Formula 1

Sauber e la possibile partnership con Renault

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Alcuni rumors danno per probabile la possibilità che a partire dal 2022 la Sauber possa iniziare una partnership con Renault abbandonando così la power unit Ferrari, qualora il gruppo Stellantis (nato in queste ore dalla fusione di FCA e PSA) dovesse decretare la conclusione dell’avventura in Formula 1 a fine stagione per il marchio Alfa Romeo.

Una squadra con un proprio DNA, separato da quello della Ferrari. In un’intervista rilasciata lo scorso Dicembre al quotidiano svizzero Blick il Team Principal Sauber Frederic Vasseur aveva tenuto a precisare non solo che la sua squadra era assolutamente indipendente dalla Ferrari (fornitrice di motore e cambio) visto lo sviluppo della monoposto in totale autonomia nel corso delle ultime due stagioni, ma anche che il contratto in essere con la scuderia di Maranello sarebbe scaduto a fine 2021, e che prima di definire il contratto per la nuova fornitura di power unit dal 2022 al 2026 sarebbe stato necessario analizzare a fondo la situazione.
Dichiarazioni, quelle di Vasseur, che hanno fatto intuire che il rapporto tra Sauber (divenuta dal 2019 Alfa Romeo Racing dopo l’accordo con la casa del Biscione, divenuta title name della scuderia con sede ad Hinwil) e Ferrari sta attraversando senza ombra di dubbio uno dei momenti più bassi all’interno di una partnership iniziata nel 1997 e interrottasi solamente dal 2006 al 2009 quando la BMW aveva acquistato il team allora di proprietà di Peter Sauber, il quale, conclusasi l’esperienza del motorista bavarese in Formula 1, era ritornato in possesso del suo team nel 2010, ripristinando da subito i rapporti di motorizzazione con Maranello. Alla base di questo momento piuttosto delicato tra la Rossa e il team svizzero con sede a Hinwil non solo le deludenti performance della power unit Ferrari 2020, ma anche il rapporto intensificatosi negli ultimi tempi con Haas, che ha portato la scuderia di Maranello in primis a spostare nel team americano guidato da Gunther Steiner non solo un tecnico di rilievo quale Simone Resta, ma anche il giovane pilota tedesco figlio d’arte Mick Schumacher (affiancato dall’esperto Jock Clear), e poi a realizzare una struttura nei pressi di Maranello a beneficio proprio della scuderia di Gene Haas.

Non deve quindi stupire se nelle scorse ore in occasione della presentazione della livrea ufficiale del team Alpine (che a partire da quest’anno prenderà il posto della casa madre Renault in Formula 1) sia cominciata a girare un’indiscrezione secondo cui a fine anno qualora Alfa Romeo dovesse decidere di lasciare nuovamente la Formula 1, la Sauber starebbe seriamente valutando la possibilità di instaurare una partnership tecnica pluriennale con Renault. Un’ipotesi, al momento, da prendere rigorosamente con le molle in attesa di un annuncio ufficiale, ma che viene considerata abbastanza credibile.

Se è vero che Alfa Romeo lo scorso Ottobre ha rinnovato la partnership con Sauber anche per il 2021, alla luce della recente fusione dei gruppi FCA (a cui appartiene l’Alfa) e PSA (a cui appartengono tra le altre Peugeot e Citroen) in Stellantis sarà proprio il neonato gruppo italo-franco-statunitense che dovrà definire il futuro del marchio del Biscione nella massima serie motoristica, con la possibilità tutt’altro che remota dell’addio alla Formula 1, con Sauber che solo a quel punto lascerebbe la motorizzazione Ferrari per approdare nel 2022 a quella Renault, facilitata anche dal fatto che con il passaggio della McLaren alle power unit Mercedes, quest’anno il motorista francese non ha alcuna squadra clienti, mettendo a disposizione le proprie power unit solamente alla sua squadra ufficiale (rappresentata dall’Alpine).

Qualora la partnership tra Sauber e Renault dovesse andare in porto, avrebbero un po' tutti da guadagnarci, con il motorista francese che potrebbe così ottimizzare le prestazioni della propria power unit potendo analizzare i dati provenienti non solo dall’Alpine ma anche dalla scuderia elvetica, e con la Sauber che potrebbe così schierare tra le sue fila i giovani talenti della Renault in F2 quali il cinese Zhou o il giovane talento australiano Oscar Piastri, ma anche il francese Theo Pourchaire, classificatosi lo scorso anno secondo nel campionato di F3 e pupillo del Team Principal Sauber Frederic Vasseur (che conosce molto bene l’ambiente Renault per esservi stato nel 2016 Team Principal, nella difficile stagione di transizione seguita alla riacquisizione del team da parte della casa della Losanga dopo il periodo targato Lotus).

Se questo scenario alla fine si avvererà o meno, dipenderà, dunque, solo da due fattori: le intenzioni da parte di Stellantis in merito al futuro del marchio Alfa Romeo (che a sua volta influirà non poco anche sul futuro degli attuali piloti del team, Kimi Raikkonen ed Antonio Giovinazzi), e al contempo la performance della power unit Ferrari 2021, che sulla carta dovrebbe recuperare almeno 30 cavalli in più rispetto alla power unit 2020. Se tutto questo basterà per rinnovare questa storica partnership tra Sauber/Alfa Romeo e Ferrari, o se invece porterà alla partnership tra il team svizzero e la Renault, sarà solo il tempo a dirlo.