Formula 1

Formula 1, presentazione Gp Austria

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La Formula 1 riparte dal Red Bull Ring per il Gp d'Austria, prima prova del Mondiale 2020.

Un Mondiale diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati fino a pochi mesi fa. La Formula 1 riparte dall'Austria e dal Red Bull Ring per le prime due gare (Austria domenica 5 Luglio, e Stiria il 12 Luglio) di questa tribolata stagione 2020 dopo l'annullamento della prima gara in Australia a poche ore dall'inizio delle prove libere in seguito alla positività al Coronavirus da parte di un tecnico McLaren, ma non c'è dubbio sul fatto che il Circus non sarà almeno per il momento quello di prima. A cominciare dalla decisione di correre a porte chiuse (con l'auspicio di poter tornare a correre con il pubblico nel finale di stagione in Bahrain ed Abu Dhabi), proseguendo poi con l'adozione di un rigoroso protocollo sanitario con tamponi ogni cinque giorni al personale ridotto delle squadre (circa 80 persone, piloti compresi), e con la creazione di bolle all'interno del paddock. Se in passato non mancavano le possibilità per piloti e tecnici di scuderie diverse di potersi incontrare per far due chiacchiere e andare a mangiare qualcosa insieme, con le nuove regole anti Covid questo non sarà più possibile: ogni squadra dovrà restare all'interno di un determinato albergo, e all'interno del paddock fare vita a sé, limitando allo stretto necessario ogni eventuale interazione. Non solo: all'interno di uno stesso team la squadra dei tecnici che segue un determinato pilota non potrà stare assieme a quella dell'altro pilota al fine di garantire un adeguato distanziamento sociale, e nel caso di una eventuale positività una maggiore facilità nell'individuare gli altri possibili contagiati.
Diversamente da quanto avvenuto in Australia, anche in presenza di un eventuale caso positivo, il Gp si svolgerà regolarmente.

La pandemia ha avuto purtroppo anche un'importante impatto anche da un punto di vista prettamente economico: l'inevitabile stop forzato delle gare ha finito con il generare una crisi che ha messo in difficoltà diverse squadre militanti in Formula 1 (McLaren e Williams in primis). Da qui la decisione di rinviare la rivoluzione regolamentare prevista per il prossimo anno al 2022, e di confermare l'attuale classe di monoposto anche per il prossimo anno ma con sviluppi limitati all'indispensabile per quanto riguarda telaio e motore (con l'introduzione di pochi token disponibili per le squadre), mentre per quanto riguarda l'aerodinamica per quest'anno lo sviluppo resta assolutamente libero da limitazioni.

Da un punto di vista tecnico, non essendoci stata attività agonistica in Australia, restano valide le indicazioni emerse al termine della doppia sessione di test pre-campionato, con una Red Bull apparsa da subito piuttosto in forma con una monoposto, la RB16, nata davvero bene (e che in Austria potrà contare sia su un aggiornamento aerodinamico con il nuovo fondo testato nei giorni scorsi nel filming day di Silverstone, sia su un aggiornamento della power unit Honda) con una Mercedes estremamente competitiva anche grazie al tanto discusso sistema DAS, ma al contempo con problemi di affidabilità al motore (che dovrebbero essere stati risolti con l'aggiornamento portato in queste ore al Red Bull Ring), e con una Ferrari apparsa parzialmente competitiva in curva, ma con eccessivo drag in rettilineo. A differenza dei principali rivali alla lotta per il titolo, la scuderia di Maranello affronterà le prime due gare di campionato (Austria e Stiria) in programma sul circuito del Red Bull Ring con la stessa configurazione vista nei test di Barcellona, in quanto le indicazioni emerse dai test hanno imposto un importante cambio sulla direzione dello sviluppo prevalentemente aerodinamico. Due gare, quindi, da affrontare in difesa, in attesa poi di poter portare in pista i tanto attesi aggiornamenti aerodinamici per il terzo Gp stagionale, in programma il 19 Luglio in Ungheria.
Da capire allo stato attuale se verranno confermate le voci che vogliono comunque un aggiornamento della power unit del Cavallino, e la risoluzione dei problemi occorsi al cambio, dopo le torsioni registrate sulla scatola di carbonio.

Sempre in casa Ferrari sarà da scoprire lo stato d'animo di Sebastian Vettel (alla prima gara da separato in casa dopo l'annuncio del suo divorzio a fine anno dalla Rossa), e quale sarà il suo rapporto in pista con il compagno di squadra Charles Leclerc. Visto e considerato che al momento il quattro volte campione del mondo è senza squadra, è lecito aspettarsi un Sebastian con il coltello tra i denti a bordo della SF-1000 (soprannominata dal campione tedesco Lucilla) al fine di poter trovare un posto in quelle che al momento restano le ipotesi più credibili: Renault o Racing Point (dal prossimo anno Aston Martin).

L'OMAGGIO A ZANARDI.

Nel weekend in cui la Formula riparte, la Ferrari non può non pensare a un vero e proprio orgoglio italico, alle prese in questo momento con la battaglia più difficile: quella per la vita.

Già nei giorni scorsi la scuderia di Maranello aveva pubblicato un tweet di incoraggiamento nei confronti di Alex Zanardi, e che in Austria sulla SF-1000 troverà ancora più spazio sul roll hoop della monoposto con l'hashtag #ForzaAlex. Un messaggio di vicinanza e di supporto nei confronti del campione bolognese, a cui ci associamo anche noi.

L'ALBO D'ORO.

Con quella in programma domenica saranno 33 le edizioni del Gp d'Austria valide per il Mondiale di Formula 1: la prima edizione di questa gara è datata 1964 con la vittoria del ferrarista Lorenzo Bandini, ma in realtà si era corso anche l'anno prima, con una gara che però non venne inserita nel calendario mondiale della Formula 1.

Due le piste dove si è sostanzialmente corso: nel biennio 1963-1964 il Gran Premio si disputò su un circuito ricavato nell'aeroporto militare di Zeltweg, cittadina di 7327 abitanti situata nella Stiria. Dal 1965 fino al 1969 la gara sparì dal calendario della Formula 1 per esser riservata solo ed esclusivamente alle vetture Sport. Una volta costruito nel 1969 il circuito dell' Österreichring (situato sempre a Zeltweg su un terreno collinare adiacente al già citato aeroporto militare), la Formula 1 è tornata a correre in Austria dal 1970 al 1987, dal 1997 al 2003 dopo un lungo lavoro di ristrutturazione dell'Österreichring (divenuto più corto rispetto al passato e denominato A1 Ring), e infine dal 2014 ad oggi grazie all'interessamento di Bernie Ecclestone che spinse il patron della Red Bull, Dieter Mateschitz, che nel frattempo aveva acquistato il circuito denominandolo Red Bull Ring, a riportare il Circus in Austria.

Per quanto riguarda l'albo d'oro, il pilota ad aver vinto il maggior numero di edizioni del Gp d'Austria è stato Alain Prost con 3 edizioni, seguito da Ronnie Peterson, Alan Jones, Mika Hakkinen, Michael Schumacher, Nico Rosberg e Max Verstappen a quota 2.

Tra i piloti attualmente iscritti al Mondiale, è proprio il pilota olandese della Red Bull ad aver ottenuto il maggior numero di successi (2), nel 2018 e nel 2019. Con una vittoria a testa troviamo i due piloti della Mercedes Lewis Hamilton (2016) e Valtteri Bottas (2017).
La Ferrari, andata molto vicino al successo lo scorso anno con Charles Leclerc, non vince in terra austriaca da 17 anni: l'ultima affermazione risale infatti al 18 Maggio 2003, quando a vincere fu Michael Schumacher davanti alla McLaren-Mercedes guidata da Kimi Raikkonen e all'altra Rossa guidata da Rubens Barrichello.

ASSETTO E CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA PISTA.

Il Red Bull Ring è indubbiamente il circuito più veloce tra quelli presenti in calendario, in quanto costituito da sole 9 curve, con tempi cronometrici normalmente di poco superiori al minuto. Andando ad analizzare con attenzione il circuito, una volta superato il traguardo,le monoposto arrivano alla curva 1, una curva di media velocità da affrontare in quarta marcia, in modo tale da avere poi un'ottima velocità sul lungo rettilineo in salita compreso tra curva 2 (affrontata in pieno dai piloti) e curva 3, collocata al termine della salita, in cui diventa a dir poco basilare non solo la frenata, ma ancor più bloccare correttamente l'anteriore e che potrebbe diventare un ottimo punto per effettuare un sorpasso, come peraltro avveniva diversi anni fa. Il tratto compreso tra le curve 4 e 7 è in discesa; occhio alle uniche due pieghe a sinistra della pista. In discesa anche la curva 8 per arrivare infine alla curva 9 che ci porta sul rettilineo del traguardo. Curva, questa, da affrontare con la massima attenzione, in quanto caratterizzata a metà percorrenza da alcune sconnessioni, da evitare in modo tale da non venir rallentati né nel giro secco da qualifica, né in gara.

Un circuito, il Red Bull Ring, in cui trazione e velocità di punta piuttosto alte per via dei rettilinei presenti sul circuito si sposano molto bene, e in cui ovviamente diventa fondamentale il set-up scelto in vista di qualifiche e gara (consigliabile l'opzione di un carico aerodinamico medio tra anteriore e posteriore della monoposto).
Importante, infine, sarà la gestione del motore da parte dei piloti, con la farfalla che rimane aperta per ogni giro per almeno il 74% del tempo di percorrenza.

LE GOMME PIRELLI IN AUSTRIA.

In virtù della scarsa abrasività dell'asfalto (previsto un solo pit stop) la Pirelli ha deciso di portare in Austria le mescole C2, C3 e C4.

Ricordiamo che a differenza delle scorse stagioni, quest'anno non sarà consentito alle squadre di personalizzare la scelta dei 13 set di gomme previsti dal Regolamento, cosìcchè Pirelli metterà a disposizione di ciascun pilota nell'arco della stagione 2020 8 set della mescola più morbida (in questo caso la C4), 3 set della mescola media (in questo caso la C3) e 2 set della mescola più dura (in questo caso la C2).

COPERTURA TELEVISIVA SU SKY E TV8.

Per quanto riguarda, infine, la trasmissione televisiva del Gp, prove libere (Venerdì 3 Luglio alle 11 e alle 15 FP1 e FP2; Sabato 4 Luglio alle 12 la FP3), qualifiche (Sabato 4 Luglio dalle 15 alle 16) e gara (Domenica 5 Luglio alle 15:10) verranno trasmesse in diretta esclusiva su SKY SPORT F1 HD (canale 207 della piattaforma Sky per satellite e fibra), e SKY SPORT UNO (canale 201 della piattaforma Sky per satellite e fibra; canale 482 (SD) e 472 (HD) del digitale terrestre).
Il Gp verrà inoltre trasmesso in differita in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) con qualifiche e gara che verranno trasmesse rispettivamente sabato e domenica con inizio a partire dalle 18 (prequalifiche a partire dalle 17:30 e pregara a partire dalle 16:30).