Formula 1

Gasly-Sainz, emozioni a Monza

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Il Gp d'Italia di Formula 1 vede la vittoria dell'AlphaTauri di Pierre Gasly al termine di un intenso duello con la McLaren di Carlos Sainz Jr. Terza la Racing Point di Lance Stroll. Mercedes quinta e settima con Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, deludono Red Bull (Verstappen ritirato e Albon 15°) e Ferrari (ritirati sia Vettel che Leclerc).

Una gara pazza, capace di regalare emozioni così intense come non si vedevano da tempo in Formula 1. Il Gp d'Italia 2020 verrà ricordato non solo per l'assenza dal podio di Mercedes, Red Bull e Ferrari (cosa che non avveniva dal Gp d'Ungheria 2012), ma anche e sopratutto per la prima vittoria in carriera di Pierre Gasly su Alpha Tauri al termine di un bellissimo duello a distanza con la McLaren di Carlos Sainz Jr, giunto secondo davanti alla Racing Point di Lance Stroll. Da notare che quello odierno rappresenta per i primi tre classificati il secondo podio in carriera.

Una gara, quella di Monza, che aveva visto nella sua prima parte il netto dominio della Mercedes di Lewis Hamilton, che stava andando tranquillamente incontro a una vittoria ormai certa dopo aver abbondantemente staccato le McLaren di Carlos Sainz Jr e di Lando Norris, quando improvvisamente nel corso del 20° Giro la Haas di Kevin Magnussen accusa un problema tecnico, che spinge il pilota danese a fermare la sua monoposto poco prima dell'ingresso della corsia box. Inevitabile il ricorso alla safety car, con Mercedes e Alfa Romeo che chiamano per la sosta rispettivamente Hamilton e Giovinazzi quando però la pit-lane era ancora chiusa per consentire il recupero della Haas. La Direzione Gara decide così di mettere sotto inchiesta i due piloti, quando, una volta ripreso il Gp nel corso del 24° Giro la Ferrari di Charles Leclerc (presumibilmente per un errore da parte del pilota) dopo aver superato nella stessa tornata le due Alfa Romeo di Raikkonen e del già citato Giovinazzi esce di pista all'altezza della Parabolica andando a schiantarsi a circa 220 Km/h contro le barriere. Necessaria una seconda Safety Car (con Leclerc che per fortuna esce dalla sua SF-1000 con le proprie gambe, prima di recarsi precauzionalmente per un controllo presso il Centro medico) , a cui seguirà poi una sospensione della gara per risistemare le barriere, e la successiva ripartenza in griglia in base alle posizioni in cui era stata fermata la corsa, con Hamilton e Giovinazzi sanzionati con uno Stop&Go di 10 secondi da effettuare una volta ripartita la gara.

Questi, di fatto, gli episodi che hanno deciso una gara che, dopo l'egemonia di Hamilton nella prima parte, ci ha regalato una seconda parte (dal 28° Giro fino alla bandiera a scacchi) completamente diversa, emozionante e piena di colpi di scena. A vincere, come detto, è stata l'Alpha Tauri di Pierre Gasly che per soli 415 millesimi ha preceduto la McLaren del futuro pilota Ferrari Carlos Sainz Jr, ma, per quanto visto in pista avrebbero meritato entrambi la vittoria.
Se a Gasly bisogna dare atto alla ripartenza di aver superato brillantemente la Racing Point di Lance Stroll guadagnando così la seconda posizione prima e la testa della gara poi (una volta fermatosi Hamilton a scontare la penalità), oltre che ad aver gestito molto bene le ultimissime fasi di gara guadagnando il più possibile nel secondo settore (dove la sua Alpha Tauri era più performante rispetto alla McLaren), al contempo bisogna dare atto a Carlos Sainz di aver fatto una gara estremamente positiva e vogliosa di portare a casa quella vittoria per la squadra che a Monza mancava dal 2012 (quando a trionfare era stato Lewis Hamilton) in cui finalmente è emerso tutto il talento e la maturità agonistica del pilota spagnolo, il cui errore può esser stato al limite quello di essere ripartito in occasione del secondo start dietro non solo a Gasly, ma anche alla Racing Point di Stroll, e alle due Alfa Romeo di Raikkonen e di Giovinazzi.

Qualora fosse partito più avanti e con un giro in più a disposizione, probabilmente sarebbe stato lui a vincere la gara, come dimostrano i 415 millesimi rimediati da Gasly alla bandiera a scacchi al termine di un duello che aveva visto la sua McLaren comportarsi molto bene sia nel primo che nel terzo settore. A conferma della validità della McLaren vista oggi va sottolineato anche il quarto posto finale conseguito da Lando Norris, anche se il giovane talento inglese nel corso della gara era costantemente più lento rispetto al compagno di squadra spagnolo.

Tornando a Gasly (premiato dagli appassionati di tutto il mondo con il Driver Of The Day), non si può non notare quanto questa vittoria (che riporta un pilota francese sul gradino più alto del podio a distanza di 24 anni dall'ultima volta, targata Oliver Panis a Monaco) sia per lui non solo una nuova occasione di rivincita nei confronti della Red Bull dopo il secondo posto ottenuto in Brasile lo scorso Novembre in seguito alla retrocessione in Alpha Tauri occorsa nell'Agosto 2019, ma anche l'ennesimo segnale di maturità da parte del 24enne pilota francese (milanese d'adozione dopo aver deciso di recente di venire a vivere nella città meneghina) che, una volta assorbito l'allontanamento dalla Red Bull, ha saputo rilanciare prepotentemente la propria carriera, potendo contare sull'ottimo feeling che Pierre ha saputo instaurare con la sua squadra. Non ci stupiremmo se Red Bull alla luce non solo della vittoria odierna ma anche e sopratutto di una stagione fin qui assolutamente positiva tornasse a pensare a lui come eventuale sostituto di Albon per la prossima stagione. A maggior ragione al termine di una gara che vede la Red Bull uscire dall'Autodromo di Monza con le ossa rotte, per via del 15° posto finale del pilota anglo-thailandese (penalizzato nelle primissime fasi di gara per un contatto con la Haas di Grosjean) e con Verstappen ritirato a causa di un problema al motore Honda, e mai seriamente in grado di lottare per uno dei gradini del podio.

Chi invece conquista meritatamente il terzo posto dietro all'Alpha Tauri di Gasly e alla McLaren di Sainz è la Racing Point (nel giorno in cui il team di Lawrence Stroll assieme alla Ferrari ha ufficializzato l'intenzione di rinunciare all'appello nei confronti della sentenza FIA che l'ha multata di 400.000 Euro e penalizzata di 15 punti in Classifica Costruttori), con Lance Stroll che conferma il suo buon feeling con Monza, pista che lo aveva visto nel 2017 al suo primo anno in Formula 1 con la Williams conquistare la seconda posizione in qualifica con relativa prima fila subito dietro alla Mercedes di Lewis Hamilton.

In quinta e in settima posizione troviamo così le due Mercedes di Valtteri Bottas e di Lewis Hamilton. Se il pilota finlandese è stato autore di una gara assolutamente opaca dovuta anche a una W11 apparsa non del tutto efficace in rettilineo (anche per via del maggiore carico aerodinamico per sfruttare al massimo il secondo settore), non possiamo non sottolineare l'ottima gara di Hamilton (sopra raffigurato), autentico mattatore in pista nella prima parte di gara fino alla penalità (grave errore da parte del team Mercedes), ed autore di una fondamentale rimonta, conclusasi in settima posizione (con tanto di punto aggiuntivo per il giro più veloce), con il sei volte campione del mondo che ci ha messo tanto del suo per limitare le insolite difficoltà della W11, monoposto estremamente performante quando fa gara da sola, ma in difficoltà nel superare le altre macchine evidenziando del clipping, quasi come se con DRS aperto sul finire dei rettilinei la sua Mercedes staccatasi mancasse di potenza.

In sesta e ottava posizione troviamo le due Renault di Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon: gara indubbiamente positiva, anche se dal team francese (che a partire dal prossimo anno si chiamerà Alpine) era lecito aspettarsi di più visto l'andamento delle libere.

Un capitolo a parte lo merita (e non potrebbe essere altrimenti) la prestazione della Ferrari, che chiude il weekend di Monza come peggio non avrebbe potuto fare: addirittura con due ritiri (l'ultima volta era stato 25 anni fa). Se nel 1995 quella che sarebbe potuta essere una splendida doppietta sfumò nel corso del 33°Giro a causa della telecamera della monoposto di Alesì che (staccatasi) trinciò la sospensione anteriore della monoposto di Berger (con il pilota francese costretto a sua volta al ritiro nel corso del 45° Giro per un cuscinetto della gomma posteriore destra andato in fiamme), quest'oggi a mettere fuori gioco le due Rosse sono stati nel caso di Vettel un problema ai freni che ha costretto il pilota tedesco ad andare dritto alla Prima Variante rompendo le barriere in polistirolo, e nel caso di Leclerc probabilmente un eccesso di confidenza da parte del pilota monegasco che (con gomme dure ancora fredde) ha perso la monoposto, andando ad impattare a 220 Km/h piuttosto violentemente contro le barriere mentre era in quarta posizione.

Se per fortuna Leclerc è uscito illeso dalla propria monoposto (anche se presumibilmente solamente nelle prossime ore avvertirà fisicamente i postumi di questo bruttissimo impatto a livello muscolare), alla luce anche dei risultati dell'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen (13° al traguardo e superato da buona parte delle monoposto in rettilineo) è lecito presupporre che anche qualora non avesse accusato quel terribile incidente, il pilota monegasco avrebbe sofferto non poco in pista con una Rossa apparsa anche oggi molto difficile da guidare.

L'auspicio è che al Mugello su un layout diverso da quelli delle ultime due gare in Belgio e a Monza, la Rossa possa onorare al meglio nei limiti del possibile le sue 1000 gare in Formula 1.

In Classifica Piloti per quanto riguarda le primissime posizioni Hamilton resta in testa con 164 punti, con Bottas che torna in seconda posizione con 117 punti, e con Verstappen terzo e fermo a 110 punti. In quarta posizione salgono Stroll e Norris con 57 punti, seguiti da Albon (48), Leclerc (45), Gasly (43), Sainz e Ricciardo (41).

In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 281 punti, seguita dalla Red Bull con 158 punti. Terza è la McLaren con 98 punti, seguita da Racing Point (82), Renault (71), Ferrari (61), Alpha Tauri (47), Alfa Romeo (2), Haas (1).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 13 Settembre, con il Gp della Toscana Ferrari 1000, dedicato ai mille Gp della scuderia di Maranello nella massima serie motoristica (diretta pomeridiana sia su SKY che in chiaro su TV8).