Formula 1

F1, Gp 70° Anniversario: Bottas in pole, Hulkenberg in seconda fila

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Il pilota finlandese della Mercedes festeggia il rinnovo contrattuale conquistando la pole position del Gp del 70° Anniversario davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton e alla Racing Point di un sorprendente Nico Hulkenberg, terzo. Ferrari in difficoltà con Leclerc 8°, e Vettel eliminato in Q2.

Una pole fortemente voluta, e alla fine meritatamente conquistata. Nel weekend che celebra i 70 anni della Formula 1 Valtteri Bottas festeggia a Silverstone il rinnovo contrattuale con Mercedes conquistando la sua seconda pole position stagionale (la 13° in carriera) su un circuito che il pilota finlandese ama da sempre, e che giusto lo scorso weekend lo aveva visto concludere il Gp di Gran Bretagna in undicesima posizione a causa del dechappamento della gomma anteriore sinistra dopo esser stato per quasi tutta la gara in seconda posizione (e più veloce nel primo stint di gara del compagno di squadra, nonché vincitore della gara Lewis Hamilton). In questi giorni che hanno diviso le due gare in programma a Silverstone Bottas avrà sicuramente capito che per provare a vincere sul circuito britannico è basilare partire davanti a Lewis Hamilton, e sopratutto non farsi passare al via, ed ecco così spiegata la grinta del finlandese nel cercare il giro più veloce nei confronti del compagno di squadra, risultando più veloce sia in Q1 (1'26”738 vs il tempo di 1'26”818 del sei volte campione inglese), sia in Q2 (1'25”785 vs 1'26”266 di Hamilton), sia infine nella decisiva Q3 (1'25”154 vs 1'25”217 di Hamilton) dove a fare la differenza sono stati 63 millesimi a favore di Bottas, agevolato senza ombra di dubbio da una Mercedes W11 che anche questo fine settimana ha dimostrato di fare una gara a parte rispetto agli altri competitors.

Chi si aspettava che con mescole più morbide (portate da Pirelli al fine di garantire un maggior numero di soste (almeno due) e consentire alle squadre di elaborare delle strategie più imprevedibili) crollasse il record della pista fatto registrare la scorsa settimana da Lewis Hamilton (1'24”303) sarà rimasto sicuramente deluso: decisivi sono stati in primis il vento che con il cambiare continuamente direzione ha condizionato non poco il comportamento delle monoposto in pista, come anche la resa delle stesse mescole, con la C4 (quella sulla carta più morbida) che non ha assicurato quel grip che i piloti si aspettavano, garantito invece dalla C3 (gomma media questo fine settimana, mentre lo scorso fine settimana era il compound più morbido).

Dietro alle due Mercedes di Bottas e di Hamilton che domani partiranno puntualmente in prima fila, da sottolineare l'ottimo terzo posto di Nico Hulkenberg a bordo della contestatissima Racing Point (sanzionata dalla Federazione per le prese d'aria posteriori a dir poco identiche alla Mercedes W10 della passata stagione con una multa di 400.000 Euro e penalizzata di 15 punti nella Classifica Costruttori), a cui dedicheremo un apposito approfondimento.
Soffermandoci però su Hulkenberg, dopo essere approdato quasi a sorpresa lo scorso weekend in Racing Point in sostituzione di Sergio Perez (ancora positivo al Covid) il 32enne pilota tedesco per questa gara ha ovviamente avuto modo di prepararsi fisicamente meglio rispetto allo scorso appuntamento, e, complice una migliore conoscenza della monoposto, fin dalle prime libere di ieri è riuscito con grande facilità ad essere regolarmente più veloce del suo compagno di squadra Lance Stroll (sesto ed autore di una qualifica piuttosto regolare), dimostrando una volta per tutte le sue doti velocistiche associate a una monoposto piuttosto valida come la RP20. Se in ottica gara è possibile che Hulkenberg possa soffrire un po' l'inattività visto che domenica scorsa un guasto alla power unit scoperto prima di andarsi a schierare in griglia gli ha impedito di effettuare il Gp, non c'è dubbio che la qualifica odierna rilanci non poco le quotazioni di un pilota che la F1 non può permettersi di avere fermo.

In seconda fila, al fianco di Hulkenberg, troviamo Max Verstappen, qualificatosi quarto con la sua Red Bull, e candidato domani a lottare per il podio con le due Mercedes. Se in Q3 il giovane pilota olandese non ha del tutto convinto, Max invece ha giocato un prezioso jolly in Q2, risultando l'unico pilota a qualificarsi per la Q3 con le gomme dure portate da Pirelli. Tenuto conto che le gomme dure attuali erano le gomme medie portate a Silverstone lo scorso weekend e che con questa mescola la Haas di Grosjean è riuscita ad effettuare circa 37 giri sui 52 totali, ecco che partire con le gomme dure potrà consentire a Verstappen di fare un primo stint di gara particolarmente lungo, in modo poi nell'ultima parte di gara di passare alle gomme medie, effettuando così un solo pit stop.
In difficoltà anche questo weekend è apparso l'altro pilota Red Bull Alexander Albon, staccato di oltre otto decimi da Verstappen, che domani in griglia partirà in nona posizione.

La seconda sorpresa positiva di giornata dopo Hulkenberg è rappresentata dall'ottima performance della Renault di Daniel Ricciardo, che domani partirà quinto. Dopo una stagione piuttosto sottotono come quella passata, la scuderia francese sembra essere in ripresa e con lei il pilota italo-australiano, sembrato a sprazzi quello dei giorni migliori in Red Bull. A vantaggio di Renault anche il buon passo gara evidenziato nelle libere, con la possibilità per la R.S.20 di poter lottare per la Top 5. Passo indietro, invece, per Esteban Ocon, che nel corso della Q1 ostacola nel suo giro lanciato la Williams di George Russell: oltre alla mancata qualificazione in Q3 con l'undicesimo tempo, il pilota francese della Renault rimedia una penalità di tre posizioni da scontare in griglia. Ocon partirà così domani 14°, con la consapevolezza di dover compiere una gara di rimonta pur di arrivare a conquistare qualche punto.

Scorrendo la classifica, la terza sorpresa di giornata è rappresentata dall'Alpha Tauri di Pierre Gasly, che conquista un preziosissimo settimo posto in griglia, grazie all'ottimo feeling del pilota francese con la pista di Silverstone, ma anche a un'evidente maturità che ha caratterizzato queste prime gare della stagione. Chissà che questa sopraggiunta maturità non possa convincere Helmut Marko a riportarlo in Red Bull come l'anno scorso al fianco di Verstappen...

Qualifica deludente invece in casa Ferrari, con Charles Leclerc ottavo domani in griglia, e Sebastian Vettel eliminato per la seconda volta consecutiva in Q2 (cosa mai successa finora in carriera) con il dodicesimo tempo (partirà undicesimo per via della penalità occorsa a Ocon). Se lo scorso fine settimana Leclerc aveva compiuto un vero e proprio miracolo conquistando il quarto posto in griglia (e il terzo in gara) grazie alle ali più scariche introdotte, questo fine settimana la Ferrari è sembrata essere decisamente meno competitiva, risultando chiaramente in difficoltà nel secondo e terzo settore, dove accusa circa 1.3 secondi di distacco dalla Mercedes. Va comunque dato a Leclerc di aver cercato di dare il massimo con una monoposto che conferma i limiti già emersi nelle prime gare di campionato, in attesa a partire dal Gp del Belgio (in programma a fine Agosto) di poter utilizzare il nuovo cambio rinforzato, che sulla carta dovrebbe favorire una migliore guidabilità della SF-1000.

Capitolo diverso per Sebastian Vettel, il quale nel corso delle qualifiche è sembrato essere piuttosto sfiduciato al volante di una monoposto che non sente sua (per via di un retrotreno troppo instabile), e che anche ieri lo ha fatto penare per via di un importante problema al motore endotermico (con tanto di perdita di olio), che ha costretto la squadra a montare la seconda power unit (e a sostituirla precauzionalmente anche a Leclerc). In ottica gara il compito del campione tedesco sarà quello di risalire posizioni, ma non sarà un'impresa facile, perchè Sebastian non sembra riuscire a trovare un ritmo, quasi come se la mancata riconferma annunciata a stagione ancora da cominciare, e i problemi accusati in queste due gare di Silverstone lo avessero messo in crisi. Importante sarà quindi limitare i danni domani in gara, con l'auspicio il prossimo weekend a Barcellona di vedere un Vettel possibilmente più competitivo.