Formula 1

La rivincita delle gare europee in Formula 1

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Dopo anni in cui la Formula 1 guardava con più interesse a località extra-europee disposte a pagare qualsiasi cifra per ospitare delle gare, il calendario 2020 potrebbe rappresentare la rivincita delle gare europee, basilari per arrivare a 15 eventi senza dover ridiscutere al ribasso il contratto con le emittenti televisive.

Una preziosa rivincita. Dopo aver perso nell'ultimo ventennio alcune gare (Estoril, Nürburgring, Imola) a beneficio di località disposte a pagare piuttosto bene pur di ospitare il Circus, nel momento più delicato l'Europa torna ad essere di vitale importanza nel calendario del Mondiale di Formula 1, a maggior ragione alla luce delle cancellazioni ufficializzate nei giorni scorsi di Singapore, Azerbaijan e Giappone, e con le gare in programma in Asia (Cina, Vietnam) e nel continente americano (Usa, Messico e Brasile) a serio rischio.
In ballo il contratto valido per il 2020 che disciplina il rapporto con le emittenti televisive, in cui è ben specificata la disputa di almeno 15 gare. Un obiettivo, questo, che fin dall'inizio della pandemia, Liberty Media si è sempre prefissata di raggiungere, anche perchè nel caso in cui venissero corse meno di 15 gare, il contratto con le televisioni dovrebbe giocoforza venir ridiscusso al ribasso, con meno introiti a beneficio delle squadre.
Ecco, quindi, che in uno scenario abbastanza incerto come quello attuale, le gare europee potrebbero diventare a dir poco basilari per raggiungere l'obiettivo.

Alla luce delle prime otto gare di campionato già ufficializzate, e del finale del Mondiale vedrà quasi sicuramente una doppia gara in Bahrain (su due diversi layout del circuito del Sakhir), e l'ultima gara sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi (riaperto in queste ore), diventerà a questo punto fondamentale determinare la fase centrale del campionato, che Liberty Media è seriamente intenzionata a svelare prima della gara inaugurale in Austria.
Cosa aspettarci, dunque, dopo l'ottava gara in programma (per intenderci il Gp d'Italia a Monza)? Tantissime al momento le indiscrezioni che filtrano, e che proviamo qui a riassumere in attesa di conferme ufficiali.

Allo stato attuale sembrerebbe plausibile lo scenario di una possibile seconda gara in Italia, con i circuiti di Mugello ed Imola seriamente candidati. Se Imola ha da poco rinnovato l'Omologazione di Grado 1 (basilare per ospitare dei Gp di Formula 1), dall'altra parte però il circuito toscano di proprietà della Ferrari ha il vantaggio di una logistica più semplice da organizzare in caso di gara a porte chiuse.
Peraltro la seconda gara in Italia subito dopo Monza coinciderebbe anche con il 1000° Gp della Ferrari in Formula 1. In un anno in cui la MotoGp con profondo rammarico ha dovuto rinunciare al Gp d'Italia, festeggiare questa gara così speciale al Mugello (circuito di proprietà della scuderia di Maranello), sarebbe per il circuito toscano una vera e propria consolazione, che peraltro coinciderebbe con il debutto nella massima serie motoristica come sede di gara, dopo aver ospitato in passato non solo numerosi test della Rossa, ma anche e sopratutto nel Maggio 2012 i test collettivi della F1.

L'ipotesi della seconda gara italiana dipenderà però anche da un preciso incastro di date e di circostanze. Dopo il biennio 2016-2017 in cui la gara è stata disputata tra Aprile e Maggio, dal 2018 il Gp di Russia viene disputato a fine Settembre, e anche quest'anno il circuito di Sochi avrebbe dovuto ospitare la gara il 27 Settembre. Ora, i promoter del Gp di Russia in queste settimane hanno dato la loro disponibilità ad ospitare addirittura ben due gare su una pista non particolarmente amata dagli appassionati, che ipoteticamente andrebbero a corrersi quindi il 27 Settembre e il 4 Ottobre. Se a questo aggiungiamo anche la candidatura del Portogallo ad ospitare anche in questo caso ben due gare sul circuito di Portimao (apprezzatissimo dai tifosi, come dimostra il recente sondaggio sul sito ufficiale della F1, che ha visto il circuito lusitano stravincere su Imola e Mugello), uno scenario che alcune fonti riportano (nel caso sia possibile effettuare il Gp in Russia) potrebbe essere quello di correre in Portogallo il 13 settembre, andando così ad azzerare le possibilità della seconda gara italiana.
Secondo altre fonti, invece, il Portogallo sarebbe solamente la riserva del Gp di Russia, cosicchè dando per scontata la seconda gara italiana, nel caso in cui non fosse possibile correre a Sochi, Portimao ospiterebbe al pari del Red Bull Ring e di Silverstone ben due gare consecutive, le quali avrebbero la denominazione di Gp del Portogallo la prima, e di Gp dell'Algarve la seconda.
In caso di esito positivo, il Portogallo tornerebbe dopo 24 anni ad ospitare una gara iridata in Formula 1: l'ultima volta era stata sul circuito di Estoril il 22 Settembre 1996, quando a vincere fu la Williams-Renault di Jacques Villeneuve, seguita dalla monoposto gemella di Damon Hill, e dalla Ferrari di Michael Schumacher.

Se fino allo scorso weekend numerose indiscrezioni davano per certa una gara in Germania da correre sul circuito di Hockenheim tra Settembre ed Ottobre, nelle scorse ore sono intervenuti i promoter del circuito, Jorn Teske, e Jochen Nerpel, i quali hanno dichiarato che sarebbero felici di poter verificare la fattibilità dell'organizzazione del Gran Premio nel caso arrivasse una richiesta ufficiale da parte di Liberty Media, sottolineando al contempo non solo che passando le settimane le probabilità di ospitare una gara non aumentano, ma che non possono mantenere disponibili date per la Formula 1 per le prossime settimane senza avere la certezza che effettivamente si corra.
Un vero e proprio ultimatum da parte dei promoter di Hockenheim a Liberty Media in attesa di una risposta. Auspicabilmente il prima possibile per poter garantire alla Germania un Gp, e ai vertici della Formula 1 una gara in più per il calendario che giusto un anno fa aveva riscontrato fortissimi apprezzamenti tra i piloti.