Formula 1

Verstappen e la vittoria nel Gp del 70° Anniversario

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Il pilota olandese della Red Bull grazie a una migliore gestione delle gomme e al vantaggio di fare un primo stint di gara più lungo grazie all'utilizzo della gomma più dura, rompe l'egemonia Mercedes e si aggiudica il Gp che celebra i 70 anni della Formula 1, davanti ai due piloti del team tedesco Hamilton e Bottas. Ferrari a due facce, con un ottimo Leclerc 4° e un irriconoscibile Vettel 12°.

Una gara emozionante nel weekend che celebra i 70 anni della Formula 1. Dopo Gp caratterizzati dal dominio costante della Mercedes, il cambio della pressione delle gomme (voluto da Pirelli per evitare i dechappamenti occorsi lo scorso fine settimana) associato a una gestione a dir poco esemplare delle stesse consentono a Max Verstappen e alla Red Bull di rompere l'egemonia delle frecce d'argento andando così a conquistare a Silverstone la prima gara della stagione (la nona in campionato per l'olandese), ma sopratutto dimostrano che la Mercedes può essere battuta.
L'elemento che di fatto ha deciso il Gp del 70° Anniversario è stata la scelta della Red Bull di qualificare ieri Max Verstappen in Q3 con la mescola C2, il compound più duro portato questo fine settimana da Pirelli.

Visto e considerato che per Regolamento le gomme con cui si è ottenuta la miglior prestazione in Q2 sono le gomme con cui bisogna affrontare il primo stint di gara, il risultato è stato che Verstappen ha potuto così avere a disposizione un compound che gli ha consentito di allungare il più possibile la prima fase di gara, dopo aver brillantemente superato al via la Racing Point di Nico Hulkenberg e messo nel mirino le Mercedes di Valtteri Bottas e di Lewis Hamilton, partite piuttosto bene, ma che dopo 5 giri hanno dovuto cominciare a fare i conti sia con il blistering che con il graining sulle gomme medie, che hanno portato il pilota olandese a recuperare in poche tornate il gap su Hamilton (entrato ai box dopo 15 giri, dopo che nella tornata precedente era stato Bottas a cambiare gomme). Una volta in testa, Verstappen ha cercato di costruirsi il vantaggio necessario per poter fermarsi ai box, passare alle gomme medie, e tornare in pista davanti alle Mercedes. Se al termine del 25° Giro Verstappen è stato richiamato ai box per fare l'unica sosta, purtroppo per pochi decimi il vantaggio accumulato non ha consentito al pilota olandese di mantenere la testa della gara su Bottas (con Hamilton attardato a causa del nuovo inizio di blistering sulle gomme dure dopo pochissimi giri dal loro montaggio), ma è qui che è venuta fuori la lucidità e sopratutto la maturità che il giovane Max ha saputo conquistare nel tempo: poche curve, e, all'esterno della Luffield, la Red Bull numero 33 era già davanti alla Mercedes numero 77 del finlandese, per volare indisturbata verso una vittoria assolutamente meritata che rilancia peraltro Verstappen in campionato. Con il trionfo di oggi, infatti, l'olandese supera Bottas in campionato, portandosi a 30 punti dal leader della classifica Hamilton. Restando in casa Red Bull, positiva anche la gara di Alexander Albon, conclusasi in quinta posizione peraltro dopo un sorpasso di forza nei confronti della Racing Point di Lance Stroll.

Per una Red Bull a dir poco impeccabile in fatto di gestione gomme, oggi si è invece vista come detto una Mercedes che a sorpresa ha sofferto non poco sia di blistering che di graining con qualsiasi tipologia di gomma montata (media o dura), quasi come se l'assetto utilizzato per questa gara non fosse stato proprio il migliore, con le gomme posteriori maggiormente rovinate.

Dopo essere finito alle spalle di Leclerc dopo la seconda e ultima sosta, Hamilton ha messo in piedi una vera e propria rimonta (con tanto di sorpasso nelle fasi finali ai danni del compagno di squadra Valtteri Bottas, autore di una gara regolare, ma non del tutto esaltante) che gli ha consentito di portare a casa un prezioso secondo posto finale (e di eguagliare il record di podi (155) ottenuti in Formula 1 da Michael Schumacher), ma la prestazione di oggi è stata vissuta in casa Mercedes al pari di una pesante sconfitta, perchè si pensava alla W11 come a una monoposto capace di vincere un po' tutte le gare, vista la schiacciante superiorità emersa nei Gp precedenti. La gara odierna, invece, ci dimostra che la Mercedes W11 può essere battuta, e che Max Verstappen ha tutti i numeri per lottare per il Mondiale, o quanto meno per rendere meno noiosa la cavalcata al titolo iridato da parte della scuderia tedesca.

Un altro grande protagonista del Gp del 70° Anniversario è stato senza ombra di dubbio Charles Leclerc, che regala alla Ferrari un quarto posto assolutamente insperato alla vigilia. Dopo aver effettuato una partenza non eccezionale (che lo ha visto perdere due posizioni passando dall'ottavo al decimo posto), il pilota monegasco grazie a una gestione gomme estremamente efficace e al contempo conservativa è riuscito ad allungare il primo stint di gara fino al 18° Giro, quando è tornato ai box per montare le gomme dure. Passato al compound più duro portato da Pirelli e una volta superata la McLaren di Lando Norris con un bellissimo sorpasso con tanto di bloccaggio all'anteriore sinistra, le prestazioni cronometriche di Leclerc sono andate ulteriormente migliorando (quasi come se la SF-1000 si trovasse a suo agio con compound più duri) al punto che in numerose tornate Charles è riuscito ad eguagliare i tempi di Bottas e di Verstappen. Se negli ultimi giri Hamilton con gomme più fresche ha superato con facilità il pilota monegasco della Ferrari impegnato nella gestione delle gomme, Leclerc è comunque riuscito nel finale della gara a proteggere il quarto posto dal prepotente ritorno di Albon, confermando una volta di più tutto il suo valore.
Leclerc lascia dunque Silverstone (circuito sulla carta ostico per la Rossa) con il terzo posto conquistato lo scorso weekend, e con il quarto posto odierno. Il lavoro da fare in casa Ferrari è ancora tanto, ma le prestazioni di Leclerc ci mostrano un pilota in evidente maturazione che in ogni gara cerca di ottimizzare al massimo il pacchetto a disposizione, in attesa poi di poter avere una monoposto con cui lottare per la vittoria.

Per un ottimo Leclerc, purtroppo anche oggi dobbiamo registrare un deludente Sebastian Vettel, dodicesimo al traguardo, e mai prima d'ora apparso così solo all'interno della squadra. Se al termine della gara il campione di Heppenheim ha criticato la strategia Ferrari sostenendo di esser stato penalizzato, bisogna anche dire che Sebastian ci ha messo molto del suo al via della gara, quando nel toccare un cordolo, ha perso il controllo della sua SF-1000 finendo in testacoda, e rischiando di venir toccato dalla McLaren di Sainz. Vettel è stato così costretto a ripartire dal fondo, risalendo fino al 12° posto finale, rimanendo per molto tempo nel traffico. Cosa che con un'adeguata partenza non sarebbe mai successa. Adesso per Sebastian la possibilità di dimostrare tutto il suo valore già nel prossimo Gp in programma in Spagna, con l'auspicio a Barcellona di vedere il vero Vettel.

Gara anonima per la Racing Point, arrivata sul traguardo sesta e settima rispettivamente con Stroll e con Hulkenberg. Dopo il buon terzo posto in qualifica del pilota tedesco, era lecito aspettarsi molto di più dal team di Lawrence Stroll, che invece in gara non ha particolarmente brillato sopratutto con Stroll. Hulkenberg invece aveva nelle corde la possibilità di chiudere quinto, ma nel finale a causa di un forte blistering sulle gomme posteriori (che a sua volta ha innescato delle vibrazioni) è stato costretto a una terza sosta. 

Scorrendo la classifica, da registrare a sorpresa la gara sotto tono della Renault (che ben aveva impressionato in qualifica) con Ocon solamente ottavo e Ricciardo addirittura tredicesimo, ed autore di un testacoda tipico dei piloti alle prime armi, ma non di un pilota d'esperienza come lui. Gara anonima anche per la McLaren, con Norris autore di un preziosissimo nono posto, e con Sainz solamente 13° alle spalle di Vettel.
Ai limiti della zona punti troviamo le due AlphaTauri, con Kvyat autore di una gara regolare premiata con un buon decimo posto (e un punto prezioso per la classifica). Fuori dai punti, invece, Gasly, da cui anche dopo l'interessante qualifica vista ieri era lecito aspettarsi qualcosa di più.

In Classifica Piloti per quanto riguarda le primissime posizioni Hamilton resta in testa con 107 punti, con Verstappen che sale al secondo posto con 77 punti, superando Bottas, terzo a quota 73. Quarto è Leclerc con 45 punti, seguito da Norris (38), Albon (36), Stroll (28), Perez (22), Ricciardo (20) e Ocon (16).

In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 180 punti, seguita dalla Red Bull con 113 punti. Terza è la Ferrari con 55 punti, seguita da McLaren (53), Racing Point (41), Renault (36), Alpha Tauri (14), Alfa Romeo (2), Haas (1).

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 16 Agosto, con il Gp di Spagna, con diretta pomeridiana su SKY e differita in chiaro su TV8.