Formula 1

F1 Spagna: Mercedes e la centesima pole nell'era turbo-ibrida

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Lewis Hamilton regala alla Mercedes in Spagna la centesima pole position dell'era turbo-ibrida (la 200° come motorista) superando il compagno di squadra Valtteri Bottas e la Red Bull di Max Verstappen. Passo indietro per la Ferrari, con Leclerc solamente nono, e Vettel undicesimo (ed eliminato per la terza volta consecutiva in Q2).

Una giornata speciale. In quella che è stata l'ultima sessione di qualifica in cui le squadre potevano utilizzare il party mode (la mappatura più spinta di motore che consente di effettuare poche tornate normalmente in Q2 e Q3 con il massimo della potenza a disposizione) Lewis Hamilton regala alla Mercedes sul circuito del Montmelò a Barcellona non solamente la duecentesima pole in Formula 1 come motorista, ma anche e sopratutto la centesima pole nell'era turbo-ibrida.

Se consideriamo che dal debutto delle attuali power unit (avvenuto con il Gp d'Australia corso sul circuito di Melbourne il 16 Marzo 2014) all'attuale Gp di Spagna si sono svolte 127 sessioni di qualifica, le 100 pole ottenute nell'era turbo-ibrida dalla Mercedes (il 78.7% del totale) certificano più di qualsiasi parola il dominio del team tedesco sul giro secco. Un dominio agevolato dalla potenza della power unit Mercedes (e in certi frangenti anche dal party-mode), ma anche e sopratutto dall'importanza di avere un'ottima monoposto, che qualche volta potrà anche soffrire le alte temperature sulle gomme, ma che in linea di massima non tradisce mai. Sopratutto su un circuito tecnico come quello del Montmelò, che per le sue caratteristiche versatili (un primo settore con poche curve dove conta molto il motore e la percorrenza sul dritto, un secondo settore misto, e un terzo settore dove troviamo sette delle 16 curve facenti parte del tracciato, di varia velocità) rappresenta un esame piuttosto affidabile per testare le proprie potenzialità mondiali: non è un caso che una monoposto che va piuttosto forte a Barcellona, va sostanzialmente forte nell'arco della stagione.

Non è quindi un caso che la Mercedes dal 2013 ad oggi abbia regolarmente conquistato la pole del Gp di Spagna, circostanza avvenuta anche oggi, con Hamilton che fatto segnare come miglior tempo 1'15”584. Se in Q1 le due Mercedes erano sostanzialmente vicine nei confronti della concorrenza (con Hamilton primo con 245 millesimi di vantaggio sulla Racing Point del rientrante Sergio Perez, con 341 millesimi sulla Red Bull di Max Verstappen, 371 millesimi sulla W11 gemella di Valtteri Bottas, e con 384 millesimi sulla Ferrari di Charles Leclerc), con il passaggio alla modalità party mode (con un guadagno di sette decimi da Q1 a Q2, e di ulteriori tre decimi da Q2 a Q3) il team campione del mondo ha letteralmente fatto il vuoto, con Bottas secondo a 59 millesimi (1'15”643) ed autore di ottime performance nei primi due settori ma non nel terzo dove Hamilton è sembrato quasi fare la differenza. Più elevati sono stati i distacchi nei confronti degli inseguitori, con Verstappen terzo a 708 millesimi dalla pole di Hamilton, Perez e Stroll (Racing Point) rispettivamente quarto a 898 millesimi dalla vetta, e quinto a quasi un secondo.

Se Mercedes conferma così la sua netta superiorità sul giro secco, resta ancora da capire quale sarà il comportamento della W11 sul passo gara, viste sopratutto le alte temperature previste domani in occasione del Gp, con il serio rischio di riproposizione di quei problemi di blistering che lo scorso weekend ha afflitto proprio il team campione del mondo.

Dietro alle due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, troviamo come terza qualificata la Red Bull di Max Verstappen, che se da una parte conferma di avere ancora alcuni problemi sul giro secco, dall'altra si candida a diventare la sorpresa della gara di domani, visto l'ottimo ritmo mostrato dal pilota olandese nel corso delle simulazioni di passo gara.

Occhio anche alle Racing Point (quarte e quinte con Sergio Perez e Lance Stroll) che nel corso delle libere avevano anch'esse evidenziato un buon passo gara, e che potrebbero rappresentare salvo problemi di blistering un'ulteriore sorpresa in vista della gara.
In sesta posizione troviamo la Red Bull di Alexander Albon. che conferma di sentire un po' meno la macchina rispetto a Max Verstappen in qualifica, ma che nelle ultime settimane ci ha sempre regalato delle buone gare di rimonta.
In quarta fila troviamo le due McLaren, apparse meno efficaci nelle prime due sessioni di libere, salvo ritrovare un certo grado di competitività nella giornata odierna, con Carlos Sainz Jr (dotato di nuovo telaio nella gara di casa, e nuova power unit) settimo per 40 millesimi davanti al compagno di squadra Lando Norris.

Chi purtroppo ha deluso in qualifica è stata senza ombra di dubbio la Ferrari, nona con Charles Leclerc (staccato di soli tre millesimi dall'ottavo posto di Lando Norris), e undicesima con Sebastian Vettel (eliminato in Q2 per la terza volta consecutiva), che ha mancato l'approdo in Q3 a beneficio sempre della McLaren di Lando Norris per soli 2 millesimi.

Se il circuito del Montmelò doveva rappresentare l'occasione per verificare su una pista piuttosto affidabile la bontà degli aggiornamenti tecnici introdotti nelle scorse settimane, il risultato di oggi ribadisce una volta di più non solo che il lavoro da fare in casa Ferrari è ancora tanto, ma sopratutto che il deficit di prestazioni della SF-1000 purtroppo non riguarda solo il motore, quanto l'intera monoposto, come peraltro i risultati maturati all'Hungaroring facevano presagire.

Dimostrazione sono i distacchi fatti registrare da Leclerc (1'17”087) nei tre settori rispetto alle Mercedes: circa 4 decimi nel primo settore, cinque decimi nel secondo settore, e infine sei decimi nel terzo settore. Non solo: paradossalmente tra la Q1 e la Q3 la SF-1000 è sembrata addirittura peggiorare, con la presenza di sottosterzo, non presente nei primi giri lanciati in Q1.
Probabilmente con le temperature più alte previste per la gara, Ferrari potrebbe sicuramente guadagnare performance e risalire posizioni, anche se vale la pena ricordare che il Montmelò è un circuito dove non è semplice sorpassare, motivo per il quale la gara di Leclerc si preannuncia senza dubbio in salita rispetto alla doppia tappa di Silverstone delle scorse settimane. A maggior ragione se si parte in nona posizione con gomma morbida.

Un discorso a parte lo merita Sebastian Vettel. Come già detto, il campione di Heppenheim per la terza volta consecutiva ha mancato l'accesso alla Q3, venendo eliminato in Q2 per soli due millesimi, ma questa volta non si può imputare nulla al pilota tedesco, il quale ha fatto quello che poteva con la monoposto disponibile, come dimostra il distacco di soli due decimi da Leclerc al termine della Q2. Se è vero, quindi, che domani Sebastian partirà in griglia undicesimo, chissà se il fatto di poter scegliere autonomamente la mescola con cui disputare il primo stint di gara (quasi sicuramente media) non possa rappresentare per Vettel l'occasione per fare una buona gara di rimonta, smentendo così quelle voci che girano sempre più per il paddock che lo descrivono come un pilota in evidente crisi con la sua monoposto.

Scorrendo la classifica, da segnalare ancora una volta la positiva qualifica di Pierre Gasly (decimo), che anche in Spagna riesce a qualificare la sua Alpha Tauri davanti a quella del compagno di squadra Daniil Kvyat (12°).
Delude la Renault, che nelle libere aveva molto ben impressionato con Daniel Ricciardo, e che invece in qualifica davanti al neo CEO Luca Di Meo presente ai box conquista un'anonima tredicesima posizione in griglia con il pilota italo-australiano, e un quindicesimo posto con Esteban Ocon. Chi invece ha disputato una qualifica di assoluto valore è stato Kimi Raikkonen, che andando oltre ogni più rosea aspettativa è riuscito a qualificare in 14° posizione la sua Alfa Romeo, nella giornata in cui il suo compagno di squadra Antonio Giovinazzi si è qualificato in ultima posizione dopo aver danneggiato il fondo della sua monoposto nel corso del primo tentativo in Q1. Per il pilota finlandese un risultato estremamente positivo che, se adeguatamente sfruttato, potrebbe portare l'Alfa a lottare per dei punti preziosissimi in Classifica Costruttori.