Formula 1

F1 Belgio: Hamilton mattatore a Spa, disastro Ferrari

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Il sei volte campione del mondo inglese della Mercedes domina il Gp del Belgio, davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas e alla Red Bull di Max Verstappen. Ferrari solo tredicesima con Vettel e quattordicesima con Leclerc (con problemi al richiamo delle valvole pneumatiche della power unit).

Una vittoria netta, mai messa in discussione da alcuno. Anche il Gp del Belgio (corso sull'asciutto, smentendo così le previsioni che davano pista bagnata) ha visto l'ennesima sinfonia Mercedes, con Lewis Hamilton che dopo tre anni torna a vincere sul circuito di Spa-Francorschamps dominando la gara, seguito dal compagno di squadra Valtteri Bottas e dalla Red Bull di Max Verstappen. Una corsa, quella odierna, che fin dai primissimi metri non ha lasciato adito a dubbi su chi alla fine sarebbe stato il vincitore, con Hamilton abile a prendere al via la testa del Gran Premio e a scappare, dando un ritmo sopratutto nel secondo settore impossibile da eguagliare non solo per i rivali (Verstappen in primis, oggi a sorpresa in difficoltà con la gestione delle gomme), ma anche e sopratutto per il suo compagno di squadra Bottas, autore di una gara tutto sommato regolare volta a difendere il secondo posto dai possibili attacchi del pilota olandese della Red Bull.

Tornando, però, a Hamilton, solamente a sette giri dal termine il campione inglese della Mercedes ha incominciato ad accusare delle evidenti difficoltà nella gestione delle gomme, arrivate al limite sul fronte usura a causa dello stint troppo lungo (32 Giri) svolto con le mescole più dure. Decisive in questo frangente sono state le istruzioni fornite dal muretto (in primis quella di evitare il passaggio sui cordoli) che gli hanno consentito di portare a termine vittoriosamente la gara. Una scelta, quella di montare le gomme hard al 12° Giro, dovuta non tanto a una strategia studiata ai box, quanto all'ingresso della Safety Car che ha costretto quasi tutti i piloti (ad eccezione della Racing Point di Perez e all'Alpha Tauri di Gasly) ad anticipare la sosta.

Una Safety Car, quella odierna, entrata in pista in seguito al bruttissimo incidente occorso all'undicesimo giro che ha visto come protagonisti l'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e la Williams di George Russell. Come possiamo vedere dalle immagini, il pilota italiano perde il controllo della sua Alfa, e va ad impattare contro le barriere site all'altezza della curva Fagne, con la gomma posteriore sinistra che non solo si stacca dalla monoposto (tornata nel frattempo in pista), ma che va a sbattere contro la gomma anteriore destra della Williams di George Russell, che, per evitare l'impatto contro la monoposto di Giovinazzi, sterza verso il muretto alla sua sinistra, andando a sua volta ad impattarvi. Grande è stato lo spavento per quanto accaduto, ma per fortuna (e questa è la cosa più importante) sia Giovinazzi che Russell sono usciti illesi dalle proprie monoposto a dimostrazione del grande lavoro sul profilo della sicurezza che la F1 sta facendo dalla seconda metà degli anni '90 ad oggi.

In un Gran Premio che ha visto le Mercedes e la Red Bull di Max Verstappen fare una gara a parte (sesto il compagno di squadra Alexander Albon, superato nel finale dalla Renault di Esteban Ocon), non possiamo non sottolineare i grandi meriti del pilota olandese che, come sopra scritto, su una pista sulla carta favorevole a Mercedes ha fatto quello che ha potuto con una power unit con minore potenza rispetto a quella del team campione del mondo, e con una monoposto che a sorpresa oggi è sembrata soffrire maggiormente con le gomme, al punto che sul finale ha rischiato di subire il sorpasso ad opera della dalla Renault di Daniel Ricciardo, giunto quarto, ed autore di una gara assolutamente valida.

Proprio la Renault e il pilota australiano (autore del giro più veloce in gara, premiato con il punto aggiuntivo) rappresentano le sorprese ritrovate di questo fine settimana, dopo che nelle precedenti gare non riuscivano mai ad ottimizzare quanto di buono veniva visto nelle libere. In questo caso, fin dal venerdì sia Ricciardo che Ocon (quinto) hanno mostrato tutto il loro potenziale risultando grazie a un'ala posteriore piuttosto scarica molto veloci nel primo e nel terzo settore dove il motore è a dir poco basilare. Una conferma, da una parte, della crescita di Renault in questa stagione rispetto alle deludenti performance dello scorso anno, e dall'altra del talento di Daniel Ricciardo, autore fino a questo momento di una stagione molto buona, in attesa di approdare il prossimo anno in McLaren dove potrà contare sul motore Mercedes. Una fase di rilancio, insomma, per il pilota italo-australiano, in attesa di tornare a respirare quell'aria di alta classifica già assaporata ai tempi della Red Bull.

Un altro pilota che ha brillato non poco oggi al punto da essere nominato dagli appassionati di tutto il mondo Driver Of The Day del Gp del Belgio è stato senza ombra di dubbio Pierre Gasly, che porta a casa un buonissimo ottavo posto con la sua Alpha Tauri, frutto di un buon assetto che ha valorizzato la sua power unit Honda, ma anche di una buona strategia che lo ha visto partire con gomma dura per poi passare nel corso della 27° tornata alle gomme medie, con cui ha ricostruito una gara che lo ha visto effettuare numerosi sorpassi. Un risultato, quello odierno, che Gasly ha voluto dedicare all'amico Anthoine Hubert, pilota di Formula 2 scomparso lo scorso anno proprio sul circuito di Spa-Francorschamps.

Tornando alla top 10, buona la settima posizione finale della McLaren di Lando Norris, frutto di una gara di sostanza da parte del giovane talento inglese in una domenica che purtroppo ha visto il suo compagno di squadra Carlos Sainz Jr non prendere neppure il via al Gp per via di un problema alla power unit nel corso del giro di schieramento in griglia.

Passo indietro per le due Racing Point (con Stroll nono e Perez decimo) in un weekend che sulla carta doveva essere brillante, e che alla fine non è stato particolarmente positivo.

Scorrendo la classifica, bisogna scendere al 13° e al 14° posto (dietro all'Alpha Tauri di Daniil Kvyat e all'Alfa Romeo di un ottimo Kimi Raikkonen su quella che è la sua pista preferita) per trovare le due Ferrari di Sebastian Vettel e di Charles Leclerc. autrici di una gara dal sapore quasi disarmante.

Sia ben chiaro: entrambi i piloti hanno fatto il massimo che potevano (con particolare menzione al giovane talento monegasco, autore di una serie di sorpassi al via che lo avevano portato in un giro e mezzo in ottava posizione) con una monoposto che nulla ha a che spartire con la gloriosa storia della Ferrari, ma se ai già noti limiti di potenza della power unit, e a una monoposto sbagliata sia sul fronte del telaio che dell'aerodinamica (che ha portato sia Vettel che Leclerc a venir sverniciati sul dritto da buona parte delle monoposto, compresa Alfa Romeo che ha anch'essa motorizzazione Ferrari) aggiungiamo (nel caso di Charles) anche dei problemi al motore e più precisamente al richiamo delle valvole pneumatiche (che ha richiesto l'inserimento di aria compressa nelle due soste ai box), ecco spiegata la debacle odierna.
L'augurio più sincero è che su una pista di velocità come quella di Monza dove domenica prossima si correrà il Gp d'Italia la Ferrari possa soffrire meno, anche se la passività che sembra intravvedersi all'interno della scuderia di Maranello in seguito ai risultati deludenti delle ultime gare non lascia grandi speranze.

In Classifica Piloti per quanto riguarda le primissime posizioni Hamilton resta in testa con 150 punti, con Verstappen secondo con 110 punti, seguito da Bottas, terzo a quota 107. Quarto è Albon con 48 punti, seguito da Leclerc e Norris (45), Stroll (42), Ricciardo e Perez (33), Ocon (26).

In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 264 punti, seguita dalla Red Bull con 158 punti. Terza è la McLaren con 68 punti, seguita da Racing Point (66), Ferrari (61), Renault (59), Alpha Tauri (20), Alfa Romeo (2), Haas (1).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 6 Settembre, con il Gp d'Italia (diretta pomeridiana sia su SKY che in chiaro su TV8).