Formula 1

Shwartzman, un futuro talento per la Formula 1

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Nella prima delle cinque giornate di test Ferrari a Fiorano brilla la stella del giovane talento russo, che sogna di approdare in Formula 1.

Un giovane di talento, destinato ad approdare quanto prima in Formula 1. La prima delle cinque giornate dei test organizzati dalla Ferrari a Fiorano che vedranno nel corso della settimana scendere in pista non solo i giovani talenti della Ferrari Driver Academy, ma anche i piloti titolari Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr, ha visto ancora una volta brillare la stella di Robert Shwartzman. Il 21enne pilota originario di San Pietroburgo è stato infatti il più veloce a bordo della SF 71-H del 2018 nel giorno che ha visto scendere in pista per la prima volta a bordo del suddetto modello Giuliano Alesi (poco più di trent’anni dopo il primo test compiuto a Fiorano dal padre Jean, avvenuto il 28 Ottobre 1990 a Fiorano a bordo della F1-90), e il neozelandese Markus Armstrong.

Secondo quanto riferisce Motorsport.com, il tempo realizzato da Shwartzman (57”7) a bordo della SF71-H sarebbe stato di oltre mezzo secondo più veloce di quello ottenuto dallo stesso pilota russo lo scorso 30 Settembre, nel test effettuato alternandosi a Mick Schumacher e a Callum Ilott, e, conferma una volta di più il talento cristallino del 21 enne pilota di San Pietroburgo già emerso nella prima parte del campionato 2020 di Formula 2, e non ribadito del tutto nella seconda parte . Eppure, nonostante ciò, il fatto di esser stato l’unico pilota ad aver conseguito quattro vittorie nell’arco della stagione in Formula 2 sottolinea una volta di più il valore di Shwartzman, chiamato a mostrare quest’anno di meritare senza ombra di dubbio il passaggio nella massima serie motoristica,potendo contare su una squadra di assoluto prestigio quale Prema, e approfittando della promozione dei principali rivali della passata stagione in Formula 1.Se Mick Schumacher è stato promosso in Haas come pilota titolare, Callum Ilott sarà non solo il terzo pilota, ma anche il Test Driver della Ferrari.

Un talento, quello di Shwartzman esploso nel 2019, che lo ha visto conquistare il titolo iridato con il team Prema nel Campionato FIA di Formula 3 grazie anche a tre vittorie (Feature Race al debutto in Spagna, Sprint Race in Francia, e Sprint Race in Italia), e che lo scorso anno al debutto in Formula 2 lo ha portato a vincere ben quattro gare (Feature Race in Stiria e in Ungheria, Sprint Race in Belgio, come possiamo vedere sopra, e in Bahrain), rinforzando la grande stima che la Ferrari ha nei suoi confronti. In una recente intervista, non a caso, il Responsabile del progetto FDA (Ferrari Driver Academy) Marco Matassa lo ha definito una bestia nelle gare, caratteristica ribadita sia nel 2019 con il titolo in F3, sia lo scorso anno in F2, sopratutto nella prima parte che lo ha visto ottenere due vittorie (delle quattro totali) nelle prime cinque gare, pagando poi nella seconda parte qualche zero di troppo.
Sempre secondo Matassa, è inevitabile che come nel 2020 anche quest’anno la costanza sarà presumibilmente la chiave di volta della stagione, come ben dimostrò Mick Schumacher, che dalla seconda parte di campionato in poi non sbagliò più nulla attaccando nelle gare in cui era necessario farlo, e difendendosi quando doveva farlo.

Un talento, quello di Shwartzman, capace di colpire anche i rivali della Rossa tra cui spicca uno che di giovani se ne intende, quale Helmut Marko. Il consigliere del team Red Bull scopritore in passato di talenti quali Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo, e Max Verstappen, lo scorso Luglio non esitò ad esaltare il 21enne pilota russo apprezzando la sua intelligenza, la sua velocità associata alla perfetta gestione delle gomme. Doti, queste, che anche quest’anno saranno utili per lottare per il titolo in Formula 2 al volante della Prema, ma anche per correre nella massima serie motoristica. Un sogno che in tanti sperano possa diventare quanto prima realtà, per dare modo a questo giovane ragazzo russo di poter esprimere tutto il suo potenziale anche in Formula 1. E, perché no, al volante di una Ferrari.