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La Formula 1 e l’ipotesi Sprint Race di sabato© Getty Images

La Formula 1 e l’ipotesi Sprint Race di sabato

Liberty Media sta valutando la possibilità di introdurre in tre occasioni (Canada, Monza e Brasile) la Sprint Race del sabato, il cui esito determinerebbe la griglia di partenza della gara domenicale. Le squadre si sono prese del tempo per valutare attentamente la proposta, ma secondo il CEO Stefano Domenicali i primi feedback sarebbero positivi.

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Una proposta che, se approvata definitivamente, è destinata a rivoluzionare seppur sperimentalmente e in alcune occasioni, il weekend di gara della Formula 1. Nelle scorse settimane Liberty Media nel corso della consueta riunione periodica della F1 Commission ha infatti proposto alle squadre tramite il nuovo CEO Stefano Domenicali la possibilità di introdurre quest’anno in tre weekend di gara (nella fattispecie Canada, Monza e Brasile) al fine di valutarne un più ampio utilizzo a partire dalla prossima stagione una Sprint Race il sabato pomeriggio. Una scelta legata da una parte alla possibilità di offrire al pubblico qualcosa di nuovo, dall’altra alla necessità di aumentare il numero di gare stagionali (sulla carta 23, ma realisticamente suscettibili a variazioni in base all’andamento della pandemia) e di conseguenza i ricavi dopo un 2020 profondamente negativo sotto il profilo dei costi. L’ipotesi della Sprint Race inoltre potrebbe ravvivare la giornata del venerdì (e di conseguenza anche del sabato), alla luce della riduzione delle due sessioni di prove libere, passate da 90 a 60 minuti.

Già in passato (nel 2015, nel 2019 e nel 2020) era stata ipotizzata la possibilità di una Sprint Race al sabato, ma in tutte queste occasioni alla fine la proposta era stata bocciata dalle squadre in quanto la griglia di partenza della Sprint Race sarebbe stata generata dalla Classifica Piloti invertita, con l’ultimo classificato che sarebbe partito in pole position, e il leader del Mondiale in fondo allo schieramento, con la griglia di partenza della gara domenicale determinata dall’esito della Sprint Race del sabato. Scenario, questo, al quale, come detto, le principali squadre si sono opposte con fermezza.
Nel nuovo format ipotizzato e proposto da Domenicali alle squadre nelle scorse settimane, nelle tre gare test selezionate (Canada, Monza e Brasile), il Venerdì sarebbe caratterizzato da un’unica sessione di libere e dalle Qualifiche, il Sabato dalla Sprint Race della durata di 60 minuti su una distanza di circa 100 Km con i primi otto classificati a punti, e la Domenica dalla consueta gara, la cui griglia di partenza sarebbe determinata dall’esito della Sprint Race del sabato.
Le squadre si sono prese del tempo per valutare la proposta di Liberty Media (appoggiata dalla FIA) con la massima attenzione, ma, secondo quanto dichiarato da Domenicali in queste ore in un’intervista rilasciata al sito britannico Race Fans, l’idea avrebbe ricevuto in linea di massima un ottimo feedback da parte di tutti, pur continuando ovviamente le trattative per arrivare a una decisione definitiva prima dell’inizio della stagione (previsto per il 28 Marzo in Bahrain), con alcune questioni che devono ancora essere definite, come ad esempio il numero di punti da assegnare alla gara del sabato o ai set di gomme da utilizzare.

Se ad alcune squadre l’idea piace (Ferrari in primis con Leclerc e Sainz apparsi favorevoli a sperimentare quest’anno la Sprint Race a patto però che la gara principale della domenica non perda valore), gli appassionati sono comprensibilmente sul piede di guerra, in primis perché verrebbe a stravolgere il format storico del weekend di gara in Formula 1 che prevede qualifiche al sabato pomeriggio e la gara domenica pomeriggio, e poi perché farebbe perdere valore sia alla gara domenicale (disputata su molti più giri e molti più Km rispetto a una gara fatta il sabato pomeriggio solo per show, o forse dovremmo dire business), sia al suo vincitore.
Il rischio serio e concreto per la Formula 1 è quello di perdere una cospicua fetta dei suoi appassionati che già hanno fatto fatica ad abituarsi a soluzioni come DRS, power unit, aggiornamenti da introdurre con i gettoni, congelamento dei motori (2022-2024) e che mal digerirebbero addirittura uno stravolgimento del format storico, sancendone di fatto un allontanamento definitivo. Se sarà così o meno, sarà solo il tempo a dirlo.

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