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Jenson Button e il ritorno in Williams© Getty Images

Jenson Button e il ritorno in Williams

Nelle scorse ore il team di Grove ha annunciato il ritorno tra le sue fila di Jenson Button nelle vesti di consulente.

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Tornare nella squadra in cui poco più di vent’anni fa era iniziata la sua avventura in Formula 1. Dopo la nomina di Jost Capito come nuovo Ceo (entrerà in servizio a partire dal prossimo 1° Febbraio), la riconferma di Simon Roberts nelle vesti di Team Principal, e il rafforzamento del legame con Mercedes a partire dal 2022 (con la possibilità oltre alla power unit di usare anche cambio e impianto idraulico realizzato dal team campione del mondo), nelle scorse ore la Williams ha annunciato il ritorno di Jenson Button nelle vesti di consulente (per la precisione Senior Advisor). Nella fattispecie il campione del mondo 2009 metterà a disposizione la sua esperienza sia nei confronti della squadra, sia nei confronti dei piloti, intendendo sia i titolari (George Russell e Nicholas Latifi), sia i giovani appartenenti all’Academy del team di Grove.

Come ha spiegato lo stesso Button, la Williams ha un posto speciale nel suo cuore, perché è proprio con il team di Grove che nel 2000 prese il via la sua carriera in Formula 1, ottenendo in quella prima stagione (che coincise con il debutto dei motori BMW sulla monoposto inglese) come miglior risultato il quarto posto nel Gp di Germania. Una carriera che lo vedrà approdare nel 2001 in Benetton (divenuta poi Renault nel 2002) alla corte di Flavio Briatore, per poi passare nel 2003 alla BAR (divenuta Honda dal 2006 al 2008, e Brawn Gp nel 2009). È in questo periodo che Button comincia a togliersi le sue prime soddisfazioni nella massima serie motoristica: al primo podio in carriera (Gp Malesia 2004) seguirà la prima vittoria (Gp Ungheria 2006), ma sopratutto il primo e unico titolo mondiale vinto nel 2009 a bordo della Brawn Gp (scuderia nata dalle ceneri della Honda, acquistata da Ross Brawn al prezzo simbolico di una sterlina), per poi arrivare nel 2010 in McLaren, con cui concluderà la carriera in Formula 1 sostituendo nel 2017 Fernando Alonso (impegnato nelle 500 Miglia d’Indianapolis) in occasione del Gp di Monaco.

Nonostante siano passati 21 anni, Button ricorda con molto affetto la sua esperienza in Williams (e in particolare sarà sempre grato allo storico patron ed ex proprietario del team Frank Williams per la fiducia concessagli all’epoca) al punto che si sente come se non avesse mai lasciato la scuderia di Grove. Non solo: il campione del mondo 2009 si dichiara entusiasta di poter tornare ed aiutare la squadra, e non vede l’ora di iniziare,consapevole del fatto che il lavoro da fare è tanto, ma anche che alla luce dei cambiamenti positivi già intrapresi, la strada è quella giusta.

Un arrivo, quello di Button, che rappresenta un ulteriore tassello in quel percorso di crescita della Williams fortemente voluto dal neo proprietario del team, il fondo d’investimento americano Dorilton Capital, e che è stato accolto con grande entusiasmo sia da parte della squadra, rimasta legata al pilota nel corso degli anni, sia dalla prima guida George Russell, il quale scherzando sui social, ha dichiarato di essersi spaventato all’annuncio del ritorno di Button, pensando che Jenson fosse tornato in Williams per togliergli il posto (da pilota), dandogli però subito dopo il più sincero e sentito bentornato, dichiarando di non vedere l’ora di poter lavorare assieme a lui.

Se da un punto di vista tecnico difficilmente nel 2021 sarà possibile vedere grosse differenze rispetto alla scorsa stagione per via delle limitazioni agli sviluppi, l’auspicio è che con l’avvento della rivoluzione regolamentare prevista a partire dal 2022 anche la Williams possa tornare ad essere più competitiva, rendendo così giustizia a una storia di successi e di trionfi che ha caratterizzato tra gli anni 80 e gli anni 90 il team di Grove.

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