Formula 1

Formula 1, presentazione Gp Italia

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La Formula 1 sbarca a Monza per il Gp d'Italia, ottava prova del Mondiale 2020. Diretta tv su Sky e TV8.

Un momento difficile da cui uscire potendo contare sulla passione e il supporto dei tifosi. La Ferrari si presenta a Monza per il Gp d'Italia con la consapevolezza che come già accaduto domenica scorsa sul circuito belga di Spa-Francorschamps ci sarà da soffrire su una pista come quella brianzola dove la potenza del motore è a dir poco basilare. Mai come in questo momento la presenza e l'affetto del pubblico di casa (saranno comunque presenti nella tribuna centrale 250 tra medici e infermieri, invitati dall'ACI ad assistere alla gara in segno di riconoscenza per tutto l'impegno profuso nel combattere giorno e notte nelle corsie quel nemico invisibile chiamato Covid) sarebbe servito alla scuderia di Maranello alle prese con un'evidente crisi tecnica, legata non solamente alla minore potenza della propria power unit (dovuta all'accordo segreto stipulato con la Federazione a fine Febbraio), ma anche a dei limiti del telaio della SF-1000, emersi in maniera preponderante sia in Spagna che in Belgio, a cui proprio una settimana fa a Spa si è aggiunta anche la difficoltà a trovare la giusta finestra di temperatura per far funzionare correttamente le gomme portate dalla Pirelli (dovuta presumibilmente a delle temperature ambientali più basse del previsto).

Proprio per questo all'indomani della disfatta belga e alla vigilia del weekend di gara di Monza la Ferrari ha pubblicato alcune righe sui social chiedendo a maggior ragione in momenti come questi il massimo supporto da parte dei tifosi, i quali però al contempo, come emerge dai social, vogliono cominciare a vedere qualche segnale di ripresa, stanchi delle tante parole e dei tanti aggiornamenti attesi (e di fatto mai visti sulla monoposto, se escludiamo il fondo che ha esordito in Stiria, e gli adeguamenti aerodinamici richiesti da circuito a circuito).

Logico, quindi, immaginare che la scuderia di Maranello proverà (nei limiti che la monoposto attuale consente) a cercare di dare il massimo sia al Mugello la prossima settimana nella gara che celebra i 1000 Gp della Rossa in Formula 1, sia questo fine settimana a Monza grazie a un pacchetto aerodinamico apposito (che prevede ali anteriori e posteriori particolarmente scariche associate a delle sospensioni un po' più morbide per poter aggredire i cordoli) in una gara che, viste le caratteristiche del tracciato, non può non vedere la Mercedes chiaramente favorita, con la Red Bull di Max Verstappen pronta ad insidiare le Frecce d'Argento di Hamilton e Bottas, e con la Renault desiderosa di confermare i propri passi in avanti, evidenziati domenica scorsa in Belgio con il quarto posto di Daniel Ricciardo e il quinto posto di Esteban Ocon. Un quadro, insomma, sulla carta, decisamente sfavorevole per la Rossa, eppure, rispetto a domenica scorsa, per la prima volta a Monza comparirà un nuovo fattore, che potrebbe minimamente scompaginare le carte, e che non va sottovalutato: l'eliminazione del party mode.

L'ABOLIZIONE DEL PARTY MODE.

Una sola mappatura per qualifiche e gara. A partire dal Gp d'Italia infatti non sarà più possibile da parte delle squadre usare il bottone magico (o party mode) capace di generare un boost di potenza in qualifica nei giri decisivi di Q2 e di Q3, come al via in partenza. Una decisione, quella stabilita in corsa dalla Federazione, voluta in primis per accertare eventuali irregolarità sull'utilizzo dell'ERS (non a caso la Federazione ha espressamente richiesto ai motoristi (Mercedes, Ferrari, Honda e Renault) informazioni dettagliate rispetto al funzionamento dell'ERS), e al contempo per dare modo ai piloti di correre da soli e senza aiuto, come peraltro recita l'articolo 27.1 del Regolamento Sportivo. Se fin da subito in casa Mercedes Lewis Hamilton ha dichiarato esplicitamente che l'abolizione del party mode è un modo per rallentare il proprio team, specificando poi che nessuno ci riuscirà (concetto ripreso anche dal Team Principal Toto Wolff, il quale ha precisato che il boost di potenza perso in qualifica verrà espresso maggiormente in gara), sia Red Bull che Ferrari (con Max Verstappen e Charles Leclerc) hanno espresso il proprio parere favorevole all'abolizione del party mode, il cui debutto è stato posticipato a Monza, dopo la richiesta di Mercedes e Honda di rinviare il debutto dal Belgio al successivo Gp in Italia, in quanto in così poco tempo non sarebbero riuscite ad adattare le relative power unit.

Secondo quanto dispone la Direttiva Tecnica TD 037/20, dunque, si potrà utilizzare una sola mappatura tra qualifica e gara, con delle eccezioni previste in occasione di eventuali sorpassi in cui sarà consentita una mappa più aggressiva (presumibilmente per alcuni secondi o Km), mentre nei giri di lancio e di rientro in qualifica, così come in regime di Safety Car e di Virtual Safety Car, oppure in caso di problemi di affidabilità sarà possibile utilizzare una mappatura di motore più conservativa, (a patto però in caso di problemi di affidabilità di comunicare anticipatamente ai commissari la mappatura scelta, e di restare su questa mappatura fino al termine della gara).

L'ADDIO DI CLAIRE WILLIAMS E IL PASSAGGIO DI CONSEGNE ALLA DORILTON CAPITAL. 

Un pizzico di malinconia accompagna in questi momenti l'atmosfera della Formula 1 a Monza. Se già nei giorni scorsi avevamo raccontato l'acquisizione della Williams da parte del fondo d'investimento americano Dorilton Capital, in queste ultime ore Claire Williams ha annunciato che il Gp d'Italia sarà l'ultima gara che la vedrà al timone della scuderia fondata nel 1977 dal padre Frank, nonostante la stessa Dorilton Capital le avesse chiesto di proseguire nel ruolo.

La Williams era l'ultima scuderia in Formula 1 ad avere una gestione familiare. Finisce così un'epoca caratterizzata da 16 titoli e 114 vittorie nella massima serie motoristica.

Il nuovo Presidente del team di Grove, Matthew Savage (che farà parte del nuovo Board assieme a Darren Fultz e a James Matthews), nel rispettare la difficile decisione presa da Claire Williams, si è dichiarato orgoglioso di portare avanti il nome Williams in questo nuovo capitolo della storia della scuderia, e ha voluto pubblicamente ringraziare la famiglia Williams per aver dato loro la possibilità di far parte di questo prestigiosissimo brand britannico. 

L'ALBO D'ORO.

Fin dalla nascita del Mondiale di Formula 1 avvenuta nel 1950, il Gp d'Italia è sempre stato un appuntamento immancabile nel Calendario del Circus, al punto da essere l'unica gara assieme al Gp di Gran Bretagna ad essere sempre stata presente. 71, quindi, le edizioni del Gp d'Italia valide per il Mondiale (compresa quella in programma questo fine settimana), la cui quasi totalità si è sempre disputata a Monza, salvo l'edizione 1980 corsa ad Imola.

Per quanto riguarda l'albo d'oro, il pilota ad aver ottenuto il maggior numero di pole position è Lewis Hamilton (6), seguito da Juan Manuel Fangio ed Ayrton Senna, entrambi con 5 pole. Con 3 pole troviamo infine Jim Clark, John Surtees, Michael Schumacher, Juan Pablo Montoya e Sebastian Vettel. Tra i piloti attualmente in attività, da segnalare oltre alle 6 pole di Hamilton e le tre di Sebastian Vettel, anche le due pole di Kimi Raikkonen (2006 McLaren, 2018 Ferrari) e la pole position di Charles Leclerc ottenuta lo scorso anno con la Ferrari SF90.

I piloti plurivittoriosi del Gp d'Italia sono con 5 edizioni Michael Schumacher (1996, 1998, 2000, 2003 e 2006 con Ferrari) e Lewis Hamilton (2012 con McLaren, 2014, 2015, 2017 e 2018 con Mercedes). Per quanto riguarda i piloti attualmente iscritti al Mondiale, oltre alle 5 vittorie di Hamilton, dobbiamo registrare anche 3 vittorie per Sebastian Vettel ottenute partendo dalla pole position (2008 con Toro Rosso, 2011 e 2013 con Red Bull) e infine una vittoria per Charles Leclerc (2019 Ferrari).

ASSETTO DELLA MONOPOSTO E GOMME PIRELLI IN ITALIA.

Il tempio della velocità. Così viene soprannominato il circuito di Monza per via delle altissime velocità di punta raggiungibili sia in rettilineo, sia nelle curve veloci quali le due Lesmo, e sopratutto la Parabolica, che porta i piloti verso il lungo rettilineo del traguardo. Per questi motivi è necessario che la power unit possa esprimere la massima potenza, restando aperta la farfalla per il 75% del giro, e che l'assetto possa essere il più scarico possibile (con minor carico aerodinamico sia sull'ala anteriore che su quella posteriore), permettendo così alla monoposto di poter essere la più veloce possibile in pieno rettilineo.

Attenzione, però: massima velocità vuol dire anche maggior carico aerodinamico (sia longitudinale, in accelerazione e in frenata, sia trasversale), e quindi maggiori possibilità di formazione di blistering sulle gomme. Per questi motivi la Pirelli ha portato a Monza anche quest'anno le mescole C2, C3 e C4. Nella fattispecie ogni pilota avrà a disposizione 8 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3, e 2 set di gomme dure C2.

COPERTURA TV SU SKY E TV8.

Il Gp d'Italia verrà trasmesso in diretta pay da Sky e in chiaro su TV8.
Andando nello specifico, FP1 (Venerdì 4 Settembre alle 11), FP2 (Venerdì 4 Settembre alle 15) e FP3 (Sabato 5 Settembre alle 12) verranno trasmesse in diretta su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
La FP3 verrà trasmessa in differita Sabato 5 Settembre a partire dalle ore 13 anche da TV8 (canale 8 del digitale terrestre).
Qualifiche (Sabato 5 Settembre alle 15 con prequalifiche a partire dalle 14:30 circa) e gara (Domenica 6 Settembre alle 15:10 con pregara a partire dalle 13:30 circa) verranno trasmesse in diretta pay su SKY SPORT F1 HD e su SKY SPORT UNO, e in chiaro da TV8.