Formula 1

Monoposto F1 2017: Ferrari SF70-H

Dimenticare la deludente annata 2016. A questo compito è chiamata a rispondere la nuova Ferrari SF70-H, presentata questa mattina a Fiorano dal Team Principal, Maurizio Arrivabene, dal Direttore Tecnico Mattia Binotto, e dai piloti Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen (a cui è poi toccato in tarda mattinata l'onore e l'onere di portare al debutto la monoposto), ed Antonio Giovinazzi (prossimo all'esordio sulla Sauber nella prima sessione di test pre-campionato da lunedì prossimo 27 Febbraio fino a Giovedì 2 Marzo (come ufficializzato poco fa dal team elvetico) in sostituzione di Pascal Wehrlein, ancora alle prese con i postumi dell'incidente occorso in Race Of Champions lo scorso Gennaio a Miami).

Smentita l'indiscrezione diffusa (e poi poco dopo cancellata) a Gennaio dal profilo Twitter del Banco di Santader, sponsor del Cavallino: la nuova monoposto non è stata dedicata a Jules Bianchi (come ipotizzato dalla banca spagnola), ma ai 70 anni della scuderia di Maranello.

Per quanta riguarda la livrea, confermate le indiscrezioni della vigilia, con la monoposto che torna a essere decisamente più rossa, e con il bianco confermato sull'alettone anteriore, ma, per quanto concerne il resto della vettura, retrocesso dalla parte superiore di presa d'aria e cofano motore sulla SF16-H a una ubicazione laterale sulla pinna e sull'alettone posteriore laterale.

Ferrari SF 70 H anteriore

Passando a una descrizione tecnica della monoposto, diverse le cose da segnalare. Cominciamo dall'alettone anteriore, che è a freccia come disposto dalla normativa regolamentare entrata in vigore a partire da quest'anno. Il musetto (più lungo) conferma la protuberanza finale già vista sulla SF16-H dello scorso anno, ma non possiamo non rilevare come i piloni che reggono l'ala abbiano una distanza maggiore per far canalare meglio il flusso d'aria sotto il telaio.

Confermata la presenza dell'S-Duct (adottato finora da buona parte delle monoposto finora presentate, ed ideato, vale la pena ricordarlo, proprio dalla scuderia di Maranello sulla F2008, prima che la FIA lo rendesse illegale nelle stagioni successive): da rilevare proprio vicino ai lati delle bocche d'uscita quattro pinne (due per lato, una sopra e una sotto), il cui scopo è quello di indirizzare il flusso d'aria verso le bocche dei radiatori, più alti e stretti rispetto alla passata stagione.

Da notare inoltre, guardando la foto di apertura del presente articolo, come il muso della Rossa vada progressivamente scendendo: sintomo, questo, di un evidente assetto rake, visto lo scorso anno sulla Red Bull, e che dovrebbe garantire una maggiore velocità di punta.

Ferrari SF 70 H laterale dx bisUna delle novità regolamentari di quest'anno è rappresentata sicuramente dalla maggiore grandezza dei bargeboards, al fine di garantire il miglior flusso d'aria possibile, andando a generare al contempo un maggior carico aerodinamico. Nel caso della Rossa, non possiamo rilevare come essi siano costituiti da tre elementi, di cui quello bianco assolutamente nella norma, come dimensioni, e i due elementi in carbonio, decisamente più grandi e ricurvi. L'airbox è cambiato rispetto alla scorsa stagione, e ricorda molto quelli in uso negli anni 90 (forse con una forma leggermente più ovale, e meno triangoleggiante).

Ferrari SF 70 H alto

Per quanto riguarda il posteriore della vettura, dall'alto è possibile percepire come rispetto allo scorso anno sia un po' più rastremato, ma in misura sicuramente meno estrema se paragonato alla Mercedes vista ieri.

Sempre rispetto alla monoposto del team campione del mondo, la Rossa monta la pinna a squalo (vedasi foto di apertura) vista anche su altre monoposto, ma la cosa più interessante riguarda l'ala posteriore, la quale anziché poggiarsi sul monopilone, si appoggia addirittura su ben due piloni, in mezzo ai quali passa lo scarico, come possiamo vedere dalla fotografia qui allegata.

Ferrari SF 70-H Posteriore

Occhio, infine, a un particolare piuttosto interessante, che possiamo vedere sempre da questa immagine del retrotreno. Sopra la pinna si può vedere un ulteriore alettone che tende a formare una T. Una soluzione, questa, già presente sulla SF70-H, ma che la Mercedes aveva testato ieri con Bottas nel filming day di Silverstone. Dimostrazione, che almeno in questo caso la Rossa ha anticipato di poco i campioni del mondo della Mercedes.

Concludiamo con le sospensioni: confermato lo schema push-rod sull'anteriore e pull-rod sul posteriore.

Chiusa la presentazione tecnica, la domanda che in queste ore tutti i tifosi della Ferrari si staranno facendo è: riuscirà la SF70-H a battere, o quantomeno a recuperare il gap nei confronti della Mercedes? Difficile almeno per il momento dare una risposta precisa. Nelle ultime settimane sono infatti uscite diverse indiscrezioni più o meno positive secondo il presunto potenziale della nuova Rossa. Una cosa, comunque è certa: ancora una volta sarà la pista (non tanto durante i test, ma con le prime gare di campionato) ad esprimere l'ardua sentenza.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81