Formula 1

F1 Eifel, Leclerc e un'inattesa seconda fila

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Il pilota monegasco della Ferrari conquista a sorpresa una preziosissima seconda fila in virtù del quarto tempo al termine delle Qualifiche del Gp dell'Eifel, che ha visto la pole position della Mercedes di Valtteri Bottas, davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e alla Red Bull di Max Verstappen. Solo undicesimo Sebastian Vettel.

Un vero e proprio lampo rosso. In una sessione di qualifica che ha visto come sempre Mercedes e Red Bull protagoniste, la sorpresa di giornata è caratterizzata senza ombra di dubbio dalla Ferrari, che con Charles Leclerc conquista un quarto posto in griglia impensabile alla vigilia, per via delle temperature piuttosto fredde tipiche del periodo autunnale che sul circuito del Nürburgring non consentivano di raggiungere con facilità la finestra termica adatta per far funzionare al meglio le gomme portate da Pirelli. Invece, fin dal momento in cui la Rossa è scesa in pista per disputare questa mattina l'unica sessione di libere utile per il Gp dell'Eifel (visto l'annullamento nella giornata di ieri delle due sessioni di libere a causa della nebbia che non consentiva un'eventuale decollo dell'elicottero dei soccorsi che per Regolamento deve essere in grado di trasportare un eventuale pilota infortunato in circa una ventina di minuti all'ospedale più vicino), ha dimostrato sopratutto con Leclerc oltre che con Vettel di essere in grado non solo di avere un ottimo passo gara (lento di pochissimi decimi nei confronti delle Mercedes), ma anche di essere molto performante nel giro secco. Merito, probabilmente di un ottimo bilanciamento della monoposto, ma anche (ed è questa la cosa più importante) degli aggiornamenti che la scuderia di Maranello ha portato in terra tedesca (nuovi badgeboard e piccole modifiche nella parte inferiore del fondo), che rappresentano il completamento della prima tranche di novità portate a Sochi, dove avevano fatto il loro debutto un cape modificato, e dei nuovi turning vanes, in attesa poi che a Portimao arrivi il nuovo fondo. Una serie di piccole novità gara per gara che hanno permesso alla SF-1000 di risalire un pochino la china, e al pilota monegasco oggi in qualifica di poter finalmente esprimere il proprio talento a bordo di una monoposto verso cui sente molto più fiducia, superando con facilità Q1 e Q2, e superando Albon di soli 12 millesimi.

Elementi, questi, ribaditi sui social anche da Leclerc, che ad esempio su Twitter ha espresso la propria gioia per il risultato conseguito oggi in qualifica, sottolineando sia il buon bilanciamento della sua monoposto, sia il fatto che i nuovi aggiornamenti portati al Nürburgring funzionino correttamente, a conferma del fatto che la politica dei piccoli passi adottata dalla scuderia di Maranello stia finalmente cominciando a mostrare i propri frutti. Resta solo da capire come si comporterà domani con i nuovi aggiornamenti la Ferrari in caso di pista bagnata (alla luce della non eccellente prestazione vista in Ungheria), ma qualora invece la pista restasse asciutta (con le previsioni che parlano di scrosci in mattinata prima della gara), la Rossa ha tutti i numeri per poter fare una buona gara subito dietro il duo Mercedes (Bottas-Hamilton) e la Red Bull di Max Verstappen.

Chi invece ha un po' deluso, restando in casa Ferrari, è stato senza ombra di dubbio Sebastian Vettel. Dopo aver concluso al quinto posto la FP3 staccato di quasi quattro decimi da Leclerc, il campione tedesco anche nella gara di casa non è riuscito ad accedere in Q3, compiendo nel suo giro lanciato una leggerissima sbavatura, ma sopratutto non riuscendo a migliorare in maniera significativa nel passaggio dalle gomme medie alle gomme soft. Quasi al limite dell'arrendevole sono sembrate le parole rilasciate al termine della qualifica (“Con la macchina che ho non potevo fare di più”), sopratutto se teniamo conto che con la stessa monoposto Leclerc è arrivato più in alto in qualifica, a dimostrazione (caso mai ce ne fosse bisogno) non solo che Vettel con il suo stile di guida fa davvero molta fatica ad adattarsi alla SF-1000 (cosa in cui riesce decisamente meglio Leclerc grazie alla sua duttilità), ma anche che il campione tedesco non vede l'ora di chiudere questa stagione per pensare alla sua nuova avventura in Aston Martin (di cui recentemente ha acquistato alcune azioni, seguendo il suggerimento datogli dal Team Principal Mercedes Toto Wolff, anch'esso azionista della squadra di Lawrence Stroll).

Se la Ferrari rappresenta, come dicevamo sopra, la sorpresa positiva di giornata, altrettanto sorprendente è stata la pole position di Valtteri Bottas che nell'ultimo tentativo è stato in grado di ottenere il record della pista (1'25”269), superando così di 256 millesimi il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, non apparso in una delle sue giornate migliori. Una pole position, la terza stagionale, che conferma una volta di più la maggiore competitività del pilota finlandese della Mercedes sul giro secco, e che viene subito dopo l'ottima performance vista in gara in Russia sul circuito amico di Sochi. La sensazione è quella di un Bottas quasi risvegliatosi dopo la vittoria conseguita due settimane fa, servono ora ulteriori conferme domani in gara, con il team campione del mondo che partirà nel primo stint di gara con gomme soft (come i principali rivali) dopo aver tentato assieme alla Ferrari di partire con gomme medie. Un azzardo non riuscito a causa delle basse temperature dell'asfalto (circa 12°), che ha costretto il team tedesco e la scuderia di Maranello a fare un secondo run in Q2 con gomme soft per poter così passare in Q3.

Chi ha mostrato di trovarsi molto bene nell'altipiano dell'Eifel al punto da essere seriamente candidata alla vittoria della gara di domani assieme alla Mercedes è stata senza ombra di dubbio la Red Bull, che con Max Verstappen in Q1 e Q2 aveva dimostrato di potersela giocare con il team campione del mondo. Se è vero purtroppo che in Q3 il giovane talento olandese ha accusato troppo sottosterzo qualificandosi in terza posizione (staccato di soli 37 millesimi dal secondo posto di Hamilton), domani in gara potrebbe fare la differenza in pista, grazie a una monoposto, la RB16, apparsa molto ben bilanciata. Buona anche la qualifica di Alexander Albon, anche se mezzo secondo da Verstappen a parità di mezzo con una RB16 così performante come quella vista oggi, effettivamente è troppo.

In sesta e settima posizione troviamo la Renault con Daniel Ricciardo davanti ad Esteban Ocon, autori di una qualifica piuttosto regolare. Ottave e decime le due McLaren di Lando Norris e di Carlos Sainz Jr, con il team di Woking autore di una qualifica apparsa un po' sottotono, probabilmente per l'impossibilità di aver potuto testare nella giornata di ieri le novità tecniche portate per questa gara, montate direttamente questa mattina sulla macchina.

Giornata opaca per la Racing Point, che qualifica in nona posizione Sergio Perez, dopo aver deciso in Q3 di effettuare un unico tentativo con il solo set di gomme soft nuove rimaste. Una scelta strategica piuttosto discutibile, visto e considerato che con un set usato si poteva comunque scendere in pista una prima volta non tanto per effettuare una prestazione cronometrica, quanto per riprendere una migliore confidenza della pista, prima di fare il tempo con il set di gomme soft nuove, e che alla fine ha generato questo risultato decisamente sotto tono.

Al fianco del pilota messicano dopo l'indisposizione a sorpresa questa mattina in FP3 di Lance Stroll è arrivato intorno alle 13 Nico Hulkenberg. Una vera e propria corsa contro il tempo per il pilota tedesco, chiamato d'urgenza dal Team Principal della Racing Point Ottmar Szafnauer mentre si trovava a Colonia con un amico a bere un caffè, e che, appresa l'impossibilità di Lance Stroll di disputare qualifiche e gara, è partito d'urgenza, arrivando intorno alle 13 nel paddock per fare il tampone rapido (risultato negativo) e solo a quel punto cambiarsi e salire sulla RP20 senza neanche aver fatto un giro di pista, ottenendo così l'ultimo posto in qualifica.
Una domanda però sorge spontanea: alla luce dell'emergenza sanitaria legata al Covid e al precedente di Perez (costretto a saltare la doppia tappa di Silverstone in quanto positivo), perchè non è stato aggregato continuativamente alla squadra Hulkenberg come terzo pilota dandogli così modo questa mattina di poter fare alcuni giri in pista, invece di doverlo chiamare d'urgenza anche in questo caso?

Scorrendo la classifica, da sottolineare il buon 14° tempo di Antonio Giovinazzi: con Raikkonen qualificatosi solo 19°, il pilota di Martina Franca ha potuto meritatamente conquistare l'accesso in Q2, dimostrando così di meritarsi non solo la permanenza in F1, ma anche il rinnovo con Alfa Romeo per la prossima stagione. Con l'auspicio di poter guidare una monoposto tecnicamente migliore di quella attuale.