Formula 1

Il calendario europeo della Formula 1 2020

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Liberty Media ha ufficializzato la prima parte del calendario 2020 della Formula 1 relativo agli appuntamenti che si correranno a porte chiuse in Europa. Confermato il Gp d'Italia a Monza il prossimo 6 Settembre.

Una luce in fondo al tunnel. Dopo settimane alquanto complicate per via del difficile momento legato all'emergenza sanitaria per il Coronavirus, il mondo della Formula 1 prova a ripartire nel modo che le è più congegnale: tornare a correre in pista. Non è stato però facile per Liberty Media mettere a punto un calendario anche alla luce delle situazioni sanitarie presenti nei vari paesi che impongono allo stato attuale non solo l'impossibilità di svolgere degli eventi aperti al pubblico, ma anche la possibilità (come nel caso della Gran Bretagna) di effettuare un periodo di quarantena (14 giorni) qualora si provenga da paesi esteri.
Da qui la decisione di ufficializzare solamente il calendario della fase europea (8 le gare previste), in attesa nelle prossime settimane di poter ufficializzare le restanti gare.

Importante, nella messa a punto della bozza da poco ufficializzata, anche la presenza di un adeguato protocollo sanitario (sopra riportato), che ha permesso ad esempio nello scorso weekend di avere il via libera definitivo da parte del governo austriaco per poter cominciare la stagione con il doppio appuntamento previsto per il 5 e per il 12 Luglio al Red Bull Ring, come anche un pizzico di diplomazia con il governo britannico (inizialmente fermo nell'imporre la quarantena obbligatoria anche alle squadre e ai tecnici della F1), determinante per arrivare all'accordo che potrà consentire alle squadre di affrontare la doppia tappa di Silverstone i prossimi 2 e 9 Agosto senza lo spauracchio della quarantena.
Un protocollo che, lo ricordiamo, prevede ad esempio la presenza di massimo 80 persone per squadra (di cui 60 impegnate nell'assistenza tecnica), l'assenza del motorhome, e la necessità di creare una sorta di biosfera, che impone a ogni squadra di alloggiare singolarmente in un hotel, e sopratutto un continuo monitoraggio sanitario, che prevede l'effettuazione di test volti ad accertare l'eventuale positività al COVID-19 ogni due giorni, al fine di isolare preventivamente ogni eventuale positivo.

Dulcis in fondo, basilare nella stesura della presente bozza è stato anche l'accordo raggiunto con i promoter dei vari circuiti: se da una parte Liberty Media rinuncia alla consueta quota di partecipazione che i singoli circuiti devono pagare per partecipare al Mondiale di F1, mettendo al contempo a disposizione un contributo (quantificabile in un milione di euro) per eventuali sponsorizzazioni, dall'altra spetterà ai circuiti (privi del ricavato della vendita dei biglietti) accollarsi le spese per l'organizzazione della gara. Da registrare nel caso di Monza, il prolungamento di un anno del contratto firmato lo scorso Settembre, cosicchè il circuito brianzolo continuerà ad ospitare il Gp d'Italia fino al 2025.

Fatte le doverose premesse, queste, dunque, le prime otto gare del calendario 2020 modificato della Formula 1, per quanto riguarda la stagione europea: Austria (5 Luglio), Gran Premio della Stiria (12 Luglio), Ungheria (19 Luglio), Gran Bretagna (2 Agosto), Gran Premio del 70° Anniversario (9 Agosto), Spagna (23 Agosto), Belgio (30 Agosto), e Italia (6 Settembre).
Come possiamo vedere, questa bozza conferma sostanzialmente le indiscrezioni che già circolavano nelle scorse settimane, compreso lo spostamento delle due gare inglesi ad agosto per evitare il periodo di quarantena, con l'Ungheria anticipata al 19 Luglio.

Per quanto riguarda, inoltre, le doppie gare in Austria e in Gran Bretagna, non potendo riportare due gare la stessa denominazione, è stato deciso di ribattezzare la seconda gara in programma in Austria il 12 Luglio con il nome di Gran Premio della Stiria, mentre la seconda gara in programma in Gran Bretagna il 9 Agosto verrà denominata Gran Premio del 70° Anniversario, per celebrare i 70 anni della Formula 1, la cui prima gara non a caso si corse proprio sul circuito britannico di Silverstone il 13 Maggio 1950. 

Ufficializzata la bozza europea, per Liberty Media si apre ora una nuova battaglia: definire il calendario delle gare extraeuropee. Andando in ordine con le gare supposte in Eurasia, allo stato attuale il Gp dell'Azerbaijan a Baku (motivi organizzativi) sarebbe a rischio, al pari delle gare previste nel continente americano (Usa, Messico e Brasile) vista l'impossibilità di poter prevedere a lungo raggio la situazione della pandemia, per cui in questi casi sarà basilare il continuo monitoraggio della situazione per poi capire nelle prossime settimane quale direzione prendere.
Un capitolo a parte lo merita Singapore, con il promoter del circuito di Marina Bay che ha chiaramente fatto sapere che non è assolutamente intenzionato ad ospitare una gara a porte chiuse, per cui salvo clamorosi colpi di scena è molto probabile una cancellazione della gara per quest'anno.
Non è da escludere, quindi, la possibilità che dopo Monza, la Formula 1 possa continuare a disputare alcune gare in Europa nel caso non sia possibile correre in Azerbaijan (si parla molto in queste ore di una possibile seconda gara in Italia a porte chiuse, da correre o nuovamente a Monza, o a Imola, o più presumibilmente sul circuito del Mugello, di proprietà Ferrari), per poi in base all'andamento della pandemia disputare o meno alcune gare tra Asia ed America prima del gran finale (quasi sicuramente con la presenza del pubblico) in Bahrain (doppia gara) ed Abu Dhabi.