Formula 1

F1 Imola: Bottas in pole, Ferrari solo settima

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Il pilota finlandese della Mercedes beffa in extremis il compagno di squadra Hamilton per 97 millesimi conquistando la pole position del Gp dell’Emilia Romagna. Terzo Verstappen, sorprendente quarto posto di Gasly con l’AlphaTauri. Solo settimo Leclerc con una Ferrari apparsa leggermente meno performante rispetto a Portimao.

Una pole rubata all’ultimo secondo. Lewis Hamilton era pronto a festeggiare la sua 98° pole position in carriera ad Imola, proprio su quel tracciato dove il suo grande idolo Ayrton Senna ne aveva conquistate ben 8, prima di perdere la vita quel drammatico 1° Maggio 1994, ma l’esacampione inglese della Mercedes non aveva fatto i conti con l’unico avversario oggi in grado di poterlo battere: il suo compagno di squadra Valtteri Bottas.

Il pilota finlandese, infatti, dopo essersi “nascosto” nel corso dell’unica sessione di prove libere corsa questa mattina, nel corso dell’ultimo giro lanciato in qualifica è riuscito a fare la differenza trovando quei 97 millesimi necessari per battere il campione inglese di Stevenage, restituendogli indirettamente quella “mazzata morale” che Hamilton gli aveva dato la scorsa settimana in Portogallo, andando così a conquistare la pole position del Gp dell’Emilia Romagna (la quarta stagionale, la quindicesima in carriera) in quella che è la 100° gara di Formula 1 ospitata nel nostro Paese.

Un weekend, quello di Imola (che dopo 14 anni è tornata ad ospitare una gara di Formula 1), che ha ribadito una volta di più il dominio tecnico delle Mercedes, dopo una sessione di libere che aveva visto la Red Bull di Verstappen chiudere seconda a sandwich tra le due Frecce d’Argento. Le qualifiche, però, hanno mostrato un altro spettacolo, con una sfida personale tra Hamilton e Bottas per la conquista del miglior tempo, con Verstappen terzo staccato di ben 567 millesimi dalla vetta.

Il pilota olandese ha fatto quello che poteva su una pista che lui stesso apprezza molto, anche se il vero miracolo per lui è stato superare la Q2 con una perdita di potenza manifestatasi improvvisamente nel corso del primo tentativo. Una volta rientrato ai box, è iniziata per i meccanici Red Bull una vera e propria corsa contro il tempo per riparare il problema, e rimandare in pista Verstappen con una monoposto la più competitiva possibile. Impresa perfettamente riuscita, e Q3 meritatamente conquistato con gomma media come i due piloti Mercedes, con per l’appunto il terzo tempo finale. Chi invece ha affrontato questa qualifica in casa Red Bull con maggiore pressione del solito è stato Alexander Albon, che con questa gara rischia di giocarsi seriamente il sedile a fianco di Verstappen, con Hulkenberg spettatore interessato. Se il pilota anglo-thailandese ha chiuso le qualifiche sul circuito del Santerno staccato di soli 396 millesimi da Verstappen, bisogna anche dire che il sesto posto non era quello che la Red Bull si aspettava da lui. Necessario un pronto riscatto in gara.

Il protagonista di giornata, però, non può che essere Pierre Gasly, che ad Imola voleva rendere omaggio al suo grande idolo Ayrton Senna indossando un casco simile a quello del campione brasiliano, e che ci riesce alla grande conquistando un preziosissimo quarto posto in griglia, ottenendo non solo il maggior risultato stagionale dell’Alpha Tauri, ma anche eguagliando il quarto posto ottenuto lo scorso anno in Germania quando ancora guidava la Red Bull. Un momento speciale per il francese, che, fresco di rinnovo contrattuale con Alpha Tauri anche per il prossimo anno, oggi è stato in grado di realizzare un giro a dir poco perfetto con la sua monoposto ottimizzando al massimo il potenziale della sua AT01 (probabilmente anche grazie al vantaggio di aver già girato ad Imola sia con la sua monoposto attuale, che con la Toro Rosso 2018 lo scorso 24 Giugno), e ribadendo una volta di più la sua maturità in pista, riuscendo a staccare di soli 18 millesimi un buon Daniel Ricciardo, autore di una qualifica piuttosto regolare con la sua Renault (solamente dodicesimo il compagno di squadra Esteban Ocon).

Per trovare la prima delle due Ferrari bisogna scendere al settimo posto con Charles Leclerc. Se è vero che tra il quarto e il settimo posto i piloti sono racchiusi in ben 114 millesimi a dimostrazione che il più insignificante errore può avere un peso decisivo, nel caso della Rossa non si può non notare un leggero passo indietro rispetto a Portimao, sia nella prestazione, che nel bilanciamento della monoposto, apparso meno preciso, e che ha impedito al pilota monegasco di poter esprimere tutto il suo reale potenziale, in una pista dove peraltro anche la potenza del motore è abbastanza basilare. Se in terra lusitana Leclerc era riuscito a qualificarsi in Q3 con gomma media, oggi non è stato possibile, con il monegasco costretto a cercare la performance per accedere in Q3 con gomma soft. Se sul giro secco la Rossa non è apparsa del tutto convincente, resta da valutare il reale passo gara: le simulazioni avrebbero evidenziato un buon ritmo rispetto agli altri contendenti per il quarto posto della Classifica Costruttori (seppur più lento di sette decimi-un secondo rispetto alla Mercedes), ma avendo dovuto giocoforza fare una simulazione più ridotta per via dell’unica sessione di libere, alla fine quello che conta sarà il reale ritmo mostrato domani in gara, in una pista dove peraltro per via della ridotta sede stradale non è facilissimo superare.

Se Leclerc è riuscito a qualificarsi in Q3 dove poi ha conquistato il settimo posto in griglia, non altrettanto è occorso a Sebastian Vettel, il quale purtroppo come già detto sembra ormai avere la testa in direzione dell’Aston Martin. Anche oggi, purtroppo, dobbiamo registrare l’ennesima qualifica anonima da parte di Sebastian, che soffre non poco a bordo della SF-1000 senza riuscire a trovare il bandolo della matassa.

Dietro all’Alpha Tauri di Daniil Kvyat (ottavo), troviamo in quinta fila le McLaren di Lando Norris (nono) e Carlos Sainz Jr decimo (staccati tra di loro di 97 millesimi), da cui era lecito aspettarsi qualcosina di più.

Scorrendo la classifica, la delusione di giornata è rappresentata dalla Racing Point, che a sorpresa manca con entrambe le macchine l’accesso alla Q3: se nel caso di Perez (undicesimo) sono solamente dieci millesimi a privarlo del passaggio all’ultima fase di qualifica, peggio ancora è andata a Lance Stroll, addirittura quindicesimo. La Racing Point resta sicuramente una delle monoposto più valide della stagione, ma la sensazione è che a Imola probabilmente sia stata fatta una scelta sbagliata o nell’assetto o nel bilanciamento della monoposto.

Per la settima volta nell’arco della stagione, in Q2 troviamo George Russell, che celebra la sua riconferma in Williams da parte della nuova dirigenza rappresentata dalla Dorilton Capital con un ottimo tredicesimo posto, che sancisce una volta di più l’immenso talento del 22enne pilota inglese, capace di fare la differenza con una monoposto non particolarmente competitiva (come ben evidenzia il penultimo posto del compagno di squadra Latifi).

Eliminati in Q1 infine sia i piloti Haas (con Grosjean 16° davanti a Magnussen 17°), sia i piloti Alfa Romeo (freschi di rinnovo di contratto). Se Raikkonen (18°) aveva trovato un giro utile per accedere in Q2 salvo poi vederselo cancellare per aver superato di pochi centimetri i limiti di pista, nel caso di Giovinazzi (ultimo), purtroppo è stato il traffico a rovinare il suo giro lanciato, dopo che il primo settore aveva evidenziato un deciso miglioramento da parte del pilota di Martina Franca. L’auspicio è che dopo aver sofferto entrambi in qualifica, domani sia Raikkonen che Giovinazzi possano risalire la china, dimostrando (monoposto permettendo) tutte le loro qualità.