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F1, Gp Portogallo: Hamilton mattatore a Portimao© Getty Images

F1, Gp Portogallo: Hamilton mattatore a Portimao

Il campione inglese della Mercedes domina il Gp del Portogallo davanti a Verstappen e a Bottas. Ferrari 6° con Leclerc e 11° con Sainz.

L’ennesima prova di forza da parte di un campione, capace con un paio di guizzi di risistemare una gara che dopo poche tornate lo vedeva in terza posizione. Lewis Hamilton conquista con grande facilità il Gp del Portogallo ribadendo una volta di più ai tifosi e agli avversari in pista che il vero candidato per la conquista del titolo iridato alla fine resta sempre lui. Non Valtteri Bottas, poleman ancora una volta sorpassato dall’eptacampione del mondo inglese nel corso del 20° Giro, non Max Verstappen, autore di una buona gara con una Red Bull apparsa oggi però un pochino inferiore rispetto alla Mercedes, e che una volta tagliato il traguardo si è visto cancellare il tempo con cui aveva fatto segnare il giro più veloce per aver infranto ancora una volta i track limits, andando in questo caso eccessivamente oltre la pista in curva 14.

Se dopo il via Hamilton aveva mantenuto la seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Valtteri Bottas, e nel corso del settimo giro a gara appena ripartita (dopo la Safety Car mandata in pista dalla Direzione Gara per togliere i detriti lasciati dall’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, che al termine del primo giro aveva tamponato la monoposto gemella del compagno di squadra Antonio Giovinazzi) era precipitato in terza posizione dopo il sorpasso subito dalla Red Bull di Max Verstappen, il campione inglese ha dimostrato a questo punto una volta di più la sua capacità di saper leggere la gara, che lo ha portato nel corso dell’undicesima tornata a risorpassare Verstappen, e poi durante il 20° Giro a superare Bottas, portandosi così in testa alla gara. Da quel momento la leadership di Hamilton non è mai stata in alcun modo in discussione, a maggior ragione dopo il pit stop avvenuto durante il 38° Giro, con il campione inglese capace con le gomme dure di infliggere un ritmo impossibile da sostenere sia per la Red Bull di Verstappen, sia per la Mercedes gemella di Bottas (alle prese con un piccolo problema a un sensore del motore nella fase centrale della gara, poi risolto prontamente), andando di fatto a conquistare a Portimao la seconda vittoria stagionale (la 97° in carriera) a bordo di una W12 apparsa in decisa crescita rispetto alle primissime fasi di campionato.
Da rilevare che per il trio Hamilton-Verstappen-Bottas si tratta del 15° podio insieme, nuovo record per la F1.

Gara complicata per Valtteri Bottas, capace al via di mantenere la testa della gara, salvo poi come detto perderla nel corso del 20° Giro dopo l’attacco di Hamilton, senza riuscire ad emulare le prestazioni del compagno di squadra. Bisogna però dire a sua discolpa che nel corso della gara non sono mancati anche dei problemi a uno dei sensori posti all’altezza della power unit, al punto da essere costretto nella parte centrale di gara ad alzare i propri tempi, con Hamilton a questo punto libero di scappare definitivamente via con la monoposto gemella.
Nel finale la squadra decide di fargli effettuare una sosta supplementare in modo da togliere alla Red Bull di Sergio Perez il punto aggiuntivo per il giro più veloce. Se inizialmente il pilota finlandese viene battuto da Verstappen, a gara finita in occasione del giro di rientro dei piloti, la Direzione Gara decide di annullare il giro del pilota olandese per via del mancato rispetto del track limit in curva 14, con il punto aggiuntivo che torna così nelle mani di Valtteri Bottas.

Red Bull: Verstappen 2°, Perez 4°

In seconda posizione troviamo la Red Bull di Max Verstappen: il pilota olandese apparso subito all’inizio motivatissimo e con il coltello tra i denti, anche oggi si è molto ben comportato, al volante di una monoposto apparsa però un pochino meno competitiva rispetto alle prime gare di campionato. Vero, in un calendario mondiale ci sono dei circuiti che si possono adattare più o meno bene a una data monoposto, ma resta ancora da capire come sia possibile che dopo aver ben impressionato in qualifica (e mancato la pole solamente per non aver rispettato il track limit in curva 4), in gara sopratutto con le gomme dure la Red Bull difficilmente sia stata al livello della Mercedes di Hamilton. La motivazione tecnicamente più credibile potrebbe venire dall’aumento delle temperature occorso nella giornata odierna (con ben 40° sull’asfalto), ma, dalle parole di Verstappen rilasciate a fine gara si evince che la Red Bull era consapevole che Portimao non sarebbe stata una pista favorevole per la propria vettura. Da qui, quindi, la decisione una volta accertata l’impossibilità di poter attaccare Hamilton per la vittoria di provare quantomeno a conquistare il punto aggiuntivo per il giro più veloce, perso come soprascritto per il mancato rispetto del track limit in curva 14. Track limit che il pilota olandese ha dimostrato di non digerire (vedi il sorpasso ai danni di Hamilton nella gara inaugurale in Bahrain con Verstappen costretto poi a restituire la posizione al pilota della Mercedes, per non parlare della pole e del punto aggiuntivo persi questo fine settimana), ma a cui fin dalla prossima gara dovrà fare ben attenzione per evitare di perdere ulteriori punti in classifica. I Mondiali, infatti, si possono vincere anche per un solo punto in più, ecco quindi perché già dalla prossima gara in Spagna Verstappen dovrà fare attenzione a ogni dettaglio (track limit compresi) se vuole sperare davvero di poter lottare per il titolo contro Hamilton.

In quarta posizione troviamo la RB16B di Sergio Perez. Il pilota messicano ha disputato tutto sommato una gara piuttosto regolare, danneggiata dall’incomprensibile scelta della scuderia di Milton Keynes di lasciarlo in pista (con gomme ormai in evidente decadimento) fino al 51° dei 66 Giri previsti per provare a bloccare Hamilton. Una strategia a dir poco suicida che non a caso ha poi spinto la squadra a fermare Perez una volta superato facilmente da Hamilton (che via radio aveva scambiato il pilota messicano per un doppiato, chiedendo alla squadra perché non avessero esposto le bandiere blu), e a montare le gomme soft per finire gli ultimi 15 Giri di gara.
Una corsa, quella di Perez, che gli appassionati hanno voluto comunque premiare assegnandogli il Driver Of The Day del Gp del Portogallo.

La McLaren di Lando Norris

Una nuova, preziosa conferma. La McLaren conferma in questo avvio di campionato di essere sempre più Lando Norris dipendente, con il 21enne pilota originario di Bristol autore anche a Portimao di un’ottima gara. Dopo essersi nascosto nelle libere del venerdì ed essersi qualificato a pochi millesimi dalla Ferrari dell’ex compagno di squadra Carlos Sainz Jr, in gara Norris (sopra raffigurato) è stato a dir poco perfetto risultando il primo degli altri (dopo il duo Mercedes-Red Bull) con una McLaren apparsa molto più competitiva dei giorni precedenti, e con una gestione gara perfetta, atta a controllare il passo gara della Ferrari di Leclerc senza mai avere seriamente paura o incappare in difficoltà. Un weekend, quello di Portimao, che sublima ancora di più il talento del giovane pilota inglese, a differenza del compagno di squadra Daniel Ricciardo, apparso ancora in difficoltà al volante della McLaren MCL35M. Vero, alla fine il pilota australiano di origini italiane conquista un preziosissimo nono posto, ma non c’è dubbio sul fatto che da un pilota esperto come lui ci si aspetta una prestazione quanto meno simile a quella di Norris.

Ferrari sesta con Leclerc e undicesima con Sainz

Gara da dimenticare per la scuderia di Maranello, con Charles Leclerc (sopra raffigurato) sesto e Carlos Sainz undicesimo e fuori dai punti. Evidente il passo indietro sul fronte della performance rispetto al Bahrain e ad Imola, con la SF21 che ha fatto davvero fatica con le gomme medie, usate nello stint iniziale di gara da Leclerc e (incomprensibilmente) nella seconda parte di gara da parte di Carlos Sainz Jr, con il graining presente in maniera massiccia. Decisivo nel caso di Leclerc il passaggio alle gomme dure, che hanno consentito al pilota monegasco di recuperare dall’ottava alla sesta posizione finale.

Alpine in crescita

Dopo aver deluso nelle prime gare di campionato, l’Alpine sembra aver trovato in Portogallo il suo punto di svolta (da verificare nella prossima gara in Spagna) con Esteban Ocon (sopra raffigurato) classificatosi in settima posizione e Fernando Alonso ottavo, autore di una buona gara dopo la deludente qualifica del sabato. Decisiva la risoluzione dei problemi di correlazione dati fra galleria del vento e pista che aveva costretto la scuderia ad interrompere gli sviluppi sulla A521. Problemi, a detta del Direttore Esecutivo di Alpine, Marcin Budkowski, ormai alle spalle.

Le Classifiche iridate

Andando ad osservare la Classifica Piloti, Hamilton è in testa con 69 punti, seguito da Verstappen a quota 61. In terza posizione si conferma Norris con 37 punti, seguito da Bottas (32), Leclerc (28), Perez (22), Ricciardo (16), Sainz (14), Ocon (8) e Gasly (7).

In Classifica Costruttori Mercedes è ancora in testa con 101 punti seguita da Red Bull a quota 83. Terza si conferma la McLaren con 53 punti, seguita da Ferrari (42), Alpine (13), Alpha Tauri (9) e Aston Martin (5).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 9 Maggio con il Gp di Spagna, con diretta Tv su Sky e TV8.

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