Formula 1

F1, presentazione Gp Ungheria

© Getty Images

La Formula 1 sbarca sul circuito dell'Hungaroring per la terza prova del Mondiale 2020.

Una gara che vale una stagione (o quasi). Dopo le balbettanti esitazioni viste in qualifica e l'harakiri avvenuto nei primi metri del Gp della Stiria che ha visto sia Vettel che Leclerc fuorigioco dopo pochi minuti, la Ferrari non può commettere più errori, ma sopratutto deve capire una volta per tutte se il progetto relativo alla SF-1000 può considerarsi definitivamente sbagliato (con la prospettiva di dover aspettare il 2022 con la rivoluzione regolamentare per poter lottare nuovamente per il titolo mondiale) , o se con delle modifiche (pur con tutti i limiti relativi al congelamento dello sviluppo tra telaio o motore) può essere in parte salvato. In tal senso, ecco che il Gp d'Ungheria può aiutarci una volta per tutte a fare chiarezza, lasciando che a parlare siano i fatti (o meglio, i dati cronometrici).

Per settimane, è sempre stato imputato alla nuova nata della casa di Maranello l'eccessivo drag. In tal senso l'Hungaroring diventa un banco di prova estremamente affascinante, visto che il circuito ungherese da sempre viene riconosciuto come una sorta di Montecarlo senza guard-rail, e per questo necessità di un alto carico aerodinamico. Condizione, questa, che dovrebbe portare una monoposto con eccessivo drag come la SF-1000 ad esaltarsi.
Qualora così non dovesse essere, invece, a quel punto sarebbe chiaro che i limiti non sono solo da imputarsi all'aerodinamica o al motore, ma anche e sopratutto al telaio, congelato (al pari della power unit, salvo piccole modifiche) fino a fine 2021.

Se nei giorni scorsi alcune indiscrezioni prevedevano per questa gara l'adozione di una diversa fluidodinamica della monoposto con i radiatori destinati ad abbandonare l'attuale collocazione sopra le pance per tornare a una collocazione tradizionale sopra il motore, le ultime notizie provenienti dall'Ungheria danno una SF-1000 con lo stesso pacchetto aerodinamico introdotto la scorsa settimana (ala anteriore, fondo di concezione simil Mercedes per via della presenza di nove slot trasversali dinanzi alle ruote posteriori) a cui si dovrebbe aggiungere un'ala posteriore da alto carico pensata per questa gara.
Anche Mercedes e Red Bull (favorita per questo Gp) non stanno a guardare: se il team campione del mondo adotterà l'ala posteriore con doppio pilone, la Red Bull userà un'ala posteriore ad alta deportanza.

Tra i protagonisti, occhio ovviamente alla Racing Point (oggetto della protesta Renault volta a dimostrare la somiglianza della RP 20 con la Mercedes W10 della passata stagione a cominciare dalle prese d'aria dei freni), e coinvolta in questi giorni nelle trattative di mercato dai media tedeschi, i quali ipotizzano un possibile approdo di Sebastian Vettel nella squadra di Lawrence Stroll per il prossimo anno, quando la squadra prenderà la denominazione di Aston Martin.

Nel corso della consueta Press Conference del giovedì, i due piloti ufficiali Sergio Perez (sopra raffigurato) e Lance Stroll hanno entrambi tenuto a precisare che la loro intenzione è quella di rimanere in Racing Point (con il messicano che ha più volte ribadito di avere un contratto valido fino al 2022). Vero è anche che in F1 tutto è possibile, e così nel dubbio il manager di Perez (il cui contratto con Racing Point prevede una clausola di rescissione in scadenza il prossimo 31 Luglio) ha provato a sondare la disponibilità di Haas (qualora Grosjean non dovesse venir confermato come al momento sembra), e di Alfa Romeo (nel caso in cui Raikkonen annunciasse il proprio ritiro) in attesa di capire quali potrebbero essere le prossime mosse di uno scenario che vedrebbe (sempre secondo i già citati media tedeschi) Vettel e la Racing Point ufficializzare la propria unione in occasione di una delle prossime due gare in programma a Silverstone il 2 e il 9 Agosto.

Sempre per quanto riguarda il mercato piloti, la Williams ha ufficializzato anche per il 2021 l'attuale line-up formata da George Russell, e da Nicholas Latifi. Una notizia, questa, che dovrebbe sancire al 99.9% la permanenza di Valtteri Bottas in Mercedes anche per il prossimo anno.

ALBO D'ORO

Nelle 34 edizioni finora disputate valide per il Mondiale di Formula 1, il pilota ad aver ottenuto il maggior numero di pole position è Michael Schumacher (7), seguito da Lewis Hamilton (6). Più staccati Ayrton Senna e Sebastian Vettel, entrambi a quota 3 pole. Per quanto riguarda i piloti attualmente impegnati nel Mondiale, da segnare anche una pole a testa per Kimi Raikkonen e Max Verstappen.
Per quanto riguarda i piloti plurivittoriosi in Ungheria, in testa alla classifica troviamo Lewis Hamilton con 7 vittorie (2007, 2009 e 2012 con la McLaren, 2013, 2016, 2018 e 2019 con la Mercedes), seguito da Michael Schumacher con 4 vittorie (1994 con Benetton, 1998, 2001 e 2004 con Ferrari) ed Ayrton Senna con 3 vittorie (1988, 1991 e 1992 con McLaren). Restando ai piloti attualmente impegnati nel Mondiale, dopo Hamilton troviamo Sebastian Vettel con 2 successi (2015, 2017), ottenuti entrambi con la Ferrari.

CIRCUITO ED ASSETTO DELLA MONOPOSTO ALL'HUNGARORING.

La conformazione del circuito dell'Hungaroring, situato nel comune di Mogyorod, a circa 25 Km da Budapest, ricorda molto quella delle viuzze di Montecarlo, essendo un circuito abbastanza tortuoso, e dove sorpassare è normalmente assai complicato. Non è quindi un caso che le scuderie adottino per questa corsa lo stesso set-up utilizzato per la gara monegasca, con alto carico aerodinamico al fine di avere la massima aderenza possibile in pista, visto anche lo scarso grip normalmente garantito dalla stessa. Bisogna anche dire che in passato il circuito presentava degli avallamenti, ridotti però dopo la riasfaltatura del 2016. Importante è ovviamente la trazione, che qui ricopre un ruolo basilare sopratutto in uscita della curva 14, che porta al rettilineo finale, e che se presente sulla monoposto può favorire il sorpasso, nell'unico punto dove, oltre alla curva 3 si può superare. Bisogna dire che il progetto iniziale del circuito prevedeva solamente il rettilineo principale come unico punto di sorpasso, ma alla luce dei pochi sorpassi effettuati, nel 1989 venne deciso di immettere la curva 3 nel lungo rettilineo che porta alla curva 4, e nel 2003 di allungare lo stesso rettilineo principale, ottenendo però negli anni dei risultati piuttosto esigui.

GOMME PIRELLI IN UNGHERIA.

Per via delle sollecitazioni longitudinali sia in trazione che in frenata, così come anche nei rapidi cambi di direzione, la Pirelli ha deciso di portare in Ungheria le mescole C2, C3 e C4.

Come già spiegato nelle gare precedenti, quest'anno le squadre non potranno personalizzare la scelta delle mescole, per questo motivo ogni pilota avrà a disposizione 8 set di gomme morbide C4, 3 set di gomme medie C3 e 2 set di gomme dure C2.

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (Venerdì 17 Luglio alle 11 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 18 Luglio alle 12 la FP3), qualifiche (Sabato 18 Luglio dalle 15 alle 16) e gara (Domenica 19 Luglio alle 15:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra) e su SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky .per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente sabato a partire dalle 18:15 (con prequalifiche a partire dalle 17:45 circa), e domenica con inizio a partire dalle 18:20 (pregara a partire dalle 18).