll. Troppo poco per il team chiamato a sostituire Racing Point, arrivata lo scorso anno al quarto posto della Classifica Costruttori con ben 195 punti. Da qui la pretesa di chiedere alla Federazione il cambio dell’attuale Regolamento tecnico senza però ricordarsi che una sola squadra non può neanche lontanamente pensare di cambiare un Regolamento. Il team di Lawrence Stroll, però, non intende assolutamente fare un passo indietro, e non esclude di poter fare causa alla Federazione.

L'albo d'oro

Con quella in programma domenica saranno 51 le edizioni del Gp di Spagna valide per il Mondiale di Formula 1. Cinque i circuiti che hanno ospitato questa gara: Pedralbes (nel 1951 e nel 1954), Montjuich (nel 1969, 1971, 1973, 1975), Jarama (nel 1968, 1970, 1972, 1974, dal 1976 al 1979, nel 1981), Jerez de la Frontera (dal 1986 al 1990), e infine il Montmelò (dal 1991 ad oggi).
Scorrendo l'albo d'oro, il pilota ad aver ottenuto il maggior numero di pole position è Michael Schumacher con 7 pole, seguito da Lewis Hamilton a quota 5, e da Ayrton Senna a quota 4. Per quanto riguarda i piloti attualmente iscritti al Mondiale oltre a Hamilton registriamo 2 pole position di Kimi Raikkonen e 1 di Valtteri Bottas.

Per quanto riguarda i piloti plurivittoriosi nel Gp di Spagna, in testa troviamo ancora Michael Schumacher con 6 successi (1995 con Benetton, 1996, 2001, 2002, 2003 e 2004 con Ferrari) seguito a quota 5 da Lewis Hamilton (2014,2017,2018, 2019 e 2020 con Mercedes), e a quota 3 da Jackie Stewart (1969 con Matra, 1970 e 1971 con Tyrrell), Nigel Mansell (1987, 1991 e 1992 con Williams), Alain Prost (1988 con McLaren, 1990 con Ferrari e 1993 con Williams) e Mika Hakkinen (1998,1999 e 2000 con McLaren).
Tra i piloti attualmente iscritti al Mondiale, oltre alle 5 vittorie di Hamilton registriamo 2 vittorie di Kimi Raikkonen (2005 con McLaren e 2008 con Ferrari) e una vittoria a testa per Sebastian Vettel (2011 con Red Bull) e per Max Verstappen, che a bordo della Red Bull nella sua gara di esordio con la scuderia di Milton Keynes si aggiudicò il primo Gp in carriera il 15 Maggio 2016, diventando non solo il primo pilota olandese ad aver vinto un Gp di Formula 1, ma anche il pilota più giovane ad aver vinto una gara in virtù dei suoi 18 anni e 228 giorni.

Caratteristiche tracciato e gomme Pirelli in Spagna

Il circuito del Montmelò è un circuito piuttosto completo per le monoposto, perchè se è vero che il primo settore richiede una macchina che abbia nella scorrevolezza sul dritto il suo punto forte, nel terzo settore invece richiede una macchina che sappia assicurare una pregevole trazione, vista la presenza di ben sette curve delle 16 facenti parte del tracciato, ma anche una corretta messa a punto delle sospensioni, con un carico aerodinamico medio-alto.
Se poi teniamo conto delle sollecitazioni richieste sulle gomme in particolare in curva 3 e in curva 9, ecco perché la scelta di Pirelli di puntare sui tre compound più duri (C1, C2 e C3) per quanto riguarda la gara catalana (andando così a confermare la scelta fatta lo scorso Agosto, quando il Gp di Spagna si corse con temperature peraltro decisamente più elevate) risulta essere la più scontata.
Nella fattispecie, ogni pilota avrà a disposizione 8 set di gomme morbide C3, 3 set di gomme medie C2 e 2 set di gomme dure C1.
Per quanto riguarda, infine, la pressione degli pneumatici, le gomme anteriori dovranno presentare una pressione di 22 psi (in diminuzione rispetto ai 23 psi della gara 2020), mentre sulle gomme posteriori la pressione sarà di 19.5 psi (anche in questo caso in diminuzione rispetto ai 20.5 psi che avevano caratterizzato le edizioni 2019 e 2020 del Gp di Spagna).

Copertura televisiva su Sky e TV8 

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, le prove libere (Venerdì 7 Maggio alle 11:30 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 8 Maggio alle 12 la FP3) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky .per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Qualifiche (Sabato 8 Maggio dalle 15 alle 16 con prequalifica a partire dalle 14:30) e gara (Domenica 9 Maggio alle 15 con pregara a partire dalle 13:30) verranno trasmesse in diretta pay su SKY SPORT F1 HD e su SKY SPORT UNO, e in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre).

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