Formula 1

F1, Gp Stiria: la doppietta Mercedes e la debacle Ferrari

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Lewis Hamilton su Mercedes domina il Gp di Stiria (seconda prova del Mondiale 2020) davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas e alla Red Bull di Max Verstappen. Giornata da dimenticare in casa Ferrari, con Charles Leclerc che dopo tre curve mette fuori gioco la monoposto gemella di Sebastian Vettel.  Accolta in serata dalla Direzione Gara la protesta Renault nei confronti della Racing Point. 

Un dominio netto,emerso nelle qualifiche di ieri, e ribadito una volta di più oggi in gara. Lewis Hamilton conferma di aver finalmente trovato il feeling con la sua Mercedes W11 e conquista sul circuito del Red Bull Ring la sua prima vittoria stagionale, aggiudicandosi il Gp della Stiria (seconda prova del Mondiale 2020 di Formula 1). Una vittoria speciale, quella odierna, non solo perchè ottenuta su una pista che aveva visto il sei volte campione del mondo trionfare una sola volta nel 2016, ma anche perchè questo successo consente a Hamilton di cogliere l'85° vittoria in carriera, portandosi così a sei vittorie dal record di successi (91) ottenuto da Michael Schumacher.

Non solo: con la vittoria ottenuta oggi Lewis Hamilton conferma la striscia positiva che lo vede dal 2007 (anno del suo esordio in F1) ad oggi conquistare almeno un Gp a stagione, e che conferma una volta di più la grandezza di un campione come il pilota inglese della Mercedes. Tornando alla gara, la forza di Hamilton è stata quella di rendere apparentemente scontata una cosa che facile non è, con Lewis scattato bene fin dalla partenza, per poi infondere alla corsa un ritmo impossibile da sostenere per i concorrenti, o quasi.

L'unico che ha provato in qualche modo a resistere al ritmo impresso da Hamilton è stato senza ombra di dubbio Max Verstappen, autore di una gara di assoluto valore, condizionata dalla strategia apparsa fin troppo azzardata della Red Bull di anticipare la sua sosta, che lo ha visto tornare in pista con gomme medie già nel corso del 25° Giro, con 46 tornate ancora da sostenere.

A cinque giri dalla conclusione della gara (67° Giro) con gomme ormai finite, Verstappen ha subito il sorpasso da parte della Mercedes di Valtteri Bottas a cui il giovane pilota olandese ha risposto con un controsorpasso da applausi all'esterno della Mercedes numero 77, prima di venir nuovamente sorpassato (questa volta definitivamente) nel corso della tornata successiva.

Per una Mercedes e una Red Bull che confermano di poter lottare ad alti livelli per il Mondiale, c'è una Ferrari che quest'oggi ha vissuto una giornata davvero nera, mettendo fine a una striscia che la vedeva ormai da 86 gare andare regolarmente a punti con almeno una monoposto. Artefice di questo disastro è stato purtroppo il pilota che giusto una settimana fa sempre sul Red Bull Ring aveva fatto la differenza: Charles Leclerc.

Se domenica scorsa il giovane pilota monegasco con i suoi sorpassi decisi ai danni della McLaren di Lando Norris e della Racing Point di Sergio Perez aveva consentito alla Ferrari di poter salire sul gradino più basso del podio (prima che la sanzione comminata alla Mercedes di Lewis Hamilton lo promuovesse in seconda posizione), oggi Leclerc (con gomme morbide) nel corso del primo giro ha commesso un grave errore di valutazione nel tentativo di superare la monoposto gemella di Sebastian Vettel (con gomme medie), approfittando di un piccolo varco in prossimità del cordolo di curva 3. Purtroppo però lo spazio si è rivelato essere minore del previsto, e così la monoposto di Charles, rimbalzando sul cordolo, è andata contro quella di Sebastian, provocando di fatto il ritiro di entrambe le Ferrari SF-1000, con la gomma posteriore sinistra della monoposto di Charles che distrugge l'ala posteriore della Rossa di Sebastian, e con lo stesso pilota monegasco che nell'impatto danneggia anche l'ala anteriore e il nuovo fondo della sua monoposto. Se Vettel uscirà subito dalla propria monoposto, Leclerc tornerà ai box per montare una nuova ala anteriore, ma il fondo troppo rovinato lo costringerà nel corso del 2° Giro al ritiro definitivo.

Un vero e proprio peccato, perchè dopo le deludenti qualifiche di ieri, oggi la Ferrari era chiamata a mostrare con pista asciutta il suo reale potenziale dopo gli aggiornamenti introdotti nelle libere di venerdì scorso, e indubbiamente raccogliere dei dati nel corso della gara odierna sarebbe stato utile anche per capire come indirizzare lo sviluppo della monoposto. Cosa che il doppio ritiro conseguito oggi impedisce ovviamente di fare.
Se è vero che Leclerc fin da subito non ha esitato a prendersi la responsabilità per quanto accaduto, chiedendo scusa a Vettel per il contatto odierno, resta il fatto che forse con meno impulsività la Ferrari presumibilmente avrebbe potuto recitare un ruolo da protagonista se non per la vittoria, almeno per la lotta per il podio, o quantomeno per la quarta-quinta posizione, visto anche il ritmo osservato nello scorso weekend. Ora l'attenzione di tutti è inevitabilmente rivolta verso la prossima tappa in Ungheria, su una tipologia di circuito diversa da quello delle prime due gare. Se infatti al Red Bull Ring su una pista di medio-basso carico aerodinamico avevamo visto la SF-1000 soffrire di potenza e di eccessivo drag, su una pista da alto carico aerodinamico come l'Hungaroring la Rossa dovrebbe andare decisamente meglio. Qualora così non fosse, lo scenario sarebbe davvero drammatico per la Ferrari, perchè starebbe a significare che il male oscuro che affligge la SF-1000 non sarebbe limitato ad aerodinamica o motore, ma riguarderebbe addirittura il telaio. Aree, motore e telaio, limitate dallo sviluppo fino a fine 2021.

In attesa di capire cosa succederà il prossimo weekend in Ungheria, l'analisi della gara odierna in Stiria ci porta a soffermarci su un altro giovane talento che in questo inizio di campionato si è molto ben comportato: stiamo parlando di Lando Norris, che al volante della sua McLaren ha portato a casa un preziosissimo quinto posto alle spalle della Red Bull di Alexander Albon. Partito nono dopo la penalità inflittagli per aver superato in regime di bandiere rosse l'Alpha Tauri di Pierre Gasly in FP1 e alle prese con un brutto mal di schiena, il giovane talento di Bristol ha disputato un'altra gara eccezionale dopo quella di domenica scorsa, tagliando il traguardo in quinta posizione. Un risultato, quello di Norris, che se da una parte lo lancia sempre più tra i piloti del futuro nella massima serie motoristica, dall'altra ci ricorda l'assoluta validità della MCL35, che con Carlos Sainz Jr (autore di una gara sottotono conclusa in nona posizione) ha conseguito il giro più veloce.

Da considerarsi sub judice il risultato ottenuto dalla Racing Point. Se Sergio Perez (premiato dal Driver Of The Day assegnato dai tifosi) aveva compiuto una bellissima gara di rimonta iniziata dal 17° posto e conclusa in sesta posizione (dopo aver lottato con Albon per il quarto posto, prima che il contatto con il pilota anglo-thailandese della Red Bull non gli rompesse l'ala anteriore) e Lance Stroll aveva conquistato il settimo posto non rinunciando a un sorpasso piuttosto duro sulla Renault di Daniel Riccardo (giunto ottavo) spingendolo oltre il cordolo, proprio la somiglianza della Racing Point con la Mercedes W10 della passata stagione (oggetto di tante critiche sia durante i test precampionato a Barcellona, sia in occasione della prima gara) ha spinto la Renault (anche alla luce dell'episodio odierno tra Stroll e Ricciardo?) a presentare nel tardo pomeriggio una protesta ufficiale in merito alla regolarità della R.P.20 , per una presunta irregolarità degli articoli 2.1, 3.2, e per quanto riguarda l'Appendice 6 dei paragrafi 1,2(a) e2(c) del Regolamento Sportivo F1 2020. Articoli che disciplinano le componenti che ogni squadra deve realizzare in piena autonomia e su cui sussiste il diritto di proprietà intellettuale.

Pochissimi minuti fa è arrivato il verdetto della Direzione Gara, che riconosce la fondatezza della protesta Renault. Secondo quanto si legge nel comunicato 53 uscito alle 20:17 e diffuso online alle 21:11, la protesta ha infatti soddisfatto tutti i requisiti previsti dall'articolo 13 del Codice Sportivo Internazionale, per cui il Rappresentante dell'Ufficio Tecnico della Fia è stato incaricato di sequestrare le prese d'aria anteriori e posteriori dei freni dalle Racing Point di Perez e di Stroll per un'esame, invitando la Mercedes a fornire gli stessi elementi utilizzati sulla W10 della passata stagione presumibilmente per una comparazione. La protesta verrà discussa in una data ancora da stabilire.

Scorrendo la classifica, dietro all'Alpha Tauri di Daniil Kvyat (autore di una gara piuttosto regolare) troviamo fuori punti l'Alfa Romeo (11° con Raikkonen e 14° con Giovinazzi) e la Haas (12° con Magnussen e 13° con Grosjean), a conferma di un momento piuttosto delicato anche per i team motorizzati Ferrari.

In Classifica Piloti per quanto riguarda le primissime posizioni Bottas è in testa con 43 punti, seguito da Hamilton a quota 37. Terzo è Norris con 26 punti, seguito da Leclerc (18), Perez (16), Verstappen (15), Sainz (13), Albon (12), Gasly e Stroll (6).

In Classifica Costruttori la Mercedes è in testa con 80 punti, seguita dalla McLaren con 39 punti. Terza è la Red Bull con 27 punti, seguita da Racing Point (22), Ferrari (19), Renault (8), AlphaTauri (7) e Alfa Romeo con 2 punti.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica 19 Luglio con il Gp d'Ungheria con diretta pomeridiana su SKY e in differita in chiaro su TV8.