Formula 1

Jose Froilan Gonzalez e la prima vittoria Ferrari in Formula 1

Il 7 Febbraio 1960 con il Gp d'Argentina si conclude l'avventura nella massima serie motoristica del pilota argentino Jose Froilan Gonzalez, passato alla storia per aver conquistato in Gran Bretagna nel 1951 la prima pole position e la prima vittoria Ferrari in Formula 1.

Un simbolo della Formula 1 dei primi anni 50. Il 7 Febbraio 1960 con il Gp d'Argentina si conclude ufficialmente l'avventura di Jose Froilan Gonzalez nella massima serie motoristica. In un'epoca contraddistinta dai cinque titoli iridati (di cui quattro consecutivi) vinti da Juan Manuel Fangio tra il 1951 e il 1957 con Alfa Romeo, Mercedes (2 volte), Ferrari e Maserati, uno spazio speciale nel cuore dei tifosi della Ferrari, lo occupa proprio lui, El Cabezon (soprannominato così per via della testa molto grossa): a Gonzalez (vincitore nel 1954 delle 24 Ore di Le Mans assieme al francese Maurice Trintignant a bordo di una Ferrari 375 Plus) dobbiamo infatti la prima pole position e la prima vittoria della scuderia di Maranello in Formula 1, ottenute in occasione del Gp di Gran Bretagna, corso sul circuito di Silverstone il 14 Luglio 1951.

Nato ad Arrecifes il 5 Ottobre 1922, Jose Froilan Gonzalez approda in Ferrari nel corso della stagione 1951 dopo aver disputato l'anno precedente due gare (Monaco e Francia, concluse entrambe con un ritiro) con la Maserati 4CLT del team Achille Varzi, e la gara inaugurale della stagione in Svizzera (conclusasi con un ritiro al 10° dei 42 giri in programma per un problema alla pompa dell'olio) come pilota privato di una Talbot-Lago. Alla base della scelta di Enzo Ferrari la convinzione da parte del Drake che la scarsa combattività dei propri piloti avesse impedito alle proprie macchine di ottenere la prima vittoria in Formula 1. Da qui la decisione di ingaggiare Gonzalez, al quale viene promessa una berlinetta non appena fosse riuscito a conseguire la prima vittoria in campionato.

L'argentino fa così il suo esordio al volante della Rossa in occasione del Gp di Francia il 1° Luglio 1951 sul circuito di Reims: se le qualifiche lo vedono conquistare il sesto posto in griglia di partenza (2:30.8) staccato di ben 5.1 secondi dal poleman e connazionale Juan Manuel Fangio su Alfa Romeo (2:25.7), in gara in occasione del primo pit stop sarà costretto a lasciare la sua vettura nelle mani di Alberto Ascari (ritiratosi al 10° dei 77 giri in programma per un problema al cambio), così come sarà costretto a fare in casa Alfa Romeo Luigi Fagioli a beneficio di Juan Manuel Fangio. La gara vedrà così la vittoria dell'Alfa Romeo del duo Fangio/Fagioli con 58”2 di vantaggio sulla Ferrari del duo Ascari/Gonzalez (vale la pena ricordare che all'epoca, nel caso in cui un pilota ritirato fosse tornato in gara con la monoposto di un suo compagno di squadra, il risultato finale veniva conseguito da entrambi i piloti).

Sarà però la gara successiva, quella corsa a Silverstone il 14 Luglio 1951 (come abbiamo detto all'inizio) che consegnerà Gonzalez alla storia della Ferrari e della stessa Formula 1 in un'epoca fino a quel momento contraddistinta dall'Alfa Romeo dotata di motore compresso, a differenza della scuderia di Maranello che, proprio a partire dalla stagione 1951, era passata al motore aspirato da 4500 cm³.
Proprio in merito al Gp di Gran Bretagna è doveroso svelare un retroscena. Come racconterà anni dopo lo stesso Gonzalez, qualche giorno prima della gara non solo Juan Manuel Fangio gli darà la possibilità di poter effettuare il giro del circuito di Silverstone a bordo della sua Alfa, ma addirittura gli anticiperà la sua vittoria.


Una profezia, quella di Fangio, che alla fine si avvererà, agevolata però anche da un aspetto tecnico da non sottovalutare: il minor consumo del motore aspirato montato sulla Ferrari 375 F1 di Gonzalez consente sulla pista di Silverstone di effettuare una sosta in meno rispetto al motore compresso montato sull'Alfa. Un dettaglio che alla fine farà la differenza.

A Silverstone si ha la sensazione per la prima volta che la Ferrari possa finalmente conquistare la sua prima vittoria in Formula 1. Una sensazione che si rafforza ulteriormente in qualifica proprio con Froilan Gonzalez, che conquista la pole position del Gp di Gran Bretagna (1'43”400) nonostante disponga rispetto ai suoi compagni di squadra (Alberto Ascari e Luigi Villoresi) di una vettura e al contempo di un motore più vecchio. Al suo fianco le Alfa Romeo di Fangio (1’44”000) e di Farina (1’45”000). In seconda fila ben quattro monoposto: le Ferrari di Ascari (1’45”500) e Villoresi (1’45”800) e le Alfa Romeo di Sanesi (1’50”200) e Bonetto (1’52”000). 90 i giri previsti, su una distanza di 4.649 km.

Al via parte molto bene Bonetto, con la sua Alfa Romeo, che dalla settima posizione riesce addirittura ad andare in testa alla gara, ma la sua fuga in testa dura un solo giro, al termine del quale deve lasciare spazio alla Ferrari di Gonzalez e all’Alfa Romeo 159 B di Juan Manuel Fangio (al termine della stagione campione del mondo). Al 10° giro Fangio supera la Ferrari di Gonzalez,che però rimane attaccato all'Alfa dell'amico-rivale. Dopo una prima parte di gara di relativa quiete, al 39°giro assistiamo a un tentativo di controsorpasso da parte di Gonzalez, ma Fangio non ci sta, e ritorna in testa attaccando il ferrarista, il quale a sua volta supera nuovamente Fangio tornando in testa alla gara. Nel frattempo in casa Ferrari al 56° giro si ritira Ascari per un problema al cambio. Il pilota milanese potrebbe tornare in gara utilizzando la monoposto numero 12 di Gonzalez, e lo stesso argentino al momento del pit stop farà per scendere dalla propria monoposto, ma a quel punto Ascari gli metterà una mano sulla spalla, incitandolo a continuare.
Gonzalez giro dopo giro comincerà ad accumulare sempre più vantaggio su Fangio, andando poi a vincere la gara in 2h41’18”200 con 51 secondi sul connazionale argentino dell’Alfa. A completare la festa Ferrari il terzo posto di Luigi Villoresi, a due giri dal vincitore.

Così la Settimana Incom 00621 del 18 Luglio 1951 celebra quella prima storica vittoria Ferrari.

Una vittoria, quella di Gonzalez in Gran Bretagna, che non solo ha dato il via al grande mito Ferrari in Formula 1 (con Ascari che due settimane dopo, il 29 Luglio, sul circuito del Nürburgring, avrebbe vinto la sua prima gara in Formula 1 conquistando il Gp di Germania, a cui poi sarebbe seguita il 16 Settembre dello stesso anno la prima storica affermazione della Rossa a Monza sempre con il pilota milanese), ma che in occasione del suo 60° anniversario l'11 Luglio 2011 poco prima della gara inglese è stata celebrata riportando in pista la monoposto dell'epoca. Merito di questa iniziativa è da addebitarsi all'ex patron del Circus, Bernie Ecclestone (proprietario dell'unico modello esistente) che consentì all'allora pilota del Cavallino Fernando Alonso di guidare la Ferrari 375 F1 sulla stessa pista dove si era consumata quella prima grande gioia Rossa.

Dopo il 1951 che lo vedrà concludere in terza posizione nel Mondiale Piloti, Gonzalez nel biennio 1952-1953 passerà in Maserati dove il primo anno correrà solamente il Gp d'Italia arrivando secondo, e l'anno successivo disputerà cinque delle prime sei gare ottenendo tre terzi posti (Argentina, Olanda e Francia), un quarto posto (Gran Bretagna) e un ritiro (Belgio). Tornato in Ferrari nel biennio 1954-55, con la Rossa oltre alla già citata vittoria delle 24 Ore di Le Mans nel 1954, conquisterà nello stesso anno il secondo posto in Classifica Piloti dietro all'amico-rivale Fangio, approdato in Mercedes, tornando a vincere in Gran Bretagna. Dopo esser diventato vicecampione del mondo, le sue presenze in Formula 1 si diraderanno non poco, fino al ritiro definitivo avvenuto dopo il Gp d'Argentina 1960, ma il suo nome rimarrà per sempre legato a quello della Ferrari grazie a quella prima vittoria che di fatto aprì una nuova era nella storia della Formula 1.