Formula 1

F1 Bahrain: Verstappen in pole davanti a Hamilton, Leclerc quarto

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Il pilota olandese ribadisce il valore della Red Bull già emerso durante i test conquistando la prima pole position della stagione 2021 in Bahrain, con 388 millesimi di vantaggio sul sette volte campione del mondo inglese della Mercedes. Ferrari quarta con Charles Leclerc (autore di un ottimo giro finale) e ottava con Carlos Sainz Jr.

Un duello destinato a caratterizzare la stagione 2021. Se i test precampionato in Bahrain avevano eletto la Red Bull RB16B e Max Verstappen come principali rivali di una Mercedes apparsa seriamente in difficoltà per via di un retrotreno a dir poco instabile, la prima qualifica della stagione svoltasi al pari dei test sul circuito del Sakhir ha ribadito ulteriormente questa situazione, con il giovane talento olandese della Red Bull che conquista piuttosto agevolmente la pole position del Gp del Bahrain con 388 e 589 millesimi rispettivamente sulle Mercedes di Lewis Hamilton e di Valtteri Bottas. Come già visto nell’arco dei test, anche nelle libere (conclusesi tutte con Verstappen al comando) così come in qualifica a colpire appassionati e addetti ai lavori è stato il perfetto bilanciamento evidenziato dalla RB16B, che conferma di essere una monoposto semplice da guidare ed estremamente duttile, capace subito al primo tentativo di ottenere con facilità la prestazione cronometrica. Caratteristiche, queste, tipiche della Mercedes delle scorse stagioni, ed ora nelle mani della scuderia di Milton Keynes, abile a lavorare su telaio e aerodinamica in modo tale da risentire al minimo della perdita di carico aerodinamico del 10% stabilita dalla Federazione per poter continuare a montare anche quest’anno le mescole 2019 della Pirelli, pur con un innalzamento dei tempi, come dimostra la pole odierna, 1’28”997, 1”7 più lenta della pole 2020 (1’27”264) fatta segnare da Lewis Hamilton.

Per Verstappen la pole position odierna (la quarta in carriera) può rappresentare senza ombra di dubbio un’ulteriore conferma dell’ottimo lavoro svolto in casa Red Bull nella pausa invernale per mettere a punto una monoposto capace di giocarsi il titolo con Mercedes, con il pilota olandese che ha avuto solo in Q1 un’unica grande paura, rappresentata da un largo sul cordolo in curva 2 che gli aveva fatto temere di aver danneggiato il fondo della sua monoposto. Un controllo svolto tra Q1 e Q2 dai meccanici ha escluso questa ipotesi, dando la possibilità così a Verstappen di ripartire ancora più con il “coltello tra i denti”, conquistando come detto la pole, e con il vantaggio di partire domani al via della gara con gomme medie (al pari delle Mercedes di Hamilton e Bottas, e dell’Alpha Tauri di Pierre Gasly). Strategia questa, non riuscita al neo compagno di squadra Sergio Perez (11°) e al rookie nipponico dell’Alpha Tauri Yuki Tsunoda (13°), che nelle libere aveva ben impressionato.

Verstappen è stato, infine, protagonista di un siparietto durante il postqualifica, che lo ha visto lanciare una torta in faccia a David Coulthard, che oggi festeggiava i suoi 50 anni.

Tornando all’analisi delle qualifiche, per un Verstappen che conquista agevolmente la pole del Gp del Bahrain con una Red Bull molto ben bilanciata, c’è una Mercedes che conferma tutte le difficoltà già intravviste nei test, con una monoposto (la W12) apparsa ancora un po' instabile sul retrotreno. Nelle due settimane che hanno separato i test dalla gara il team campione del mondo ha provato a studiare delle modifiche per ovviare alle difficoltà emerse, ma da quanto visto sia nelle libere che in qualifica, non sono bastate, al punto che alcune voci danno per plausibile un nuovo fondo per Imola. Con Bottas apparso a sorpresa fin dalla seconda sessione di libere in evidente difficoltà (al punto da definire nella giornata di ieri, Venerdì 26 Marzo, la sua W12 inguidabile), a tenere alto l’onore di casa Mercedes è stato ancora una volta Lewis Hamilton (sopra raffigurato nel corso della FP3), che ha fatto tutto quello che poteva per limitare al massimo il distacco nei confronti della Red Bull, e che si candida autorevolmente per la vittoria della gara assieme a Verstappen, dopo aver evidenziato nella simulazione passo gara un ritmo molto simile a quello del giovane talento olandese.

In quarta posizione troviamo la prima delle due Ferrari, con Charles Leclerc (1’29”678), arrivato a soli 92 millesimi dalla Mercedes di Valtteri Bottas. Dopo esser stato costantemente dietro a Sainz nelle tre sessioni di libere, il pilota monegasco come suo solito in Q3 ha tirato fuori nell’unico tentativo a disposizione tutto il suo talento conquistando una seconda fila assolutamente impensabile alla vigilia. Solamente ottavo Carlos Sainz Jr: il neo ferrarista nelle tre sessioni di libere aveva come detto molto ben impressionato classificandosi davanti a Leclerc. In qualifica, però, un improvviso spegnimento della monoposto nell’ultimo tentativo lanciato in Q1 (risolto grazie a un provvidenziale reset) associato a un errore di esperienza nell’ultimo giro lanciato in Q3 (consumando eccessivamente la gomma nel primo settore) lo hanno privato di un risultato indubbiamente migliore e sopratutto alla sua portata. Ora l’attenzione di Carlos sarà per la gara di domani, sopratutto alla luce dell’interessantissimo passo gara mostrato nel corso della FP2, molto più costante e regolare rispetto a quello di Leclerc.
Due parole, infine, sulla SF21: la monoposto rappresenta un deciso passo in avanti rispetto alla SF-1000 della passata stagione. Se purtroppo le possibilità d’intervento sul telaio sono state a dir poco limitate per via delle parti precedentemente congelate, la power unit ha sicuramente recuperato una cospicua parte dei cavalli persi lo scorso anno, e sopratutto presenta un bilanciamento piuttosto efficace nel misto, che in alcuni dei prossimi circuiti potrebbe essere veramente di aiuto.

Tra le due Ferrari di Charles Leclerc (4°) e Carlos Sainz Jr (8°) troviamo a sandwich l’Alpha Tauri di Pierre Gasly (5°) e le due McLaren di Daniel Ricciardo (6°), e Lando Norris (7°), apparse piuttosto performanti nelle libere, un po' meno in qualifica. Da verificare con attenzione il passo gara di entrambe le monoposto, con l’Alpha Tauri che potrebbe riservare qualche sorpresa, dopo la buona simulazione vista in FP2.

In nona posizione troviamo Fernando Alonso, autore di un’ottima qualifica a bordo dell’Alpine, a dimostrazione di quanto alla Formula 1 mancasse la classe e il carisma dell’asturiano, capace di fare la differenza a bordo di una monoposto apparsa decisamente sotto tono, come dimostra il sedicesimo posto del compagno di squadra Ocon.

In decima posizione troviamo Lance Stroll, a bordo di una Aston Martin apparsa piuttosto deludente rispetto alle aspettative che le vedevano in lotta per il quarto posto nel titolo Costruttori. Al pari di Mercedes, anche la scuderia di proprietà di Lawrence Stroll sembra aver pagato da un punto di vista tecnico le novità regolamentari volte a ridurre del 10% il carico aerodinamico, e in particolari quelle riguardanti la zona del diffusore, con la minore altezza delle paratie verticali laterali dell’estrattore.
Eppure, nonostante questo, e nonostante un certo pregiudizio nei suoi confronti per via dell’essere il figlio del Presidente, Lance è riuscito a dimostrare il suo valore facendo molto meglio del suo nuovo compagno di squadra, l’ex ferrarista e quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, clamorosamente eliminato addirittura in Q1 con il 18° tempo, e penalizzato dalla bandiera gialla esposta in seguito al testacoda della Haas di Mazepin. Per Sebastian un inizio da tregenda: prima i problemi tecnici emersi nei test (cambio e guasto al turbocompressore), e poi uno scarso adattamento alla nuova monoposto, legato probabilmente al poco tempo utile dei test. Inutile dire che servirà ancora un po' di tempo per prendere confidenza con la nuova squadra, con l’auspicio che Vettel possa quanto prima cominciare a mostrare tutto il suo valore.

Scorrendo la classifica, da registrare il 12° e il 14° posto in griglia dell’Alfa Romeo, con Antonio Giovinazzi davanti a Kimi Raikkonen. Il pilota di Martina Franca conferma una volta di più di aver raggiunto un buon livello di competitività rispetto al più esperto campione finlandese, anche se dall’Alfa alla luce delle buone performance viste nei test e nelle libere era lecito aspettarsi comunque qualcosa di più. Bene Russell, 15° con la Williams, che una volta di più ribadisce tutto il suo valore a bordo di una monoposto apparsa in leggero miglioramento, ma non ancora all’altezza della sua gloriosa storia.

In fondo allo schieramento troviamo la Haas dei due rookie Schumacher (sopra raffigurato) e Mazepin. Se il pilota russo è apparso piuttosto deludente ed autore di due testacoda, Mick Schumacher (al debutto nella massima serie motoristica) ha fatto quello che ha potuto, qualificandosi in penultima posizione con oltre otto decimi di vantaggio sul compagno di squadra, in una stagione che si preannuncia di apprendistato, con l’auspicio a partire dal prossimo anno di poter contare su una monoposto maggiormente competitiva.