Formula 1

F1, Qualifiche Ungheria: Hamilton in pole, Ferrari in seconda fila

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Lewis Hamilton conferma una volta di più il suo talento nella guida sul bagnato e conquista la pole position del Gp d'Ungheria, davanti al compagno di squadra Bottas e alle Ferrari di Raikkonen e di Vettel.

Una qualifica condizionata inevitabilmente dal maltempo. Se le sessioni di prove libere disputate sull'asciutto ci avevano mostrato una Ferrari estremamente competitiva sia in simulazione di qualifica, sia in simulazione gara, con la Mercedes apparsa in difficoltà sul giro secco nella gestione delle gomme Ultrasoft per via di un surriscaldamento accusato da entrambe le vetture di Hamilton e Bottas alle gomme posteriori, un improvviso acquazzone caduto sul circuito dell'Hungaroring nel pomeriggio prima e durante le qualifiche ha finito con il rimescolare completamente le carte, con la Mercedes abile a conquistare l'intera prima fila con Lewis Hamilton (sesta pole in carriera in Ungheria) davanti al compagno di squadra, Valtteri Bottas, e alle due Ferrari di Kimi Raikkonen e di Sebastian Vettel, queste ultime relegate in seconda fila.

Una qualifica, quella disputata da Lewis Hamilton, che ha confermato una volta di più l'immenso talento del quattro volte campione del mondo inglese nella guida sul bagnato, ma anche la facilità della sua Mercedes W09 a mandare subito in temperatura le gomme , come dimostra del resto anche il secondo tempo conseguito da Bottas. Un aiuto, quello della pista bagnata, di cui la Mercedes non aveva sicuramente bisogno, e che potrebbe finire con il condizionare la gara di domani su una pista, quella dell'Hungaroring, dove sorpassare non è mai facile.

Chi sicuramente esce deluso dalle qualifiche odierne è la Ferrari. Se Raikkonen porta a casa tutto sommato un buon terzo posto, è da Vettel sopratutto in Q3 da cui ci aspettavamo qualcosa in più. A maggior ragione dopo la Q1 (disputata con gomme Ultrasoft dopo una prima fase con le gomme Intermedie), e Q2 (con gomme intermedie grazie all'ottima intuizione del team), che aveva visto il quattro volte campione tedesco di Heppenheim in testa. Nella Q3, affrontata con gomme Full Wet da bagnato estremo, qualcosa è mancato, o non è filato per il verso giusto, o, ipotesi da non escludere, è possibile che Vettel abbia guidato con i piedi di velluto per non ripetere l'errore occorso domenica scorsa ad Hockenheim, ancora fresco nella mente del pilota tedesco.

Peggio ancora è andata alla Red Bull che mentre in condizioni di asciutto nella giornata di ieri sembrava giocarsela alla pari con le Ferrari, mentre questa mattina sembrava anche un po' dietro rispetto alla Mercedes, con la pioggia è andata ulteriormente perdendo consistenza, con Verstappen solamente settimo e con Ricciardo addirittura tredicesimo, e fuori dalla Q3 per un assetto non troppo efficace della sua RB14.
 

Scorrendo la classifica, da sottolineare il quinto posto di Carlos Sainz Jr con la Renault, come anche il sesto ed ottavo posto della Toro Rosso motorizzata Honda conquistati rispettivamente da Gasly e da Hartley (miglior risultato in qualifica per il neozelandese in Formula 1), come anche il nono e decimo posto delle Haas di Magnussen e di Grosjean, che dimostrano di esserci in qualunque condizione meteo.


PREVIEW GP UNGHERIA: SCELTA GOMME E POSSIBILI STRATEGIE.

Cosa aspettarci, dunque, dalla gara in programma domani pomeriggio (diretta SKY SPORT F1 HD e SKY SPORT UNO dalle 15:10; differita TV8 alle 21:15)? Vista la difficoltà nel sorpassare sul circuito dell'Hungaroring, è quasi scontato pensare a una Ferrari aggressiva che cerchi subito al via di superare le due Mercedes di Hamilton e Bottas. Qualora l'attacco al via non dovesse riuscire, sarà importante non accumulare troppo distacco restando intorno ai 2-3 secondi dalle Mercedes, in modo tale da poter così pensare o a un undercut o a un overcut nel corso della gara.

Mai come in questo Gran Premio la variabile gomme sarà decisiva. Se normalmente le monoposto partono al via con le gomme utilizzate nel corso della Q2, in caso di pista bagnata in qualifica ed asciutta per la gara (scenario, questo, molto probabile per domani), i piloti potranno scegliere liberamente quale mescola usare al via della gara, pur restando l'obbligo di utilizzare due mescole diverse tra le tre portate da Pirelli (Ultrasoft, Soft e Medie) nel corso del Gran Premio.

Andando alla cieca, diventa pertanto difficile capire quali mescole potranno usare Ferrari e Mercedes domani in gara, anche se alcune considerazioni si possono comunque fare. Tenendo in considerazione le libere di ieri, ma anche quelle di questa mattina, abbiamo potuto rilevare come la Ferrari fosse abbastanza performante con tutte e tre le mescole portate dalla Pirelli, mentre la Mercedes si è trovata piuttosto bene con le Medie, leggermente meno con le Soft, mentre con le Ultrasoft, come già detto in precedenza, accusava un surriscaldamento delle gomme posteriori, come peraltro già avvenuto a Montecarlo.
Per questa serie di motivi, salvo colpi di scena clamorosi, non possiamo non escludere la possibilità che la Ferrari parta con gomme Ultrasoft (per tentare un attacco nei confronti della Mercedes, la quale potrebbe rispondere o azzardando anch'essa la gomma Ultrasoft, o (ipotesi più credibile al momento) puntare su una gomma Soft, meno performante al via, ma con maggiore stabilità (nel caso della W09) e durata rispetto alle Ultrasoft.

Potendoci anche avvalere di alcuni dati pubblicati oggi pomeriggio sui social dalla stessa Pirelli, apprendiamo inoltre come nel caso in cui in gara registrassimo sull'asfalto le stesse temperature registrate ieri in FP2 (oltre 54 gradi), la finestra ideale per cambiare le Ultrasoft è compresa tra 18 e 26 giri. Considerando l'intero Gp (70 giri) diverse le strategie a disposizione delle squadre.

Nel caso di una sola sosta (ipotesi assai probabile), la soluzione più rapida è quella di usare per i primi 22 giri le Ultrasoft per poi montare le gomme medie da gestire fino al termine della gara; oppure, partire con le gomme soft, e poi intorno al 27° giro passare alle medie da gestire fino al termine della gara. Infine, altra ipotesi potrebbe essere quella di partire con le Ultrasoft fino al 22° Giro e a quel punto montare le Soft con cui arrivare fino a fine gara.
Nel caso di due soste (qualora si registrasse un elevato degrado della gomma Ultrasoft) la stessa Pirelli consiglia di fare due stint con gomme Ultrasoft di 16 giri ciascuno, e poi un ultimo stint di 38 giri con le gomme Soft.

Quel che è certo è che si prospetta un Gp d'Ungheria estremamente appassionante, con l'auspicio che a vincere sia sopratutto lo spettacolo.