Formula 1

Hamilton e un sogno chiamato Ferrari. Prima parte

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Dopo le indiscrezioni diffuse nei giorni scorsi di alcuni contatti tra il sei volte campione del mondo della Mercedes, Lewis Hamilton, e il presidente della Ferrari, John Elkann, proviamo a capire quanto sia realmente possibile l'approdo in Rosso del pilota inglese.

“La Ferrari è il sogno di tutti i piloti, me compreso”. Così Lewis Hamilton nell'agosto 2017 rispose a quei giornalisti che in prossimità del weekend del Gp d'Italia a Monza gli chiesero, conoscendo il suo amore per i colori della scuderia di Maranello (nati quando osservava Michael Schumacher vincere con la Rossa) se nel suo futuro fosse previsto un approdo in Ferrari, vista anche la scadenza del suo contratto con Mercedes a fine 2018. Lo stesso campione inglese spiegò in seguito che un eventuale approdo a Maranello sarebbe stato plausibile solo dopo i successivi 3-4 anni, facendo riferimento alla scadenza naturale del contratto di Sebastian Vettel, prevista al termine della stagione 2020.

Non era la prima volta che il nome di Lewis Hamilton veniva accostato a quello della Ferrari: già a inizio Maggio 2015 visto il ritardato rinnovo con Mercedes (arrivato poi alla vigilia del Gp di Monaco) era stato ipotizzato un approdo a Maranello del campione inglese, con l'allora Team Principal, Maurizio Arrivabene, che non esitò a sottolineare che il mancato rinnovo con Mercedes non era un problema della Ferrari, e che avendo già un peso massimo come Sebastian (Vettel n.d.r) non era necessario un pilota come Lewis, quanto un pilota giovane e di talento da affiancare al campione tedesco di Heppenheim. Dichiarazioni quasi profetiche, quelle di Arrivabene, visto che come ben sappiamo a partire da questa stagione al fianco di Sebastian Vettel è arrivato un giovane di talento quale si è dimostrato Charles Leclerc.

Con il successivo rinnovo con Mercedes, firmato nel Luglio 2018, l'ipotesi di un approdo a Maranello di Hamilton è andata comprensibilmente scemando salvo poi tornare alla ribalta inizialmente a fine Maggio dopo la foto pubblicata sul suo profilo Instagram che lo vedeva raffigurato sulla sua nuova Ferrari, e poi in maniera più prepotente alla vigilia del Gp d'Austria con l'indiscrezione secondo cui lo stesso campione inglese si sarebbe offerto al team di Maranello in ottica 2021. Apparentemente una voce come tante, ma rafforzata dal gesto di stima che il Presidente della Rossa, John Elkann, aveva avuto in pitlane poco prima del Gp d'Azerbaijan, quando, visto Hamilton, non aveva esitato a salutarlo. Un gesto sportivo, ma anche e sopratutto di grande rispetto verso un campione che con le sue gesta sta riscrivendo la storia della Formula 1. Nello scorso weekend di gara ad Abu Dhabi ecco arrivare un'ulteriore indiscrezione, ancora più significativa: non solo nelle scorse settimane i contatti tra Elkann e Hamilton si sarebbero intensificati, ma addirittura lo stesso campione inglese della Mercedes avrebbe visitato la scuderia di Maranello accompagnato da Piero Ferrari. Incontri, quelli tra Elkann e lo stesso Hamilton, peraltro confermati indirettamente dallo stesso pilota nella Press Conference post gara.
La domanda che tanti in queste ore si stanno ponendo è: siamo all'inizio di una trattativa reale volta a portare il pluricampione del mondo inglese alla corte di Maranello, oppure dietro l'incontro con Elkann si nasconde una strategia più sottile nei confronti di Mercedes?

HAMILTON E L'IPOTESI FERRARI: LE POSIZIONI DI TOTO WOLFF, MATTIA BINOTTO E DELLO STESSO CAMPIONE INGLESE.

Una ipotesi, quella di un possibile approdo di Hamilton in Ferrari in ottica 2021, che ovviamente non poteva non essere affrontata nella Press Conference di fine stagione dei Team Principal a cui erano presenti sia quello Mercedes, Toto Wolff, che il suo collega in Ferrari, Mattia Binotto. A questa domanda Toto Wolff ha risposto sottolineando che sia lui che Lewis sono approdati insieme in Mercedes nel 2013, e che con il tempo si è instaurato tra di loro un rapporto di massima stima, e che anche lui vorrebbe sapere se Hamilton resterà o meno in Mercedes nel 2021. Mattia Binotto non ha esitato a definire Hamilton un pilota eccezionale e fantastico, e ha aggiunto che in questo momento è troppo presto per qualsiasi decisione. Lo stesso Team Principal Ferrari ha voluto sottolineare che allo stato attuale egli è contento dei piloti a disposizione del team, ma che nel corso della prossima stagione non esiterà a fare il punto della situazione in modo da capire poi cosa fare di conseguenza.

Anche lo stesso Hamilton, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato sull'ipotesi di un possibile sbarco in Ferrari nel 2021 confermando in primis indirettamente i contatti avuti con il Presidente Ferrari John Elkann, e sottolineando anche il fatto che, pur trovandosi molto bene in Mercedes, andando verso l'ultimo periodo della sua carriera in Formula 1 è anche saggio mettersi a sedere e capire cosa si vuole veramente, che non sarà una decisione presa in tempi rapidi, e che per lui è importante poter continuare a vincere sfidando anche i due ragazzi al suo fianco (Verstappen e Leclerc n.d.r) fermo restando ovviamente che anche Mercedes e più precisamente Toto Wolff sta facendo le sue valutazioni in ottica futura, per cui anche per lui sarà importante capire quale sarà la soluzione migliore per lo stesso team Mercedes, che lui ovviamente aspetterà con la massima tranquillità. Inevitabile una domanda sull'argomento anche a Charles Leclerc, seduto accanto a Lewis come terzo classificato del Gp di Abu Dhabi, e il pilota monegasco ha risposto dicendo che non avrebbe alcun problema ad accogliere Hamilton come compagno di squadra in Ferrari, in quanto in Formula 1 bisogna combattere contro i migliori, e così come quest'anno ha imparato molto da un quattro volte campione del mondo come Sebastian Vettel, dall'altra parte è altrettanto consapevole di poter imparare ancora di più da un sei volte campione del mondo quale Lewis Hamilton.

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