Formula 1

F1 Eifel, Hamilton eguaglia le 91 vittorie di Schumacher

© Getty Images

Lewis Hamilton si aggiudica al Nürburgring il Gp dell'Eifel davanti alla Red Bull di Max Verstappen e alla Renault di Daniel Ricciardo ed eguaglia il record di 91 vittorie stabilito da Michael Schumacher.

Una gara perfetta, affrontata senza il benchè minimo errore. Lewis Hamilton non solo conquista il Gp dell'Eifel, ma sopratutto scrive una nuova pagina nella storia della Formula 1 in terra tedesca eguagliando il record di 91 vittorie stabilito nel 2006 da Michael Schumacher.
Una gara, quella corsa oggi sul celeberrimo circuito del Nürburgring, che al via aveva visto Hamilton superare in curva 1 il compagno di squadra (e poleman) Valtteri Bottas, con il finlandese che all'esterno non solo aveva resistito, ma addirittura in curva 2 aveva ribadito la propria leadership denotando un carattere e una grinta che non vedevamo da tempo. Tra il 12° e il 19° Giro la corsa ha visto i suoi momenti decisivi con Bottas autore nel corso della 12° tornata di un bloccaggio che ha consentito ad Hamilton di superarlo, con il finlandese costretto poi al ritiro nel corso del 19° Giro a causa di un cedimento della componente ibrida su una power unit nuova (la terza stagionale) montata giusto ieri mattina. Un vero e proprio segnale d'allarme sul fronte affidabilità in casa Mercedes, che però non ha letteralmente scalfito le certezze di Hamilton, il quale, una volta uscito di scena Bottas, ha cominciato a fare la sua gara, dando un ritmo impossibile da sostenere per gli altri, con Verstappen l'unico in grado di limitare seriamente il distacco. Neanche la Safety Car (entrata in pista nel corso del 45° Giro per consentire la rimozione della McLaren di Lando Norris, in seria difficoltà a partire dal 27° Giro a causa della perdita di potenza sulla power unit Renault nuova di zecca) ha messo in discussione la leadership di Hamilton, al punto che una volta ripartita la gara, il campione inglese è riuscito in undici tornate a ricostruirsi un vantaggio, rifilando 4”470 alla Red Bull di Verstappen, e addirittura 14”613 alla Renault di Daniel Ricciardo, a dimostrazione dell'assoluta superiorità della Mercedes e di Hamilton al Nürburgring.

Il momento più emozionante lo si è visto però nel parco chiuso, con Mick Schumacher che nella zona delle interviste ha consegnato a Lewis Hamilton nel giorno in cui il campione inglese eguagliava il numero di vittorie di suo padre Michael un casco del campione di Kerpen all'epoca della sua esperienza in Mercedes (2010-2012). Un regalo, quello del giovane Mick, che ha commosso molto Lewis, il quale ha voluto portare con se sul podio il casco di Michael in segno di grandissima ammirazione e rispetto nei confronti di un grande campione, capace con Benetton e Ferrari di scrivere delle bellissime pagine di storia della Formula 1, e che lo stesso Hamilton da piccolo apprezzava molto.

Dietro al campione inglese della Mercedes (che in virtù del ritiro di Bottas compie un deciso passo in avanti in Classifica Piloti), troviamo (come detto) al secondo posto la Red Bull di Max Verstappen, autore di una gara estremamente generosa che gli ha consentito di ottenere il giro più veloce (e anche il punto aggiuntivo), limitando il più possibile il distacco nei confronti della Mercedes, in una domenica che ha visto l'altro pilota della scuderia di Milton Keynes Alexander Albon ritirarsi al termine di una gara opaca e piuttosto deludente, caratterizzata da un contatto con l'AlphaTauri di Daniil Kvyat punito dai commissari con 5 secondi di penalità, non scontati per via del ritiro.

Al terzo posto troviamo la Renault di Daniel Ricciardo, che riporta così il team francese sul podio dopo ben nove anni (l'ultima volta era stata il 10 Aprile 2011 con il terzo posto di Nick Heidfeld in occasione del Gp della Malesia).

Il pilota australiano che dal prossimo anno correrà in McLaren è stato autore di una gara a dir poco perfetta che lo ha visto nella prima parte essere il più veloce in pista subito dopo il trio Hamilton-Bottas-Verstappen, e nel finale stringere i denti per il ritorno della Racing Point di Sergio Perez, portando così a casa un risultato che conferma una volta di più la crescita del team di Enstone nell'arco della stagione, che, in attesa del ritorno di Alonso il prossimo anno, può sicuramente guardare al futuro con molta fiducia. Anche il suo compagno di squadra Esteban Ocon avrebbe potuto fare una buona gara se un doppio problema ai freni e al cambio non avesse costretto nel corso del 23° Giro il pilota francese al ritiro.

Giornata positiva anche in Racing Point: se è vero che Sergio Perez per poco non è riuscito a salire sul podio conquistando comunque una preziosissima quarta posizione, merita un sincero applauso la gara di Nico Hulkenberg (sopra raffigurato), che, richiamato d'urgenza ieri mattina alle 11 mentre si trovava a Colonia a prendere un caffè con un amico, e qualificatosi in ultima posizione senza aver potuto disputare l'unica sessione utile di prove libere, è riuscito grazie alla sua esperienza a conquistare l'ottavo posto. Singolare, dunque, il fatto che a permettere alla Racing Point di salire al terzo posto nella Classifica Costruttori (approfittando della giornata non molto positiva della McLaren, che ha visto Norris costretto al ritiro come già detto per problemi al motore, e Sainz classificarsi quinto) siano stati due piloti che di fatto il prossimo anno non hanno ancora una sistemazione ufficiale, e che meritano entrambi un posto in Formula 1.

Dietro all'Alpha Tauri di Pierre Gasly, giunto sesto ed autore di una gara estremamente concreta, troviamo in settima posizione la prima delle due Ferrari, guidata da Charles Leclerc (sopra raffigurato). Una gara, quella del pilota monegasco, estremamente generosa, e a cui non possiamo imputare proprio niente. Se ieri la SF-1000 aveva molto ben impressionato sia nel giro secco, sia nella breve simulazione del passo gara fatta in FP3, oggi nel primo stint di gara affrontato con gomma soft, la Rossa ha dimostrato di non avere per niente passo, sopratutto con serbatoio carico. Passando alle gomme medie, la situazione è andata decisamente migliorando, salvo poi nel finale di gara, quando in occasione della ripartenza dopo la Safety Car il pilota monegasco (rimasto con gomme medie da poco montate mentre gli altri hanno deciso di usare le gomme soft) è tornato a perdere prestazione pur di non montare le soft, che così male si erano comportate sulla SF-1000 all'inizio. Una dimostrazione, questa, del fatto che il lavoro da fare a Maranello evidentemente sia ancora tanto, per tornare a vedere una Rossa all'altezza della situazione.

Fuori dei punti, Sebastian Vettel, classificatosi undicesimo, ed autore di un testacoda nel corso dell'undicesimo giro mentre stava attaccando l'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi.

In nona e decima posizione troviamo rispettivamente la Haas di Romain Grosjean e l'Alfa Romeo del sopra citato Giovinazzi.

Se il pilota francese (che al via si è lamentato via radio per un sasso alzato dall'Alfa di Kimi Raikkonen che gli avrebbe danneggiato la mano sinistra) è riuscito a portare al team americano quattro punti preziosissimi per la lotta all'ottavo posto della Classifica Costruttori, anche il pilota di Martina Franca (sopra raffigurato) ha disputato un'ottima gara, non solo concludendo davanti al compagno di squadra Raikkonen (dodicesimo, e autore di un contatto piuttosto deciso ai danni della Williams di George Russell, sanzionato dai commissari con dieci secondi di penalità e che ha costretto al ritiro il giovane talento inglese), ma addirittura conquistando un punto in Classifica Costruttori che potrebbe rivelarsi decisivo per la sua riconferma in Alfa al fianco del più esperto pilota finlandese (da oggi in testa alla classifica dei piloti che hanno disputato più gare nella massima serie motoristica con 323 Gp) anche per il prossimo anno.

In Classifica Piloti per quanto riguarda le primissime posizioni Hamilton porta a 69 i punti di vantaggio su Valtteri Bottas: 230 contro i 161 del compagno di squadra finlandese. Verstappen è terzo con 147 punti. In quarta posizione sale Ricciardo con 78 punti, seguito da Perez (68), Norris (65), Albon (64), Leclerc (63), Stroll (57) e Gasly (53).

In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 391 punti, seguita dalla Red Bull con 211 punti. Terza è la Racing Point con 120 punti, seguita da McLaren (116), Renault (114), Ferrari (80), Alpha Tauri (67), Alfa Romeo (5), Haas (3).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 25 Ottobre, con il Gp del Portogallo, con diretta pomeridiana su SKY e differita in chiaro su TV8.