Formula 1

F1: Gp Canada cancellato, si corre in Turchia

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La Formula 1 ha annunciato sui propri social la sostituzione del Gp del Canada con il Gp di Turchia nel weekend dell’11-13 Giugno.

Una notizia che era nell’aria già da diverse settimane, e che solo nel pomeriggio odierno ha trovato la sua definitiva conferma. Anche quest’anno la Formula 1 dovrà fare a meno del Canada, con Liberty Media che ha ufficializzato in queste ore la cancellazione per il weekend dell’11-13 Giugno dell’appuntamento in programma sul circuito di Montreal intitolato a Gilles Villeneuve, sostituito nello stesso weekend dal Gp di Turchia, che dopo il rientro dello scorso anno, tornerà nuovamente a fare capolino nel calendario della massima serie motoristica.

La cancellazione del Gp del Canada

Una scelta difficile, da parte della Formula 1, rinunciare per il secondo anno consecutivo al Gp del Canada, ma resasi purtroppo obbligata alla luce della quarantena di 14 giorni imposta tassativamente dalle autorità a chiunque voglia entrare sul suolo canadese, e difficilmente rispettabile da parte del Circus, impegnato la settimana prima (4-6 Giugno) a Baku con il Gp dell’Azerbaijan.
Oltre a questo, un altro ostacolo ha certamente complicato la realizzazione del Gp del Canada: il pagamento della quota di sei milioni di dollari alla Formula 1 da parte degli organizzatori per una gara necessariamente a porte chiuse, e quindi senza possibilità di entrate da parte del promoter.
Da qui, quindi, la decisione, sofferta, di rinunciare anche per il 2021 alla tappa di Montreal non prima però di aver disposto in accordo con il promoter da una parte l’estensione di due anni del contratto con il Gp del Canada, che resterà pertanto all’interno del calendario della Formula 1 non più fino al 2029 ma fino al 2031 compreso, dall’altra ovviamente la possibilità di assicurare a chi aveva già acquistato i biglietti per la gara 2020 e/o 2021 o un rimborso, o la proroga della validità dei biglietti per la gara 2022.

Il ritorno in Turchia

Per un Gp come quello del Canada, costretto anche quest’anno a dover rinunciare alla Formula 1, c’è una pista che per il secondo anno consecutivo torna a riassaporare la massima serie motoristica dopo nove anni di assenza. Parliamo dell’Istanbul Park, che anche quest’anno nello slot lasciato a questo punto libero dal Gp del Canada tornerà ad ospitare il Gp di Turchia dopo aver celebrato lo scorso anno la conquista del settimo titolo iridato ad opera di Lewis Hamilton. Se lo scorso Novembre prove libere, qualifiche e gara furono condizionate oltre che dal maltempo anche da un asfalto steso troppo a ridosso dell’appuntamento iridato con scarsissimo grip in pista, l’auspicio è che in questi mesi (e con condizioni climatiche piuttosto differenti per via delle temperature decisamente più alte che il mese di Giugno è in grado di regalare) la situazione sia decisamente migliorata. Risposta, questa, che solo la prima giornata di prove libere sarà in grado di darci.

Le dichiarazioni del Ceo Stefano Domenicali

Così il Presidente e Ceo della Formula 1, Stefano Domenicali, ha commentato sul sito ufficiale del Circus da una parte la cancellazione del Gp del Canada, e dall’altra il ritorno del Gp di Turchia nello stesso slot lasciato libero dalla gara di Montreal.

“Anche se è deludente non poter essere in Canada in questa stagione, siamo entusiasti di confermare che la Turchia ospiterà un Gran Premio nel 2021 dopo un’incredibile gara nella scorsa stagione.
So che tutti i nostri fan sono entusiasti di questo spettacolare inizio di stagione, e la Turchia è un grande circuito che offre grandi battaglie in pista.

Voglio ringraziare il promoter e le autorità in Canada per tutti i loro sforzi nelle ultime settimane, ma la situazione del viaggio ha reso i nostri piani impossibili. Voglio ugualmente ringraziare il promoter e le autorità in Turchia per la loro continua disponibilità a ospitare una gara di Formula 1 che mostra il profondo interesse nel nostro sport e la speranza di molte località di avere un Gran Premio.
Abbiamo avuto ottime conversazioni con tutti gli altri promotori dall’inizio dell’anno, e continueremo a lavorare a stretto contatto con loro durante questo periodo”.