Formula 1

Formula 1, presentazione Gp Spagna

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La Formula 1 scende in pista a Barcellona per il Gp di Spagna, sesta prova del Mondiale 2020.

Una gara piuttosto difficile per mezzi e piloti. La Formula 1 sbarca a Barcellona per il Gp di Spagna (sesta prova del Mondiale 2020), ma a preoccupare piloti e team sono senza ombra di dubbio le temperature piuttosto elevate previste per il fine settimana. Nonostante il circuito del Montmelò sia una pista sostanzialmente ben conosciuta da piloti e team visto che proprio sul circuito catalano si disputano le sessioni invernali dei test precampionato, mai prima d'ora il Circus aveva corso in Spagna a cavallo del Ferragosto (normalmente, infatti, il Gp viene sempre disputato la seconda domenica di Maggio). Una variazione, questa, legata giocoforza al periodo di lockdown generato dalla diffusione del Covid, e che le squadre dovranno affrontare con la massima attenzione su una pista che normalmente nel corso degli anni si è sempre dimostrata molto severa con le gomme per via dell'asfalto piuttosto abrasivo.

Se Red Bull si presenta all'appuntamento del Montmelò con rinnovata fiducia dopo la vittoria conseguita la scorsa settimana con Max Verstappen nel Gp del 70° Anniversario corso domenica scorsa a Silverstone, non altrettanto si può dire della Mercedes, con la W11 che ha sofferto di blistering e di graining sulle gomme. Uno scenario, questo, inaspettato, visto che sia sul giro secco che nelle simulazioni del passo gara (condotte con temperature più fresche rispetto a quelle emerse poi domenica) la Mercedes si era comportata piuttosto bene. Ecco, quindi, che la gara di Barcellona può diventare grazie alle alte temperature previste per il fine settimana una sorta di cartina di tornasole per verificare da una parte l'ottimo stato di salute della Red Bull RB16 (apparsa piuttosto gentile con le gomme) con Max Verstappen, e dall'altra se la Mercedes W11 soffre veramente le temperature più calde, con Hamilton e Bottas in quel caso chiamati (nonostante l'ausilio del DAS) a stringere i denti in attesa di risolvere una volta per tutte il problema su una pista che in questi anni è stata una vera e propria riserva di caccia esclusiva per il team campione del mondo (capace di conquistare dal 2013 regolarmente la pole position con Hamilton (quattro volte), con Rosberg (due volte) e con Bottas (lo scorso anno), e di vincere ben cinque volte nelle sei edizioni disputatesi nell'era power unit).

Dietro a Mercedes e Red Bull troviamo la Ferrari: in attesa di portare il cambio rinforzato a Spa-Francorschamps, la scuderia di Maranello si presenta al Montmelò senza particolari aggiornamenti, con la consapevolezza che su una pista dove durante i test invernali la SF-1000 prendeva almeno 5 decimi dalla Mercedes ci sarà da soffrire. Fondamentale sarà quindi capire in primis quanto gli aggiornamenti portati nelle precedenti gare abbiano effettivamente ridotto il drag evidenziato nel corso dei test precampionato, e al contempo gestire nella maniera migliore possibile le gomme, in modo tale da poter assicurare a Leclerc e a Vettel (che potrà disporre di un nuovo telaio, dopo che su quello finora utilizzato è stata trovata una piccola crepa dovuta a un violento passaggio sul cordolo a Silverstone) una monoposto in grado quantomeno di poter lottare per le posizioni a ridosso della zona podio.

IL RITORNO DI PEREZ.

Dopo due settimane finisce l'incubo di Sergio Perez, che domenica a Barcellona tornerà al volante della Racing Point. Il pilota messicano nelle scorse settimane era infatti risultato positivo al Coronavirus, per cui era stato costretto a saltare la doppia tappa di Silverstone, sostituito prontamente da Nico Hulkenberg. Alla luce del nuovo tampone effettuato nelle scorse ore risultato negativo, Perez potrà così tornare al volante della sua Racing Point fin dalla prima sessione di prove libere, con l'obiettivo di riprendere quanto prima la giusta confidenza con la sua monoposto.

L'ALBO D'ORO.

Il Gp di Spagna festeggia quest'anno le 50 edizioni valide per il Mondiale di Formula 1. Cinque i circuiti che hanno ospitato questa gara: Pedralbes (nel 1951 e nel 1954), Montjuich (nel 1969, 1971, 1973, 1975), Jarama (nel 1968, 1970, 1972, 1974, dal 1976 al 1979, nel 1981), Jerez de la Frontera (dal 1986 al 1990), e infine il Montmelò (dal 1991 ad oggi).
Scorrendo l'albo d'oro, il pilota ad aver ottenuto il maggior numero di pole position è Michael Schumacher con 7 pole, seguito dal duo Ayrton Senna-Lewis Hamilton con 4 pole ciascuno. Per quanto riguarda i piloti attualmente iscritti al Mondiale oltre a Hamilton registriamo 2 pole position di Kimi Raikkonen e 1 di Valtteri Bottas.

Per quanto riguarda i piloti plurivittoriosi nel Gp di Spagna, in testa troviamo ancora Michael Schumacher con 6 successi (1995 con Benetton, 1996, 2001, 2002, 2003 e 2004 con Ferrari) seguito a quota 4 da Lewis Hamilton (2014,2017,2018 e 2019 con Mercedes), e a quota 3 da Jackie Stewart (1969 con Matra, 1970 e 1971 con Tyrrell), Nigel Mansell (1987, 1991 e 1992 con Williams), Alain Prost (1988 con McLaren, 1990 con Ferrari e 1993 con Williams) e Mika Hakkinen (1998,1999 e 2000 con McLaren).
Tra i piloti attualmente iscritti al Mondiale, oltre alle 4 vittorie di Hamilton registriamo 2 vittorie di Kimi Raikkonen (2005 con McLaren e 2008 con Ferrari) e una vittoria a testa per Sebastian Vettel (2011 con Red Bull) e per Max Verstappen, che a bordo della Red Bull nella sua gara di esordio con la scuderia di Milton Keynes si aggiudicò il primo Gp in carriera il 15 Maggio 2016, diventando non solo il primo pilota olandese ad aver vinto un Gp di Formula 1, ma anche il pilota più giovane ad aver vinto una gara in virtù dei suoi 18 anni e 228 giorni.

GOMME PIRELLI IN SPAGNA.

Il circuito del Montmelò è un circuito piuttosto completo per le monoposto, perchè se è vero che il primo settore richiede una macchina che abbia nella scorrevolezza sul dritto il suo punto forte, nel terzo settore invece richiede una macchina che sappia assicurare una pregevole trazione, vista la presenza di ben sette curve delle 16 facenti parte del tracciato, ma anche una corretta messa a punto delle sospensioni, con un carico aerodinamico medio-alto.

Se poi teniamo conto non solo delle alte temperature previste per il fine settimana, ma anche dell'asfalto piuttosto abrasivo che da sempre caratterizza il circuito del Montmelò, appare quasi scontata la scelta della Pirelli di selezionare per il circuito catalano i tre compound più duri, caratterizzati dalle mescole C1, C2 e C3.
Nella fattispecie, ogni pilota avrà a disposizione 8 set di gomme morbide C3, 3 set di gomme medie C2 e 2 set di gomme dure C1.
Per quanto riguarda, infine, la pressione degli pneumatici, le gomme anteriori dovranno presentare una pressione di 23psi (in aumento rispetto ai 22.5 psi della passata edizione corsa nel Maggio 2019), mentre sulle gomme posteriori è confermata la pressione di 20.5 psi rispetto alla scorsa edizione.

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (Venerdì 14 Agosto alle 11 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 15 Agosto alle 12 la FP3), qualifiche (Sabato 15 Agosto dalle 15 alle 16) e gara (Domenica 16 Agosto alle 15:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky .per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente Sabato 15 Agosto a partire dalle 18:30 (con prequalifiche a partire dalle 18 circa), e Domenica 16 Agosto con inizio a partire dalle 19 (con pregara a partire dalle ore 18 circa).