Formula 1

Haas e il ritorno alla livrea grigia

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Dopo aver affrontato la stagione 2019 con una livrea nero-oro simile a quella della Lotus degli anni 70 (per via della sponsorizzazione con Rich Energy, conclusasi anticipatamente dopo pochi mesi), la Haas disputerà la stagione 2020 con una livrea molto simile a quella usata nel 2018.

Una stagione da dimenticare. Non c'è dubbio sul fatto che il 2019 sia stata un'annata piuttosto negativa per la scuderia americana Haas, che ha chiuso al penultimo posto della Classifica Costruttori, conseguendo di fatto il suo peggior risultato dal debutto in Formula 1, avvenuto nel 2016.
Una situazione, questa, impensabile all'inizio della stagione, con il team americano guidato da Gunther Steiner che si presentava al via in Australia dopo il quinto posto in Classifica Costruttori ottenuto nel 2018 al termine di un lungo duello con Renault con il chiaro obiettivo di poter finalmente conquistare il quarto posto, subito dietro al trio di testa Mercedes-Ferrari-Red Bull.

Un obiettivo sulla carta assolutamente alla portata della squadra, con Romain Grosjean e Kevin Magnussen che avevano impressionato non poco durante le due sessioni di test invernali a Barcellona a bordo di una monoposto, la VF-19, apparsa estremamente competitiva, e che fin da subito ha fatto innamorare di se gli appassionati per via della sua livrea nero-oro, che richiamava alla mente di tutti la storica livrea della Lotus degli anni 70, frutto della sponsorizzazione con Rich Energy.

Purtroppo, però, come spesso capita, alle premesse non sono seguiti i risultati sperati, e così quella che poteva essere la stagione della consacrazione per il team di Gene Haas si è trasformata in una stagione da incubo. Da una parte la difficoltà a trovare la corretta finestra di esercizio per mandare in temperatura le gomme Pirelli, dall'altra delle scelte sbagliate nello sviluppo della monoposto (che ha portato a metà campionato Grosjean prima e Magnussen in un secondo momento a ritornare alla versione base della monoposto con cui avevano corso la gara inaugurale in Australia, salvo poi tornare alla versione B che ha esordito in Spagna) hanno trasformato il campionato della Haas in un vero e proprio calvario, con il miglior risultato rappresentato dal sesto posto di Magnussen alla gara di esordio in Australia, e per quanto riguarda entrambe le monoposto il settimo e l'ottavo posto conquistati rispettivamente da Grosjean e da Magnussen al termine del Gp di Germania ad Hockenheim. Il tutto mentre tra Luglio e Settembre 2019 andava in scena una vera e propria controversia tra il team americano e il title sponsor Rich Energy conclusasi poi con l'inevitabile separazione.

Troppa era la voglia da parte della Haas di mettersi definitivamente alle spalle un 2019 così negativo. In attesa di capire se la nuova monoposto avrà una volta per tutte risolto i problemi accusati lo scorso anno, il primo passo è stato quello di cambiare fin da subito la colorazione del team, che, salvo clamorosi colpi di scena last minute, tornerà ad essere simile a quella vista nel 2018 (salvo qualche piccola modifica), caratterizzata da una livrea grigia chiara, con alcuni elementi rossi e neri.

A darci questa sicurezza è la stessa Haas che sul suo profilo Twitter ha pubblicato nei giorni scorsi un video in cui viene mostrata la riverniciatura del camion che trasporterà le monoposto nei vari circuiti del Mondiale 2020, caratterizzato da una livrea grigia chiara e dal logo del team in colore rosso e scritta F1 team in colore nero.

Come se questo non bastasse, nelle scorse ore nel ricordare ai tifosi l'appuntamento con l'inizio della prima sessione dei test di Barcellona (in programma a partire dal prossimo 19 Febbraio) ecco sbucare una foto tratta dai test 2018 che vede al tramontare del sole la Haas di Romain Grosjean (e quindi con la vecchia livrea) davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen (riconoscibile dal numero 7).

A questo punto, però, la parola finale spetta alla pista per capire se la Haas ha definitivamente messo alle spalle l'annata 2019 tornando a lottare per il quarto-quinto posto nella Classifica Costruttori. Se riuscirà o meno, sarà solo il tempo a dirlo.