Formula 1

La Formula 1 e la Spy Story

Uno dei più gravi scandali della Formula 1 dell'era moderna. Il 13 Settembre 2007 (esattamente 10 anni fa) si concludeva una volta per tutte lo scandalo della Spy Story, con la McLaren (accusata di aver sottratto alla Ferrari delle informazioni riservate relative alla propria monoposto, la F2007) riconosciuta colpevole e punita in appello dal Consiglio Mondiale della FIA (Federazione Mondiale dell'Automobile) non solo con una maxi multa da 100 milioni di dollari, ma anche con la squalifica dal campionato costruttori di quella stessa stagione, con tanto di azzeramento dei punti.

Uno scandalo che ha un suo antefatto alla vigilia della stagione 2007, che vede ai nastri di partenza una Ferrari fortemente rinnovata dopo il ritiro di Michael Schumacher. Al volante della F2007 oltre al riconfermato Felipe Massa c'è il pilota finlandese Kimi Raikkonen, appena arrivato dalla McLaren-Mercedes (anch'essa profondamente rinnovata in termini di line-up con il due volte campione del mondo Fernando Alonso e il giovane pilota inglese Lewis Hamilton (all'esordio in Formula 1) al volante delle proprie monoposto). Novità anche al muretto: al posto di Ross Brawn, in Ferrari debutta il nuovo Dt, Mario Almondo. Tutto a posto? Non proprio. Dietro le quinte di una apparente tranquillità, in realtà, serpeggia una profonda inquetudine, rappresentata dalla forte delusione del tecnico inglese Nigel Stepney (capomeccanico ai tempi di Schumacher), il quale probabilmente si aspettava un incarico maggiore di quello assegnatogli come Team Coordinator dopo l'addio di Brawn, e che, visti i dissapori con il nuovo Dt, chiede e ottiene di venir assegnato a un altro incarico, che possa consentirgli di non seguir la squadra nelle trasferte continentali del Mondiale.

LE ZAVORRE MOBILI.

Raikkonen Melbourne 2007

Il 18 Marzo 2007 dopo aver conquistato il giorno prima la pole position la F2007 di Kimi Raikkonen si aggiudica anche la gara inaugurale in Australia. Fin qui nulla di strano, ma nel corso delle verifiche tecniche sulla Rossa viene trovato qualcosa di strano, forse ai limiti del Regolamento ma al momento dei fatti regolare in quanto sulla parte della monoposto in oggetto non erano state ancora emesse delle regole chiare. Quello che sicuramente colpisce è il comportamento della McLaren, che, tramite il braccio destro di Ron Dennis, Martin Whitmarsch, sostiene con una certa sicurezza l'irregolarità della Ferrari chiedendo con fermezza alla Federazione dei chiarimenti. Pochi giorni dopo la FIA emetterà un comunicato in cui verrà comunicato alle squadre come le zavorre poste sulle monoposto dovranno essere fisse e verificabili dai commissari. Cosa che sulla F2007 non erano, in quanto sulla monoposto progettata da Aldo Costa le zavorre erano invece mobili. Come faceva a sapere Whitmarsch della soluzione adottata dalla scuderia di Maranello?

Qui entra in gioco un nuovo protagonista, il capo progettista della McLaren, Mike Coughlan, grande amico guarda caso proprio di Nigel Stepney. Alla vigilia dell'inizio del Mondiale i due, come si scoprirà in seguito, si erano incontrati e in quell'occasione, oltre a sfogarsi della difficile situazione in Rosso, Stepney aveva consegnato all'amico un dossier di ben 780 pagine sulla F2007, che Coughlan ovviamente comincia fin da subito a studiare per carpire i segreti della monoposto rivale, arrivando così a scoprire la questione relativa alle zavorre.

IL SABOTAGGIO.

Maranello, Domenica 20 Maggio 2007. Nel corso della consueta verifica del materiale all'indomani della spedizione per Montecarlo (la domenica successiva, 27 Maggio, si sarebbe disputato il Gp di Monaco) l'allora capomeccanico Francesco Uguzzoni trova della strana polverina bianca fuoriuscire dai serbatoi delle due Rosse. Di cosa si tratta? Le analisi chimiche confermeranno essere del fertilizzante. Il Team Principal Jean Todt e il suo vice Stefano Domenicali dispongono lo smontaggio delle monoposto per verificare ulteriori anomalie che fortunatamente non si presenteranno, oltre ovviamente al silenzio con la stampa (la notizia verrà comunicata solamente dopo il Gp degli Usa, circa due settimane dopo). In quel periodo la Ferrari porta avanti due indagini parallele al proprio interno per scoprire in primis chi era stato a passare delle informazioni così precise della sua monoposto alla McLaren, e poi chi era stato l'autore del sabotaggio in questione.

StepneySebbene dall'esterno nessuno sospetti nulla, a Maranello in entrambe le indagini si comincia sempre più a sospettare di Stepney (sopra raffigurato). Sospetto che diventa certezza quando nel corso di un controllo viene trovato nel suo armadietto la stessa polverina bianca nei pantaloni da lavoro. Inevitabile scatta, il 22 Giugno, l'esposto da parte della Ferrari nei confronti dell'inglese per tentato sabotaggio, con tanto di licenziamento. Stepney sostiene di essere innocente, di esser stato incastrato, ma come poi si scoprirà nel novembre 2008, in realtà l'inglese aveva volutamente inserito il diserbante nel serbatoio della F2007 al fine di causare il grippaggio del motore.

DOCUMENTI FERRARI A CASA DI COUGHLAN.

Coughlan

Spostiamoci un momento in Inghilterra, e più precisamente nella cittadina di Guildford, capoluogo della contea del Surrey con circa 66mila abitanti. Una volta ottenuto il dossier della F2007, è proprio in una copisteria del posto, infatti, che il capoprogettista McLaren, Mike Coughlan (sopra raffigurato), si reca per effettuare delle copie di questo importantissimo faldone. Tutto nella norma, se non fosse per un piccolo particolare: il titolare della copisteria dove Coughlan si reca per stampare il dossier della F2007 è in realtà un grandissimo tifoso della Ferrari, il quale riconosce sia il logo del Cavallino Rampante, sia sopratutto la F2007. Come fa un tecnico McLaren ad avere delle informazioni così riservate della Ferrari? Il titolare della copisteria si insospettisce subito, e così, oltre ad effettuare le copie richieste da Coughlan (ricordiamo ancora una volta che il faldone era di 780 pagine), riesce addirittura a fare delle copie in più che girerà in seguito alla Ferrari, informando della cosa il team di Maranello.

A questo punto gli uomini della Rossa comprendono come alla fine sia stato Stepney a girare all'amico i documenti relativi alla monoposto, e così decidono di denunciare la McLaren, la quale a sua volta il 3 Luglio, decide di sospendere Coughlan dopo che nella sua casa viene ritrovato il dossier relativo alla F2007. Non solo: come emergerà in seguito, il materiale in possesso al capoprogettista McLaren non solamente è materiale riservato del team Ferrari, ma potrebbe addirittura essere usato per progettare, costruire, controllare, testare e far funzionare la F2007.

Mosley

La FIA per conto del suo Presidente, l'inglese Max Mosley, decide così di aprire un'indagine con la collaborazione di entrambe le squadre per accertare una eventuale violazione al Regolamento Sportivo. Viene fissata inizialmente un'udienza davanti all'Alta Corte di Londra per il 10 Luglio, poi posticipata al giorno successivo, e poi annullata e sostituita con un Consiglio Mondiale Straordinario da tenersi sempre nella capitale inglese il 26 Luglio dopo che Coughlan decide di accordarsi con la Ferrari, alla quale girerà la memoria difensiva che poi invierà anche alla Federazione.

LA PRIMA SENTENZA FIA E IL RINVIO DEL CASO ALLA CORTE D'APPELLO.

Il 26 Luglio 2007, dunque, si svolge a Londra il Consiglio Mondiale della FIA. Tutti si aspettano alla luce di quanto emerso una penalizzazione della McLaren, ma a sorpresa la Federazione decide di assolvere il team di Woking sostenendo come al momento le prove siano insufficienti per poter stabilire che esse siano state usate in maniera scorretta nel campionato. La FIA avverte che nel caso emergessero delle nuove prove che effettivamente dimostrassero un uso illecito dei dati Ferrari la McLaren verrebbe nuovamente convocata e rischierebbe non solo di venir esclusa dal Mondiale 2007, ma anche dal Mondiale 2008, ma è evidente che si tratta quasi un contentino che gli appassionati non apprezzano minimamente.

Il 30 Luglio, il Presidente dell'ACI-CSAI, Luigi Macaluso, manda una lettera al Presidente della FIA, Max Mosley, chiedendogli di rinviare il caso alla Corte d'Appello Internazionale. Il timore, secondo Macaluso, è che questa decisione della FIA possa generare un precedente inappropriato e pericoloso nella storia della Formula 1.

Mosley decide di accettare la richiesta del Presidente dell'ACI, e così il 31 Luglio annuncia la decisione di rinviare il caso alla Corte d'Appello internazionale, che affronterà la questione il 13 Settembre.

LE MAIL AI PILOTI E LA SENTENZA D'APPELLO.

Il 5 Settembre 2007 si verifica un nuovo colpo di scena: anziché portare la Spy Story davanti al Corte d'Appello Internazionale, la FIA fissa lo stesso giorno un Consiglio Mondiale straordinario a Parigi. Cosa può aver spinto Mosley a rimangiare la promessa fatta a Macaluso. Inizialmente si parla di nuove prove ai danni della McLaren, ma il 7 Settembre in occasione delle prime prove libere del Gp d'Italia a Monza, cominciano ad emergere maggiori dettagli. La FIA infatti pubblica il testo di una mail inviata in data 31 Agosto ai piloti del team di Woking (Fernando Alonso, Lewis Hamilton, e al collaudatore Pedro De La Rosa) in cui gli stessi venivano caldamente invitati a dire tutto quello che sapevano in merito ai documenti trafugati alla Ferrari pena il ritiro immediato della Superlicenza.

Se Hamilton ribadirà di non saper nulla dei documenti rubati alla scuderia di Maranello, Alonso e De La Rosa metteranno a disposizione della Federazione una serie di mail datate 22-25 Marzo 2007 in cui i due piloti partendo dalle informazioni scoperte da Coughlan commentavano insieme la distribuzione dei pesi sulla Ferrari di Raikkonen in occasione del Gp d'Australia, oltre ad altre mail datate tra il 12 e il 14 Aprile 2007 in cui entrambi parlavano del sistema frenante della F2007 in vista di test successivi in cui sperimentare tali soluzioni sulla McLaren.

Proprio la conoscenza di questo scambio di mail aveva spinto la Federazione ad organizzare il nuovo Consiglio Mondiale: se oltre a Coughlan anche Alonso e De La Rosa conoscono i dati sui pesi e sull'impianto frenante della Ferrari, allora è lecito immaginare che anche altri componenti del team (prevalentemente tecnici) siano a conoscenza del materiale ricevuto dal capoprogettista McLaren.

La Federazione questa volta decide di punire la McLaren, infliggendole una multa da 100 milioni di dollari, e squalificando il team di Woking dalla classifica costruttori 2007, togliendole tutti i punti in classifica. Stepney verrà condannato a 20 mesi (patteggiati), mentre Coughlan verrà squalificato per 2 anni.

Entrambi i tecnici, una volta scontata la loro pena, si sono in qualche modo riavvicinati al mondo del motorsport. Se Stepney aveva ricominciato dal campionato Gran turismo approdando poi al team Jrm impegnato nella Lmp 1 dal 2010 al 2014 (anno della sua morte avvenuta il 2 Maggio in seguito a un incidente stradale occorso ad Ashford, ridente cittadina situata nella contea di Kent), Coughlan nel 2011 è tornato in Formula 1 alla Williams prima come capo ingegnere a inizio 2011, e poi sul finire della stagione promosso come Dt, rimanendovi fino al Luglio 2013. Attualmente è il Direttore Tecnico della Richard Childress Racing, squadra impegnata nella Nascar.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81