Formula 1

Formula 1: presentazione Gp Belgio

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La Formula 1 approda sul circuito di Spa-Francorschamps per il Gp del Belgio, settima prova del Mondiale 2020 di Formula 1.

Una pista selettiva, al punto da essere considerata dagli stessi piloti una vera e propria Università della Formula 1, dove a prevalere sono solo e unicamente i piloti dotati di talento. La Formula 1 riparte dal Belgio e più precisamente dal circuito di Spa-Francorschamps per il suo terzo trittico di gare consecutive, che la vedrà poi sbarcare nel nostro Paese sia a Monza per il consueto Gp d'Italia (6 Settembre) in una cornice diversa dal solito vista l'assenza del pubblico, che si spera (ma non è ancora sicuro) di poter coinvolgere seppur in minima parte al Mugello (13 settembre) nella gara che celebrerà i 1000 Gran Premi della Ferrari nella massima serie motoristica.
Da un punto di vista tecnico la Mercedes si presenta a Spa chiaramente nel ruolo di favorita, alla luce di una power unit capace di sprigionare molta più potenza rispetto a quelle degli avversari, su una pista dove il motore sopratutto nel primo e nel terzo settore è a dir poco basilare. Se le speranze degli avversari erano tutte riposte su un possibile blistering delle gomme generato dalle alte temperature che negli ultimi anni avevano caratterizzato la gara, quest'anno non sarà così, con le previsioni meteo che danno per certa pioggia (e temperature più fresche) sia per le libere, che sopratutto per la gara (77% di possibilità di precipitazioni).

Da seguire con attenzione anche la Red Bull, che con Max Verstappen non esiterà a rendere difficile nei limiti del possibile la vita al duo Mercedes Hamilton-Bottas. Se poi dovesse effettivamente venire a piovere come indicato dalle principali previsioni meteo, occhio al giovane pilota olandese, che in più occasioni proprio sul bagnato non ha mancato di mostrare tutto il suo talento.

Da decifrare quello che potrà essere il weekend della Ferrari: potendo contare su una power unit in deficit di potenza in seguito all'accordo segreto conseguito con la FIA durante i test e su una monoposto non particolarmente competitiva che nelle precedenti gare (e in particolare in Spagna) ha denotato degli evidenti limiti sul fronte telaio-aerodinamica, la scuderia di Maranello si approccerà a questo weekend con la consapevolezza di stringere i denti al massimo, cercando di ottenere il miglior risultato possibile in base all'attuale performance che la SF-1000 è in grado di dare. In attesa di capire su quali sviluppi potrà contare o meno la Rossa, non c'è dubbio che le libere saranno utili per capire in che direzione approcciarsi alla gara. Se scaricare al massimo l'ala posteriore per ottenere la miglior velocità di punta possibile (rischiando però di avere una monoposto meno performante nel secondo settore, quello più guidato), o se caricare maggiormente l'ala posteriore, sacrificando primo e terzo settore, e rischiando di venir superati dai principali concorrenti in gara.
Una soluzione potrebbe essere quella ad esempio di variare l'angolo Rake in modo di avere una monoposto più o meno picchiata. Decisive saranno quindi le indicazioni che arriveranno dalle libere come anche le condizioni meteo, con l'auspicio come detto di qualche aggiornamento aerodinamico utile ad aiutare la SF-1000 a soffrire meno su una pista piuttosto delicata che un anno fa aveva visto la prima vittoria in carriera di Charles Leclerc nel weekend più difficile per il giovane pilota monegasco in seguito alla scomparsa nel corso della gara 1 di Formula 2 dell'amico Anthonie Hubert. 

LA FORMULA 1 E L'OMAGGIO AD ANTHOINE HUBERT. 

Un'edizione, quella del Gp del Belgio di quest'anno, decisamente diversa rispetto alle precedenti. Non solo per via dell'assenza del pubblico legata all'emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus, ma anche e sopratutto perchè un anno fa proprio sulla pista di Spa-Francorschamps perse la vita il giovane pilota francese Anthoine Hubert. Se sotto il profilo della sicurezza le barriere di gomme sono state rinforzate nel tratto d'uscita dalla curva del Redillon (nello stesso punto in cui uscì di pista il pilota francese) aumentando il numero di file da due a quattro, Formula 2 e Formula 1 hanno deciso di rendere omaggio a Hubert osservando un minuto di silenzio, che nel caso della F2 avverrà Sabato poco prima di Gara 1, mentre nel caso della F1 avverrà Domenica pochi minuti prima della gara. Sempre per quanto riguarda la Formula 2, è stato deciso di ritirare il numero 19, usato da Hubert fino alla drammatica gara di un anno fa, e proprio il numero 19 sarà elemento basilare di un logo che comparirà su tutte le monoposto di F1, F2 e F3 per ricordarlo.  

Tanti gli omaggi dei piloti di Formula 1 al giovane pilota francese: se nella consueta Press Conference del giovedì i due piloti Williams George Russell e Nicholas Latifi non hanno mancato di ricordarlo, un momento toccante lo si è vissuto nel corso della consueta perlustrazione della pista da parte dei piloti, con Pierre Gasly (Alpha Tauri) che ha deposto un mazzo di fiori nel punto in cui era avvenuto l'incidente costato la vita all'amico, a cui poi ha dedicato il casco di questa gara (come possiamo vedere nell'immagine ad apertura del presente paragrafo).  

IL RITIRO DEL RICORSO RENAULT E L'ABOLIZIONE DEL PARTY MODE POSTICIPATA A MONZA.

In una stagione caratterizzata da 17 gare (alle 13 ufficializzate nelle scorse settimane sono stati infatti aggiunti il Gp di Turchia (15 Novembre) la doppia gara in Bahrain (29 Novembre e 6 Dicembre) e il Gp di Abu Dhabi (13 Dicembre)) a calamitare l'attenzione dei team in queste ore sono state senza ombra di dubbio sia la decisione di Renault di annullare il ricorso nei confronti della penalità inflitta alla Racing Point, che quella da parte della Federazione di posticipare al Gp d'Italia l'abolizione del party mode, la mappatura di motore più spinta utilizzata finora nelle fasi più nevralgiche delle qualifiche.

Andiamo, però, con ordine. La decisione da parte della Renault (arrivata a sorpresa nelle scorse ore) di annullare il ricorso nei confronti della sentenza che aveva comminato alla Racing Point 400.000 Euro di multa e 15 punti di penalità (per aver utilizzato delle prese d'aria dei freni posteriori di fatto identiche a quelle della Mercedes W10 della passata stagione) in quanto ritenuta eccessivamente buonista, nasce in seguito alle dichiarazioni del Presidente Fia Jean Todt rilasciate ad Autosport in cui viene precisato molto chiaramente che la Federazione sta lavorando a un Regolamento tecnico-sportivo molto rigoroso, e che ogni team in veste di costruttore dovrà tassativamente essere l'autore della monoposto nel rispetto del DNA che da sempre caratterizza la Formula 1. Un modo questo, per evitare che in futuro possano ripresentarsi situazioni come quella che ha riguardato la Racing Point, e che Renault ha fortemente apprezzato e che l'ha spinta a ritirare il ricorso. Resta ora da capire quale sarà la posizione della Ferrari, che a questo punto potrebbe seriamente valutare l'ipotesi di ritirare anch'essa il ricorso, trovandosi di fatto da sola in una battaglia che non ha cominciato lei.

Un'altra questione nata durante lo scorso weekend di gara a Barcellona riguarda l'abolizione del party mode, la mappatura di motore spinta che attualmente le squadre utilizzano sopratutto in Q2 e Q3. Se inizialmente sembrava che il divieto potesse scattare già questo fine settimana in Belgio, la Direttiva Tecnica inviata in questi giorni alle squadre stabilisce l'adozione di una mappatura unica per qualifica e gara a partire dal Gp d'Italia in programma a Monza il prossimo 6 Settembre.

L'ALBO D'ORO

Con quella in programma domenica saranno 65 le edizioni del Gp del Belgio valide per il Mondiale di Formula 1. Tre i circuiti che hanno ospitato finora la gara: Nivelles nel 1972 e nel 1974, Zolder (passato alla storia per il drammatico incidente che nel 1982 in qualifica costò la vita al pilota canadese della Ferrari Gilles Villeneuve) nel 1973, dal 1975 al 1982, nel 1984, e infine Spa-Francorschamps dal 1950 al 1956, nel 1958, dal 1960 al 1968, nel 1970, nel 1983, dal 1985 al 2002, nel biennio 2004-2005, e dal 2007 ad oggi.

Scorrendo l'albo d'oro del Gp del Belgio, per quanto riguarda i poleman in testa troviamo Lewis Hamilton (5) davanti a Juan Manuel Fangio, Alain Prost ed Ayrton Senna (4), e con Graham Hill e Mika Hakkinen con 3 pole ciascuno. Per quanto riguarda i piloti attualmente impegnati nel Mondiale, oltre alle 5 pole di Hamilton, registriamo anche una pole a testa per Kimi Raikkonen (2007 Ferrari), Sebastian Vettel (2011 Red Bull), e Charles Leclerc (2019 Ferrari).

Per quanto riguarda i piloti plurivittoriosi, troviamo Michael Schumacher in testa con 6 vittorie (1992 e 1995 con Benetton, 1996, 1997, 2001 e 2002 con Ferrari), seguito con 5 successi da Ayrton Senna (1985 con Lotus, dal 1988 al 1991 con la McLaren). Con 4 vittorie troviamo Jim Clark (dal 1962 al 1965 con la Lotus) e Kimi Raikkonen (2004 e 2005 con McLaren, 2007 e 2009 con Ferrari). Tra i piloti attualmente in attività oltre a Raikkonen da segnalare anche le 3 vittorie di Lewis Hamilton (2010 con McLaren, 2015 e 2017 con Mercedes) e di Sebastian Vettel (2011 e 2013 con Red Bull, 2018 con Ferrari), e infine una vittoria a testa per Daniel Ricciardo (2014 Red Bull) e per Charles Leclerc (2019 Ferrari), che proprio a Spa-Francorschamps conquistò lo scorso anno la sua prima vittoria in Formula 1, diventando peraltro il più giovane pilota a vincere una gara della massima serie motoristica a bordo della Rossa in virtù dei suoi 21 anni e 10 mesi.

ASSETTO E CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA PISTA.

Il circuito di Spa-Francorschamps, come detto, è un circuito affascinante, fortemente apprezzato dai piloti, ma che al contempo rappresenta una vera e propria sfida per i tecnici: vista la presenza di lunghi rettilinei (settori 1 e 3) associati a curve da affrontare a medio-alta velocità (secondo settore), diventa fondamentale garantire alla monoposto la massima efficienza aerodinamica.

Nella fattispecie, andando a osservare le caratteristiche del circuito, il primo settore è costituito dalla curva della Source, molto lenta, a cui seguono poi due curve celebri quali Eau Rouge e Redillon che i piloti affrontano in pieno arrivando a toccare i 320 Km/h. Occhio anche al rettilineo del Kemmel (secondo e ultimo punto assieme al rettilineo principale dove i piloti potranno avvalersi del DRS per i sorpassi) in cui si possono toccare i 260-265 Km/h. Il secondo settore è costituito da una serie di curve di media e di medio-alta velocità (Le Combes (curve 8-9) Bruxelles (curve 10-11), Pouhon (curva 12), Campus(curve 13-14) e Stavelot (curve 15-16)) in cui è fondamentale avere carico aerodinamico.
Nel terzo e ultimo settore occhio alla Blanchimont (curva 17) che i piloti affrontano in pieno e che in caso di pioggia può riservare delle brutte sorprese, come anche alla Chicane sita tra curva 19 e 20, e che porta i piloti sul rettilineo del traguardo: in questo ultimo tratto della pista più che la velocità è fondamentale avere un'ottima trazione, in modo da poter poi affrontare in pieno il già citato rettilineo finale.
Negli ultimi anni la tendenza è stata quella di usare un assetto con carico aerodinamico medio o medio-basso, a seconda che si voglia privilegiare l'aderenza o nel caso di assetto medio-basso la velocità di punta per effettuare il maggior numero di sorpassi in pista.

GOMME PIRELLI IN BELGIO.

Nonostante le caratteristiche sopra esposte, e alla luce del fatto che lo scorso anno le squadre optarono principalmente per la strategia a una sola sosta usando le mescole C2 e C3 scartando di fatto la mescola più dura C1, Pirelli quest'anno ha deciso di portare in Belgio i compound C2, C3 e C4, più morbidi di uno step rispetto alle scelte 2019.

Nella fattispecie, per ogni pilota verranno messi a disposizione 8 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3, e 2 set di gomme dure C2.
In virtù del maggior carico aerodinamico generato dalle vetture 2020, cambiano, infine le pressioni di gonfiaggio, che saranno di 24.5 psi sull'anteriore (+0.5 psi rispetto al 2019), e di 21.0 psi (+1 psi rispetto al 2019) al posteriore.

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (Venerdì 28 Agosto alle 11 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 29 Agosto alle 12 la FP3), qualifiche (Sabato 29 Agosto dalle 15 alle 16) e gara (Domenica 30 Agosto alle 15:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky .per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente Sabato 29 Agosto a partire dalle 18:30 (con prequalifiche a partire dalle 18 circa), e Domenica 30 Agosto con inizio a partire dalle 18:10 (con pregara a partire dalle ore 16:30 circa).