Formula 1

Alonso e il test di Abu Dhabi

© Getty Images

Dopo la due giorni di test in Bahrain, la Renault vorrebbe schierare Fernando Alonso anche nei test di fine stagione in programma ad Abu Dhabi destinati tradizionalmente ai rookie. Gli altri team, però, non sono d’accordo.

186 giri corsi tra mercoledì e giovedì sulla R.S.18, al fine di consentirgli di ritrovare il giusto feeling con le monoposto di Formula 1. In Bahrain (e più precisamente sul circuito del Sakhir, che ospiterà la doppia gara in programma rispettivamente il prossimo 29 Novembre e il 6 Dicembre), gli occhi di tutti erano rivolti su Fernando Alonso, con il campione asturiano alle prese con un test decisamente più probante rispetto al filming day svolto lo scorso 13 Ottobre al Montmelò, che aveva visto dopo oltre due anni e mezzo il suo ritorno al volante di una monoposto di Formula 1 dopo l’esperienza nei rally e nella 500 Miglia d’Indianapolis.

Dopo esser stato a contatto con la squadra nelle scorse settimane e nel weekend di Imola, Alonso è potuto così tornare a sedersi all’interno dell’abitacolo al fine di poter nuovamente riprendere la giusta confidenza con le sollecitazioni fisiche che una macchina di F1 è in grado di generare, e al contempo con il clima tipico del gran premio in vista del suo ritorno nel Circus previsto a partire dal prossimo anno, quando sostituirà Daniel Ricciardo (che approderà a sua volta in McLaren), e lo ha fatto a bordo della monoposto di tre anni fa, in ottemperanza al Regolamento, effettuando sia delle prove di qualifica con numerosi giri lanciati, sia delle simulazioni di passo gara, effettuando come detto all’inizio 186 giri (93 nella giornata di mercoledì e 93 nella giornata di giovedì),

Un test, quello andato in scena in Bahrain, estremamente prezioso sia per la Renault, che per lo stesso Alonso, in quanto potrebbe esser stata una delle ultime occasioni (se non addirittura l’ultima) per vedere in pista il pilota asturiano prima dell’unica sessione di test pre campionato di tre giorni, che dovrebbe andare in scena (Covid permettendo) il prossimo Febbraio su un circuito ancora da definire. La Renault infatti per consentire al campione spagnolo di riprendere ancora più sicurezza con le attuali monoposto di Formula 1, aveva infatti pensato di schierare proprio Alonso in occasione dei test di fine stagione in programma ad Abu Dhabi destinati però (come recita l’articolo 10.5 comma b del Regolamento Sportivo 2020) ai giovani piloti (in possesso della Superlicenza FIA e che non abbiano partecipato nel corso della loro carriera a più di due gare di Formula 1), a meno di una deroga da parte della Federazione.

Una situazione, questa, che Renault ha voluto cominciare ad affrontare nel corso della riunione della F1 Commission svoltasi il 26 Ottobre a Portimao all’indomani del Gp del Portogallo, ottenendo però la contrarietà di buona parte delle altre squadre: Alonso è un pilota di grandissima qualità che nell’arco della sua carriera è stato in grado di conquistare nel 2005 e nel 2006 il Mondiale Piloti, perché fargli fare una sessione di test riservata solo ed esclusivamente ai giovani piloti, o per meglio dire ai rookie? Questo il ragionamento di una buona parte delle squadre, avverse alla proposta avanzata dal team francese.

La “patata bollente” ora passa in mano alla FIA e a Jean Todt, che dovranno nelle prossime settimane dare una risposta definitiva alla querelle. Una cosa, comunque, è certa: se Alonso potrà o meno partecipare ai test di fine stagione in programma ad Abu Dhabi sarà solo il tempo a dirlo.